Come affrontare il gran caldo in gravidanza
Inviato: 07 lug 2015, 18:01
Con le ondate di caldo che hanno già cominciato a colpire la penisola diventa cruciale adottare contromisure efficaci, soprattutto per chi attraversa un periodo particolarmente impegnativo e delicato come la gravidanza. Dica33 ha interpellato la ginecologa Irene Cetin - docente dell'Università di Milano e responsabile del Centro di ricerche Fetali Giorgio Pardi presso l'Ospedale Sacco, dove si occupa in particolare di diagnosi precoce e profilassi del parto pretermine - per commentare insieme a lei le raccomandazioni riassunte nell'opuscolo pubblicato dal Ministero della Salute "Estate sicura. Come vincere il caldo in gravidanza" scaricabile in pdf.
Professoressa Cetin, gli studi epidemiologici recenti segnalano un aumento dei rischi di parto prematuro quando la temperatura ambientale è molto alta, soprattutto in presenza di aria inquinata. Come si possono prevenire i pericoli?
«La gravidanza comporta numerosi cambiamenti fisiologici nel corpo della donna, tra cui uno dei più significativi è l'aumento del volume del sangue materno, che deve assicurare un adeguato flusso sanguigno alla placenta. Questo richiede un'adeguata idratazione, necessaria anche per il mantenimento di un volume adeguato di liquido amniotico.
Per questo motivo durante le ondate di caldo, in cui la sudorazione comporta una intensa perdita di liquidi e sali minerali preziosi per l'equilibrio materno-fetale, è fondamentale aumentare l'introito di liquidi. Oltre al rischio di parto prematuro, si può così ridurre anche quello di tromboembolia, che già cresce durante la gravidanza, anche in condizioni di perfetta idratazione».
Ci sono bevande più adatte di altre?
«In generale alla donna in gravidanza si raccomanda di limitare drasticamente il tè e soprattutto il caffè, e tutte le bibite industriali, gassate e non, che spesso contengono in misura maggiore o minore zucchero aggiunto. Ovviamente anche gli alcolici vanno evitati. La bevanda più adatta in assoluto è l'acqua, preferibilmente di un tipo che sia ricco di oligoelementi, tranne ovviamente per chi soffre di calcoli. La temperatura non deve mai essere molto fredda».
Professoressa Cetin, gli studi epidemiologici recenti segnalano un aumento dei rischi di parto prematuro quando la temperatura ambientale è molto alta, soprattutto in presenza di aria inquinata. Come si possono prevenire i pericoli?
«La gravidanza comporta numerosi cambiamenti fisiologici nel corpo della donna, tra cui uno dei più significativi è l'aumento del volume del sangue materno, che deve assicurare un adeguato flusso sanguigno alla placenta. Questo richiede un'adeguata idratazione, necessaria anche per il mantenimento di un volume adeguato di liquido amniotico.
Per questo motivo durante le ondate di caldo, in cui la sudorazione comporta una intensa perdita di liquidi e sali minerali preziosi per l'equilibrio materno-fetale, è fondamentale aumentare l'introito di liquidi. Oltre al rischio di parto prematuro, si può così ridurre anche quello di tromboembolia, che già cresce durante la gravidanza, anche in condizioni di perfetta idratazione».
Ci sono bevande più adatte di altre?
«In generale alla donna in gravidanza si raccomanda di limitare drasticamente il tè e soprattutto il caffè, e tutte le bibite industriali, gassate e non, che spesso contengono in misura maggiore o minore zucchero aggiunto. Ovviamente anche gli alcolici vanno evitati. La bevanda più adatta in assoluto è l'acqua, preferibilmente di un tipo che sia ricco di oligoelementi, tranne ovviamente per chi soffre di calcoli. La temperatura non deve mai essere molto fredda».