Il riposo dopo il transfer
Inviato: 25 lug 2015, 21:17
Ho trovato un articolo interessante (tra l'altro, ho letto in qualche topic che qualcuno l'ha menzionato, ma senza il link), spero possa esservi d'aiuto!
Una delle domande che più spesso viene posta dalle donne che hanno eseguito il transfer degli embrioni in utero a conclusione di un ciclo di fecondazione in vitro é "ma ora cosa devo fare, come mi devo comportare?". Oppure, nei casi di fallimento, quante volte ci sentiamo chiedere "ma ho fatto qualcosa che non dovevo fare? Non sono stata abbastanza ferma?". Il comportamento da tenere dopo aver effettuato il trasferimento in utero degli embrioni é uno degli aspetti più controversi e le indicazioni che vengono poste dai centri al riguardo sono le più varie, ma in linea di massima per lo più orientate a raccomandare uno stile di vita piuttosto tranquillo anche se non mancano indicazioni più o meno estreme con raccomandazioni ad un riposo pressoché assoluto. Questo orientamento "cautelativo" non trova però riscontro nei dati attualmente presenti in letteratura, sia per quanto riguarda il riposo nell'immediato post-transfer che per quanto riguarda il comportamento nei giorni successivi in attesa dell'esito della procedura. Subito dopo il transfer embrionario una delle maggiori paure é che un qualsiasi movimento possa portare all'espulsione degli embrioni per cui, in genere, le pazienti vengono mantenute in posizione sdraiata per un periodo variabile da qualche minuto a circa un'ora. Uno studio pubblicato nel 1998 da Sharif e coll. (1) ha analizzato l'influenza del mancato riposo sia subito dopo il transfer che nei giorni successivi in 1091 cicli di fecondazione in vitro. In pratica subito dopo il transfer le pazienti venivano fatte alzare, invitate a svuotare la vescica e dimesse invitandole peraltro a proseguire le loro normali attività nei giorni successivi. Le percentuali di gravidanza ottenute in queste pazienti sono quindi state confrontate con quelle riportate dal registro tenuto dalla Human Fertilization and Embriology Authority (HFEA) in 19.697 cicli eseguiti in un anno in Inghilterra. Le percentuali di gravidanza clinica per transfer e per ciclo nelle pazienti oggetto dello studio é stata rispettivamente pari al 37,8% ed al 30%. Tali percentuali sono risultate comparabili, ed anzi più elevate, rispetto a quelle riferite dalla HFEA che riportatava una percentuale di gravidanze cliniche per transfer del 22,9% e per ciclo del 18,9 %. Un ulteriore studio pubblicato nel 2005 (2), focalizzato sugli eventuali effetti della mobilizzazione immediata subito dopo il transfer degli embrioni non ha evidenziato differenze statisticamente significative in termini di percentuali di gravidanza ottenute, riportando una percentuale di gravidanza pari al 24,55% nelle pazienti che si sono mobilizzate subito dopo il transfer e pari al 21,34% nelle pazienti che sono rimaste sdraiate per un'ora dopo il transfer
Una delle domande che più spesso viene posta dalle donne che hanno eseguito il transfer degli embrioni in utero a conclusione di un ciclo di fecondazione in vitro é "ma ora cosa devo fare, come mi devo comportare?". Oppure, nei casi di fallimento, quante volte ci sentiamo chiedere "ma ho fatto qualcosa che non dovevo fare? Non sono stata abbastanza ferma?". Il comportamento da tenere dopo aver effettuato il trasferimento in utero degli embrioni é uno degli aspetti più controversi e le indicazioni che vengono poste dai centri al riguardo sono le più varie, ma in linea di massima per lo più orientate a raccomandare uno stile di vita piuttosto tranquillo anche se non mancano indicazioni più o meno estreme con raccomandazioni ad un riposo pressoché assoluto. Questo orientamento "cautelativo" non trova però riscontro nei dati attualmente presenti in letteratura, sia per quanto riguarda il riposo nell'immediato post-transfer che per quanto riguarda il comportamento nei giorni successivi in attesa dell'esito della procedura. Subito dopo il transfer embrionario una delle maggiori paure é che un qualsiasi movimento possa portare all'espulsione degli embrioni per cui, in genere, le pazienti vengono mantenute in posizione sdraiata per un periodo variabile da qualche minuto a circa un'ora. Uno studio pubblicato nel 1998 da Sharif e coll. (1) ha analizzato l'influenza del mancato riposo sia subito dopo il transfer che nei giorni successivi in 1091 cicli di fecondazione in vitro. In pratica subito dopo il transfer le pazienti venivano fatte alzare, invitate a svuotare la vescica e dimesse invitandole peraltro a proseguire le loro normali attività nei giorni successivi. Le percentuali di gravidanza ottenute in queste pazienti sono quindi state confrontate con quelle riportate dal registro tenuto dalla Human Fertilization and Embriology Authority (HFEA) in 19.697 cicli eseguiti in un anno in Inghilterra. Le percentuali di gravidanza clinica per transfer e per ciclo nelle pazienti oggetto dello studio é stata rispettivamente pari al 37,8% ed al 30%. Tali percentuali sono risultate comparabili, ed anzi più elevate, rispetto a quelle riferite dalla HFEA che riportatava una percentuale di gravidanze cliniche per transfer del 22,9% e per ciclo del 18,9 %. Un ulteriore studio pubblicato nel 2005 (2), focalizzato sugli eventuali effetti della mobilizzazione immediata subito dopo il transfer degli embrioni non ha evidenziato differenze statisticamente significative in termini di percentuali di gravidanza ottenute, riportando una percentuale di gravidanza pari al 24,55% nelle pazienti che si sono mobilizzate subito dopo il transfer e pari al 21,34% nelle pazienti che sono rimaste sdraiate per un'ora dopo il transfer