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Perdere peso e controllare il Tsh per aiutare la cicogna

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marryfranca
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Iscritto il: 15 apr 2014, 14:18

Perdere peso e controllare il Tsh per aiutare la cicogna

Messaggio da marryfranca »

L'esperta suggerisce come aumentare le chance di restare incinta a cominciare dal perdere peso e regolarizzare la tiroide. Risposte anche su come trattare l'ureaplasma
Peso e valori del Tsh per favorire la gravidanza
Domanda. Ho 23 anni e peso circa 85 chili. E' quasi da un anno che stiamo cercando un bambino e non arriva. Ho il Tsh a 4.85 e il massimo deve essere a 4.94 perciò anche se è nei limiti, è un poco alto. Sono andata da un endocrinologo e mi ha detto che finchè resta nel limite di 10 va bene, ma molte persone mi dicono che invece se si vuole cercare una gravidanza deve essere meno di 2. Il mio endocrinologo mi dice che non ho bisogno di fare nessuna cura. Forse non riesco a rimanere incinta a causa del peso? Perchè il ciclo arriva ogni 5 mesi se mi va bene e dagli stick risulta che non ovulo mai. Ho fatto cure con clomifene e didrogesterone e non ovulavo. C'entra il peso? Il Tsh va bene per cercare una gravidanza?
Risposta. Il peso è fondamentale per prepararsi ad una gravidanza e se dimagrisce certamente sarà un bene per le sue ovaie che potrebbero funzionare più regolarmente da sole o comunque rispondere meglio ai trattamenti per indurre l’ovulazione. Anche la tiroide andrebbe messa in squadra. Sempre più oggi gli esperti di fertilità guardano con attenzione ai valori di Tsh e se sono superiori a 2.5 propongono una piccola integrazione farmacologica in previsione di una gravidanza. La cosa più importante è però dimagrire, verificare se le tue ovaie sono policistiche e se questa situazione ormonale si accompagna anche all’insulino-resistenza (tipica di chi è in sovrappeso). Penso sia il caso di rivolgersi ad uno specialista della fertilità.

Come aumentare le chance di restare incinta
Domanda. Io e mio marito stiamo provando ormai da 8 mesi ad avere un bambino, ma non succede niente. Vorremmo aspettare ancora un po’ prima di rivolgerci al medico ma nel frattempo, io sto adottando dei "consigli della nonna" di cui sono venuta a conoscenza leggendo o con il passaparola. Per esempio, è vero che dopo aver avuto un rapporto fare la candela con le gambe sollevate aiuta il cammino degli spermatozoi verso le ovaie? A parte questo, ci sono altri suggerimenti fai da te che possono aumentare le nostre chance?
Risposta. All'università non ci insegnano nulla dei consigli della nonna e dunque a tal proposito non saprei cosa dirle. L’atteggiamento di attesa da tenere dipende molto dalla vostra età. Se siete giovani (sotto i 35 anni) 8 mesi sono ancora pochi ed è giusto, se il ciclo mestruale è regolare, avere rapporti almeno due volte alla settimana, assumere acido folico 400 mcg ogni girono e tenere uno stile di vita sano (alimentazione equilibrata, giusto movimento, no fumo ed alcool), possibilmente senza stress. Se l'età è maggiore di 35 anni forse può valere la pena di cominciare a rivolgersi ad uno specialista per seguire l’iter base e comprendere meglio la vostra situazione di coppia.

Ureaplasma, come intervenire
Domanda. Dagli ultimi tamponi ho scoperto di avere l'ureaplasma urealyticum carica >=10.000. Negli ultimi 5 anni di tamponi mi esce sempre fuori. Ho avuto rapporti con un ragazzo che dice di non avere alcun sintomo, abbiamo letto anche i sintomi su internet per capire, io ho qualche fastidio (perdite e prurito in alcuni momenti). Quello che vorremmo sapere è se lui debba verificare con un test se è positivo anche lui e se va curato o meno, perchè in consultorio mi hanno detto di prendere assolutamente l'antibiotico, mentre il ginecologo in privato mi ha detto che se non sto cercando una gravidanza non c'è bisogno perchè tutte le donne ce l'hanno e va e viene anche da solo. Spero in un terzo parere definitivo, anche per il ragazzo.
Risposta. E' un riscontro comune che può non avere significato clinico e se non avete sintomi specifici non vale la pena di accanirsi finchè non c’è il desiderio di una gravidanza. Perdite e prurito possono dipendere da altre infezioni intercorrenti che talvolta non hanno alcuna relazione con l’ureaplasma.
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