
Adozione e PMA, possibile?
Re: Adozione e PMA, possibile?
Noi stiamo facendo la stessa cosa. Stiamo percorendo la strada di fecondazione ass. da 3 anni e da qualche anno pensiamo alla adozione. Sinceramente il primo pensiero era un po' la seconda scelta per dire, nel senso che se sarei rimasta incinta subito non so se mai farei la domanda. Ma poi abbiamo un po' conosciuto come funzionano le adozioni, conosciuto qualche coppia, bambini etc. e oggi anche se sono incinta (GRAZIE BIOTEXCOM!!!) faro' cmq di tutto per riuscire ad adottare un bambino. Percio sono due strade molto diverse e nessuna sostituisce l'altra.
Re: Adozione e PMA, possibile?
sono d'accordo sui due percorsi paralleli quando si è all'inizio del percorso adottivo. Ossia quando non si ha ancora il decreto e sopratutto quando non si ha dato il mandato all'associazione.
Poi comunque è soggettivo io ho preferito lasciare perdere l'adozione nel momento stesso che ho avuto le beta positive.
E diverso secondo me quando si da il mandato. Si fanno i documenti, si può magari essere chiamati per una nazionale. Insomma il figlio si fa realtà in maniera concreta.
So che il tempo è superiore anche dopo ai classici 9 mesi.
Però nel momento stesso in cui i documenti sono nel paese e come se mio figlio fosse già dentro di me in maniera reale.
Rimanere incinta in quel momento mi sembra un pò così, come "rubare" un posto già occupato.
Affrontare il viaggio per andarlo a prendere incinta non è cosa facile, ma sopratutto non e facile affrontare i primi mesi con il figlio adottivo quando si è incinta e con il figlio di pancia appena nato poi.
Le esigenze sono così diverse e in quel momento (secondo me) assolutamente inconciliabili.
Diverso è rimanere incinta dopo qualche anno dall'arrivo del figlio di cuore.
Quando i rapporti si sono consolidati e si è finalmente famiglia.
Poi comunque è soggettivo io ho preferito lasciare perdere l'adozione nel momento stesso che ho avuto le beta positive.
E diverso secondo me quando si da il mandato. Si fanno i documenti, si può magari essere chiamati per una nazionale. Insomma il figlio si fa realtà in maniera concreta.
So che il tempo è superiore anche dopo ai classici 9 mesi.
Però nel momento stesso in cui i documenti sono nel paese e come se mio figlio fosse già dentro di me in maniera reale.
Rimanere incinta in quel momento mi sembra un pò così, come "rubare" un posto già occupato.
Affrontare il viaggio per andarlo a prendere incinta non è cosa facile, ma sopratutto non e facile affrontare i primi mesi con il figlio adottivo quando si è incinta e con il figlio di pancia appena nato poi.
Le esigenze sono così diverse e in quel momento (secondo me) assolutamente inconciliabili.
Diverso è rimanere incinta dopo qualche anno dall'arrivo del figlio di cuore.
Quando i rapporti si sono consolidati e si è finalmente famiglia.
Re: Adozione e PMA, possibile?
Ho letto tutti i vostri ragionamenti. Il punto è che io non credo che uno psicologo che lavora male possa distogliere una coppia dall'adottare un bambino, se il progetto è sufficientemente interiorizzato da essa. Ci vorrà più tigna, si dovranno superare più ostacoli, ci si dispererà di più per il tempo che passa, ma non si rinuncerà.
E aggiungo che così come non concepisco la frase - sentita molte volte in campagna referendaria - "siete sterili, adottate un figlio", così non accetto il sillogismo: "mi fanno incazzare gli psicologi incompetenti, allora faccio la pma".
Tante e tante volte ho detto che l'adozione e la pma sono due percorsi diversi verso la genitorialità e che la genitorialità che (speriamo per tutti noi) si raggiunge nell'adozione è altra da quella biologica (al cui gruppo appartiene la genitorialità "da pma").
Trovo profondamente sbagliato confondere questi percorsi perché essi sono diversi. E credo che questa diversità vada restituita al bambino che verrà con l'adozione perché possa crescere libero.
Poi, niente toglie che qualcuno possa misurare perfettamente le proprie forze ed essere preparato a fare i percorsi contemporaneamente ed essere il più bravo genitore del mondo che partorisce mentre accoglie un bambino adottivo, ma è una questione personale. E va fatta in piena consapevolezza, nel rispetto dovuto a tutti i piccoli soggetti (bio e ado) che in questo caso sono "oggetto", seppure competente, della nostra azione.
E aggiungo che così come non concepisco la frase - sentita molte volte in campagna referendaria - "siete sterili, adottate un figlio", così non accetto il sillogismo: "mi fanno incazzare gli psicologi incompetenti, allora faccio la pma".
Tante e tante volte ho detto che l'adozione e la pma sono due percorsi diversi verso la genitorialità e che la genitorialità che (speriamo per tutti noi) si raggiunge nell'adozione è altra da quella biologica (al cui gruppo appartiene la genitorialità "da pma").
Trovo profondamente sbagliato confondere questi percorsi perché essi sono diversi. E credo che questa diversità vada restituita al bambino che verrà con l'adozione perché possa crescere libero.
Poi, niente toglie che qualcuno possa misurare perfettamente le proprie forze ed essere preparato a fare i percorsi contemporaneamente ed essere il più bravo genitore del mondo che partorisce mentre accoglie un bambino adottivo, ma è una questione personale. E va fatta in piena consapevolezza, nel rispetto dovuto a tutti i piccoli soggetti (bio e ado) che in questo caso sono "oggetto", seppure competente, della nostra azione.
Re: Adozione e PMA, possibile?
sembra il cane che si morde la coda!
secondo me per molti di noi le strade sono inconciliabili IN COINCIDENZA, ma gli psicologi forse pretendono che lo siano per sempre!! ovvero, perché appunto si parla di dovere superare la voglia del figlio biologico quando basta mettere in chiaro che i due percorsi forse insieme è meglio non farli, ma chissà in futuro cosa succederà? come prenderebbero gli psicologi questa affermazione? non si dice sempre che è meglio non dire che in futuro magari si potrebbe continuare la ricerca in qualche modo, se è vero che se ne sente l'esigenza?....
secondo me per molti di noi le strade sono inconciliabili IN COINCIDENZA, ma gli psicologi forse pretendono che lo siano per sempre!! ovvero, perché appunto si parla di dovere superare la voglia del figlio biologico quando basta mettere in chiaro che i due percorsi forse insieme è meglio non farli, ma chissà in futuro cosa succederà? come prenderebbero gli psicologi questa affermazione? non si dice sempre che è meglio non dire che in futuro magari si potrebbe continuare la ricerca in qualche modo, se è vero che se ne sente l'esigenza?....
Re: Adozione e PMA, possibile?
mi chiedo se il percorso adozione dura di media 3 anni e mezzo, nel frattempo non bisognerebbe fare pma. Purtroppo però le coppie infertili sono quasi sempre avanti con gli anni e aspettare 3 o 4 anni non è possibile. Alla fine se scegli l'adozione devi veramente rinunciare al figlio naturale.
comunque qui ci mordiamo la coda veramente! Noi ad un certo punto abbiamo deciso per la pma e spero di avere fatto la scelta giusta..
comunque qui ci mordiamo la coda veramente! Noi ad un certo punto abbiamo deciso per la pma e spero di avere fatto la scelta giusta..
Re: Adozione e PMA, possibile?
Ho la sensazione che qui si sta perdendo di vista il punto centrale della questione, che a me sembra sia proprio quello di accertare se sia reale la disponibiltà ad accogliere come figlio un bambino che non è colui o colei che si sarebbe potuto (o non potuto, come nel nostro caso di coppie sterili) partorire. Un bambino che non può essere il sostituto di quella nascita mancata, ma è invece un piccolo che arriva nella nostra famiglia con una sua personalità già formata e soprattutto con un bagaglio di sofferenza cui bisogna sapere dare ascolto e lenire, per portare molto semplicemente a piena espressione nella vita adulta la persona che è in abbozzo in lui/lei. Qualunche essa sia e, per quanto possibile, indipendentemente da quella che vorremmo che fosse.
Personalmente, è per questo che ritengo non siano compatibili nello stesso momento pma e percorso adottivo. L'una e l'altro richiedono uno spazio ed una energia psichica che si escludono vicendevolmente, poichè proiettate la pma all'interno di sè, quanto l'adozione lo è all'esterno. Io alla fine ho scelto la pma eterologa qui alla Biotexcom (ora sono incinta, 24 settimane)
Di fatto, io non sono riuscita a conciliarle, anche se questo - è verissimo - ha significato prolungare il tempo del desiderio inappagato di un figlio di un lungo periodo. Ma per me era giusto fare così; per altri non lo è. Credo che l'unica cosa che conti veramente sia la capacità di guardarsi dentro e di non lasciarsi travolgere dagli eventi.
Personalmente, è per questo che ritengo non siano compatibili nello stesso momento pma e percorso adottivo. L'una e l'altro richiedono uno spazio ed una energia psichica che si escludono vicendevolmente, poichè proiettate la pma all'interno di sè, quanto l'adozione lo è all'esterno. Io alla fine ho scelto la pma eterologa qui alla Biotexcom (ora sono incinta, 24 settimane)
Di fatto, io non sono riuscita a conciliarle, anche se questo - è verissimo - ha significato prolungare il tempo del desiderio inappagato di un figlio di un lungo periodo. Ma per me era giusto fare così; per altri non lo è. Credo che l'unica cosa che conti veramente sia la capacità di guardarsi dentro e di non lasciarsi travolgere dagli eventi.
Re: Adozione e PMA, possibile?
Anche io credo che il punto centrale del discorso sia quello che scrive Canie: la capacità di accogliere un bambino nato da un'altra pancia e con un vissuto alle spalle e considerarlo il proprio figlio....e non è facile questo...ma diciamo che è la base, il requisito minimo dal quale partire, ovvio che poi si diventa genitori giorno dopo giorno, gioia dopo gioia, difficoltà dopo difficoltà...quindi solo quando ci sarà il bambino in carne ed ossa.
insicura per definizione mi sono detta "figuriamoci se questi mi reputeranno in grado di crescere un figlio" ma ho capito che era sbgliato il mio approccio e paradossalmente questa cosa l'ho capita il giorno del pre-corso, quando la solita psico e l'ass. sociale hanno sparato a zero illustrandoci tutti i lati negativi dell'adozione, mettendo in primo piano il bambino e il suo bene e noi coppie inevitabilmente in secondo piano, come è giusto che sia, perchè gli adulti siamo noi, siamo noi a dover accogliere, contenere, la rabbia, le difficoltà di una creatura che ha già, nonostante la sua tenera età, perso la fiducia in noi adulti...
Qui è scattata una molla che mi ha fatto cambiare il punto di osservazione, la prospettiva....in primo piano non dovevamo esserci noi, ma questo nostro figlio ipotetico, il suo bene, la sua serenità, la sua tranquillità....e questa cosa doveva avvenire fuori da me, non so se riesco a spiegarmi....ma è l'opposto di quello che accade con una gravidanza in cui per nove mesi la madre è concentrata principalmente su sè stessa...è una prospettiva diversa, completamente diversa...forse è solo una paranoia che mi sono fatta io, ma che è stata sufficiente a farmi comprendere che non sono pronta per questo passo, ancora no.
Io otto mesi fa dicevo che per me era possibile fare tutte e due i percorsi insieme, che un figlio in qualunque modo sarebbe arrivato, sarebbe stato amato per quello che è: un figlio. Ecco, non dico che la penso diversamente, ma mi sono resa conto che non è così semplice, non così immediato.
I documenti li abbiamo pronti, da gennaio addirittura, ma qualcosa ancora ci frena....
Di certo c'è che in questi mesi mi sono resa conto che non sarei in grado di affrontare i due percorsi contemporaneamente, proprio no, ma questo vale per me, per noi come coppia, ognuno di noi guardandosi dentro sa cosa è meglio per sè.....per come la vedo io questo interrogativo (i due percorsi insieme sono inconciliabili?) non troverà mai una risposta ma solo un diverso modo di porsi di fronte a questi percorsi ugualmente complessi ma diversi di fronte ai quali ciascuno di noi ha un suo modo di reagire e di agire!
insicura per definizione mi sono detta "figuriamoci se questi mi reputeranno in grado di crescere un figlio" ma ho capito che era sbgliato il mio approccio e paradossalmente questa cosa l'ho capita il giorno del pre-corso, quando la solita psico e l'ass. sociale hanno sparato a zero illustrandoci tutti i lati negativi dell'adozione, mettendo in primo piano il bambino e il suo bene e noi coppie inevitabilmente in secondo piano, come è giusto che sia, perchè gli adulti siamo noi, siamo noi a dover accogliere, contenere, la rabbia, le difficoltà di una creatura che ha già, nonostante la sua tenera età, perso la fiducia in noi adulti...
Qui è scattata una molla che mi ha fatto cambiare il punto di osservazione, la prospettiva....in primo piano non dovevamo esserci noi, ma questo nostro figlio ipotetico, il suo bene, la sua serenità, la sua tranquillità....e questa cosa doveva avvenire fuori da me, non so se riesco a spiegarmi....ma è l'opposto di quello che accade con una gravidanza in cui per nove mesi la madre è concentrata principalmente su sè stessa...è una prospettiva diversa, completamente diversa...forse è solo una paranoia che mi sono fatta io, ma che è stata sufficiente a farmi comprendere che non sono pronta per questo passo, ancora no.
Io otto mesi fa dicevo che per me era possibile fare tutte e due i percorsi insieme, che un figlio in qualunque modo sarebbe arrivato, sarebbe stato amato per quello che è: un figlio. Ecco, non dico che la penso diversamente, ma mi sono resa conto che non è così semplice, non così immediato.
I documenti li abbiamo pronti, da gennaio addirittura, ma qualcosa ancora ci frena....
Di certo c'è che in questi mesi mi sono resa conto che non sarei in grado di affrontare i due percorsi contemporaneamente, proprio no, ma questo vale per me, per noi come coppia, ognuno di noi guardandosi dentro sa cosa è meglio per sè.....per come la vedo io questo interrogativo (i due percorsi insieme sono inconciliabili?) non troverà mai una risposta ma solo un diverso modo di porsi di fronte a questi percorsi ugualmente complessi ma diversi di fronte ai quali ciascuno di noi ha un suo modo di reagire e di agire!
Re: Adozione e PMA, possibile?
Ma perchè nel caso di un figlio naturale non lo metteremmo al centro dell'attenzione e/o in primo piano ?
Io al contrario delle belle parole di aladid, dopo il corso ho deciso di aspettare, ma per tutti altri motivi.
A parte il fatto che, ho sentito tutta una serie di discorsi sul figlio adottivo di cui una parte per me SCONTATA (ad esempio il discorso sulle aspettative sul figlio: ma se nemmeno su un figlio mio con il MIO DNA io pretenderei che ne so che vada all'università e diventi uno scienziato come me FIGURIAMOCI con uno che non ha nemmeno il mio DNA !! A me il discorso sulle aspettative non mi dice nulla, visto che io questa cosa che pare molti genitori abbiano.... io non ce l'ho, anzi per me il bello di tutta la questione di allevare un figlio è proprio non sapere come sarà e cosa diventerà mi piace l'idea della sorpresa di questa persona totalmente nuova..... sia bio che ado)
Altri discorsi sono invece stati per me contradditori: una psico ci dice che non dobbiamo immaginare il bimbo, se no ci facciamo una idea di questo bambino "virtuale" che poi si scontra con quello "reale" e questo è poi un problema (ma non accade anche con quello che si ha in pancia ? boh) e poi un'altra ci dice che poi il momento dell'attesa e come essere INCINTI (solo dura un bel pò di più di 9 mesi) e dobbiamo cercare di portare pazienza e essere sereni passando il tempo a preparare magari le cose e a immaginarci come sarà....
MA ALLORA ME LO DEVO IMMAGINARE O NO ? Ho alzato la mano e ho fatto presente la questione.... mi è stato risposto che SI, possiamo immaginarlo ma non troppo ... e che cosa vuol dire non troppo ?? Insomma non è che in questo siano stati molto chiari.
Io al contrario delle belle parole di aladid, dopo il corso ho deciso di aspettare, ma per tutti altri motivi.
A parte il fatto che, ho sentito tutta una serie di discorsi sul figlio adottivo di cui una parte per me SCONTATA (ad esempio il discorso sulle aspettative sul figlio: ma se nemmeno su un figlio mio con il MIO DNA io pretenderei che ne so che vada all'università e diventi uno scienziato come me FIGURIAMOCI con uno che non ha nemmeno il mio DNA !! A me il discorso sulle aspettative non mi dice nulla, visto che io questa cosa che pare molti genitori abbiano.... io non ce l'ho, anzi per me il bello di tutta la questione di allevare un figlio è proprio non sapere come sarà e cosa diventerà mi piace l'idea della sorpresa di questa persona totalmente nuova..... sia bio che ado)
Altri discorsi sono invece stati per me contradditori: una psico ci dice che non dobbiamo immaginare il bimbo, se no ci facciamo una idea di questo bambino "virtuale" che poi si scontra con quello "reale" e questo è poi un problema (ma non accade anche con quello che si ha in pancia ? boh) e poi un'altra ci dice che poi il momento dell'attesa e come essere INCINTI (solo dura un bel pò di più di 9 mesi) e dobbiamo cercare di portare pazienza e essere sereni passando il tempo a preparare magari le cose e a immaginarci come sarà....
MA ALLORA ME LO DEVO IMMAGINARE O NO ? Ho alzato la mano e ho fatto presente la questione.... mi è stato risposto che SI, possiamo immaginarlo ma non troppo ... e che cosa vuol dire non troppo ?? Insomma non è che in questo siano stati molto chiari.
Re: Adozione e PMA, possibile?
Morale, abbiamo scelto di rimandare la decisione di adottare perchè le tempistiche risultavano lunghe, l'iter lungo e difficile...... insomma la PMA ci pareva più semplice ed immediata (oltre al fatto che ce l'hanno vivamente consigliata) e da fare subito vista l'età che avevamo (34/35 anni). Tanto più che questa scelta non esclude l'altra... ed infatti 2 anni dopo, con il nostro bel carico di fallimenti ed elaborazione del lutto, eccoci qui ad aver fatto domanda. Speravo a quest'ora di aver già fatto tutti i tentativi di PMA possibili.... invece le liste di attesa inaspettatamente più che raddoppiate per la FIVET e una frattura multipla al braccio (2 interventi) mi hanno rallentato un pò..... ma io ho già in testa dove è l'arrivo sia che vinco o perdo.... non andrò avanti all'infinito con la PMA. Quindi ho parzialmente sovrapposto i percorsi: uno sul finire l'altro sull'iniziare.... per me, a questo punto della mia vita i 2 percorsi non sono inconciliabili da un punto di vista mentale, tanto più che, la famiglia perfetta a questo punto per me è un bimbo bio e uno ado. Siccome mi pare di pretendere troppa grazia mi accontento anche di uno, è indifferente quale (pur sapendo che se è ado avrò problematiche diverse dal bio). Di sicuro il doppio percorso è pesante e ci vuole tempo ed un lavoro molto ma molto flessibile come ce l'ho io... altrimenti, per cui dò ragione a chi dice di non essersela sentita.... io sono infatti entrata in crisi (ora risolta...).
Beh, mi sono dilungat troppo, in ogni caso questo dialogo lo trovo utile (molto più del famoso corso )
Beh, mi sono dilungat troppo, in ogni caso questo dialogo lo trovo utile (molto più del famoso corso )
Re: Adozione e PMA, possibile?
Mi permetto di entrare in questo interessantissimo topic, xchè anch'io come molte di voi ho iniziato entrambi i percorsi e di perplessità in merito non poche!!
Io ho da sempre avuto problemi ginecologici , ed ho sempre saputo che le difficoltà x avere un figlio bio ci sarebbero state .
Premetto questo solo per poter far meglio capire da quanto tempo mi pongo l'idea del bambino adottivo e di come mi sono posta rispetto alle due diversissime eventualità.
Ritengo, soprattutto dopo i corsi preadottivi di aver ben compreso cosa comporti scegliere questa strada piuttosto che la pma , ma affettivamente il desiderio di Amare una creatura di pancia o di cuore non mi crea nessun tipo di disagio...Non riesco a farmi capire forse...Io sento di poter e saper amare tantissimo e questo è indipendente dal sentire crescere o meno un bambino dentro di me!!
Il dolore del lutto....Non credo abbia nulla a che vedere con la sterilità.
Con tutti i dolori che ho superato, questo lo ritengo un percorso obbligato che mi porterà al bambino a me destinato...
Il secondo bimbo ado, non sarà il sostituto del bio mai arrivato, semplicemente xchè non ho mai idealizzato una genitorialità rispetto all'altra .
Abvere un bimbo bio vorrebbe solo dire che stiamo facendo un percorso più semplice...non dobbiamo essere indagati dai ss ne dobbiamo informare nessuno delle nostre decisioni ..
La decisione di fare questo tentativo è relativo al fatto che i tempi burocratici stanno diventando un pò lunghi...io posso permettermi oggi che ho 40 anni di fare un altro tentativo...ma se fra 5 un bimbo ado non arriva, non sarò forse più in grado di mettermi in discussione per la pma.
Io ho da sempre avuto problemi ginecologici , ed ho sempre saputo che le difficoltà x avere un figlio bio ci sarebbero state .
Premetto questo solo per poter far meglio capire da quanto tempo mi pongo l'idea del bambino adottivo e di come mi sono posta rispetto alle due diversissime eventualità.
Ritengo, soprattutto dopo i corsi preadottivi di aver ben compreso cosa comporti scegliere questa strada piuttosto che la pma , ma affettivamente il desiderio di Amare una creatura di pancia o di cuore non mi crea nessun tipo di disagio...Non riesco a farmi capire forse...Io sento di poter e saper amare tantissimo e questo è indipendente dal sentire crescere o meno un bambino dentro di me!!
Il dolore del lutto....Non credo abbia nulla a che vedere con la sterilità.
Con tutti i dolori che ho superato, questo lo ritengo un percorso obbligato che mi porterà al bambino a me destinato...
Il secondo bimbo ado, non sarà il sostituto del bio mai arrivato, semplicemente xchè non ho mai idealizzato una genitorialità rispetto all'altra .
Abvere un bimbo bio vorrebbe solo dire che stiamo facendo un percorso più semplice...non dobbiamo essere indagati dai ss ne dobbiamo informare nessuno delle nostre decisioni ..
La decisione di fare questo tentativo è relativo al fatto che i tempi burocratici stanno diventando un pò lunghi...io posso permettermi oggi che ho 40 anni di fare un altro tentativo...ma se fra 5 un bimbo ado non arriva, non sarò forse più in grado di mettermi in discussione per la pma.