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L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 10:32
da gabrycia
Io non sopporto quegli Enti che ...

... non fanno colloqui informativi con le coppie che non hanno ancora il decreto (e magari poi non accettano mandati da coppie con il decreto in scadenza)
... organizzano incontri informativi solo due volte all'anno
... prendono solo le prime 10 telefonate e poi chiudono le adesioni all'incontro informativo
... selezionano le coppie da cui accettare un mandato in base ad un questionario
... non rispondono a semplici domande poste tramite mail (no perchè te le danno all'incontro, ma per l'incontro c'è una lista di attesa di 6 mesi ...)
... interpretano l'incontro informativo come se fosse un corso formativo (e tu magari la formazione vorresti farla in un altro momento)
... ti fanno pagare l'incontro informativo
... vogliono che ti prenoti per l'incontro informativo per telefono, perchè non si fidano delle e-mail
... hanno un indirizzo di posta elettronica sul sito, che poi non esiste
... hanno un indirizzo di posta elettronica sul sito, che poi esiste, ma tu scrivi e loro non rispondono mai
... ti chiedono di rinunciare all'adozione nazionale al momento del mandato
... ti fanno la predica, perchè adozione per loro significa disponibilità anche per 3 fratelli, adolescenti ed ammalati
... hanno la segreteria telefonica che dice di chiamare il mercoledì mattina dalle 10 alle 12, ma sono le 11.30, è mercoledì e c'è la segreteria telefonica
... ti mandano una mail dicendoti "chiamaci a questo numero ...", ma per errore ti hanno dato un numero sbagliato
... scrivi dicendo che hai già fatto il colloquio con il giudice da più di un mese e che tra 4 - 5 settimane avrai l'idoneità, e loro ti rispondono "la sua richiesta ci sembra prematura, perchè per avere l'idoneità passerà almeno un anno"
... scopri, solo telefonando, che anche se hai mandato una mail per iscriverti all'incontro, come c'è scritto sul loro sito, loro vogliono che telefoni altrimenti non ti iscrivono
... durante l'incontro informativo ti parlano male degli altri Enti (ma comunque loro sono pieni per un anno e quindi non ti prenderanno mai)
... all'incontro informativo ti fanno un interrogatorio e alla fine sono più le informazioni che hai dato di quelle che hai ricevuto (ma allora la prossima volta vediamoci a casa mia, così i 350 km li fate voi!)
... ti fanno firmare la liberatoria sulla privacy anche se gli hai detto solo come ti chiami
... telefoni il giovedì per avere un'informazione e ti dicono che le informazioni le danno solo il venerdì (e poi scopri che la persona che ti dà le informazioni il venerdì era la stessa che aveva risposto al telefono il giorno prima)
... il referente di zona, con cui hai l'incontro informativo, è una mamma che ha adottato 10 anni fa e, poveretta, sull'adozione al giorno d'oggi ne sa meno di te
... tu adotti, ma il Paese lo scelgono loro


Non ho voluto fare nomi, ma vi assicuro che ognuna di queste situazioni mi è capitata almeno una volta. Ma forse sono capitate anche a voi ...

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 10:35
da roulettrussa
Ciao,
piccolo sfogo.
...............................
Ma come diavolo fate a tenere sempre alta la tensione e le motivazioni ?

Io sono in ballo da CINQUE anni e dopo le delusioni di un anno perso in attesa in un paese che non è mai partito e le incognite di una futuribile quanto nebulosa adozione in Africa, abbiamo fatto tutti i documentoi richiesti a fine Ottobre e ci hanno detto " bè si ecco...poi vediamo....sicuramente nel 2016" .. mi sento svuotata, incaxxato, derubata, forse senza più stimoli ma soprattutto impotente e rassegnata.

vabbè sapete che faccio......mi organizzo una bella vacanza cosi ...che se ne vadano tutti alla malora.
ciao

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 12:40
da AlexVale
Ancora prima di ricevere la convocazione del giudice per il decreto di idoenità per AI, io e la mia dolce metà abbiamo deciso di rinunciare alla AI e di proseguire solo con AN. Non è una questione economica; in poco tempo abbiamo girato una miriade di enti, e tutti ci hanno richiesto ampie disponibilità in riferimento all'età del minore.A quel punto mio marito ed io ci siamo guardati negli occhi, e abbiamo compreso ed ammesso di non essere pronti ad accogliere un bambino troppo grande....e così con la tristezza nel cuore, in una mattina siamo andati in tribunale a consegnare la nostra rinuncia all'ado int..
E' stato un giorno tristissimo che io e mio marito non dimenticheremo mai: una sensazione difficile da spiegare a parole.
In questi giorni , ci stiamo adoperando per estendere la nostra domanda di AN ad altri tribunali fuori regione.
Abbiamo inoltre deciso di fare un tentativo di pma, visto che non l'avevamo mai fatto per questioni di tempo, o forse per paura di una ennesima delusione. Abbiamoi altresì deciso che qualora (la speranza è l'ultima a morire) dovessero chiamarci dal tribunale per dirci che nostro figlio ci aspetta, sospenderemmo l'iter della pma.
Spero di non essere giuducata troppo severamente per le mie scelte, per tutti quei limiti che io ho e che non mi permettono di voler fare da madre ad una creatura un pò più grande.
In bocca al lupo a tutte voi.....

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 12:44
da africana
Avete mai provato a chiamare il numero verde della CAI ?

Io ho approfittato dell'influenza che mi ha tenuto una settimana casa dal lavoro e qualche giorno fa, puntualissima alle 10 del mattino (nel sito dice che è attivo dalle 10 alle 13), ho chiamato il numero verde.
Mi risponde una bella segreteria (attenzione, non una bella segretaria) che mi dà il benvenuto nello spazio di ascolto della CAI, mi annuncia che fantastici esperti sono ansiosi di rispondere alle mie domande e, nel caso voglia informazioni sul rimborso spese adottive, mi suggerisce di digitare " 1 ". Visto che cerco solo un'informazione "pre-adottiva" e quindi non ho ancora nessuna spesa da farmi rimborsare non digito " 1 " e rimango in attesa. Passa qualche secondo e la segreteria mi comunica che sfortunatamente tutte le linee sono occupate, ma mi consiglia di rimanere in attesa per non perdere la priorità acquisita. Mentre penso che posso apettare quanto vuole, tanto non pago io e per di più non ho nient'altro da fare, cade la linea.
Richiamo e ... si ripete la stessa identica sequenza: segreteria, attesa, segreteria, attesa ... zack! ... cade la linea. Dalle 10 alle 13 avrò chiamato 18 volte (una ogni 10 minuti): mi dispiace se ho gravato un po' sui contribuenti per i secondi che comunque sono stata in attesa. Forse quando la segreteria definisce il numero verde lo "spazio di ascolto" dell'adozione si riferisce a chi chiama che è costretto ad ascoltare il nastro ...

Il giorno successivo, sempre armata di buona pazienza, ricomincio i miei tentativi e ... ancora! Tutti gli esperti sono costantemente in linea, ma mentre aspetto che si liberino cade la linea.
Questa volta non arrivo al diciottesimo tentativo, ma al terzo, presa dalla disperazione, quando la segreteria mi consiglia di digitare " 1 " per informazioni sui rimborsi, io non resisto e premo " 1 ". Mentre penso che forse mi negheranno il decreto di idoneità per questo, mi risponde una signora che, senza far nessun riferimento al tasto " 1 " nè alle spese dell'adozione risponde gentilmente a tutte le mie domande.

Secondo voi, è normale tutto questo? E soprattutto: ma è capitato solo a me?

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 14:12
da giovanna
Vi racconto qualcosa che è capitato sia a me sia ad una coppia che conosco.

Un bell'Ente, uno di quelli storici, comunica sul suo sito che può accogliere nuovi mandati. Ci iscriviamo alla giornata di formazione. La giornata è molto positiva, si parla dei problemi legati ai bimbi, ma ci dicono molto correttamente che non bisogna sentirsi costretti ad ampliare la propria disponibilità verso situazioni sanitarie o problematiche particolari se non si è sicuri di sentirsi di affrontarle.

Compiliamo i questionari e veniamo ammessi all'incontro con la psicologa: questa ci dice che l'Ente non ha bambini che fanno per noi, perchè si occupa solo di bimbi grandi e di situazioni particolari.

Ammesso anche che sia vero, ma visto che sono operativi in tanti Paesi non mi sembra possibile, mi chiedo:

- PERCHE' SI SONO PRESI 330 EURO (senza contare i giorni di ferie e i viaggi) SENZA DIRCELO PRIMA ????

- A COSA SERVE MANDARE LA RELAZIONE DEI SERVIZI PRIMA DELL'INCONTRO, SE POI TE LO DICONO AL COLLOQUIO CHE NON GLI VAI BENE ????

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 15:14
da marryfranca
giovanna ha scritto:Vi racconto qualcosa che è capitato sia a me sia ad una coppia che conosco.

Un bell'Ente, uno di quelli storici, comunica sul suo sito che può accogliere nuovi mandati. Ci iscriviamo alla giornata di formazione. La giornata è molto positiva, si parla dei problemi legati ai bimbi, ma ci dicono molto correttamente che non bisogna sentirsi costretti ad ampliare la propria disponibilità verso situazioni sanitarie o problematiche particolari se non si è sicuri di sentirsi di affrontarle.

Compiliamo i questionari e veniamo ammessi all'incontro con la psicologa: questa ci dice che l'Ente non ha bambini che fanno per noi, perchè si occupa solo di bimbi grandi e di situazioni particolari.

Ammesso anche che sia vero, ma visto che sono operativi in tanti Paesi non mi sembra possibile, mi chiedo:

- PERCHE' SI SONO PRESI 330 EURO (senza contare i giorni di ferie e i viaggi) SENZA DIRCELO PRIMA ????

- A COSA SERVE MANDARE LA RELAZIONE DEI SERVIZI PRIMA DELL'INCONTRO, SE POI TE LO DICONO AL COLLOQUIO CHE NON GLI VAI BENE ????
La risposta te la sei data da sola...per far cassa! a me questo nessuno lo leva dalla testa; come la storia della disponibilità, ti dicono che non devi forzarti ad accettare situazioni verso cui non ci sente pronti ma poi viene fuori che per dar loro il mandato devi alazre l'età, essere disponibile a qualche altra cosuccia qui e là...E' un controsenso. Lo fanno anche per colpevolizzare le coppie e convincerle ad accettare situazioni in cui di base non vorrebbero trovarsi.
Alla mia amica è capitato un ente che per un determintao paese ha detto chiaramente che dovevano portare l'età a 6\7 anni e un altro ente che per il solito paese ha detto che, vista la loro età abbiano più possibilità un bimbo di fascia o-2 che con uno di fascia 6\7. Perchè'? perchè la fascia di mezzo 3-5 è intasata di domande e la più veloce è la successiva o forse perchè l'ente in questione vuol passare come uno di quelli che velocizza le pratiche, smaltisdce numerosissime domande in tempi brevi e riesce a far adottare bambini più grandicelli? sarà che a volte chiedono di fare quello che loro stessi non sanno se farebbero al nostro posto?
Altro ente...ha detto che non devono pensare all'età, che anche a 10 anni potranno sentirsi pienamente genitori, verissimo...non dico il contrario, peccato scoprire 15' dopo che il loro interlocutore aveva adottato sua figlia a soli 9 mesi!
Il problema è che molti degli enti italiani amano apparire senza 'limiti' e particolarmente buoni e tolleranti verso ogni situazione, spesso forzando le situazioni.
Ma questa è solo la mia opinione.
Mafy

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 15:23
da Gina
In questa vita c'è sempre qualcuno che decide per te!!!!!!
Nel nostro cammino di coppia abbiamo combattuto contro l'infertilità che qualcuno a deciso di far entrare nella nostra vita a sua insindacabile discrezione, con la conseguente impossibilità di procreare....le provi tutte, ma non riesci a vincere...(la speranza c'è sempre)
Continuare la vita a due, non se ne parla neanche....quindi ti incammini nella lunga strada dell'adozione, AHHHH quante persone troverarai che decideranno per te!!!!!
Iniziamo con i colloqui, bisogna stare molto attenti a ciò che si dice, perchè può capitare che alcune frasi dette si possano trasformare in un boomerang che ti prende tra capo e collo, es: alla domanda della psico, il bambino immaginato? Come vuoi che me lo immagino, a pallini verdi e gialli?. Noi abbiamo detto maschio o femmina in buona salute e più o meno come noi e la psico: di colore? e noi: al momento non ce lo immaginiamo così.
Solo che poi nella relazione la psico o meglio la psyco ha usato il termine bambino colorato, che vuol dire tutto e niente e ciò ci ha creato non pochi problemi con il tribunale e successivamente con gli enti.....ma lei aveva deciso così!!!
Poi succede che a causa di questo e altro, il tribunale richiama i nostri servizi per chiarimenti circa le nostre relazioni e scavano ancora su cose dette e scritte...tipo:
alla domanda che educazione vorrete dare al bambino/a: noi diciamo di volerlo crescere in un'ambiente armonioso, di educarlo con amore e di insegnare il rispetto per le cose e le persone, ma anche di insegnargli delle regole e che non tutto è permesso, perchè il genitore deve essere soprattutto una guida......il giudice l'ha interpretato come se noi frustati volessimo sfogare la nostra severità su di un bambino perchè adottato :shock: :shock: :shock:
Sentirci giudicare da persone sconosciute è veramente avvilente!!!!
Poi finalmente il decreto.......hanno deciso ancora per noi, meno male che la patente di genitori ce l'hanno rilasciata

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 15:25
da Gina
Poi uno pensa, ora che ho il decreto potrò scegliere l'ente....ehhhhhh non è detto, perchè alcuni enti ti possono anche rifiutare e farti sentire ancora di più inadeguato!!!
A noi è successo addirittura che la responsabile di un'ente ci ridesse in faccia dicendoci che con queste relazioni noi non riusciremo mai ad adottare almeno che non ritorniamo sui nostri passi per quanto riguarda l'età del bimbo/a e l'handicap.......noi ovviamente abbiamo declinato e sconsolati ce ne siamo andati!!!!!
Anche qui c'era qualcuno pronto a decidere per noi, ma abbiamo tenuto duro e quando è stato necessario siamo stati noi ad abbandonare i corsi informativi degli enti che non ci piacevano, non può essere sostenibile subire e basta, bisogna reagire e cercare di restare noi stessi altrimenti arriveremo nudi alla metà e soprattutto svuotati dentro.
A volte ci sembrava di essere automi, entravamo negli enti e gli operatori durante il colloquio piano piano cominciavano a spogliarti delle tue idee e ti inbeccavano delle sue, perchè sono le sue che contano, le tue sono solo frutto della tua fantasia contorta e quindi sbagliate....e così ti accorgi che stavano già decidendo per te!!!!!
Dopo tanti enti visitati, comunque, finalmente poi abbiamo trovato quello che a noi ci sembra più adatto alle nostre capacità ed esigenze, ma crediamo fortemente che una coppia adottiva non debba necessariamente sottostare ai voleri dell'ente, ma cercare di essere parte attiva, solo così riuscirà a raggiungere lo scopo senza perdere tutte, ma proprio tutte le energie iniziali.

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 15:28
da pancetta71
Su alcune cose sono d'accordo con voi, il problema è che i primi attori nell'adozione non siete voi, è il bambino in stato di abbandono, per cui un ente serio non deve cercare di accontentare voi, ma trovare una risorsa valida ed effettiva per un bambino in stato di bisogno. Ognuno ha i propri limiti e le proprie esigenze, ma se un Ente trova persone più accoglienti di noi è giusto che dia la priorità a loro.

Forse l'inghippo sta tutto lì.

Certo la responsabile di Ente che ride in faccia non è il massimo :cry:

Re: L'angolo dello sfogo delle adozioni

Inviato: 08 giu 2015, 17:43
da Gina
pancetta71 ha scritto:Su alcune cose sono d'accordo con voi, il problema è che i primi attori nell'adozione non siete voi, è il bambino in stato di abbandono, per cui un ente serio non deve cercare di accontentare voi, ma trovare una risorsa valida ed effettiva per un bambino in stato di bisogno.
Certamente, di questo siamo consapevoli, ed è giusto che sia così, ma tanti enti secondo me si nascondono dietro a tutto ciò e giocando sul nostro dolore e voglia di genitorialità cercano di convincerci in tutti i modi ad eliminare via via i nostri limiti........ma se per me limiti sono e un tribunale li ha accettati, perchè me li vuoi togliere e soprattutto una volta convinti per sfinimento, sarò poi in grado di essere un buon genitore di un bimbo grande con handicap se io non me la sono mai sentita?
Secondo me un'ente serio non deve accontentare noi, certo, ma neanche se stesso, perchè è ovvio che una coppia con qualche paletto per loro è sinonimo di grana, mentre se riescono a farti accettare tutto significa meno lavoro e più velocità nella risoluzione dell'adozione.