La menopausa precoce coincide con la perdita dell'attività ovarica (e la conseguente scomparsa dei cicli mestruali) prima dei 40 anni.
Ma generalmente per PRECOCE si intende la menopausa avvenuta prima dei 35-36 anni.
Dopo i 39- 40 anni si parla di menopausa ANTICIPATA.
Bisogna considerare che a 40 anni sebbene continui il ciclo la fertilità è già ridotta da almeno cinque anni.
Il 15-20% della popolazione femminile mondiale soffre di menopausa anticipata.
Solo il 1-3% di menopausa precoce.
Vi riporto di seguito alcune informazioni che ho ritenuto valide da diffondere.
La MORALE è sempre la stessa: a quarantanni si è già abbastanza in là per una gravidanza SPONTANEA. quindi NON ASPETTATE: RIVOLGETEVI ALLA PMA!!!!!!!!!
MENOPAUSA PRECOCE
Questa condizione si può verificare spontaneamente o in maniera indotta, per intervento chirurgico di ovariectomia bilaterale o per soppressione ovarica farmacologica o radioterapica. Il fenomeno riguarda all'incirca l'1-3% delle donne italiane in età riproduttiva.
La menopausa precoce è indicata anche con il termine POF (Premature Ovarian Failure); questo termine si riferisce ad un'insufficienza ovarica precoce con amenorrea, gonadotropine sieriche elevate (FSH e LH) ed ipoestrogenismo (estradiolo plasmatico ridotto).
In realtà, le due condizioni non sono esattamente equivalenti:
L'insufficienza ovarica precoce può essere considerata un fenomeno transitorio, poiché in molti casi si può verificare un'attività ovarica spontanea intermittente per anni, caratterizzata da occasionali periodi mestruali alternati ad altri di amenorrea (assenza delle mestruazioni per almeno tre mesi). Le donne con insufficienza ovarica precoce sono ancora in grado di produrre estradiolo (quindi, può avvenire l'ovulazione) e, talvolta, possono riuscire ad avere una gravidanza.
La paziente con menopausa precoce smette completamente (e stabilmente) di avere le mestruazioni ed è quindi incapace di rimanere incinta.
Nelle donne affette da insufficienza ovarica precoce:
Esistono follicoli primordiali disfunzionali, che sono fisiologicamente imprevedibili ed assolutamente irregolari;
Si può verificare l'ovulazione nel 5-10% dei casi.
Quando la POF diventa una condizione permanente, questa equivale alla menopausa precoce.
Alla base dell'insorgenza della menopausa precoce esiste un'atresia follicolare (arresto dello sviluppo del follicolo), generata da molteplici cause, alcune complesse ed altre di natura primitiva.
Nei due terzi dei casi, la menopausa precoce è considerata idiopatica: non si riesce a identificare la causa specifica all'origine della condizione ed il cariotipo non presenta alterazioni (cioè non sono presenti anomalie geniche specifiche che predispongano alla menopausa precoce,).
Le possibili cause che promuovono la menopausa precoce sono:

Differenza tra menopausa precoce e "anticipata"
Re: Differenza tra menopausa precoce e "anticipata"
Anomalie genetiche(ereditarie)
Alcune sindromi genetiche ed alterazioni cromosomiche, evidenti all'analisi del cariotipo, sono associate alla menopausa precoce.
Alcuni esempi riguardano le mutazioni del cromosoma X ed includono:
Sindrome del cromosoma X fragile, causata da una particolare mutazione del gene FMR1, localizzato sul cromosoma X;
sindrome di Turner (45,X), nella quale la menopausa precede il menarca e la funzione ovarica è assente;
sindrome di Swyer (disgenesia gonadica pura): comporta gonadi non ben formate e non funzionali.
Cause sistemiche
Anche i difetti enzimatici/metabolici ereditari possono promuovere la menopausa precoce:
Galattosemia: patologia sistemica provocata dal malfunzionamento di enzimi che svolgono la funzione di metabolizzare il galattosio; di conseguenza, l'organismo non è in grado di trasformarlo in glucosio. Si ritiene che il galattosio non convertito possa produrre un effetto tossico per le ovaie;
Iperplasia surrenalica congenita: malattia autosomica recessiva che colpisce le ghiandole surrenali ed è caratterizzata da disordini nella biosintesi degli ormoni steroidei;
Mucopolisaccaridosi: malattie metaboliche sistemiche, causate da deficit di enzimi specifici. Queste patologie sono classificate tra l'eterogeneo gruppo delle malattie da accumulo lisosomiale.
Patologie autoimmuni
Le patologie autoimmuni che coesistono con la menopausa precoce possono essere di due tipi:
Il sistema immunitario produce erroneamente degli anticorpi anti-ovaio (antifollicolo, anti-corpo luteo, antirecettori degli ormoni ipofisari ecc.);
L'insufficienza ovarica precoce può essere associata ad altre malattie autoimmuni sistemiche, soprattutto di tipo tiroideo (ipotiroidismo) o che interessano il surrene, come nel caso del morbo di Addison (limita la produzione di ormoni secreti dalle ghiandole surrenali). Altre condizioni sistemiche autoimmuni da tenere in considerazione in caso di menopausa precoce sono il morbo di Crohn, il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide.
Il quadro istologico che caratterizza le pazienti con insufficienza ovarica precoce autoimmune è la presenza di ooforite (infiammazione dell'ovaio).
Infezioni virali e batteriche
Si ritiene che determinate infezioni virali, come quella da citomegalovirus o la parotite, o batteriche (tubercolosi) possano contribuire ad innescare la menopausa precoce in alcune pazienti. La parotite, infatti, presenta tra le sue complicanze l'infiammazione dell'ovaio (ooforite), che, se cronicizza, è in grado di compromettere la funzionalità dell'organo. Lo stesso processo viene innescato dal bacillo di Koch, che oltre ad interessare i polmoni, può innescare tubercolosi genitale e conseguentemente ooforite.
Cause iatrogene: la menopausa precoce indotta
In questi casi la menopausa è precoce per effetto di una procedura terapeutica che può essere farmacologica (chemioterapica), radiante o chirurgica. Questi trattamenti producono conseguenze differenti sulla fertilità, sulla sintomatologia associata ecc.
Terapie farmacologiche: la menopausa precoce è una condizione che può essere promossa dalla chemioterapia. Ovviamente, questo effetto dipende da molti fattori, tra cui l'età della donna, i tipi di farmaci utilizzati ed il dosaggio. Alcuni dei farmaci chemioterapici che possono promuovere la condizione sono: agenti alchilanti, ciclofosfamide e busulfan; con effetti tossici ovarici minori: methotrexate e fluorouracile. Il danno promosso dalla chemioterapia è graduale e, una volta terminata la cura, può sussistere una riattivazione completa dell'attività ovarica.
Radioterapia:i danni indotti dalla radioterapia sono irreversibili solo se l'irradiazione viene effettuata a livello pelvico e con dosaggio particolarmente elevato. Il recupero ovarico è, quindi, possibile.
Menopausa chirurgica: l'ovariectomia bilaterale (asportazione di entrambe le ovaie) e l'isterectomia (asportazione dell'utero) sono interventi chirurgici che favoriscono la precocità della menopausa. Questi interventi possono rendersi necessari per la presenza di un tumore, cisti ovariche, grave endometriosi od altre condizioni patologiche. L'ovariectomia bilaterale produce una rapida diminuzione dei livelli circolanti di ormoni ovarici ed induce infertilità in modo permanente ed immediato.
Altre cause
Anche uno stile di vita errato, soprattutto il fumo e l'abuso di alcol, sembra anticipare l'età della menopausa. Inoltre, è da considerare l'esistenza di una predisposizione familiare, per cui andrebbe sempre presa in considerazione l'età alla quale sono entrate in menopausa la mamma, la nonna od una sorella maggiore.
Alcune sindromi genetiche ed alterazioni cromosomiche, evidenti all'analisi del cariotipo, sono associate alla menopausa precoce.
Alcuni esempi riguardano le mutazioni del cromosoma X ed includono:
Sindrome del cromosoma X fragile, causata da una particolare mutazione del gene FMR1, localizzato sul cromosoma X;
sindrome di Turner (45,X), nella quale la menopausa precede il menarca e la funzione ovarica è assente;
sindrome di Swyer (disgenesia gonadica pura): comporta gonadi non ben formate e non funzionali.
Cause sistemiche
Anche i difetti enzimatici/metabolici ereditari possono promuovere la menopausa precoce:
Galattosemia: patologia sistemica provocata dal malfunzionamento di enzimi che svolgono la funzione di metabolizzare il galattosio; di conseguenza, l'organismo non è in grado di trasformarlo in glucosio. Si ritiene che il galattosio non convertito possa produrre un effetto tossico per le ovaie;
Iperplasia surrenalica congenita: malattia autosomica recessiva che colpisce le ghiandole surrenali ed è caratterizzata da disordini nella biosintesi degli ormoni steroidei;
Mucopolisaccaridosi: malattie metaboliche sistemiche, causate da deficit di enzimi specifici. Queste patologie sono classificate tra l'eterogeneo gruppo delle malattie da accumulo lisosomiale.
Patologie autoimmuni
Le patologie autoimmuni che coesistono con la menopausa precoce possono essere di due tipi:
Il sistema immunitario produce erroneamente degli anticorpi anti-ovaio (antifollicolo, anti-corpo luteo, antirecettori degli ormoni ipofisari ecc.);
L'insufficienza ovarica precoce può essere associata ad altre malattie autoimmuni sistemiche, soprattutto di tipo tiroideo (ipotiroidismo) o che interessano il surrene, come nel caso del morbo di Addison (limita la produzione di ormoni secreti dalle ghiandole surrenali). Altre condizioni sistemiche autoimmuni da tenere in considerazione in caso di menopausa precoce sono il morbo di Crohn, il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide.
Il quadro istologico che caratterizza le pazienti con insufficienza ovarica precoce autoimmune è la presenza di ooforite (infiammazione dell'ovaio).
Infezioni virali e batteriche
Si ritiene che determinate infezioni virali, come quella da citomegalovirus o la parotite, o batteriche (tubercolosi) possano contribuire ad innescare la menopausa precoce in alcune pazienti. La parotite, infatti, presenta tra le sue complicanze l'infiammazione dell'ovaio (ooforite), che, se cronicizza, è in grado di compromettere la funzionalità dell'organo. Lo stesso processo viene innescato dal bacillo di Koch, che oltre ad interessare i polmoni, può innescare tubercolosi genitale e conseguentemente ooforite.
Cause iatrogene: la menopausa precoce indotta
In questi casi la menopausa è precoce per effetto di una procedura terapeutica che può essere farmacologica (chemioterapica), radiante o chirurgica. Questi trattamenti producono conseguenze differenti sulla fertilità, sulla sintomatologia associata ecc.
Terapie farmacologiche: la menopausa precoce è una condizione che può essere promossa dalla chemioterapia. Ovviamente, questo effetto dipende da molti fattori, tra cui l'età della donna, i tipi di farmaci utilizzati ed il dosaggio. Alcuni dei farmaci chemioterapici che possono promuovere la condizione sono: agenti alchilanti, ciclofosfamide e busulfan; con effetti tossici ovarici minori: methotrexate e fluorouracile. Il danno promosso dalla chemioterapia è graduale e, una volta terminata la cura, può sussistere una riattivazione completa dell'attività ovarica.
Radioterapia:i danni indotti dalla radioterapia sono irreversibili solo se l'irradiazione viene effettuata a livello pelvico e con dosaggio particolarmente elevato. Il recupero ovarico è, quindi, possibile.
Menopausa chirurgica: l'ovariectomia bilaterale (asportazione di entrambe le ovaie) e l'isterectomia (asportazione dell'utero) sono interventi chirurgici che favoriscono la precocità della menopausa. Questi interventi possono rendersi necessari per la presenza di un tumore, cisti ovariche, grave endometriosi od altre condizioni patologiche. L'ovariectomia bilaterale produce una rapida diminuzione dei livelli circolanti di ormoni ovarici ed induce infertilità in modo permanente ed immediato.
Altre cause
Anche uno stile di vita errato, soprattutto il fumo e l'abuso di alcol, sembra anticipare l'età della menopausa. Inoltre, è da considerare l'esistenza di una predisposizione familiare, per cui andrebbe sempre presa in considerazione l'età alla quale sono entrate in menopausa la mamma, la nonna od una sorella maggiore.
Re: Differenza tra menopausa precoce e "anticipata"
MENOPAUSA ANTICIPATA
Il 10% delle donne va in menopausa prima dei 38 anni, un altro 20% ci va tra i 40 e i 45 anni. Concludendo, una donna su 5 va in menopausa prima dei 45 anni, ossia quando moltissime donne si sentono ancora delle ragazze. Il concetto importante è che dei cambiamenti di attività ormonale cominciano 5-6 anche 8 anni prima dell'ultima mestruazione: molte di queste donne possono avere tutta una serie di disturbi che normalmente vengono attribuiti a stress.
Quali sono i segnali?
Il primo elemento è legato alle irregolarità mestruali: quando il ciclo tende ad anticipare a 20-23 giorni invece dei soliti 28; quando comincia ad allungarsi (a 40-50 giorni); quando salta, in mancanza di un dimagrimento importante o altre cause transitorie. Il secondo elemento è la modificazione della quantità: quando la donna comincia ad avere flussi abbondanti (metrorragia) e lunghi (menometrorragia). Il terzo elemento è il peggioramento della sindrome premestruale, con depressione, aggressività, irritabilità, desiderio che scompare, insonnia, tachicardie notturne, aumento di peso (2-3 chili prima della mestruazione), desiderio per cibi dolci o salati, fame nervosa, gonfiore addominale e il cambiamento della forma del corpo, cioè l'aumento del grasso sulla pancia e sul punto vita. Sono segnali importanti di modificazione della distribuzione degli enzimi che elaborano gli androgeni. Accanto a questi possiamo avere un altro segnale che viene di regola sottovalutato: i dolori articolari. Ora che ci facciamo attenzione sappiamo che è il secondo sintomo per frequenza dopo le vampate. Dobbiamo allertarci anche quando la donna comincia anche ad avere le vampate - magari solo durante la mestruazione -, con tachicardie notturne e insonnia: sono segnali che qualcosa è cambiato.
L'arco di tempo da 5 a 8 anni a cui si riferiva prima in cui iniziano ad apparire alcuni distrubri è la premenopausa?
Premenopausa o climaterio, dal greco klimaster (gradino) che indica appunto la graduale modificazione fisica e psichica della donna in vista della menopausa. Va detto che la fertilità è già alterata in questo periodo.
È possibile prevedere quando una donna andrà in menopausa?
In base a una serie di caratteristiche ma è una previsione ancora orientativa. La prima domanda è "a che età sono andate in menopausa la mamma, la nonna o le sorelle maggiori?". Una familiarità per menopausa precoce o anticipata ci deve allertare sul fatto che ci possa essere una predisposizione genetica a un esaurimento ovarico più precoce. Poi ci sono una serie di malattie che anticipano l'età della menopausa: alcune malattie genetiche, aver fatto trattamento chemioterapici che hanno causato un danno ovarico, aver avuto l'asportazione di un ovaio, per endometriosi o altro. Abbiamo un patrimonio di follicoli e di ovociti definito: in mancanza di un ovaio, una donna ha quindi la metà dei follicoli. Per questo è importante che sia informata: se vuole avere figli non deve aspettare i 38-40 anni, perché a quell'età potrebbe pure andare in menopausa. Chi fuma, poi, ha un anticipo di menopausa di 2 anni. Quindi, elementi della storia familiare e personale, danni all'ovaio (per cause genetiche o iatrogene, ossia cure mediche) o per stili di vita molto dannosi per la funzione dell'ovaio.
Il 10% delle donne va in menopausa prima dei 38 anni, un altro 20% ci va tra i 40 e i 45 anni. Concludendo, una donna su 5 va in menopausa prima dei 45 anni, ossia quando moltissime donne si sentono ancora delle ragazze. Il concetto importante è che dei cambiamenti di attività ormonale cominciano 5-6 anche 8 anni prima dell'ultima mestruazione: molte di queste donne possono avere tutta una serie di disturbi che normalmente vengono attribuiti a stress.
Quali sono i segnali?
Il primo elemento è legato alle irregolarità mestruali: quando il ciclo tende ad anticipare a 20-23 giorni invece dei soliti 28; quando comincia ad allungarsi (a 40-50 giorni); quando salta, in mancanza di un dimagrimento importante o altre cause transitorie. Il secondo elemento è la modificazione della quantità: quando la donna comincia ad avere flussi abbondanti (metrorragia) e lunghi (menometrorragia). Il terzo elemento è il peggioramento della sindrome premestruale, con depressione, aggressività, irritabilità, desiderio che scompare, insonnia, tachicardie notturne, aumento di peso (2-3 chili prima della mestruazione), desiderio per cibi dolci o salati, fame nervosa, gonfiore addominale e il cambiamento della forma del corpo, cioè l'aumento del grasso sulla pancia e sul punto vita. Sono segnali importanti di modificazione della distribuzione degli enzimi che elaborano gli androgeni. Accanto a questi possiamo avere un altro segnale che viene di regola sottovalutato: i dolori articolari. Ora che ci facciamo attenzione sappiamo che è il secondo sintomo per frequenza dopo le vampate. Dobbiamo allertarci anche quando la donna comincia anche ad avere le vampate - magari solo durante la mestruazione -, con tachicardie notturne e insonnia: sono segnali che qualcosa è cambiato.
L'arco di tempo da 5 a 8 anni a cui si riferiva prima in cui iniziano ad apparire alcuni distrubri è la premenopausa?
Premenopausa o climaterio, dal greco klimaster (gradino) che indica appunto la graduale modificazione fisica e psichica della donna in vista della menopausa. Va detto che la fertilità è già alterata in questo periodo.
È possibile prevedere quando una donna andrà in menopausa?
In base a una serie di caratteristiche ma è una previsione ancora orientativa. La prima domanda è "a che età sono andate in menopausa la mamma, la nonna o le sorelle maggiori?". Una familiarità per menopausa precoce o anticipata ci deve allertare sul fatto che ci possa essere una predisposizione genetica a un esaurimento ovarico più precoce. Poi ci sono una serie di malattie che anticipano l'età della menopausa: alcune malattie genetiche, aver fatto trattamento chemioterapici che hanno causato un danno ovarico, aver avuto l'asportazione di un ovaio, per endometriosi o altro. Abbiamo un patrimonio di follicoli e di ovociti definito: in mancanza di un ovaio, una donna ha quindi la metà dei follicoli. Per questo è importante che sia informata: se vuole avere figli non deve aspettare i 38-40 anni, perché a quell'età potrebbe pure andare in menopausa. Chi fuma, poi, ha un anticipo di menopausa di 2 anni. Quindi, elementi della storia familiare e personale, danni all'ovaio (per cause genetiche o iatrogene, ossia cure mediche) o per stili di vita molto dannosi per la funzione dell'ovaio.
Re: Differenza tra menopausa precoce e "anticipata"
Ecco questo mi interessava molto... mi sono sempre chiesta quale fosse la differenza e onestamente non avevo mai capito... grazie mille!