Fecondazione eterologa, nati i primi due bambini in Italia
Inviato: 12 mar 2015, 09:12
Si tratta di due gemelli, un maschio e una femmina. Il parto è avvenuto a Roma. I neonati e la mamma stanno bene
ROMA - Sono due gemelli, un maschio e una femmina, i primi due bambini italiani nati con la fecondazione assistita eterologa. E' avvenuto a Roma nella clinica Alma Res Fertility, diretta da Pasquale Bilotta. Un traguardo reso possibile dalla sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile scorso che ha dichiarato illegittima la norma della legge 40 che vietava questa tecnica. E la notizia della nascita dei due bimbi coincide con l'undicesimo anniversario della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, entrata in vigore il 10 marzo del 2004.
I due bambini, che sono in buone condizioni di salute, ha spiegato Bilotta, sono nati da una donna di 47 anni che tentava da 15 anni di avere un figlio. La gravidanza è stata possibile attraverso la donazione di ovociti a fresco con la tecnica Icsi. E' stato utilizzato il trasferimento in utero di due embrioni allo stadio di blastocisti, cioè mantenuti in incubatore nel laboratorio fino al quinto giorno di sviluppo. Il parto è avvenuto prematuramente alla 36ma settimana mediante taglio cesareo, per un distacco di placenta. I bambini e la mamma sono ora "in perfetta salute".
Dopo le polemiche seguite alla sentenza della Consulta, la notizia arrivata da Roma è accolta con soddisfazione da Filomena Gallo, segretario dell'associazione Luca Coscioni. "Mi auguro - commenta - che su questa bella notizia non si scatenino sterili polemiche, ma tutti esprimano gioia per la nascita di questi gemelli. Ricordo quanto ha scritto la Consulta nella sentenza di cancellazione del divieto di fecondazione eterologa dello scorso aprile: 'Deve anzitutto essere ribadito che la scelta di tale coppia diventare genitori e di formare una famiglia che abbia anche dei figli costituisce espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi, libertà che, come questa Corte ha affermato, sia pure ad altri fini ed in un ambito diverso, è riconducibile agli articoli 2, 3 e 31 della Costituzione'".
ROMA - Sono due gemelli, un maschio e una femmina, i primi due bambini italiani nati con la fecondazione assistita eterologa. E' avvenuto a Roma nella clinica Alma Res Fertility, diretta da Pasquale Bilotta. Un traguardo reso possibile dalla sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile scorso che ha dichiarato illegittima la norma della legge 40 che vietava questa tecnica. E la notizia della nascita dei due bimbi coincide con l'undicesimo anniversario della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, entrata in vigore il 10 marzo del 2004.
I due bambini, che sono in buone condizioni di salute, ha spiegato Bilotta, sono nati da una donna di 47 anni che tentava da 15 anni di avere un figlio. La gravidanza è stata possibile attraverso la donazione di ovociti a fresco con la tecnica Icsi. E' stato utilizzato il trasferimento in utero di due embrioni allo stadio di blastocisti, cioè mantenuti in incubatore nel laboratorio fino al quinto giorno di sviluppo. Il parto è avvenuto prematuramente alla 36ma settimana mediante taglio cesareo, per un distacco di placenta. I bambini e la mamma sono ora "in perfetta salute".
Dopo le polemiche seguite alla sentenza della Consulta, la notizia arrivata da Roma è accolta con soddisfazione da Filomena Gallo, segretario dell'associazione Luca Coscioni. "Mi auguro - commenta - che su questa bella notizia non si scatenino sterili polemiche, ma tutti esprimano gioia per la nascita di questi gemelli. Ricordo quanto ha scritto la Consulta nella sentenza di cancellazione del divieto di fecondazione eterologa dello scorso aprile: 'Deve anzitutto essere ribadito che la scelta di tale coppia diventare genitori e di formare una famiglia che abbia anche dei figli costituisce espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi, libertà che, come questa Corte ha affermato, sia pure ad altri fini ed in un ambito diverso, è riconducibile agli articoli 2, 3 e 31 della Costituzione'".