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Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

dementa
Messaggi: 374
Iscritto il: 17 giu 2015, 10:55

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da dementa »

alcuni embrioni in terza giornata nell'utero attecchiscono e invece in coltura nn si sviluppano....
infatti è proprio in ovo che personalmente nn ho dubbi...una donatrice 25 enne produce almeno 12 ovociti....nn sempre ma di media....alcuni, pochi, nn sviluppano, altri arrivano alla 3 giornata, ancora meno a blasto....ma le possibilità di attecchimento sono molte di più
kleo
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Iscritto il: 27 gen 2015, 11:22

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da kleo »

Io mi sono fatta l'idea che se un embrione è veramente forte va avanti, altrimenti no.
Ora, io forse sarò diventata cinica, ma preferirei essere certa che gli embrioni siano talmente forti da essere arrivati in 5 giornata... poi ovviamente, se deve andare va lo stesso... e anche se nn deve andare...
Credo che l'opinione di ognuna di noi, giustamente, sia inficiata da quello che ha passato...
Ma la verità in questo capo non esiste....
topa
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Iscritto il: 27 giu 2015, 11:15

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da topa »

l'unica volta in cui la gravidanza è andata avanti è stato quando ho trasferito blasto.... con gli embrioni in 3 giornata nn sono nemmeno arrivata alle beta.
Poi, come dici tu, non c'è santo che tenga: se nn deve andare, non va....
barbara2015
Messaggi: 403
Iscritto il: 18 giu 2015, 13:46

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da barbara2015 »

Tanto noi trasferiamo blasto...
sferata
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Iscritto il: 14 giu 2015, 10:35

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da sferata »

Al di làegli darticoli........
io ne sono profondamente convinta
poelman
Messaggi: 334
Iscritto il: 26 feb 2015, 11:30

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da poelman »

Tante tante tante cose da leggere!!!!!
Non ho mai trasferito blasto e stavolta, ho scelto proprio la biotexcom perché trasferiscono solo blasto.
W le blasto!!!!
giogio88
Messaggi: 854
Iscritto il: 28 giu 2015, 13:14

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da giogio88 »

per noi nn propprio giovanissime ed in ovo, quindi con embrioni giovani di cui alcuni sicuramente raggiungeranno lo stadio di blasto, è la giusta scelta....
civettanera
Messaggi: 823
Iscritto il: 31 lug 2014, 15:01

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da civettanera »

É proprio cosí! In particolare per noi giovani donzelle...credo che blasto provenienti da una donatrice molto piú giovane dia piú possibilitá.
Ho sempre trasferito embrioni in terza giornata, sia da omologhe che da ovo ottenendo sempre e solo negativi, proprio 0 per intenderci....
Poi con due transfer da blasto ho avuto due gravidanze!!!
sognomio
Messaggi: 866
Iscritto il: 02 nov 2015, 16:34

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da sognomio »

inoltre esiste anche un test, ma non so se lo fanno ovunque e che costo puo avere
ERA TEST

Il test di recettività endometriale introduce il concetto di pET (personalized Embryo Transfer), in quanto, la conoscenza del periodo finestra permette di trasferire lembrione quando lendometrio è sicuramente pronto a riceverlo. In realtà la personalizzazione dei trattamenti e delle strategie è un concetto vincente in medicina della riproduzione perché permette di recuperare quella quota di insuccessi dipendente da fattori individuali. Infatti, solo tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna paziente è possibile mettere a punto strategie adeguate per bypassare le difficoltà che dovessero emergere e aumentare così le probabilità di successo. Il test di recettività endometriale ,ERA test, è un metodo sviluppato da IVIOMICS dopo decenni di ricerca. Questa tecnica consente di valutare lo stato di recettività dellendometrio mediante una biopsia del tessuto che sarà effettuata dopo 7 giorni dal picco di LH o dopo 5 giorni dallassunzione di Progesterone. Può essere utilizzato per individuare la finestra dimpianto qualche mese prima del trasferimento di embrioni sia su ciclo spontaneo che dopo preparazione artificiale dellendometrio con estrogeni e progestinici. Non è attendibile per la valutazione della finestra dimpianto in cicli stimolati, per linterferenza dovuta allassunzione di ormoni. Lacquisizione della recettività dellendometrio è, infatti, strettamente dipendente dai livelli circolanti di estrogeni e progesterone che possono variare tra una stimolazione e laltra in base al tipo di farmaco usato, al protocollo, al dosaggio, alla riserva ovarica del ciclo in corso. La validità e laccuratezza del test sono stati dimostrati da studi multicentrici. Il profilo genico endometriale proveniente da pazienti con ripetuti fallimenti dimpianto (RIF) è stato confrontato con quello di pazienti fertili. Questi studi hanno permesso di definire un profilo di recettività endometriale che può, pertanto, essere utilizzato come strategia per individuare il periodo finestra. Inoltre da tali studi è emerso che la finestra dimpianto non cambia tra un ciclo e laltro per un periodo relativamente lungo della vita riproduttiva.

Sul materiale prelevato si analizza lespressione di 238 geni coinvolti nella recettività dellendometrio. Se lendometrio è recettivo significa che la finestra dimpianto corrisponde al periodo in cui è stata effettuata la biopsia. Se non è recettivo è possibile che la finestra dimpianto sia spostata in avanti, quindi il prelievo va ripetuto in un ciclo successivo circa due giorni più tardi rispetto al precedente. Il prelievo è semplice e poco invasivo. Si introduce una sottile cannula in utero che aspira una piccolissima quantità di tessuto. Prima di eseguire il prelievo sarà necessario eseguire i tamponi per la ricerca di infezioni vaginali, che dovranno essere preventivamente trattate e una semplice preparazione.

Nellottica di ottimizzare sempre di più i risultati delle tecniche di fecondazione assisitita, senza rinunciare ad un approccio friendly, gli sforzi dei ricercatori sono orientati, anche per quanto riguarda la recettività endometriale, all isolamento di molecole target che consentano di individuare la finestra dimpianto in modo meno invasivo. Le sostanze coinvolte sono migliaia, pertanto è estremamente difficile identificare quelle maggiormente correlate allimpianto e nessuna di quelle finora identificate può ancora avere una applicazione clinica.
miracle
Messaggi: 1033
Iscritto il: 02 nov 2015, 16:40

Re: Vantaggi transfer blastocisti in ovodonazione

Messaggio da miracle »

Aggiungo che

In natura, una buona parte degli embrioni generati spontaneamente nella porzione ampollare della tuba di Falloppio non raggiunge la cavità uterina o non si impianta e pertanto non dà origine alla gravidanza. A volte invece il prodotto del concepimento di impianta, ma dà origine ad un aborto precoce o tardivo.

Ciò accade perchè buona parte degli embrioni sono anomali sul piano genetico-cromosomico e non riescono a superare tutti gli stadi di sviluppo dall'ovocita fecondato (giorno 1 di sviluppo) alla blastocisti (giorno 5-6 di sviluppo), che è lo stadio in cui la natura ha previsto che gli embrioni arrivino in cavità uterina per l'impianto.

Gli embrioni fortemente anomali si fermano infatti allo stadio precoce di sviluppo (giorni 1-3), e non vanno avanti, perchè la natura li seleziona per evitare che embrioni anomali raggiungano l'utero e possano impiantarsi dando inizio a gravidanze di embrioni anomali.

Ci sono sostanzialmente 2 tipi di anomalie embrionali:
1. quelle che insorgono nei gameti (ovociti soprattutto), e costituiscono il 20-50% di tutte le anomali embrionali. Dipendono sostanzialmente dall'età materna;
2. quelle post-zigotiche che insorgono successivamente nell'embrione, e non dipendono dall'età materna.
Cosa avviene nella ICSI e FIVET standard (transfer al giorno 2-3 di sviluppo embrionale)

Nei trattamenti di ICSI e FIVET standard (con transfer al giorno 2 oppure 3 dopo il prelievo ovocitario) tra il 50% ed il 70% degli embrioni risultano anomali sul piano cromosomico, variabile in relazione all'età femminile.

Questo alto tasso di anomalie riscontrati negli embrioni al giorno 2-3 è superiore a quello che si riscontra negli aborti spontanei, ad indicare che una parte degli embrioni prodotti vengono eliminati spontaneamente prima che si possa eseguire la diagnosi prenatale.

Ciò implica che, nei Centri di procreazione assistita in cui vengono trasferiti embrioni al giorno 2-3 di sviluppo (4-8 cellule), 50-70% degli embrioni che vengono prematuramente immessi in utero tramite la tecnica del transfer embrionale sono anomali sul piano cromosomico.

Il fenomeno è causato statisticamente soprattutto dalla qualità genetico-cromosomica delle uova, che a sua volta è correlata con letà femminile: maggiore è letà della donna, maggiori sono le anomalie delluovo e di conseguenza maggiori sono le anomalie dellembrione.

Pertanto, una donna di età superiore ai 35 anni tende a generare embrioni di peggiore qualità cromosomica rispetto ad una donna più giovane, e così nelle pazienti di età maggiore il tasso di mancato impianto embrionario e/o di aborto precoce tende ad aumentare. Che l'età della donna sia la maggiore causa di anomalie embrionali è anche dimostrato dal modello della fecondazione eterologa (vietata in Italia), in cui il tasso di successo dipende dall'età della donatrice: maggiore è l'età della donatrice di uova, minore il tasso di successo del trattamento.

In un minore numero di casi, tuttavia, lanomalia dellembrione può derivare da anomalie dello spermatozoo.

Cosa avviene nella ICSI e FIVET avanzata-Blasto FIVET ICSI (transfer al giorno 5 di sviluppo embrionale)

Il transfer di blastocisti consente di evitare il trasferimento di embrioni fortemente anomali, i quali non raggiungono, in un laboratorio ad elevata tecnologia, lo stadio di blastocisti.

Infatti, gravissime anomalie cromosomiche dellembrione sono causa di mancata progressione dell'embrione dallo stadio di 4-8 cellule (2-3 giorni di sviluppo) allo stadio di blastocisti (5 giorni di sviluppo), causano mancato impianto embrionario se lanomalia è meno grave, o causano aborti del primo trimestre se lanomalia è ancora meno grave. In alcuni casi, anche embrioni anomali possono andare avanti e nascere (esempio sindrome di Down).

Ciò riflette la capacità della natura di selezionare gli embrioni validi sul piano cromosomico, lasciando che gli embrioni fortemente anomali non impiantino o vengano abortiti precocemente. La generazione di embrioni anomali in natura causa la maggior parte degli aborti spontanei del primo trimestre di gravidanza, che dipende sostanzialmente dalla qualità cromosomica degli embrioni
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