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Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 16 apr 2016, 14:28
da cloud
io non partorirei mai a casa...
se dovesse succedere qualcosa vorrei tutta l'assistenza possibile e immediata...

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 16 apr 2016, 15:51
da Mindy
per non parlare dei parenti mi troverei parenti distribuiti nelle varie stanze in base al grado di parentela e, dopo il parto, non avrei pace
non ultimo, non poco importante, nel codice fiscale metterebbero il codice del paese dove vivo, povero bambino mio

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 16 apr 2016, 16:59
da sempreansiosa
Questo scalino non e' questione muscolare.. e' pelle.. razionalmente..pensiamoci bene.. la pelle e' molliccia.. avanza un po'...ricucendo ne e' rimasta un poco.. bleah

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 16 apr 2016, 17:22
da rondine
Epidurale: gli effetti collaterali per il bambino
La tecnica di anestesia epidurale nacque negli anni ’80, ed insieme ad essa vennero svolti anche tre studi scientifici sui possibili effetti di questi farmaci sui neonati. Questi studi si proposero di osservare il comportamento dei bambini nati con epidurale e quello dei bambini nati senza alcuna forma di anestesia. Il parametro di valutazione era il Neonatal Behavioral Assessment scale (NBS) meglio conosciuta come punteggio di Brazelton.

Questo punteggio si assegna in base all’osservazione dei 6 stati comportamentali del neonato: sonno profondo, sonno attivo o fase REM, dormiveglia, veglia tranquilla, veglia attiva e pianto, che determinano in base al loro alternarsi, il grado di capacità adattativa del neonato all’ambiente esterno.

Gli studi scientifici condotti in quel decennio hanno confrontato le capacità adattative dei bambini nati con epidurale con quelle dei neonati che non avevano subito alcuna anestesia. Il primo studio, quello di Ann Murray, dimostrò che i bambini nati da epidurale mostravano punteggio di Brazelton più basso per i primi 5 mesi di vita. Vale a dire che per i primi 5 mesi 40 bambini mostravano scarso adattamento alla vita extra uterina.

Lo stesso venne dimostrato dallo studio successivo di Carol Sepkoski, che confrontava 20 bambini nati da epidurale con 20 nati senza anestesia. Tutti i bambini nati con epidurale erano meno svegli e meno capaci di orientarsi nel primo mese di vita.

Nello studio di Deborah Rosenblatt, condotto per sei settimane, si confermò ancora una volta un basso punteggio di Brazelton alla nascita con un miglioramento dell’orientamento al terzo giorno di vita, ma fasi di pianto più frequenti nelle sei settimane successive, rispetto ai bambini nati senza anestesia.

Ad oggi gli studi che sono stati riproposti per studiare i comportamenti del neonato dopo l’epidurale sono scarsamente attendibili. Dall’osservazione clinica però sappiamo che l’epidurale ha anche delle conseguenze sull’organismo materno che si ripercuotono indirettamente sul feto al momento del travaglio e parto:

Gli abbassamenti della pressione arteriosa materna dovuti all’effetto dell’anestetico sono piuttosto frequenti e possono indurre un alterazione del battito cardiaco fetale, che per questo motivo in caso di infusione di anestetici verrà continuamente monitorato con cardiotocografia. Il rischio di una crisi ipovolemica materna infatti, seppur basso è da tenere sotto controllo in quanto provocherebbe un’ ipossia fetale.

L’anestetico in circolo blocca i picchi di ossicitocina, ormone esseziale per la buona riuscuta del parto e dell’allattamento. Senza ossitocina le contrazioni dell’utero diventano meno valide. Questo oltre ad allungare i tempi del travaglio (esponendo il feto a tutti i rischi che ne derivano) provoca spesso un mal posizionamento della testa fetale, costringendo nella maggior parte dei casi ad un parto operativo con forcipe o ventosa.

La mancanza di validi picchi di ossitocina ha un effetto negativo anche sul legame di attaccamento madre-bambino. Difatti la cascata ormonale di endorfine alla nascita scaturisce naturalmente anche come risposta al dolore, dato che questi ormoni fungono da oppioide naturale. Elevati picchi di ossitocina ed endorfine al momento in cui la mamma vede il suo piccolo donano una immensa gioia e permettono al cervello materno di associare il sollievo dal dolore alla vista del suo bambino, un associazione che potrebbe perdurare a livello subconscio per tutta la sua vita. In assenza di dolore questo magnifico meccanismo naturale non scatta. Questo non vuol dire che con l’epidurale non ci si innamori del proprio bambino, ma sicuramente a causa dell’inibizione ormonale l’esperienza emotiva è meno intensa ed esplosiva.

Le difficoltà all’allattamento riscontrate a seguito di epidurale sono ancora dibattute. Da un lato l’inibizione dell’ossitocina causa anche un ritardo nella produzione di colostro da parte della mamma, e si è riscontrato una diminuita capacità suttoria del neonato nato da epidurale. Tuttavia l’allattamento al seno è sopratutto questione di applicazione e volontà, quindi l’epidurale c’entra forse in minima parte.

L’epidurale ad una prima analisi può essere una tecnica piuttosto rassicurante per quanto riguarda il controllo del dolore. Tuttavia come afferma l’OMS è il segno più evidente di come la nostra società tenda a trasformare un evento fisiologico in un atto medico, trattando il dolore del parto al pari del dolore dell’estrazione di un dente, privando pertanto questo dolore della sua funzione fisiologica e del suo significato simbolico.

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 16 apr 2016, 17:46
da jenna77
Mindy ha scritto:per non parlare dei parenti mi troverei parenti distribuiti nelle varie stanze in base al grado di parentela e, dopo il parto, non avrei pace
non ultimo, non poco importante, nel codice fiscale metterebbero il codice del paese dove vivo, povero bambino mio
Questa cosa dei parenti non e' da sottovalutare!!! :lol: :lol: :lol: io ho ringraziato gli orari di visita restrittivi del mio ospedale (anche se c'era chi non lo rispettava :twisted: )

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 17 apr 2016, 22:51
da amyupa
Non riesci a fare qualche corso lì, tanto per entrare un po' nell'ottica del parto?
Il corso è vero, serve molto a familiarizzare con l'ambiente, però a noi avevano dato anche informazioni utili su parto e pre e post parto, anche se avrebbero dovuto essere un po' più approfondite secondo me.

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 17 apr 2016, 23:18
da quercia33
Non pensare a traffico e parto in macchina, di solito al primo parto c'è tutto il tempo di raggiungere l'ospedale, anche se lontano, poi pare che spesso il travaglio parta di notte. A me è successo così, non so se è vero però =)
non so se ho capito bene la cosa dello scalino =(

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 18 apr 2016, 08:14
da manucor
Il problema infatti non è cesareo o non cesareo, ma tutte le pratiche dannose e spesso non necessarie che vengono fatte di prassi o di routine...

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 18 apr 2016, 09:25
da alexia
Riguardo all'epidurale, ne ho sentite di ogni... io a un certo punto volevo farla, ma quando ho visto che ero già quasi a 8 cm e che il dolore fino a quel momento l'avevo retto, e in fase espulsiva cmq me l'avrebbero tolto, ho preferito evitare. è pur sempre un'anestesia con tutti i rishci collegati, non mi è chiaro se abbia degli effetti sul bambino, se possibile preferivo non rischiare. Ho letto però di parti sbloccati grazie all'epidurale, soprattutto quelli indotti con ossitocina.

Re: IL PARTO naturale o cesareo?

Inviato: 18 apr 2016, 10:34
da roulettrussa
l'epidurale impedisce al corpo la produzione di una serie di ormoni che si attivano a causa dei dolori del parto e che sarebbero poi utili a mamma e bambino.
Sicuramente l'epidurale altera la fisiologia del parto, non so poi se sia vero che ci sono più rischi di parto operativo...