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Valutazione dell'embrione prima del transfer

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Valutazione dell'embrione prima del transfer

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Dopo essere stati prelevati con il pick up, gli ovociti vengono lavati e posti in una coltura, dentro un incubatore. Dopo 18/20 ore dall’inseminazione si osservano per valutare la fertilizzazione tramite microscopio. A questo stadio si dovrebbero osservare due pronuclei (uno materno e uno paterno), due globuli polari, una forma regolare dove è visibilmente intatta la zona pellucida e un citoplasma (sorta di liquido che riempie la cellula uovo) nitido. Gli ovociti che presentano questi segni (che denunciano l’avvenuta fertilizzazione) vengono posti in una nuova coltura e trasferiti nell’incubatore, dove verranno tenuti per 24/48 ore in attesa del transfer. Ogni 24 ore vengono osservati per vederne lo sviluppo. In seconda giornata un embrione può presentare da 2 a 8 cellule. A questo punto è possibile effettuare una valutazione.
Esistono diversi studi recenti che si stanno occupando di valutare come la morfologia delle cellule dell’embrione sia correlata con il successo dell’impianto. Si sta cercando anche di uniformare il più possibile le procedure di valutazione, per poter creare un sistema condiviso.
Attualmente vengono presi in esame i seguenti elementi:
- numero e grandezza dei blastomeri (cellule che compongono l’embrione)
- % di frammentazioni
- blastomeri multinucleati e citoplasma
- aspetto della zona pellucida (rivestimento dell’ovocita e dell’embrione prima che questo si impianti)
- simmetria delle cellule

Se dopo 18/20 ore l’ovocita non presenta i due pronuclei potrebbe avvenire che il processo di fecondazione sia per essi ritardato. In questo caso, se nella seconda giornata i pronuclei appaiono, questi vengono isolati e usati solo nel caso in cui gli embrioni normalmente fecondatisi siano pochi. E’ poi possibile che alcuni ovociti si fecondino in modo anomalo. E’ il caso di quelli multinucleati, che devono essere isolati, in quanto nel momento in cui dovesse partire la divisione cellulare non si potrebbero più distinguere da quelli normali. Questi ovociti contengono tre pronuclei, uno di derivazione maschile e due di derivazione femminile.
In alcuni casi si preferisce trasferire l’embrione in quinta giornata. Questo genera una naturale selezione, poiché alcuni embrioni si bloccheranno nella crescita e i rimanenti saranno i più forti.
Gli embrioni che mostrano uno sviluppo più rapido rispetto agli altri, con più alto numero di cellule, sono in teoria quelli con maggiore probabilità di impiantarsi.
Quasi tutti gli embrioni presentano delle frammentazioni (delle piccole bollicine prive di nucleo), di cui allo stato attuale si ignorano le cause. La frammentazione viene valutata in relazione al volume dell’embrione e varia dal 5% al 100%.

Non esiste una classificazione univoca, diversi centri utilizzano diverse classificazioni (per lo più basate su 4 classi) e un diverso peso per le varie caratteristiche prese in esame. In generale si va dall’embrione di grado 1 (o classe A) che presenta blastomeri regolari e di uguale grandezza, simmetrici e con poche frammentazioni via via alla classe più bassa (di solito D) dove si trova asimmetria nella divisione, blastomeri di dimensioni diverse e una alta frammentazione. Ovviamente più l’embrione è di classe elevata più sarà alta la sua probabilità di impianto.
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