Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 05 nov 2015, 16:15
Ipertensione in gravidanza
La pressione che il sangue possiede all’interno delle arterie viene sempre espresso attraverso due valori: la pressione sistolica è la pressione che ha il sangue quando il cuore si contrae, quella diastolica è la pressione nelle arterie tra due contrazioni cardiache. Quando i valori superano i 140 mm Hg per la pressione sistolica e i 90 mm Hg per la diastolica si parla di ipertensione tale situazione può comportare seri problemi di salute, in particolare in gravidanza.
Esistono due tipi di ipertensione in gravidanza: l’ipertensione cronica e l’ipertensione indotta dalla gravidanza o ipertensione gestazionale.
Ipertensione cronica
E’ preesistente alla gravidanza e in genere la donna segue già una terapia con farmaci per abbassarne i valori. Tali terapie in genere possono essere continuate anche durante la gestazione, mentre devono essere sostituiti quelli che potrebbero essere dannosi per il feto. L’ipertensione cronica non si risolve dopo il parto.
Ipertensione gestazionale
E’ chiamata anche preeclampsia. Compare dopo la 20° settimana di gravidanza e può accompagnarsi a coinvolgimento renale con perdita di proteine nelle urine (proteinuria). Questa ipertensione scompare dopo il parto. I fattori di rischio per lo sviluppo di preeclampsia sono poco specifici: l’aver contratto uno stato preeclamptico in una precedente gravidanza, la gravidanza gemellare, l’essere affetti da malattie renali, il diabete, l'età superiore a 40 anni. Presenta gradi di gravità crescenti. Per individuarla in tempo è opportuno sottoporsi a regolari misurazioni della pressione, in corso delle visite mediche mensili; se opportuno, il medico consiglierà di controllare la pressione con regolarità anche a casa, possibilmente sempre alla stessa ora. Ciò vale soprattutto per quelle donne per le quali l’emotività legata alla visita ambulatoriale produce valori elevati, che non necessariamente sottintendono una vera ipertensione.
Va controllato con regolarità anche l’aumento di peso corporeo. Il medico richiederà anche degli esami delle urine, per ricercarvi la presenza di proteine.
La pressione che il sangue possiede all’interno delle arterie viene sempre espresso attraverso due valori: la pressione sistolica è la pressione che ha il sangue quando il cuore si contrae, quella diastolica è la pressione nelle arterie tra due contrazioni cardiache. Quando i valori superano i 140 mm Hg per la pressione sistolica e i 90 mm Hg per la diastolica si parla di ipertensione tale situazione può comportare seri problemi di salute, in particolare in gravidanza.
Esistono due tipi di ipertensione in gravidanza: l’ipertensione cronica e l’ipertensione indotta dalla gravidanza o ipertensione gestazionale.
Ipertensione cronica
E’ preesistente alla gravidanza e in genere la donna segue già una terapia con farmaci per abbassarne i valori. Tali terapie in genere possono essere continuate anche durante la gestazione, mentre devono essere sostituiti quelli che potrebbero essere dannosi per il feto. L’ipertensione cronica non si risolve dopo il parto.
Ipertensione gestazionale
E’ chiamata anche preeclampsia. Compare dopo la 20° settimana di gravidanza e può accompagnarsi a coinvolgimento renale con perdita di proteine nelle urine (proteinuria). Questa ipertensione scompare dopo il parto. I fattori di rischio per lo sviluppo di preeclampsia sono poco specifici: l’aver contratto uno stato preeclamptico in una precedente gravidanza, la gravidanza gemellare, l’essere affetti da malattie renali, il diabete, l'età superiore a 40 anni. Presenta gradi di gravità crescenti. Per individuarla in tempo è opportuno sottoporsi a regolari misurazioni della pressione, in corso delle visite mediche mensili; se opportuno, il medico consiglierà di controllare la pressione con regolarità anche a casa, possibilmente sempre alla stessa ora. Ciò vale soprattutto per quelle donne per le quali l’emotività legata alla visita ambulatoriale produce valori elevati, che non necessariamente sottintendono una vera ipertensione.
Va controllato con regolarità anche l’aumento di peso corporeo. Il medico richiederà anche degli esami delle urine, per ricercarvi la presenza di proteine.