Cause di infertilità: i fibromi (o miomi)
Inviato: 12 mag 2015, 20:35
I fibromi sono la forma di tumore benigno dell'utero più frequente. Si forma a partire dal tessuto muscolare dell'utero.
I fibromi possono avere dimensioni variabili, da pochi millimetri fino a diversi centimetri. Alcune pazienti ne hanno uno solo, altre ne presentano diversi, di varia forma e dimensione.
La formazione e l'accrescimento del fibroma vengono stimolati dalla produzione ormonale dovuta all'attività ovarica e quindi questo tipo di patologia è tipica delle donne in età fertile. Con la menopausa si ha spesso una riduzione di volume.
In casi piuttosto rari (circa 1 su 1000) un fibroma può evolvere in una forma maligna detta sarcoma. La diagnosi iniziale si basa su riscontri ecografici.
I fibromi si sviluppano per lo più a carico dell'utero (90% dei casi), più raramente a livello del collo dell'utero o del tratto che sta tra il collo stesso e l'utero. Si distinguono le seguenti forme:
- intramurale, quando si sviluppa solo nella parete muscolare uterina
- sottosieroso, che si sviluppa sempre nella parete muscolare uterina, ma verso l'esterno, mantenendosi a volte con la parete uterina in contatto tramite un penduncolo (fibroma peduncolato)
- sottomucoso, quando si sviluppa verso l'interno
Spesso la presenza di un fibroma è del tutto asintomatica e la scoperta viene fatta in occasione di controlli per altre ragioni. Talvolta invece si manifestano dei sintomi, come sanguinamenti (mestruazioni abbondanti o sanguinamenti intermetruali), dolori o senso di compressione degli organi vicini (oltre a dolori dovuti a fibromi particolarmente voluminosi può verificarsi una pressione sulla vescica o sull'intestino con conseguenti problemi per urinare o defecare).
La diagnosi del fibroma si fa attraverso una visita e una serie di indagini strumentali. Già con la palpazione è possibile sospettare la presenza di un fibroma voluminoso. Un'esplorazione vaginale potrà inolte rilevare eventuali aumenti di volume dell'utero e irregolarità della forma, anche se è complicato, senza l'ausilio di altre metodiche diagnostiche, distinguere un fibroma da una cisti.
Grazie all'ecografia è possibile invece stabilire il numero dei fibromi, la loro posizione e dimensione e la tipologia. L'ecografia è anche utile nel tempo per la valutazione dell'accrescimento delle formazioni.
Completano il quadro diagnostico l'isteroscopia e l'isterosalpingografia.
I fibromi possono avere dimensioni variabili, da pochi millimetri fino a diversi centimetri. Alcune pazienti ne hanno uno solo, altre ne presentano diversi, di varia forma e dimensione.
La formazione e l'accrescimento del fibroma vengono stimolati dalla produzione ormonale dovuta all'attività ovarica e quindi questo tipo di patologia è tipica delle donne in età fertile. Con la menopausa si ha spesso una riduzione di volume.
In casi piuttosto rari (circa 1 su 1000) un fibroma può evolvere in una forma maligna detta sarcoma. La diagnosi iniziale si basa su riscontri ecografici.
I fibromi si sviluppano per lo più a carico dell'utero (90% dei casi), più raramente a livello del collo dell'utero o del tratto che sta tra il collo stesso e l'utero. Si distinguono le seguenti forme:
- intramurale, quando si sviluppa solo nella parete muscolare uterina
- sottosieroso, che si sviluppa sempre nella parete muscolare uterina, ma verso l'esterno, mantenendosi a volte con la parete uterina in contatto tramite un penduncolo (fibroma peduncolato)
- sottomucoso, quando si sviluppa verso l'interno
Spesso la presenza di un fibroma è del tutto asintomatica e la scoperta viene fatta in occasione di controlli per altre ragioni. Talvolta invece si manifestano dei sintomi, come sanguinamenti (mestruazioni abbondanti o sanguinamenti intermetruali), dolori o senso di compressione degli organi vicini (oltre a dolori dovuti a fibromi particolarmente voluminosi può verificarsi una pressione sulla vescica o sull'intestino con conseguenti problemi per urinare o defecare).
La diagnosi del fibroma si fa attraverso una visita e una serie di indagini strumentali. Già con la palpazione è possibile sospettare la presenza di un fibroma voluminoso. Un'esplorazione vaginale potrà inolte rilevare eventuali aumenti di volume dell'utero e irregolarità della forma, anche se è complicato, senza l'ausilio di altre metodiche diagnostiche, distinguere un fibroma da una cisti.
Grazie all'ecografia è possibile invece stabilire il numero dei fibromi, la loro posizione e dimensione e la tipologia. L'ecografia è anche utile nel tempo per la valutazione dell'accrescimento delle formazioni.
Completano il quadro diagnostico l'isteroscopia e l'isterosalpingografia.