Fecondazione Eterologa
Inviato: 04 mag 2015, 20:55
Normativa italiana sulla fecondazione artificiale
La fecondazione artificiale è stata oggetto negli anni di un articolato dibattito, in particolare relativo all'uso di alcune tecniche, come la fecondazione eterologa, la clonazione, la commercializzazione di embrioni, la maternità surrogata, la produzione di embrioni a fini di ricerca o di sperimentazione che suscitano controversie di tipo etico. In seguito a tale dibattito è stata varata la legge 19 febbraio 2004 n. 40 che ha vietato tali pratiche. Ma le discussioni sull'argomento non si sono certo concluse con la legge 40. Infatti si è tenuta nel 2005 una consultazione referendaria articolata in quattro referendum per abrogare alcuni punti dell'attuale legge sulla fecondazione, giudicata dai referendari troppo restrittiva nelle tecniche utilizzabili. L'affluenza alle urne del 25,9% non ha però permesso il raggiungimento del quorum. Da allora comunque, per effetto di alcune decisioni della Corte costituzionale è stata progressivamente dichiarata l'illegittimità degli elementi essenziali della legge 40. In particolare la Corte ha ritenuto incostituzionale il limite di produzione di tre embrioni nonché l'obbligo legislativo di "un unico e contemporaneo impianto". Infine la Corte Costituzionale , dopo aver inizialmente respinto la questione di costituzionalità sul divieto di fecondazione eterologa, ritenendo tale scelta rientrare nel legittimo esercizio della discrezionalità del legislatore, ha dichiarato illegittimo il divieto della fecondazione eterologa con la sentenza del 9 aprile 2014.Si tratta di una affermazione giuridica che apre le porte alla fecondazione eterologa ed alla ovodonazione in Italia.
Ovodonazione a roma
L'ovodonazione è una tecnica di fecondazione assistita che prevede la donazione di ovociti da una donna ad un'altra. > L'ovodonazione è indicata nel caso di ripetuti insuccessi di fecondazione artificiale condotta con gli ovociti della paziente o nel caso in cui gli esami clinici sulla paziente mostrano che non "produce" ovociti o che ne "produce" in scarsa quantità o qualità, rendendo praticamente nulle le possibilità di iniziare o di portare a termine una gravidanza, anche attraverso le tecniche di fecondazione assistita. Il patrimonio ovocitario della donna si forma alla nascita quindi il termine "produce" è improprio: in realtà gli ovociti vengono solo fatti maturare nei follicoli dell'ovaio e liberati. La conseguenza è che gli ovociti invecchiano con la donna, a differenza degli spermatozoi che vengono prodotti ciclicamente. Dopo una certa età (in genere 35 anni) la loro qualità inizia a peggiorare e si riduce progressivamente la probabilità di avere una gravidanza. Per tale motivo in alcune cliniche si consiglia l'ovodonazione a tutte le donne sopra i 42 anni. Anche le donne già in menopausa (fisiologica o precoce) possono ricorrere all'ovodonazione, effettuando un opportuno trattamento ormonale per ristabilire il ciclo e preparare l'endometrio all'impianto dell'embrione. In alcuni casi gli ovociti ci sono ma non vengono portati a maturazione naturalmente. Se le indagini cliniche individuano questo problema, prima di ricorrere all'ovodonazione, è possibile tentare il prelievo del tessuto ovarico e provare ad indurre in vitro la maturazione degli ovociti della paziente.
La fecondazione artificiale è stata oggetto negli anni di un articolato dibattito, in particolare relativo all'uso di alcune tecniche, come la fecondazione eterologa, la clonazione, la commercializzazione di embrioni, la maternità surrogata, la produzione di embrioni a fini di ricerca o di sperimentazione che suscitano controversie di tipo etico. In seguito a tale dibattito è stata varata la legge 19 febbraio 2004 n. 40 che ha vietato tali pratiche. Ma le discussioni sull'argomento non si sono certo concluse con la legge 40. Infatti si è tenuta nel 2005 una consultazione referendaria articolata in quattro referendum per abrogare alcuni punti dell'attuale legge sulla fecondazione, giudicata dai referendari troppo restrittiva nelle tecniche utilizzabili. L'affluenza alle urne del 25,9% non ha però permesso il raggiungimento del quorum. Da allora comunque, per effetto di alcune decisioni della Corte costituzionale è stata progressivamente dichiarata l'illegittimità degli elementi essenziali della legge 40. In particolare la Corte ha ritenuto incostituzionale il limite di produzione di tre embrioni nonché l'obbligo legislativo di "un unico e contemporaneo impianto". Infine la Corte Costituzionale , dopo aver inizialmente respinto la questione di costituzionalità sul divieto di fecondazione eterologa, ritenendo tale scelta rientrare nel legittimo esercizio della discrezionalità del legislatore, ha dichiarato illegittimo il divieto della fecondazione eterologa con la sentenza del 9 aprile 2014.Si tratta di una affermazione giuridica che apre le porte alla fecondazione eterologa ed alla ovodonazione in Italia.
Ovodonazione a roma
L'ovodonazione è una tecnica di fecondazione assistita che prevede la donazione di ovociti da una donna ad un'altra. > L'ovodonazione è indicata nel caso di ripetuti insuccessi di fecondazione artificiale condotta con gli ovociti della paziente o nel caso in cui gli esami clinici sulla paziente mostrano che non "produce" ovociti o che ne "produce" in scarsa quantità o qualità, rendendo praticamente nulle le possibilità di iniziare o di portare a termine una gravidanza, anche attraverso le tecniche di fecondazione assistita. Il patrimonio ovocitario della donna si forma alla nascita quindi il termine "produce" è improprio: in realtà gli ovociti vengono solo fatti maturare nei follicoli dell'ovaio e liberati. La conseguenza è che gli ovociti invecchiano con la donna, a differenza degli spermatozoi che vengono prodotti ciclicamente. Dopo una certa età (in genere 35 anni) la loro qualità inizia a peggiorare e si riduce progressivamente la probabilità di avere una gravidanza. Per tale motivo in alcune cliniche si consiglia l'ovodonazione a tutte le donne sopra i 42 anni. Anche le donne già in menopausa (fisiologica o precoce) possono ricorrere all'ovodonazione, effettuando un opportuno trattamento ormonale per ristabilire il ciclo e preparare l'endometrio all'impianto dell'embrione. In alcuni casi gli ovociti ci sono ma non vengono portati a maturazione naturalmente. Se le indagini cliniche individuano questo problema, prima di ricorrere all'ovodonazione, è possibile tentare il prelievo del tessuto ovarico e provare ad indurre in vitro la maturazione degli ovociti della paziente.