Pcos e sindrome metabolica...
Inviato: 22 ago 2015, 23:16
I SINTOMI CLINICI DELLA PCOS (DISTURBI CICLO MESTRUALE, IRSUTISMO, ACNE, ALOPECIA, INFERTILITÀ, COMPLICANZE METABOLICHE)
La PCOS può avere diversi aspetti e differenti manifestazioni cliniche, che gli addetti ai lavori chiamano fenotipi, tra queste riscontriamo: le alterazioni del ciclo mestruale - frequenti non solo nelle adolescenti - che in gergo medico prendono il nome di oligomenorrea o amenorrea, a seconda se il ritmo, ovvero la frequenza del ciclo mestruale sia superiore ai 28-30 giorni o addirittura se il ciclo mestruale non si presentasse per diversi mesi. Altri segni e sintomi clinici della PCOS possono essere però anche: lirsutismo, che consiste nella crescita dei peli nelle zone dove normalmente le donne non dovrebbero presentarne, quali il volto, il seno, laddome, la faccia interna delle cosce o il fondo schiena; o talvolta lacne o lalopecia, che consiste nella perdita dei capelli ed infine la mancanza di ovulazione e quindi di conseguenza linfertilità. Vi possono poi essere delle complicanze metaboliche, tra le quali oltre lobesità o il sovrappeso, il diabete mellito tipo 2 e/o linsulino-resistenza che consiste nellavere elevati livelli di insulina nel sangue e che predispone inevitabilmente al diabete tipo 2 ed infine anche la dislipidemia, che consiste nellavere alterali/alti livelli di lipidi (grassi) nel sangue, tra i quali soprattutto il Colesterolo LDL, che è quello cattivo ed i Trigliceridi, Tutte condizioni queste che predispongono e favoriscono linsorgere della malattia cardiovascolare, come aterosclerosi, lipertensione arteriosa e linfarto. Ecco perché la PCOS non è patologia del ginecologo bensì rappresenta una vera e propria sindrome endocrino-metabolica, gravata da possibili e gravi conseguenze che vanno oltre la sfera ginecologica o prettamente della fertilità e va quindi diagnosticata e curata dallendocrinologo. Ricordiamo anche che non di rado può essere una scorretta e frettolosa prescrizione della pillola anticoncezionale una delle cause di questi disturbi quindi è assolutamente necessario il consulto dell'endocrinologo e non del ginecologo, come spesso accade.
La PCOS può avere diversi aspetti e differenti manifestazioni cliniche, che gli addetti ai lavori chiamano fenotipi, tra queste riscontriamo: le alterazioni del ciclo mestruale - frequenti non solo nelle adolescenti - che in gergo medico prendono il nome di oligomenorrea o amenorrea, a seconda se il ritmo, ovvero la frequenza del ciclo mestruale sia superiore ai 28-30 giorni o addirittura se il ciclo mestruale non si presentasse per diversi mesi. Altri segni e sintomi clinici della PCOS possono essere però anche: lirsutismo, che consiste nella crescita dei peli nelle zone dove normalmente le donne non dovrebbero presentarne, quali il volto, il seno, laddome, la faccia interna delle cosce o il fondo schiena; o talvolta lacne o lalopecia, che consiste nella perdita dei capelli ed infine la mancanza di ovulazione e quindi di conseguenza linfertilità. Vi possono poi essere delle complicanze metaboliche, tra le quali oltre lobesità o il sovrappeso, il diabete mellito tipo 2 e/o linsulino-resistenza che consiste nellavere elevati livelli di insulina nel sangue e che predispone inevitabilmente al diabete tipo 2 ed infine anche la dislipidemia, che consiste nellavere alterali/alti livelli di lipidi (grassi) nel sangue, tra i quali soprattutto il Colesterolo LDL, che è quello cattivo ed i Trigliceridi, Tutte condizioni queste che predispongono e favoriscono linsorgere della malattia cardiovascolare, come aterosclerosi, lipertensione arteriosa e linfarto. Ecco perché la PCOS non è patologia del ginecologo bensì rappresenta una vera e propria sindrome endocrino-metabolica, gravata da possibili e gravi conseguenze che vanno oltre la sfera ginecologica o prettamente della fertilità e va quindi diagnosticata e curata dallendocrinologo. Ricordiamo anche che non di rado può essere una scorretta e frettolosa prescrizione della pillola anticoncezionale una delle cause di questi disturbi quindi è assolutamente necessario il consulto dell'endocrinologo e non del ginecologo, come spesso accade.