A proposito dell'epidurale..
A proposito dell'epidurale..
ciao a tutte scusate ma sono un p arrabbiata..nel rispetto delle proprie idee..non capisco l'accanimento sull'epidurale..
ah bèh, certo sulla bibbia c'è scritto <uomo lavorerai con fatica, donna partorirai con dolore!>..
quindi secondo tali dettami ..nel rispetto della natura stessa che vuole che il parto avvenga con dolore perchè fare l'epidurale??' è contro natura no? tanto se la natura vuole che ci facciamo 10-12 ore di travaglio ben venga. ..anzi, perchè ci prendiamo gli antiinfiammatori quando abbiamo le mestruazioni??? è la natura che lo vuole..
peccato per che la bibbia non dice ...uomo lavorerai con fatica..donna partorirai con dolore..e LAVORERAI PURE CON FATICA!!!!
eh sì, scusate, perchè mi pare che ricade tutto sulle nostre spalle... casa, lavoro. figli..e poi dicono che le donne sono più depresse degli uomini..e quanto lavorano più degli uomini considerando che ricade tutto sulle loro spalle???
e poi ce la prendiamo con l'epidurale perchè impedirebbe di sentire il reale dolore del parto?????
certo perchè se non ci realizziamo veramente come lavoratrici, mogli e madri ..(con travaglio ad hoc) non siamo contente vero????
ci carichiamo di ogni cosa poi subiamo discriminazioni nel lavoro..e nella vita ..
abbiamo in assoluto meno riconoscimenti rispetto agli uomini..
siamo più vulnerabili in tutto rispetto a loro
(e non dite di no..avete mai avuto un incidente automobilistico con un uomo??? ..
se ne approfittano alla grande appena vedono una donna soprattutto se giovane)
..ci facciamo un mazzo tanto rispetto agli uomini..e giustamente in qualche caso ci negano anche l'epidurale.....
ah bèh, certo sulla bibbia c'è scritto <uomo lavorerai con fatica, donna partorirai con dolore!>..
quindi secondo tali dettami ..nel rispetto della natura stessa che vuole che il parto avvenga con dolore perchè fare l'epidurale??' è contro natura no? tanto se la natura vuole che ci facciamo 10-12 ore di travaglio ben venga. ..anzi, perchè ci prendiamo gli antiinfiammatori quando abbiamo le mestruazioni??? è la natura che lo vuole..
peccato per che la bibbia non dice ...uomo lavorerai con fatica..donna partorirai con dolore..e LAVORERAI PURE CON FATICA!!!!
eh sì, scusate, perchè mi pare che ricade tutto sulle nostre spalle... casa, lavoro. figli..e poi dicono che le donne sono più depresse degli uomini..e quanto lavorano più degli uomini considerando che ricade tutto sulle loro spalle???
e poi ce la prendiamo con l'epidurale perchè impedirebbe di sentire il reale dolore del parto?????
certo perchè se non ci realizziamo veramente come lavoratrici, mogli e madri ..(con travaglio ad hoc) non siamo contente vero????
ci carichiamo di ogni cosa poi subiamo discriminazioni nel lavoro..e nella vita ..
abbiamo in assoluto meno riconoscimenti rispetto agli uomini..
siamo più vulnerabili in tutto rispetto a loro
(e non dite di no..avete mai avuto un incidente automobilistico con un uomo??? ..
se ne approfittano alla grande appena vedono una donna soprattutto se giovane)
..ci facciamo un mazzo tanto rispetto agli uomini..e giustamente in qualche caso ci negano anche l'epidurale.....
Re: A proposito dell'epidurale..
Quoto in pieno
e anch'io sono rimasta sconvolta nel leggere certi post scritti da donne /mamme che vanno fiere di aver partorito con dolore e sono state capaci di discriminare tutte le donne che richiedono l'epidurale perchè rappresentano un peso per la sanità pubblica
Questo è l'esempio di come siamo lontane dalla parità dei diritti. La poca solidarietà femminile è la cosa che ci distingue dal genere maschile...che tristezza.
Chi non vuole ricorrere all'epidurale sia libera di farlo...ma diffondere notizie false, demonizzare e discriminare coloro che invece si battono per questo diritto sacrosanto proprio non è accettabile
e anch'io sono rimasta sconvolta nel leggere certi post scritti da donne /mamme che vanno fiere di aver partorito con dolore e sono state capaci di discriminare tutte le donne che richiedono l'epidurale perchè rappresentano un peso per la sanità pubblica
Questo è l'esempio di come siamo lontane dalla parità dei diritti. La poca solidarietà femminile è la cosa che ci distingue dal genere maschile...che tristezza.
Chi non vuole ricorrere all'epidurale sia libera di farlo...ma diffondere notizie false, demonizzare e discriminare coloro che invece si battono per questo diritto sacrosanto proprio non è accettabile
Re: A proposito dell'epidurale..
DISCUTERE SUI RISCHI E I BENEFICI DELL'EPIDURALE è UNA COSA. ED è EVIDENTE CHE CI SONO PARERI DISCONRDANTI ANCHE TRA MEDICI STESSI.
MA SCREDITARE UNA PETIZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DI UN DIRITTO DI SCELTA.(voluto da molte donne) PER MOTIVI E CONVINZIONI PERSONALI è UN'ALTRO DISCORSO.
Ora libera di non firmare e di non ricorrere all'epidurale....MA non DISCRIMINARE, IMPAURIRE e DEMONIZZARE LE DONNE che non hanno le tue idee e convinzioni. Ovviamente non mi riferisco a te soltanto.
Ti lascio anche il link: http://www.recal.it/parto.htm
PARTORIRE SENZA DOLORE: PERCHÉ ?
Da parecchi anni è stato dimostrato che la sofferenza materna, di per se stessa motivo di ansia e di tensione, provoca l'immissione nel circolo sanguineo di adrenalina che, alterando la contrattilità uterina, limita il flusso di sangue attraverso la placenta, provocando una sensibile diminuzione dell'ossigenazione fetale. Molte donne riescono, se ben preparate, a controllare l'ansia e la paura legata al parto e in questo modo la percezione delle sensazioni dolorose è ridotta. Ma ve ne sono altre che non sono in grado di raggiungere un sufficiente autocontrollo. Una corretta analgesia, praticata entro strutture attrezzate da anestesisti-rianimatori esperti, non solo abolisce un dolore inutile, ma migliora realmente le condizioni del feto e, riducendo la fatica della futura mamma, le permette una maggiore consapevolezza e serenità nel momento del nascita del bambino.
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VANTAGGI DELL'ANALGESIA EPIDURALE
L'analgesia epidurale (o peridurale) è ritenuta la migliore e la più sicura tecnica per abolire il dolore del travaglio e del parto. Essa determina in pochi minuti la scomparsa delle doglie, lasciando inalterata la sensibilità cutanea, i movimenti e, soprattutto, la sensazione della contrazione, che continua ad essere percepita, ma non più come dolorosa. La capacità di spinta non viene alterata e la donna, liberata dal dolore, pu partorire attivamente ed in modo spontaneo.
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COME VIENE PRATICATA
L'analgesia epidurale consiste nella introduzione, tramite un ago, di un sottile cateterino di plastica dietro la schiena in una regione limitrofa ai nervi che trasmettono il dolore del travaglio. Attraverso di esso viene somministrata la soluzione analgesica. La procedura richiede solo pochi minuti e non è dolorosa, perché viene eseguita anestetizzando la cute soprastante.
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QUANDO VIENE PRATICATA
L'analgesia viene eseguita, dopo una visita anestesiologica, durante il travaglio, in accordo con il ginecologo e previo consenso informato da parte della futura mamma. Ovviamente i vantaggi maggiori si ottengono quando è messa in atto fin dall'inizio del travaglio stesso: l'analgesia poi pu essere prolungata a seconda delle esigenze cliniche e della paziente, provvedendo al rifornimento di soluzione anestetica attraverso lo stesso cateterino di plastica: così il controllo del dolore si protrarrà per tutta la durata del travaglio e del parto.
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SITUAZIONI IN CUI VIENE RACCOMANDATA
Oltre che praticata ogni volta la donna desideri partorire senza dolore, ma in modo cosciente e naturale, l'analgesia epidurale pu essere indicata anche in presenza di alcune specifiche malattie. Ad esempio nel diabete, nell'ipertensione, nella gestosi, nella miopia grave, nel pregresso distacco di retina, in talune malattie cardiovascolari, l'analgesia epidurale permette un parto migliore con la riduzione dei rischi ad esso connessi a causa di tali patologie.
MA SCREDITARE UNA PETIZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DI UN DIRITTO DI SCELTA.(voluto da molte donne) PER MOTIVI E CONVINZIONI PERSONALI è UN'ALTRO DISCORSO.
Ora libera di non firmare e di non ricorrere all'epidurale....MA non DISCRIMINARE, IMPAURIRE e DEMONIZZARE LE DONNE che non hanno le tue idee e convinzioni. Ovviamente non mi riferisco a te soltanto.
Ti lascio anche il link: http://www.recal.it/parto.htm
PARTORIRE SENZA DOLORE: PERCHÉ ?
Da parecchi anni è stato dimostrato che la sofferenza materna, di per se stessa motivo di ansia e di tensione, provoca l'immissione nel circolo sanguineo di adrenalina che, alterando la contrattilità uterina, limita il flusso di sangue attraverso la placenta, provocando una sensibile diminuzione dell'ossigenazione fetale. Molte donne riescono, se ben preparate, a controllare l'ansia e la paura legata al parto e in questo modo la percezione delle sensazioni dolorose è ridotta. Ma ve ne sono altre che non sono in grado di raggiungere un sufficiente autocontrollo. Una corretta analgesia, praticata entro strutture attrezzate da anestesisti-rianimatori esperti, non solo abolisce un dolore inutile, ma migliora realmente le condizioni del feto e, riducendo la fatica della futura mamma, le permette una maggiore consapevolezza e serenità nel momento del nascita del bambino.
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VANTAGGI DELL'ANALGESIA EPIDURALE
L'analgesia epidurale (o peridurale) è ritenuta la migliore e la più sicura tecnica per abolire il dolore del travaglio e del parto. Essa determina in pochi minuti la scomparsa delle doglie, lasciando inalterata la sensibilità cutanea, i movimenti e, soprattutto, la sensazione della contrazione, che continua ad essere percepita, ma non più come dolorosa. La capacità di spinta non viene alterata e la donna, liberata dal dolore, pu partorire attivamente ed in modo spontaneo.
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COME VIENE PRATICATA
L'analgesia epidurale consiste nella introduzione, tramite un ago, di un sottile cateterino di plastica dietro la schiena in una regione limitrofa ai nervi che trasmettono il dolore del travaglio. Attraverso di esso viene somministrata la soluzione analgesica. La procedura richiede solo pochi minuti e non è dolorosa, perché viene eseguita anestetizzando la cute soprastante.
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QUANDO VIENE PRATICATA
L'analgesia viene eseguita, dopo una visita anestesiologica, durante il travaglio, in accordo con il ginecologo e previo consenso informato da parte della futura mamma. Ovviamente i vantaggi maggiori si ottengono quando è messa in atto fin dall'inizio del travaglio stesso: l'analgesia poi pu essere prolungata a seconda delle esigenze cliniche e della paziente, provvedendo al rifornimento di soluzione anestetica attraverso lo stesso cateterino di plastica: così il controllo del dolore si protrarrà per tutta la durata del travaglio e del parto.
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SITUAZIONI IN CUI VIENE RACCOMANDATA
Oltre che praticata ogni volta la donna desideri partorire senza dolore, ma in modo cosciente e naturale, l'analgesia epidurale pu essere indicata anche in presenza di alcune specifiche malattie. Ad esempio nel diabete, nell'ipertensione, nella gestosi, nella miopia grave, nel pregresso distacco di retina, in talune malattie cardiovascolari, l'analgesia epidurale permette un parto migliore con la riduzione dei rischi ad esso connessi a causa di tali patologie.
Re: A proposito dell'epidurale..
SITUAZIONI IN CUI È CONTROINDICATA
Non è opportuno eseguire l'analgesia epidurale in presenza di malattie emorragiche, in persone sottoposte a terapie anticoagulanti, in caso di gravi infezioni generalizzate o localizzate alla schiena. Un colloquio preventivo con l'anestesista servirà ad accertare se vi sono altre condizioni ostetriche, indicate di volta in volta dal ginecologo, che possono controindicare o ritardare l'uso dell'epidurale.
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GLI EFFETTI COLLATERALI
Qualche volta, dopo il parto, la donna pu lamentare dolenzia alla schiena o un lieve mal di testa: tali disturbi non sono quasi mai imputabili alla epidurale, ma più semplicemente alla dinamica del parto, perché si ritrovano con la stessa frequenza in donne che hanno partorito senza alcuna analgesia. Attualmente si pu affermare che una analgesia epidurale ben condotta non provoca effetti collaterali spiacevoli. Talvolta pu presentarsi, durante il travaglio, un prurito, mai eccessivamente fastidioso e di breve durata Molto raramente (0,6 - 0,9% dei casi), dopo la puntura, pu insorgere mal di testa, benigno e transitorio, della durata di qualche giorno.
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I PREGIUDIZI
Alcune donne temono che partorire senza dolore equivalga a partorire in modo non naturale e che la epidurale possa privarle di quelle sensazioni che si associano all'evento. L'epidurale elimina solamente la componente dolorosa della contrazione, ma non la contrazione stessa, la quale continua ad essere percepita. Lascia inalterata sia la sensibilità che lo stimolo a spingere. La forza espulsiva, rimanendo intatta, permette un parto del tutto naturale, non doloroso e poco faticoso.
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CONCLUSIONI
La futura mamma trascorre quindi in serenità le ore del travaglio avendo accanto, quando ci è possibile, il marito o i familiari. In piena coscienza e libera dal dolore, pu affrontare il parto nelle migliori condizioni fisiche per vivere pienamente una delle esperienze più significative della propria vita. Il benessere della madre si trasmette al piccolo che sta per nascere. Indagini nei paesi anglosassoni hanno dimostrato come l'analgesia epidurale riduca significativamente la morbilità e la mortalità neonatale e come lo stato di acidosi sia minore nei bambini nati con l'analgesia epidurale. La presenza dell'anestesista-rianimatore, oltre a quella del ginecologo, durante il travaglio ed in sala parto è un'ulteriore garanzia di sicurezza e motivo di maggior tranquillità.
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ANESTESIA EPIDURALE PER IL PARTO CESAREO
Ogni anno circa il 20% delle donne partorisce con il parto cesareo e questa percentuale pu salire fino al 25% in quei Centri dove vengono ricoverate le gestanti ad alto rischio con patologie della gravidanza: L'anestesia epidurale è fortemente raccomandata nel parto cesareo programmato per i seguenti motivi:
* essendo una anestesia di tipo loco-regionale, vi è una minor compromissione delle funzioni vitali dell'organismo, con minor rischio anestesiologico per la madre e per il feto
* le condizioni neonatali alla nascita sono generalmente migliori se paragonate a quelle dei bambini nati con l'anestesia generale
* è consentito alla gestante di poter vedere subito il proprio figlio, instaurando il rapporto con il piccolo fin dai primissimi momenti, in sala operatoria, proprio come avviene per il parto spontaneo
* la degenza post-operatoria è più piacevole, potendo controllare molto efficacemente il dolore nei giorni seguenti l'intervento, con farmaci specifici iniettati nel cateterino epidurale
* non si interferisce con l'allattamento, ma al contrario è possibile avviarlo più precocemente.
* grazie al ridotto stress operatorio, tutte le funzioni organiche riprendono rapidamente.
Molte donne si domandano se vedere il proprio figlio comporti il dover assistere all'intervento chirurgico e dubitano di poter mantenere un adeguato controllo emotivo durante l'intervento stesso.
* Nel corso dell'intervento chirurgico viene posto un telo sterile tra la partoriente e il campo operatorio, in modo tale da non permettere assolutamente alla donna di vedere alcuna delle procedure chirurgiche.
* Se lo si desidera , dopo la nascita del bambino, si pu anche ricevere un calmante che induca un lieve sonno e che permetta, anche alle persone più ansiose, di trascorrere serenamente la seconda parte del parto cesareo, cioè quella della chiusura della parete uterina e addominale, senza perdere i benefici dell'anestesia epidurale.
Ovviamente l'anestesia epidurale per il taglio cesareo differisce, nei dosaggi e nei farmaci impiegati, dall'analgesia epidurale per il parto. Nel primo caso bisogna infatti assicurare una vera e propria anestesia chirurgica, per cui la partoriente perderà completamente la sensibilità dal seno in giù, anche se talvolta si pu conservare una sensazione, non dolorosa, di essere toccati o di spinta al momento della nascita del bambino.
Non è opportuno eseguire l'analgesia epidurale in presenza di malattie emorragiche, in persone sottoposte a terapie anticoagulanti, in caso di gravi infezioni generalizzate o localizzate alla schiena. Un colloquio preventivo con l'anestesista servirà ad accertare se vi sono altre condizioni ostetriche, indicate di volta in volta dal ginecologo, che possono controindicare o ritardare l'uso dell'epidurale.
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GLI EFFETTI COLLATERALI
Qualche volta, dopo il parto, la donna pu lamentare dolenzia alla schiena o un lieve mal di testa: tali disturbi non sono quasi mai imputabili alla epidurale, ma più semplicemente alla dinamica del parto, perché si ritrovano con la stessa frequenza in donne che hanno partorito senza alcuna analgesia. Attualmente si pu affermare che una analgesia epidurale ben condotta non provoca effetti collaterali spiacevoli. Talvolta pu presentarsi, durante il travaglio, un prurito, mai eccessivamente fastidioso e di breve durata Molto raramente (0,6 - 0,9% dei casi), dopo la puntura, pu insorgere mal di testa, benigno e transitorio, della durata di qualche giorno.
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I PREGIUDIZI
Alcune donne temono che partorire senza dolore equivalga a partorire in modo non naturale e che la epidurale possa privarle di quelle sensazioni che si associano all'evento. L'epidurale elimina solamente la componente dolorosa della contrazione, ma non la contrazione stessa, la quale continua ad essere percepita. Lascia inalterata sia la sensibilità che lo stimolo a spingere. La forza espulsiva, rimanendo intatta, permette un parto del tutto naturale, non doloroso e poco faticoso.
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CONCLUSIONI
La futura mamma trascorre quindi in serenità le ore del travaglio avendo accanto, quando ci è possibile, il marito o i familiari. In piena coscienza e libera dal dolore, pu affrontare il parto nelle migliori condizioni fisiche per vivere pienamente una delle esperienze più significative della propria vita. Il benessere della madre si trasmette al piccolo che sta per nascere. Indagini nei paesi anglosassoni hanno dimostrato come l'analgesia epidurale riduca significativamente la morbilità e la mortalità neonatale e come lo stato di acidosi sia minore nei bambini nati con l'analgesia epidurale. La presenza dell'anestesista-rianimatore, oltre a quella del ginecologo, durante il travaglio ed in sala parto è un'ulteriore garanzia di sicurezza e motivo di maggior tranquillità.
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ANESTESIA EPIDURALE PER IL PARTO CESAREO
Ogni anno circa il 20% delle donne partorisce con il parto cesareo e questa percentuale pu salire fino al 25% in quei Centri dove vengono ricoverate le gestanti ad alto rischio con patologie della gravidanza: L'anestesia epidurale è fortemente raccomandata nel parto cesareo programmato per i seguenti motivi:
* essendo una anestesia di tipo loco-regionale, vi è una minor compromissione delle funzioni vitali dell'organismo, con minor rischio anestesiologico per la madre e per il feto
* le condizioni neonatali alla nascita sono generalmente migliori se paragonate a quelle dei bambini nati con l'anestesia generale
* è consentito alla gestante di poter vedere subito il proprio figlio, instaurando il rapporto con il piccolo fin dai primissimi momenti, in sala operatoria, proprio come avviene per il parto spontaneo
* la degenza post-operatoria è più piacevole, potendo controllare molto efficacemente il dolore nei giorni seguenti l'intervento, con farmaci specifici iniettati nel cateterino epidurale
* non si interferisce con l'allattamento, ma al contrario è possibile avviarlo più precocemente.
* grazie al ridotto stress operatorio, tutte le funzioni organiche riprendono rapidamente.
Molte donne si domandano se vedere il proprio figlio comporti il dover assistere all'intervento chirurgico e dubitano di poter mantenere un adeguato controllo emotivo durante l'intervento stesso.
* Nel corso dell'intervento chirurgico viene posto un telo sterile tra la partoriente e il campo operatorio, in modo tale da non permettere assolutamente alla donna di vedere alcuna delle procedure chirurgiche.
* Se lo si desidera , dopo la nascita del bambino, si pu anche ricevere un calmante che induca un lieve sonno e che permetta, anche alle persone più ansiose, di trascorrere serenamente la seconda parte del parto cesareo, cioè quella della chiusura della parete uterina e addominale, senza perdere i benefici dell'anestesia epidurale.
Ovviamente l'anestesia epidurale per il taglio cesareo differisce, nei dosaggi e nei farmaci impiegati, dall'analgesia epidurale per il parto. Nel primo caso bisogna infatti assicurare una vera e propria anestesia chirurgica, per cui la partoriente perderà completamente la sensibilità dal seno in giù, anche se talvolta si pu conservare una sensazione, non dolorosa, di essere toccati o di spinta al momento della nascita del bambino.
Re: A proposito dell'epidurale..
La verità sull'epidurale.
Elimina il dolore del parto e lascia al tempo stesso la mamma attiva e cosciente. Ma in Italia questanestesia non è ancora molto diffusa. Le cause? Una scarsa informazione e problemi organizzativi. Non tutte le future mamme se la sentono di affrontare i dolori del parto. Per aiutarle, lo strumento migliore è l'anestesia peridurale (o epidurale). Una tecnica sicura ed efficace che permette di non sentire male, ma al tempo stesso di avvertire le contrazioni e i tempi delle spinte. Ma non tutte le strutture sanitarie la praticano anche se la paziente la richiede.
Elimina il dolore del parto e lascia al tempo stesso la mamma attiva e cosciente. Ma in Italia questanestesia non è ancora molto diffusa. Le cause? Una scarsa informazione e problemi organizzativi. Non tutte le future mamme se la sentono di affrontare i dolori del parto. Per aiutarle, lo strumento migliore è l'anestesia peridurale (o epidurale). Una tecnica sicura ed efficace che permette di non sentire male, ma al tempo stesso di avvertire le contrazioni e i tempi delle spinte. Ma non tutte le strutture sanitarie la praticano anche se la paziente la richiede.
Re: A proposito dell'epidurale..
Perchè se ne fanno poche.
Nel nostro paese non è molto praticata per motivi tecnico-organizzativi:
* le pazienti non sono sempre informate adeguatamente dalle strutture sanitarie locali;
* molte mamme hanno un'eccessiva paura degli inconvenienti dell'epidurale per la loro salute. Inconvenienti che, in realtà, ci sono in un caso su diecimila;
* diversi ospedali non l'effettuano ancora;
* in diversi reparti l'anestesia non è sempre a disposizione (24 ore al giorno) dell'équipe di sala parto, accanto al ginecologo, all'ostetrica e al pediatra;
* in alcuni corsi di preparazione al parto si creano false aspettative nelle mamme. Le si illude di poter controllare completamente il dolore del travaglio con il training autogeno respiratorio e con la preparazione psicologica. Ma ci non è possibile per tutte le partorienti perché lo scopo di tali tecniche non è l'eliminazione del dolore ma meglio predisporle al travaglio e al parto.
Paure eccessive ed ingiustificate.
I disturbi che l'epidurale pu causare sono, nella maggioranza dei casi, di lieve entità, transitori. Mentre gli inconvenienti più gravi sono rarissimi.
* Il mal di testa, possibile in alcune mamme dopo l'introduzione del farmaco, non dura più di due-tre giorni dalla nascita.
* Il prurito alle gambe, che non è mai troppo fastidioso ed è di brevissima durata, compare solo a volte (nel 10% dei casi).
* I dolori alla schiena, a volte presenti in alcune mamme dopo la nascita del bambino, non sono da riferirsi alla peridurale perché sono presenti anche in donne che hanno partorito senza l'analgesia e sono probabilmente legati agli sforzi del parto.
* Le complicazioni neurologiche, cioè la possibilità che in conseguenza di un ematoma nel punto dell'iniezione si abbia una marcata riduzione della sensibilità degli arti inferiori anche per alcuni mesi, sono rarissime (coinvolgono una donna su 10 milioni).Inoltre, se un tempo, l'epidurale comportava anche un uso maggiore di ventosa o forcipe e frequenti cesarei, oggi ci non avviene più sia per l'utilizzo di farmaci diversi e a dosaggi ridotti, sia per il fatto che questanestesia viene eseguita in una fase avanzata del travaglio quando la testina del bambino è entrata nel canale del parto, le contrazioni sono ritmiche e il collo dell'utero ha una dilatazione misurabile tra i 2 e i 4 centimetri.
Nel nostro paese non è molto praticata per motivi tecnico-organizzativi:
* le pazienti non sono sempre informate adeguatamente dalle strutture sanitarie locali;
* molte mamme hanno un'eccessiva paura degli inconvenienti dell'epidurale per la loro salute. Inconvenienti che, in realtà, ci sono in un caso su diecimila;
* diversi ospedali non l'effettuano ancora;
* in diversi reparti l'anestesia non è sempre a disposizione (24 ore al giorno) dell'équipe di sala parto, accanto al ginecologo, all'ostetrica e al pediatra;
* in alcuni corsi di preparazione al parto si creano false aspettative nelle mamme. Le si illude di poter controllare completamente il dolore del travaglio con il training autogeno respiratorio e con la preparazione psicologica. Ma ci non è possibile per tutte le partorienti perché lo scopo di tali tecniche non è l'eliminazione del dolore ma meglio predisporle al travaglio e al parto.
Paure eccessive ed ingiustificate.
I disturbi che l'epidurale pu causare sono, nella maggioranza dei casi, di lieve entità, transitori. Mentre gli inconvenienti più gravi sono rarissimi.
* Il mal di testa, possibile in alcune mamme dopo l'introduzione del farmaco, non dura più di due-tre giorni dalla nascita.
* Il prurito alle gambe, che non è mai troppo fastidioso ed è di brevissima durata, compare solo a volte (nel 10% dei casi).
* I dolori alla schiena, a volte presenti in alcune mamme dopo la nascita del bambino, non sono da riferirsi alla peridurale perché sono presenti anche in donne che hanno partorito senza l'analgesia e sono probabilmente legati agli sforzi del parto.
* Le complicazioni neurologiche, cioè la possibilità che in conseguenza di un ematoma nel punto dell'iniezione si abbia una marcata riduzione della sensibilità degli arti inferiori anche per alcuni mesi, sono rarissime (coinvolgono una donna su 10 milioni).Inoltre, se un tempo, l'epidurale comportava anche un uso maggiore di ventosa o forcipe e frequenti cesarei, oggi ci non avviene più sia per l'utilizzo di farmaci diversi e a dosaggi ridotti, sia per il fatto che questanestesia viene eseguita in una fase avanzata del travaglio quando la testina del bambino è entrata nel canale del parto, le contrazioni sono ritmiche e il collo dell'utero ha una dilatazione misurabile tra i 2 e i 4 centimetri.
Re: A proposito dell'epidurale..
Le domande giuste da fare.
Per non crearsi false aspettative, prima di decidere a quale struttura affidarsi per il parto, la mamma che desidera l'anestesia peridurale dovrebbe porre queste domande fondamentali ai responsabili .
* Si effettua la peridurale? Se "si" è garantita realmente 24 ore su 24?
* Tutti gli anestesisti che lavorano in questa struttura la praticano?
* Esiste un laboratorio di anestesiologia dove effettuare una visita preliminare al parto nel corso della quale l'anestesia pu richiedere ulteriori esami oltre a quelli già previsti dall'ostetrico?
* E' gratuita o a pagamento? Anche in alcuni centri pubblici, infatti, si paga. Le spese per la peridurale possono variare tra mezzo milione ed un milione e mezzo di lire.
* Nei corsi di preparazione al parto si parla di epidurale? (Se "no" è molto improbabile che poi venga praticata) E a parlarne è l'ostetrico o l'anestesista? Meglio quest'ultimo che conosce a fondo il tema.
* Esiste un opuscolo che parla di epidurale alla futura mamma?
Ma di cosa si tratta in pratica ?
L'epidurale consiste nell'iniezione di farmaci anestetici nella parte bassa della schiena, tra l'osso vertebrale e la membrana che ricopre il midollo spinale, la cosidetta "dura madre". Si tratta di anestetici locali molto simili a quelli che usa il dentista, che non passano nel sangue e non hanno alcun effetto sul bambino. Non sono quindi pericolosi né per la mamma né per il bebè e permettono, in ultima analisi, un parto con minore stress. La tecnica esiste da oltre un secolo (risale al 1885) e tra le prime donne a sperimentarla vi fu la regina Vittoria della Gran Bretagna. Ma se è molto praticata in altri Paesi (vi si sottopongono il 70% delle donne che partoriscono nel Regno Unito, il 60% in Spagna, il 35% in Francia, il 30% in Germania) in Italia interessa solo il 10% delle partorienti che abbassano notevolmente (al 20%) la media europea
Per non crearsi false aspettative, prima di decidere a quale struttura affidarsi per il parto, la mamma che desidera l'anestesia peridurale dovrebbe porre queste domande fondamentali ai responsabili .
* Si effettua la peridurale? Se "si" è garantita realmente 24 ore su 24?
* Tutti gli anestesisti che lavorano in questa struttura la praticano?
* Esiste un laboratorio di anestesiologia dove effettuare una visita preliminare al parto nel corso della quale l'anestesia pu richiedere ulteriori esami oltre a quelli già previsti dall'ostetrico?
* E' gratuita o a pagamento? Anche in alcuni centri pubblici, infatti, si paga. Le spese per la peridurale possono variare tra mezzo milione ed un milione e mezzo di lire.
* Nei corsi di preparazione al parto si parla di epidurale? (Se "no" è molto improbabile che poi venga praticata) E a parlarne è l'ostetrico o l'anestesista? Meglio quest'ultimo che conosce a fondo il tema.
* Esiste un opuscolo che parla di epidurale alla futura mamma?
Ma di cosa si tratta in pratica ?
L'epidurale consiste nell'iniezione di farmaci anestetici nella parte bassa della schiena, tra l'osso vertebrale e la membrana che ricopre il midollo spinale, la cosidetta "dura madre". Si tratta di anestetici locali molto simili a quelli che usa il dentista, che non passano nel sangue e non hanno alcun effetto sul bambino. Non sono quindi pericolosi né per la mamma né per il bebè e permettono, in ultima analisi, un parto con minore stress. La tecnica esiste da oltre un secolo (risale al 1885) e tra le prime donne a sperimentarla vi fu la regina Vittoria della Gran Bretagna. Ma se è molto praticata in altri Paesi (vi si sottopongono il 70% delle donne che partoriscono nel Regno Unito, il 60% in Spagna, il 35% in Francia, il 30% in Germania) in Italia interessa solo il 10% delle partorienti che abbassano notevolmente (al 20%) la media europea
Re: A proposito dell'epidurale..
Anch'io sono per l'informazione corretta e completa e non censuro nulla..infatti se leggi gli articoli che ho citato ci sono elencati i rischi che l'analgesia epidurale comporta, rischi dei quali le donne vengono preventivamente informate come per ogni intervento chirurgico o pratica medica che prevedono l'intervento di un'anestesista tramite il cosidetto "consenso informato".
Ora credo che ogni donna ha il diritto di informarsi e di scegliere, cosi come lo ha chiunque sta per sottoporsi ad un'anestesia.
Il punto chiave, credo che non sia il discutere all'infinito sulla questione...."l'epidurale ha dei rischi"..."meglio il parto naturale"..oppure meglio il training autogeno o lo yoga...
neanche una cattiva informazione alle donne (che pu avvenire sia nei confronti dell'epidurale, ma anche delle eccessive e sopravvalutate aspettive nelle mamme da chi promuove il training autogeno respiratorio...che in alcune non produce alcun risultato)
Il punto chiave è che chi opta per un parto naturale deve essere libera di farlo...cosi come chi vuole sottoporsi al parto in dolore, consapevole dei rischi che questo pu eventualmente comportare.
Senza dover pagare per questo..come non pagherebbe l'anestesia chi deve fare un'estrazione dentale.
La libertà di scelta è il punto chiave....E' ovvio che ci sono pareri discordanti tra i medici stessi sul parto indolore o meno, ma l'essenziale è che sia la donna a scegliere, sia che decida per il parto in casa, il parto naturale, l'episiotomia, il training autogeno respiratorio o il cesareo.
Ancora oggi, chi auspica l'epidurale pu vedersela rifiutare..e questo non è giusto..come non sarebbe giusto per chi vuole il parto naturale dovere essere sottoposta per forza a medicalizzazione.
Ecco perchè trovo che sia indispensabile la solidarietà femminile..e seppure il testo della petzione possa non essere completo ed esaustivo, credo che lo scopo sia più che leggittimo e degno di essere preso in considerazione.
Ora sono certa che le donne vogliono informarsi e poter scegliere senza nessuna censura, senza alcuna propaganda a favore di una cosa o l'altra..l'essenziale è che al momneto del parto una possa veder garantito un suo diritto qualunque esso sia.
Gli articoli che ho citato, li ho trovati con una semplicissima ricerca su google, cosi come ne ho trovati altri a favore del parto naturale. Non reputo più attendibile gli uni dagl'altri...
Le mie convinzioni si basano sulla mia esperienza personale, visto che ho avuto un parto con l'epidurale ma che ero un ex sostenitrice del parto naturale, e sono stata tra le "fortunate" che ha potuto scegliere, come spero possano fare tutte le donne in futuro.
Ora credo che ogni donna ha il diritto di informarsi e di scegliere, cosi come lo ha chiunque sta per sottoporsi ad un'anestesia.
Il punto chiave, credo che non sia il discutere all'infinito sulla questione...."l'epidurale ha dei rischi"..."meglio il parto naturale"..oppure meglio il training autogeno o lo yoga...
neanche una cattiva informazione alle donne (che pu avvenire sia nei confronti dell'epidurale, ma anche delle eccessive e sopravvalutate aspettive nelle mamme da chi promuove il training autogeno respiratorio...che in alcune non produce alcun risultato)
Il punto chiave è che chi opta per un parto naturale deve essere libera di farlo...cosi come chi vuole sottoporsi al parto in dolore, consapevole dei rischi che questo pu eventualmente comportare.
Senza dover pagare per questo..come non pagherebbe l'anestesia chi deve fare un'estrazione dentale.
La libertà di scelta è il punto chiave....E' ovvio che ci sono pareri discordanti tra i medici stessi sul parto indolore o meno, ma l'essenziale è che sia la donna a scegliere, sia che decida per il parto in casa, il parto naturale, l'episiotomia, il training autogeno respiratorio o il cesareo.
Ancora oggi, chi auspica l'epidurale pu vedersela rifiutare..e questo non è giusto..come non sarebbe giusto per chi vuole il parto naturale dovere essere sottoposta per forza a medicalizzazione.
Ecco perchè trovo che sia indispensabile la solidarietà femminile..e seppure il testo della petzione possa non essere completo ed esaustivo, credo che lo scopo sia più che leggittimo e degno di essere preso in considerazione.
Ora sono certa che le donne vogliono informarsi e poter scegliere senza nessuna censura, senza alcuna propaganda a favore di una cosa o l'altra..l'essenziale è che al momneto del parto una possa veder garantito un suo diritto qualunque esso sia.
Gli articoli che ho citato, li ho trovati con una semplicissima ricerca su google, cosi come ne ho trovati altri a favore del parto naturale. Non reputo più attendibile gli uni dagl'altri...
Le mie convinzioni si basano sulla mia esperienza personale, visto che ho avuto un parto con l'epidurale ma che ero un ex sostenitrice del parto naturale, e sono stata tra le "fortunate" che ha potuto scegliere, come spero possano fare tutte le donne in futuro.
Re: A proposito dell'epidurale..
Questa parte del tuo post mi ha colpito:
"I rischi per la donna sono molti, a
cominciare dal rischio triplicato di morte, dalla probabilità rara di danno neuroligico
permanente e da una probabilità meno rara di paralisi temporanea. Ci sono poi dei rischi
meno gravi ma più frequenti e comunque significativi, inclusa la febbre e la ritenzione
urinaria. Le donne che scelgono lepidurale barattano qualche ora di travaglio indolore
con una probabilità del 30% o 40% di soffrire di mal di schiena gravi che persistono ancora
dopo un anno nel 20% dei casi"
Se ho capito l'italiano correttamente, sta dicendo che se fai un epidurale:
1) hai un rischio di morire triplicato (three times more likely to die in labour?)
2) hai una probabilità rara di subire danni neurologici permanente? (rare possibility of permanent neurological damage?)
3) hai una probabilità meno rara (cioè abbastanza frequente, tutto sommato) di paralisi temporanea? (more likely possibility of temporary paralysis)
4) hai un 30 - 40% probabilità di soffrire mal di schiena grave che persiste per un anno in 20% dei casi? (30-40% probability of severe backache which can last more than a year in 20% of cases)?
Vorrei vedere le fonti de questi dati, articoli in giornali scientifici, o anche vedere queste cifre citate altrove. Perch lo trovo molto strano. In Gran Bretagna praticano l'epidurale da 30 anni, oggi 70% delle donne lo scelgono, e significa allora che dovremo avere un tasso di mortalità altissimo. In Gran Bretagna i media amano bastonare il sistema medico (c'e' sempre qualcosa sulla tv o telegiornale dove criticano il NHS, tirando fuori un scandolo dopo l'altro), se davvero le statistiche sono così ci sarebbe un cancan non indifferente.
Quindi, o c'e' un coverup di proporzioni enormi, oppure quei dati non sono corrette. Se ho capito bene. E tra le decine e decine di donne che conosco personalmente di avere fatto l'epidurale (iniziando con un'amica di mia mamma, che ha partorito 29 anni fa con epidurale), neanche una a avuto 1) una morte prematura 2) danno neurologico 3) mal di schiena o di testa, neanche temporanea 4) in almeno un paio di casi, il travaglio è stato più veloce del solito (non rallentato) dovuto al rilassamente della madra 5) non sono stati usati ventose o forcipe 6) nessuno dei neonati ha avuto problemi, apparso drogato o ha avuto apgar basso.
(ovviamente queste cose possono succedere, non nego questo, ma dico che con le statistiche sopra, qualcosa non torna).
Non sto dicendo che l'articolo sopra riporta falsità (come faccio a sapere io)... vorrei solo approfondire. Perchà se sono vere, sarei la prima di essere il "whistleblower" nel mio paese.
"I rischi per la donna sono molti, a
cominciare dal rischio triplicato di morte, dalla probabilità rara di danno neuroligico
permanente e da una probabilità meno rara di paralisi temporanea. Ci sono poi dei rischi
meno gravi ma più frequenti e comunque significativi, inclusa la febbre e la ritenzione
urinaria. Le donne che scelgono lepidurale barattano qualche ora di travaglio indolore
con una probabilità del 30% o 40% di soffrire di mal di schiena gravi che persistono ancora
dopo un anno nel 20% dei casi"
Se ho capito l'italiano correttamente, sta dicendo che se fai un epidurale:
1) hai un rischio di morire triplicato (three times more likely to die in labour?)
2) hai una probabilità rara di subire danni neurologici permanente? (rare possibility of permanent neurological damage?)
3) hai una probabilità meno rara (cioè abbastanza frequente, tutto sommato) di paralisi temporanea? (more likely possibility of temporary paralysis)
4) hai un 30 - 40% probabilità di soffrire mal di schiena grave che persiste per un anno in 20% dei casi? (30-40% probability of severe backache which can last more than a year in 20% of cases)?
Vorrei vedere le fonti de questi dati, articoli in giornali scientifici, o anche vedere queste cifre citate altrove. Perch lo trovo molto strano. In Gran Bretagna praticano l'epidurale da 30 anni, oggi 70% delle donne lo scelgono, e significa allora che dovremo avere un tasso di mortalità altissimo. In Gran Bretagna i media amano bastonare il sistema medico (c'e' sempre qualcosa sulla tv o telegiornale dove criticano il NHS, tirando fuori un scandolo dopo l'altro), se davvero le statistiche sono così ci sarebbe un cancan non indifferente.
Quindi, o c'e' un coverup di proporzioni enormi, oppure quei dati non sono corrette. Se ho capito bene. E tra le decine e decine di donne che conosco personalmente di avere fatto l'epidurale (iniziando con un'amica di mia mamma, che ha partorito 29 anni fa con epidurale), neanche una a avuto 1) una morte prematura 2) danno neurologico 3) mal di schiena o di testa, neanche temporanea 4) in almeno un paio di casi, il travaglio è stato più veloce del solito (non rallentato) dovuto al rilassamente della madra 5) non sono stati usati ventose o forcipe 6) nessuno dei neonati ha avuto problemi, apparso drogato o ha avuto apgar basso.
(ovviamente queste cose possono succedere, non nego questo, ma dico che con le statistiche sopra, qualcosa non torna).
Non sto dicendo che l'articolo sopra riporta falsità (come faccio a sapere io)... vorrei solo approfondire. Perchà se sono vere, sarei la prima di essere il "whistleblower" nel mio paese.