Cause di infertilità: la menopausa precoce (POF)
Inviato: 18 mag 2015, 22:25
La menopausa viene detta precoce se si verifica prima dei 40 anni di età.
Può essere di due tipologie:
- spontanea
- conseguente a cure mediche (per ovariectomia bilaterale, chemioterapia o radioterapia)
Nel primo caso viene detta anche POF (Premature Ovarian Failure), nel secondo iatrogena.
Il primo sintomo che si può avvertire è chiaramente l’irregolarità del ciclo, che diventa più breve (fenomeni di polimenorrea). Si possono verificare anche anomalie nel flusso, che può diventare emorragico e/o eccessivamente lungo. In una fase successiva invece il ciclo tenderà a essere più lungo (oligomenorrea).
Un segnale importante è una amenorrea non riconducibile ovviamente a gravidanza, il ciclo “salta” con conseguenze anche psicologiche molto rilevanti per una giovane donna.
Sintomi collaterali possono riguardare il sonno, che diventa disturbato, problemi di umore con peggioramento delle crisi premestruali, malinconia, irritabilità, variazioni dell’appetito, gonfiori addominali e ritenzione idrica, tachicardia specie notturna. Questi disturbi dipendono dalle fluttuazioni ormonali che accompagnano l’insorgere della menopausa precoce. Gli estrogeni non hanno più l’andamento regolare.
Possono essere infine osservati (ma non è una regola) una maggiore facilità ad ingrassare, specie sull’addome (cosa che di solito avviene dopo i 40 anni e che per le donne in menopausa precoce è anticipata), un generale invecchiamento (accelerazione nella comparsa di rughe, pelle secca, caduta dei capelli) e un calo del desiderio sessuale. In quest’ultimo caso spesso le donne lamentano una diminuita lubrificazione vaginale e una difficoltà nell’eccitarsi.
La maggior parte delle menopause iatrogene dipendono dall’asportazione delle ovaie, a volte in contemporanea con l’isterectomia. La moderna chirurgia tuttavia cerca di preservare il più possibile le ovaie proprio per evitare che la donna vada in menopausa troppo giovane.
Perdono la funzionalità ovarica, con conseguente menopausa, la maggior parte delle donne sottoposte a chemioterapia. In questi casi è essenziale una terapia ormonale sostitutiva, tanto più che la maggior parte dei queste pazienti è in età giovane o addirittura giovanissima. Anche le radioterapie per tumori al bacino oppure la radioterapia “total body” può essere responsabile di menopausa precoce.
Gran parte delle menopause spontanee è di tipo genetico. Si dovrà quindi procedere con un’anamnesi familiare. La restante parte può derivare da cause diverse, ad esempio da problemi cronici renali o anticorpi che attaccano l’ovaio (autoimmuni) o da altre malattie. Non è però possibile comprendere la causa precisa della menopausa precoce in tutti i casi, per cui una buona parte rimane sconosciuta.
Può essere di due tipologie:
- spontanea
- conseguente a cure mediche (per ovariectomia bilaterale, chemioterapia o radioterapia)
Nel primo caso viene detta anche POF (Premature Ovarian Failure), nel secondo iatrogena.
Il primo sintomo che si può avvertire è chiaramente l’irregolarità del ciclo, che diventa più breve (fenomeni di polimenorrea). Si possono verificare anche anomalie nel flusso, che può diventare emorragico e/o eccessivamente lungo. In una fase successiva invece il ciclo tenderà a essere più lungo (oligomenorrea).
Un segnale importante è una amenorrea non riconducibile ovviamente a gravidanza, il ciclo “salta” con conseguenze anche psicologiche molto rilevanti per una giovane donna.
Sintomi collaterali possono riguardare il sonno, che diventa disturbato, problemi di umore con peggioramento delle crisi premestruali, malinconia, irritabilità, variazioni dell’appetito, gonfiori addominali e ritenzione idrica, tachicardia specie notturna. Questi disturbi dipendono dalle fluttuazioni ormonali che accompagnano l’insorgere della menopausa precoce. Gli estrogeni non hanno più l’andamento regolare.
Possono essere infine osservati (ma non è una regola) una maggiore facilità ad ingrassare, specie sull’addome (cosa che di solito avviene dopo i 40 anni e che per le donne in menopausa precoce è anticipata), un generale invecchiamento (accelerazione nella comparsa di rughe, pelle secca, caduta dei capelli) e un calo del desiderio sessuale. In quest’ultimo caso spesso le donne lamentano una diminuita lubrificazione vaginale e una difficoltà nell’eccitarsi.
La maggior parte delle menopause iatrogene dipendono dall’asportazione delle ovaie, a volte in contemporanea con l’isterectomia. La moderna chirurgia tuttavia cerca di preservare il più possibile le ovaie proprio per evitare che la donna vada in menopausa troppo giovane.
Perdono la funzionalità ovarica, con conseguente menopausa, la maggior parte delle donne sottoposte a chemioterapia. In questi casi è essenziale una terapia ormonale sostitutiva, tanto più che la maggior parte dei queste pazienti è in età giovane o addirittura giovanissima. Anche le radioterapie per tumori al bacino oppure la radioterapia “total body” può essere responsabile di menopausa precoce.
Gran parte delle menopause spontanee è di tipo genetico. Si dovrà quindi procedere con un’anamnesi familiare. La restante parte può derivare da cause diverse, ad esempio da problemi cronici renali o anticorpi che attaccano l’ovaio (autoimmuni) o da altre malattie. Non è però possibile comprendere la causa precisa della menopausa precoce in tutti i casi, per cui una buona parte rimane sconosciuta.