Re: Taglio cesario quale anestesia?
Inviato: 23 lug 2019, 13:45
Se una donna se la sente
certo, quel che dici è sacrosanto: credo sia anche una bella soddisfazione potersi guardare indietro e dire "Ce l'ho fatta, sono stata più forte io, ho vinto!"; se non se la sente, però, è anche giusto prendere in considerazioni altre vie. Io ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada (per puro caso, ho scelto l'ospedale della mia cittài) medici molto comprensivi, che, come ho già detto, in caso di madre eccessivamente ansiosa o davvero fobica propongono l'anestesia generale, senza scatenare drammi. Non mi sono sentita costretta, forzata, giudicata, non mi sono sentita una pazza furiosa. Io, che entro con fastidio in ospedale anche per far visita ad un amico, ho ricordi bellissimi della nascita dei miei figli: ho affrontato quei momenti con una serenità che non mi spiego, con una tranquillità che ha dell'innaturale, per come sono fatta. I miei figli sono nati sani e vispi, hanno avuto entrambi Apgar massimo e si sono attaccati al seno con voracità sin dalla prima volta. L'allattamento di mio figlio è durato 16 mesi (ho dovuto interrompere dall'oggi al domani a causa di una cura incompatibile con la continuazione), quello di mia figlia... prosegue ancora oggi, la pupetta ha 23 mesi e si concede ancora un paio di poppatine/coccola al dì. Non avrei potuto chiedere di più, e proprio per questo, perché quelli sono stati giorni magici per me e per la mia dolce metà, mi piange il cuore quando leggo le storie di donne che vivono il cesareo come un fallimento e a distanza magari di anni rimpiangono ancora il parto naturale mancato. Non so cosa mi sono persa, non lo saprò mai, a me il parto naturale sarà sempre precluso, ma so quello che ho avuto... e ho avuto davvero tanto .
certo, quel che dici è sacrosanto: credo sia anche una bella soddisfazione potersi guardare indietro e dire "Ce l'ho fatta, sono stata più forte io, ho vinto!"; se non se la sente, però, è anche giusto prendere in considerazioni altre vie. Io ho avuto la fortuna di incontrare sulla mia strada (per puro caso, ho scelto l'ospedale della mia cittài) medici molto comprensivi, che, come ho già detto, in caso di madre eccessivamente ansiosa o davvero fobica propongono l'anestesia generale, senza scatenare drammi. Non mi sono sentita costretta, forzata, giudicata, non mi sono sentita una pazza furiosa. Io, che entro con fastidio in ospedale anche per far visita ad un amico, ho ricordi bellissimi della nascita dei miei figli: ho affrontato quei momenti con una serenità che non mi spiego, con una tranquillità che ha dell'innaturale, per come sono fatta. I miei figli sono nati sani e vispi, hanno avuto entrambi Apgar massimo e si sono attaccati al seno con voracità sin dalla prima volta. L'allattamento di mio figlio è durato 16 mesi (ho dovuto interrompere dall'oggi al domani a causa di una cura incompatibile con la continuazione), quello di mia figlia... prosegue ancora oggi, la pupetta ha 23 mesi e si concede ancora un paio di poppatine/coccola al dì. Non avrei potuto chiedere di più, e proprio per questo, perché quelli sono stati giorni magici per me e per la mia dolce metà, mi piange il cuore quando leggo le storie di donne che vivono il cesareo come un fallimento e a distanza magari di anni rimpiangono ancora il parto naturale mancato. Non so cosa mi sono persa, non lo saprò mai, a me il parto naturale sarà sempre precluso, ma so quello che ho avuto... e ho avuto davvero tanto .