Re: la curva glicemica è un esame indispensabile???
Inviato: 03 ago 2017, 00:24
L'ignoranza è una brutta bestia....
Il diabete gestazionale, anche noto come diabete mellito gestazionale o diabete in gravidanza, è un disturbo che colpisce soltanto le donne incinte: se una donna si ammala di diabete per la prima volta nella vita durante la gravidanza, si tratta di diabete gestazionale.
In condizioni normali lo stomaco e lintestino assimilano i carboidrati contenuti negli alimenti trasformandoli in uno zucchero di nome glucosio, questultimo è la principale fonte di energia del nostro corpo. Dopo la digestione, il glucosio viene assorbito nel sangue e così è in grado di fornire energia allorganismo.
Per estrarre il glucosio dal sangue e renderlo utilizzabile dalle cellule dellorganismo il pancreas produce un ormone chiamato insulina; se si è affetti da diabete lorganismo non produce insulina in quantità sufficiente, oppure le cellule non la utilizzano come dovrebbero, ma il risultato è in ogni caso che il glucosio si accumula nel sangue, causando il diabete e/o la glicemia alta.
Il diabete gestazionale si verifica nel 5 per cento circa delle gravidanze, per un totale di circa 200.000 casi allanno nei soli Stati Uniti; si rileva raramente nelle donne sotto i 25 anni, fino a colpire il 20% delle gravidanze oltre i 35 anni. E altresì molto comune nelle donne obese.
Anche se spesso il diabete gestazionale non si manifesta con sintomi evidenti, dovrebbero essere prese in considerazione le seguenti condizioni:
aumento ingiustificato della sete,
aumento ingiustificato della quantità di urina prodotta,
perdita di peso nonostante aumento della fame,
nausea e vomito, peraltro molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi,
infezioni frequenti (per esempio cistiti, candidosi, ),
disturbi alla vista.
Tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza i medici di norma prescrivono esami del sangue per la maggior parte delle donne che potrebbero essere soggette a diabete gestazionale, se rientrate in una fascia di rischio superiore alla media il medico vi sottoporrà ad analisi prima delle altre donne, magari già allinizio della gravidanza.
In alcuni casi, in presenza magari di sintomi piuttosto chiari, ci si basa anche solo sulla misurazione della glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl o un valore occasionale superiore a 200 mg/dl rilevati almeno in due occasioni.
Vengono considerate donne a basso rischio coloro le quali soddisfano tutti i seguenti requisiti:
età inferiore ai 25 anni
normopeso prima della gravidanza ed alla nascita
non appartenenza ad etnie ad alta prevalenza (afro-americani, ispanico-americani)
assenza di diabete nei parenti di primo grado
assenza di precedente iperglicemia
assenza di precedenti problemi ostetrici
Sono invece considerate ad alto rischio, e quindi invitate da subito a tenere controllata la propria glicemia, le donne che presentano uno o più dei seguenti fattori di rischio:
diversi parenti con diabete di tipo 2
obesità severa
precedente gravidanza con diabete gestazionale
Per lanalisi del diabete gestazionale sono possibili due approcci diversi:
minicurva glicemica: nellapproccio a una sola fase la donna a digiuno controllerà la glicemia e ripeterà lesame unora dopo lassunzione di una bevanda zuccherata (di norma 50 g di glucosio). Nel caso venga rilevato un valore di glicemia superiore ai 140 mg/dl si esegue anche lesame seguente,
se il valore rilevato è superiore a 198 mg/dl si pone già la diagnosi di diabete gestazionale.
curva (o maxicurva) glicemica: in questo caso si segue un diverso protocollo anche nei giorni precedenti, la soluzione presenta una quantità di glucosio superiore (di norma 100 g) e la glicemia è misurata a digiuno prima dellassunzione, dopo unora, due e tre ore per avere un quadro più chiaro della situazione. In questo caso si parla di diabete quando si rilevano almeno 2 dei seguenti valori: a digiuno superiore a 95 mg/dl,
a 1 ora superiore a 180 mg/dl,
a 2 ore superiore a 155 mg/dl,
a 3 ore superiore a 140 mg/dl
Il diabete gestazionale, anche noto come diabete mellito gestazionale o diabete in gravidanza, è un disturbo che colpisce soltanto le donne incinte: se una donna si ammala di diabete per la prima volta nella vita durante la gravidanza, si tratta di diabete gestazionale.
In condizioni normali lo stomaco e lintestino assimilano i carboidrati contenuti negli alimenti trasformandoli in uno zucchero di nome glucosio, questultimo è la principale fonte di energia del nostro corpo. Dopo la digestione, il glucosio viene assorbito nel sangue e così è in grado di fornire energia allorganismo.
Per estrarre il glucosio dal sangue e renderlo utilizzabile dalle cellule dellorganismo il pancreas produce un ormone chiamato insulina; se si è affetti da diabete lorganismo non produce insulina in quantità sufficiente, oppure le cellule non la utilizzano come dovrebbero, ma il risultato è in ogni caso che il glucosio si accumula nel sangue, causando il diabete e/o la glicemia alta.
Il diabete gestazionale si verifica nel 5 per cento circa delle gravidanze, per un totale di circa 200.000 casi allanno nei soli Stati Uniti; si rileva raramente nelle donne sotto i 25 anni, fino a colpire il 20% delle gravidanze oltre i 35 anni. E altresì molto comune nelle donne obese.
Anche se spesso il diabete gestazionale non si manifesta con sintomi evidenti, dovrebbero essere prese in considerazione le seguenti condizioni:
aumento ingiustificato della sete,
aumento ingiustificato della quantità di urina prodotta,
perdita di peso nonostante aumento della fame,
nausea e vomito, peraltro molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi,
infezioni frequenti (per esempio cistiti, candidosi, ),
disturbi alla vista.
Tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza i medici di norma prescrivono esami del sangue per la maggior parte delle donne che potrebbero essere soggette a diabete gestazionale, se rientrate in una fascia di rischio superiore alla media il medico vi sottoporrà ad analisi prima delle altre donne, magari già allinizio della gravidanza.
In alcuni casi, in presenza magari di sintomi piuttosto chiari, ci si basa anche solo sulla misurazione della glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl o un valore occasionale superiore a 200 mg/dl rilevati almeno in due occasioni.
Vengono considerate donne a basso rischio coloro le quali soddisfano tutti i seguenti requisiti:
età inferiore ai 25 anni
normopeso prima della gravidanza ed alla nascita
non appartenenza ad etnie ad alta prevalenza (afro-americani, ispanico-americani)
assenza di diabete nei parenti di primo grado
assenza di precedente iperglicemia
assenza di precedenti problemi ostetrici
Sono invece considerate ad alto rischio, e quindi invitate da subito a tenere controllata la propria glicemia, le donne che presentano uno o più dei seguenti fattori di rischio:
diversi parenti con diabete di tipo 2
obesità severa
precedente gravidanza con diabete gestazionale
Per lanalisi del diabete gestazionale sono possibili due approcci diversi:
minicurva glicemica: nellapproccio a una sola fase la donna a digiuno controllerà la glicemia e ripeterà lesame unora dopo lassunzione di una bevanda zuccherata (di norma 50 g di glucosio). Nel caso venga rilevato un valore di glicemia superiore ai 140 mg/dl si esegue anche lesame seguente,
se il valore rilevato è superiore a 198 mg/dl si pone già la diagnosi di diabete gestazionale.
curva (o maxicurva) glicemica: in questo caso si segue un diverso protocollo anche nei giorni precedenti, la soluzione presenta una quantità di glucosio superiore (di norma 100 g) e la glicemia è misurata a digiuno prima dellassunzione, dopo unora, due e tre ore per avere un quadro più chiaro della situazione. In questo caso si parla di diabete quando si rilevano almeno 2 dei seguenti valori: a digiuno superiore a 95 mg/dl,
a 1 ora superiore a 180 mg/dl,
a 2 ore superiore a 155 mg/dl,
a 3 ore superiore a 140 mg/dl