Cause di infertilità maschile: il varicocele
Inviato: 01 giu 2015, 20:49
I testicoli ricevono sangue dall'arteria testicolare, che si trova nell'addome. Da qui poi il sengue è trasportato da una serie di piccole vene situate nello scroto. L'insieme di queste piccole vene è detto plesso pampiforme. Le vene intorno ai testicoli, in alcuni soggetti, sono dilatate fino a diventare delle vere e proprie varici e queste vene dilatate sono dette varicocele.
Generalmente il varicocele insorge in età giovane, tra i 15 e i 25 anni, più raramente prima, rarissimamente dopo ed è una problematica assai diffusa. Nell'85% dei casi si localizza a sinistra, nell'11% è bilaterale e solo per un 4% si trova a destra.
Le cause non sono molto conosciute. Si pensa a una debolezza congenita dei vasi e delle valvole che a lungo andare provoca la dilatazione delle vene.
Per lo più il varicocele è asintomatico, molti uomini si accorgono di averlo perchè porta spesso infertilità. Quando però assume dimensioni rilevanti causa, oltre all'infertilità, anche dolore, a causa della pressione che si crea all'interno delle vene.
La dilatazione delle vene crea uno stato di surriscaldamento del testicolo, cosa che va a interferire con la produzione di spermatozoi, compromettendone la fertilità. E' per questo che spesso l'insorgere di un varicocele porta a sterilità. Le cure portano a netti miglioramenti, anche se non sempre. In alcuni casi la fertilità rimane comunque diminuita, anche dopo la risoluzione del problema. In casi più gravi si può arrivare all'atrofia del testicolo.
La diagnosi si effettua in genere con una semplice visita, anche se per valutare l'entità del varicocele e i suoi effetti negativi è opportuno effettuare anche uno spermiogramma e un eco-doppler, che è un esame poco invasivo e rapido, che consente una diagnosi accurata.
Le possibili opzioni per la soluzione del problema sono due: la prima è la scleroembolizzazione percutanea (condotta dal Radiologo interventista), la seconda è di tipo chirurgico (eseguita da un urologo o da un andrologo). Nei casi in cui il varicocele sia asintomatico e non crei problemi di fertilità viene addirittura consigliato di non eseguire alcuna terapia.
La scleroembolizzazione si esegue in anestesia locale ed è la nuova frontiera nella cura del varicocele in quanto non necessita di intervento chirurgico.
Con un piccolo catetere inserito nell'inguine destro si raggiungono le vene spermatiche interne. Un liquido di contrasto permette così di visualizzare le vene dilatate, che vengono occluse con una piccola quantità di alcool oppure con delle piccolissime particelle solide. L'intervento ha un decorso piuttosto rapido, poche ore dopo il paziente può fare ritorno a casa e come unica precauzione deve cercare di non rimanere molto in piedi per alcuni giorni. L'assenza di tagli e suture rende la convalescenza molto veloce.
Controindicazioni non ce ne sono e la quantità di radiazioni è davvero minima.
Generalmente il varicocele insorge in età giovane, tra i 15 e i 25 anni, più raramente prima, rarissimamente dopo ed è una problematica assai diffusa. Nell'85% dei casi si localizza a sinistra, nell'11% è bilaterale e solo per un 4% si trova a destra.
Le cause non sono molto conosciute. Si pensa a una debolezza congenita dei vasi e delle valvole che a lungo andare provoca la dilatazione delle vene.
Per lo più il varicocele è asintomatico, molti uomini si accorgono di averlo perchè porta spesso infertilità. Quando però assume dimensioni rilevanti causa, oltre all'infertilità, anche dolore, a causa della pressione che si crea all'interno delle vene.
La dilatazione delle vene crea uno stato di surriscaldamento del testicolo, cosa che va a interferire con la produzione di spermatozoi, compromettendone la fertilità. E' per questo che spesso l'insorgere di un varicocele porta a sterilità. Le cure portano a netti miglioramenti, anche se non sempre. In alcuni casi la fertilità rimane comunque diminuita, anche dopo la risoluzione del problema. In casi più gravi si può arrivare all'atrofia del testicolo.
La diagnosi si effettua in genere con una semplice visita, anche se per valutare l'entità del varicocele e i suoi effetti negativi è opportuno effettuare anche uno spermiogramma e un eco-doppler, che è un esame poco invasivo e rapido, che consente una diagnosi accurata.
Le possibili opzioni per la soluzione del problema sono due: la prima è la scleroembolizzazione percutanea (condotta dal Radiologo interventista), la seconda è di tipo chirurgico (eseguita da un urologo o da un andrologo). Nei casi in cui il varicocele sia asintomatico e non crei problemi di fertilità viene addirittura consigliato di non eseguire alcuna terapia.
La scleroembolizzazione si esegue in anestesia locale ed è la nuova frontiera nella cura del varicocele in quanto non necessita di intervento chirurgico.
Con un piccolo catetere inserito nell'inguine destro si raggiungono le vene spermatiche interne. Un liquido di contrasto permette così di visualizzare le vene dilatate, che vengono occluse con una piccola quantità di alcool oppure con delle piccolissime particelle solide. L'intervento ha un decorso piuttosto rapido, poche ore dopo il paziente può fare ritorno a casa e come unica precauzione deve cercare di non rimanere molto in piedi per alcuni giorni. L'assenza di tagli e suture rende la convalescenza molto veloce.
Controindicazioni non ce ne sono e la quantità di radiazioni è davvero minima.