Truffa ad una coppia in attesa di adottare un minore, condannata finta psicologa coratina
La donna «millantando conoscenze presso il Tribunale per i Minorenni di Bari e spendendo per interposta persona i nomi di due magistrati», avrebbe garantito «di poter influire favorevolmente sulle loro decisioni» in cambio di denaro
Una truffa ai danni di una coppia di Corato in attesa di adottare un minore compiuta da una sedicente psicologa che, in cambio di denaro, ha finto di poter intercedere nei confronti di alcuni giudici del Tribunale dei minorenni di Bari per ottenere decisioni favorevoli.
Per questo, nell'udienza preliminare che si è svolta alcune settimane fa presso il Tribunale di Lecce (sede competente in quanto la vicenda giudiziaria riguarda alcuni magistrati in servizio a Bari), il Gup Carlo Cazzella ha condannato alla pena di un un anno e due mesi con la condizionale la 36enne coratina Mariangela Valerio, accogliendo la richiesta di patteggiamento avanzata dal suo difensore.
Le accuse a suo carico riguardano i reati continuati di truffa, esercizio abusivo della professione, millantato credito e sostituzione di persona.
L'inchiesta - relativa ai fatti avvenuti da dicembre 2010 e dicembre 2012 sui quali hanno indagato a lungo gli agenti della squadra giudiziaria del Commissariato di polizia di Corato - è partita dalla denuncia della coppia coratina, già in possesso della idoneità all'adozione e in attesa di essere interpellata per un affido o un'adozione.
La presunta truffatrice si sarebbe presentata ai coniugi dicendo di essere una psicologa pur non essendosi mai laureata o iscritta all'albo professionale e non avendo mai collaborato con il Tribunale. Poi, «millantando conoscenze presso il Tribunale per i Minorenni di Bari e spendendo per interposta persona i nomi di due magistrati» dello stesso Tribunale, la donna avrebbe garantito «di poter influire favorevolmente sulle loro decisioni in merito ad una pratica di adozione di un bambino del tutto inesistente».
La 36enne avrebbe quindi «organizzato una serie di colloqui con i coniugi presso la sua abitazione, dietro compenso di 50 euro a seduta, finalizzati alla redazione di una relazione da inviare al Tribunale».
Per rendere più credibile l'intera vicenda, altre due persone (una prosciolta e l'altra rinviata a giudizio) sarebbero state in più occasioni incaricate dalla 36enne di telefonare alla coppia spacciandosi per i magistrati del Tribunale barese e riferire «di circostanze relative alla pratica di adozione in corso, inducendo in errore i coniugi».
Tratta in inganno, la coppia ha quindi consegnato alla 36enne duemila euro in contanti, oltre a medicinali, accessori e capi di abbigliamento per neonati, in attesa di ottenere il via libera per l'adozione.
La falsa psicologa è stata anche condannata a risarcire i coniugi e uno dei due magistrati indicati nelle telefonate che nel procedimento si sono costituiti parte civile.

Truffa ad una coppia in attesa di adottare
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Re: Truffa ad una coppia in attesa di adottare
e poi leggi anche queste notizie, che ti fanno proprio vergognare!
Non solo l'adozione è una pratica difficile, non solo le famiglie devono affrontare il dolore e con tanta pazienza la possibilità di perdere tempo senza avere un riscontro positivo, ma dobbiamo fare i conti anche con questi imbroglioni da strapazzo che lucrano come i maiali sulle spalle dei bambini.
Dovrebbero arrestarli tutti!
Non solo l'adozione è una pratica difficile, non solo le famiglie devono affrontare il dolore e con tanta pazienza la possibilità di perdere tempo senza avere un riscontro positivo, ma dobbiamo fare i conti anche con questi imbroglioni da strapazzo che lucrano come i maiali sulle spalle dei bambini.
Dovrebbero arrestarli tutti!