Quando scrivo MAMMA grande in questo modo non è perchè mi sento una mamma migliore delle altre, come ha insinuato qualcuna.. Da qui si capisce la misura di alcune persone..
Comunque torno a ripetere.. Ognuno ha il proprio pensiero.. Auguri a tutte le mamme.. Lavoratrici e non..
Lavorare o stare a casa?
Re: Lavorare o stare a casa?
E tra 2 anni? Vabbè, che dirti... mi dispiace un po' leggere di giovani che sprecano le opportunità per fare la vita che fa la nonna io avrei paura di questo, anche perché non potrai sapere il futuro come sarà, anche con il tuo compagno, immagino altrettanto giovanissimo... questo direi a mia figlia. Non per essere pessista.
Re: Lavorare o stare a casa?
Ad esempio per me viene lo stesso la mia famiglia prima di tutto ma nullla potrà mai annullare l'altro. Se io lavoro non lo faccio solo per me ma lo faccio in primis per vivere meglio, poi perché siamo sempre in Italia, se viene a mancare quello dell'altro almeno non torno da mammà.
Re: Lavorare o stare a casa?
I miei hanno lavorato ed eppure non si sono persi niente.
Re: Lavorare o stare a casa?
Beh anche la domanda è un po' di quelle per cui si finisce per scannarsi. Tipo: meglio allattamento al seno o artificiale? Esperienza personale di quando ero sul forum qualche anno fa.
Comunque è anche un discorso interessante, ed è un peccato che a volte alla fine volino gli stracci.
Comunque, tanto per dire: ci sono sicuramente un sacco di paesi in cui la maternità è più tutelata, ma altrettanto sicuramente l'Italia non è messa tra i peggiori, anzi.
Io ho 16 settimane totali di maternità obbligatoria e pagata, poi se voglio fare la facoltativa (a cui ho comunque diritto), mi attacco al proverbiale tram, cioè non guadagno un euro. Forse c'è qualcosa per l'allattamento, ma poco.
La scorsa volta sono tornata al lavoro (dovevo) che mia figlia aveva 10 settimane. 10. A 10 settimane andava all'asilo.
Però: ho la gran fortuna di fare un part time verticale, cioè lavoro 8 ore per due o tre giorni alla settimana (a volte di più, quindi potevo lavorare e stare anche un po' di tempo con mia figlia, e lasciarla all'asilo per due giorni era sicuramente meglio per me.
Per me (e parlo per esperienza personale) il part time è stato un'ottima maniera per equilibrare un po' tutto.
Di certo nessuno ti dice brava se ti fai un mazzo tanto per lavorare come una somara, ma state certe che nessuno vi dice brava nemmeno se state a casa. Tantomeno i figli.
Io a volte mi sento totalmente scontata per mia figlia, mentre non avete idea delle feste che fa a suo pardre quando torna a casa (bellissimo da vedere comunque). Per non parlare delle vote in cui dopo aver fatto un sacco di cose belle insieme, poi sono io, la mamma, quella su cui viene sfogata tutta l'eccitazione dovuta alle emozioni provate ecc. Non so se chi è già mamma ci si ritrova, ma è un'esperienza che ho sentito spesso da altre mamme.
Il lavoro mi ha permesso di staccare ogni tanto. Stare con sempre con un bambino vuol dire a volte non fare un discorso "adulto" per ore. A me, parlo sempre della mia esperienza, a volte pesava. Tornava a casa mio marito e io ero logorroica!
Ovvio poi che invece per altre mamme stare a casa è la cosa più bella. In generale però condivido il discorso di chi ha detto che l'indipendenza è importante, e che nella vita non si sa mai, meglio comunque lavorare un pochino. Magari interrompere ma per poco.
Comunque è anche un discorso interessante, ed è un peccato che a volte alla fine volino gli stracci.
Comunque, tanto per dire: ci sono sicuramente un sacco di paesi in cui la maternità è più tutelata, ma altrettanto sicuramente l'Italia non è messa tra i peggiori, anzi.
Io ho 16 settimane totali di maternità obbligatoria e pagata, poi se voglio fare la facoltativa (a cui ho comunque diritto), mi attacco al proverbiale tram, cioè non guadagno un euro. Forse c'è qualcosa per l'allattamento, ma poco.
La scorsa volta sono tornata al lavoro (dovevo) che mia figlia aveva 10 settimane. 10. A 10 settimane andava all'asilo.
Però: ho la gran fortuna di fare un part time verticale, cioè lavoro 8 ore per due o tre giorni alla settimana (a volte di più, quindi potevo lavorare e stare anche un po' di tempo con mia figlia, e lasciarla all'asilo per due giorni era sicuramente meglio per me.
Per me (e parlo per esperienza personale) il part time è stato un'ottima maniera per equilibrare un po' tutto.
Di certo nessuno ti dice brava se ti fai un mazzo tanto per lavorare come una somara, ma state certe che nessuno vi dice brava nemmeno se state a casa. Tantomeno i figli.
Io a volte mi sento totalmente scontata per mia figlia, mentre non avete idea delle feste che fa a suo pardre quando torna a casa (bellissimo da vedere comunque). Per non parlare delle vote in cui dopo aver fatto un sacco di cose belle insieme, poi sono io, la mamma, quella su cui viene sfogata tutta l'eccitazione dovuta alle emozioni provate ecc. Non so se chi è già mamma ci si ritrova, ma è un'esperienza che ho sentito spesso da altre mamme.
Il lavoro mi ha permesso di staccare ogni tanto. Stare con sempre con un bambino vuol dire a volte non fare un discorso "adulto" per ore. A me, parlo sempre della mia esperienza, a volte pesava. Tornava a casa mio marito e io ero logorroica!
Ovvio poi che invece per altre mamme stare a casa è la cosa più bella. In generale però condivido il discorso di chi ha detto che l'indipendenza è importante, e che nella vita non si sa mai, meglio comunque lavorare un pochino. Magari interrompere ma per poco.
Re: Lavorare o stare a casa?
Su questo devo dissentire, e anche parecchio. È qui che sbagli. Il fatto che tu voglia dedicare la tua esistenza ai figli e a tuo marito non fa di te una persona più sensibile. È solo la tua mentalità ma la sensibilità non c'entra proprio nulla. È solo un'idea. Io la penso proprio all'opposto ma questo non vuol dire che sia meno sensibile di te. Proprio no.