Una cosa è importante sapere: il VBAC è un parto come un altro, i rischi che correremmo noi precesarizzate sono sovrapponibili a quelli di una donna che non ha mai fatto TC. Mi è stato detto che, perchè mi si consenta un travaglio-prova, devo entrare spontaneamente in travaglio entro la 40^ settimana.... Il che non accade quasi mai!! E quì prima cavolata: ogni ospedale ha i suoi protocolli, la dove ti consentono veramente di provare un parto naturale ti fanno andare ben oltre....
Non è possibile indurre il parto con ossitocina, verissimo, ma esistono altri sistemi che possono stimolare la partenza del travaglio: lo scollamento se fatto nel momento giusto (quindi quando le condizioni del collo dell'utero sono favorevoli), oppure l'induzione meccanica con palloncino....
E il rischio della rottura dell'utero, la primissima cosa che ti dicono, le linee guida indicano 0,2% di deiescenza e rottura. Praticamente uguale a quello di una donna con utero intatto!! Invece i rischi del TC ripetuto non li dice nessuno....

Il travaglio di una precesarizzata non è patologico: è un travaglio normale e come tale deve essere trattato!!
Parliamo anche dei tempi tra il TC e il VBAC.... Spessissimo vengono posti dei limiti: non meno di 24 mesi, non meno di 18.... Le linee guida non ne parlano assolutamente: la cicatrice del TC guarisce, normalmente, in 6 mesi..... Di solito la tempistica rientra nei protocolli ospedalieri e, come l'epoca gestazionale limite per l'induzione ad es., viene stabilita a tavolino!!
Parliamoci chiaro: se si è davvero decise a volere un VBAC bisogna cercare l'ospedale giusto, quello che DAVVERO ti consentirà di avere un parto naturale. Vuol dire abbandonare le tue certezze, il tuo ginecologo, la struttura in cui hai tanto creduto e riposto le tue speranze!!!! Vuol dire avere la forza e il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e decidere per se stessi e per il proprio bambino, consapevoli che in molti (quasi tutti) non ti appoggeranno e ti remeranno contro....E io mi chiedo perchè viste le evidenze scientifiche

Non è certo una decisione facile, richiede una determinazione e una volontà granitiche. La maggior parte delle donne sceglierà un secondo TC, anche se il primo è stato fisicamente ed emotivamente doloroso, e va benissimo, per carità!! Però è importante che sappiano, che tutte noi sappiamo, che esiste un'alternativa e che non è esattamente il "suicidio" che ci viene dipinto!!!!