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Re: Bi test… farlo o non farlo?
Inviato: 09 apr 2017, 12:30
da piccina
Il fatto che sia un esame probabilistico comunque aiuta a capire quanto rischio c’è ed eventualmente capire se fare altri esami più invasivi come amniocentesi ecc. Secondo me fa differenza decidere avendo qualche numero alla mano, ovvio che se rischio è bassissimo non ha senso rischiare di perdere la gravidanza, ma se il rischio è alto magari la decisione è diversa… Discutine con il tuo compagno e decidete insieme. In ogni caso il bitest è talmente non invasivo che secondo me vale la pena.
Re: Bi test… farlo o non farlo?
Inviato: 09 apr 2017, 13:15
da alina99
Non esiste solo la villo o l’amiocentesi…. c’è la possibilità di fare una morfologica di II livello, fatta tra la 17 -20 settimana di gestazione. Purtroppo solo pochi ginecologi lo fanno (devi avere l’attrezzatura adeguata)
Re: Bi test… farlo o non farlo?
Inviato: 09 apr 2017, 13:45
da Samirra
Io l’ho fatta per escludere un problema cardiaco al cuore.
Re: Bi test… farlo o non farlo?
Inviato: 09 apr 2017, 14:13
da sashya
comunque resta il fatto che il DNA fetale non è un esame diagnostico quindi probabilistico, certo molto accurato ma non da diagnosi, quindi una certezza. Sennò andava tranquillamente a sostituìre sia la villo sia l’amniocentesi no? Quelle sei comunque indirizzato a farle un caso di positivo per qualche Trisomia!
Re: Bi test… farlo o non farlo?
Inviato: 09 apr 2017, 14:31
da kleo
Cito : Il test sul Dna fetale non dà la certezza assoluta, ma ci va molto vicino. Individua la trisomia 21, cioè l’alterazione cromosomica che comporta la sindrome di Down (1 su 1000 nati) con il 99,5% di probabilità. Lo stesso vale per le altre due trisomie più comuni, la “18” (sindrome di Edwards, 1 su 6 mila nati) e la “13” (sindrome di Patau, 1 su 10 mila), se pure con un’accuratezza minore, comunque superiore al 90%. I falsi positivi sono, a seconda degli studi, tra lo 0,1 e lo 0,5%.
È un test di screening
Il test sul Dna fetale non è però considerato un esame diagnostico, cioè che da una certezza assoluta, ma solo di screening, quindi probabilistico. Come spiega Nicola Persico, ginecologo e chirurgo fetale della clinica Mangiagalli, “Gli unici esami diagnostici certi sono amniocentesi e villocentesi. Il che significa che se una donna risultasse positiva a uno di questi test, che sono probabilistici, dovrebbe sottoporsi all’esame per confermare la diagnosi. Tutti gli studi comunque sono per ora convincenti: manca, ma è tuttora in corso, un grande studio su una vasta popolazione di gestanti (non solo quelle considerate a rischio), soprattutto per chiarire la quantità di falsi positivi”.
Re: Bi test… farlo o non farlo?
Inviato: 10 apr 2017, 16:36
da barva
per rispondere all’autrice del thread, no con i presupposti che avete già deciso non lo farei a questo punto
