Scarsa risposta ovarica alle stimolazioni: poor responders.
Inviato: 12 lug 2015, 14:13
Scarsa risposta ovarica alle stimolazioni: poor responders. Che significa?
Presupposto dei cicli di FIVET/ICSI è l'induzione follicolare multipla, allo scopo di poter avere più embrioni per la selezione dei migliori. Avendo un basso numero di ovociti, infatti, è possibile andare incontro a mancate fecondazioni o alla formazione di embrioni di scarsa qualità. Questo ovviamente riduce le probabilità di ottenere una gravidanza.
Per questo motivo il protocollo di stimolazione va scelto in base alle caratteristiche della singola paziente. Motivi di scarsa risposta ovarica possono essere la riserva residua (che dipende in genere dall'età ma non solo), precedenti chirurgie ovariche o altre problematiche. La valutazione della riserva ovarica prima dell'inizio delle stimolazioni riveste particolare importanza per il successo del ciclo di fecondazione assistita.
Chi è una poor responder? la valutazione si basa solitamente su cicli precedenti di stimolazione e sullo studio della risposta avuta. In generale si osservano:
- il numero di ovociti recuperati (da meno di 4 a meno di 6)
- il numero di follicoli presenti al momento dell'induzione dell'ovulazione (inferiore a 2 o a 5 a seconda dello studio considerato)
- il valore dell'estradiolo durante la stimolazione (inferiore a 300-600 pg/ml)
- il dosaggio totale usato (alcuni studi indicano come bassa risposta i casi in cui con dosi di FSH maggiori di 300UI o con un totale di 3000 UI non si ottengano più di tre follicoli)
Non essendoci unanimità circa i livelli considerati nei vari studi è molto complicato quantificare che percentuale delle donne sottoposte a pma può considerarsi poor responder.
Come già detto comunque la principale causa di scarsa risposta sembra essere la diminuzione della riserva ovarica.
Sappiamo (vedi scheda Valutazione della riserva ovarica) che il nostro patrimonio follicolare si forma prima della nascita, già nel feto di sesso femminile. Questo patrimonio inizia da subito a diminuire a causa di processi di atresia, che si intensificano intorno ai 37-38 anni. Al momento della menopausa i follicoli sono ridotti a circa 1000.
Da diversi studi deduciamo che il periodo che va dai 18 ai 31 anni è quello ottimale dal punto di vista della fertilità, dopo di che inizia a diminuire sia il numero che la qualità ovocitaria. Intorno ai 37-38 anni la qualità inizia a essere decisamente alterata.
Se poi si tiene conto che la qualità ovocitaria risulta essere fortemente correlata con il patrimonio follicolare residuo, si ha che donne con ridotta riserva (indipendentemente dall'età) risultano avere una qualità ovocitaria molto alterata negli anni che precedono la precoce menopausa.
Presupposto dei cicli di FIVET/ICSI è l'induzione follicolare multipla, allo scopo di poter avere più embrioni per la selezione dei migliori. Avendo un basso numero di ovociti, infatti, è possibile andare incontro a mancate fecondazioni o alla formazione di embrioni di scarsa qualità. Questo ovviamente riduce le probabilità di ottenere una gravidanza.
Per questo motivo il protocollo di stimolazione va scelto in base alle caratteristiche della singola paziente. Motivi di scarsa risposta ovarica possono essere la riserva residua (che dipende in genere dall'età ma non solo), precedenti chirurgie ovariche o altre problematiche. La valutazione della riserva ovarica prima dell'inizio delle stimolazioni riveste particolare importanza per il successo del ciclo di fecondazione assistita.
Chi è una poor responder? la valutazione si basa solitamente su cicli precedenti di stimolazione e sullo studio della risposta avuta. In generale si osservano:
- il numero di ovociti recuperati (da meno di 4 a meno di 6)
- il numero di follicoli presenti al momento dell'induzione dell'ovulazione (inferiore a 2 o a 5 a seconda dello studio considerato)
- il valore dell'estradiolo durante la stimolazione (inferiore a 300-600 pg/ml)
- il dosaggio totale usato (alcuni studi indicano come bassa risposta i casi in cui con dosi di FSH maggiori di 300UI o con un totale di 3000 UI non si ottengano più di tre follicoli)
Non essendoci unanimità circa i livelli considerati nei vari studi è molto complicato quantificare che percentuale delle donne sottoposte a pma può considerarsi poor responder.
Come già detto comunque la principale causa di scarsa risposta sembra essere la diminuzione della riserva ovarica.
Sappiamo (vedi scheda Valutazione della riserva ovarica) che il nostro patrimonio follicolare si forma prima della nascita, già nel feto di sesso femminile. Questo patrimonio inizia da subito a diminuire a causa di processi di atresia, che si intensificano intorno ai 37-38 anni. Al momento della menopausa i follicoli sono ridotti a circa 1000.
Da diversi studi deduciamo che il periodo che va dai 18 ai 31 anni è quello ottimale dal punto di vista della fertilità, dopo di che inizia a diminuire sia il numero che la qualità ovocitaria. Intorno ai 37-38 anni la qualità inizia a essere decisamente alterata.
Se poi si tiene conto che la qualità ovocitaria risulta essere fortemente correlata con il patrimonio follicolare residuo, si ha che donne con ridotta riserva (indipendentemente dall'età) risultano avere una qualità ovocitaria molto alterata negli anni che precedono la precoce menopausa.