Perdite gialle in gravidanza: Sintomi e cura
Inviato: 30 ago 2015, 23:39
Cosa sono e quanto sono frequenti le perdite in gravidanza, e cosa sono le perdite gialle.
Nella vita di una donna le perdite sono un fenomeno abbastanza comunque. Sia che si tratti di quelle bianche, che si tratti di quelle gialle, sono un evento fisiologico che potrebbe dipendere da infezioni vaginali o da altri elementi, non sempre legati a fattispecie che possono destare preoccupazione.
In particolare, le perdite gialle possono spesso essere asintomatiche, senza che siano necessariamente accompagnate a particolari manifestazioni. Altre volte invece tali perdite sono seguite da un prurito più o meno intenso, unitamente a cattivo odore, da bruciore e da dolore nel pube, nell’ipotesi in cui la donna stia attraversando una infezione più acuta.
Come si presentano le perdite gialle e da cosa sono provocate
Nella generalità delle donne le perdite vaginali gialli possono presentarsi come una manifestazione densa e gelatinosa di consistenza, prima del ciclo o durante il periodo della gravidanza.
Per quanto attiene le determinanti alla base di tale condizione, la gamma di possibili cause è abbastanza vasta. Si può ad esempio trattare della c.d. “infezione da lievito” che è a sua volta determinata da un eccessivo consumo di questo elemento (carboidrati e zuccheri semplici), o ancora a cervicite, vulvovaginite e altro ancora.
In altre ipotesi le perdite gialle possono essere determinate dall’utilizzo di indumenti stretti o sintetici, o ancora da una scarsa igiene intima. In questo caso, per prevenire le perdite gialle è sufficiente ripristinare una corretta igiene intima, e procedere ad utilizzare degli indumenti con delle fibre naturali.
Come curare le perdite gialle
Le perdite gialle possono essere curate individuando all’origine la determinante che le ha create. In ogni caso, è bene non fare come fanno molte donne: sottovalutare il fenomeno, soprattutto se non sono accompagnate da fenomeni particolarmente fastidiosi. Le perdite possono infatti determinare infezioni ben più gravi e, addirittura, essere trasmesse al proprio partner.
Dunque, meglio contattare tempestivamente il proprio ginecologico e sottoporsi ad appropriata visita medica e a un prelievo di mucosa tramite tampone. In base all’esito della visita e delle analisi che sono state effettuate, sarà possibile individuare il giusto farmaco utile per poter porre rimedio a tale situazione.
Nella vita di una donna le perdite sono un fenomeno abbastanza comunque. Sia che si tratti di quelle bianche, che si tratti di quelle gialle, sono un evento fisiologico che potrebbe dipendere da infezioni vaginali o da altri elementi, non sempre legati a fattispecie che possono destare preoccupazione.
In particolare, le perdite gialle possono spesso essere asintomatiche, senza che siano necessariamente accompagnate a particolari manifestazioni. Altre volte invece tali perdite sono seguite da un prurito più o meno intenso, unitamente a cattivo odore, da bruciore e da dolore nel pube, nell’ipotesi in cui la donna stia attraversando una infezione più acuta.
Come si presentano le perdite gialle e da cosa sono provocate
Nella generalità delle donne le perdite vaginali gialli possono presentarsi come una manifestazione densa e gelatinosa di consistenza, prima del ciclo o durante il periodo della gravidanza.
Per quanto attiene le determinanti alla base di tale condizione, la gamma di possibili cause è abbastanza vasta. Si può ad esempio trattare della c.d. “infezione da lievito” che è a sua volta determinata da un eccessivo consumo di questo elemento (carboidrati e zuccheri semplici), o ancora a cervicite, vulvovaginite e altro ancora.
In altre ipotesi le perdite gialle possono essere determinate dall’utilizzo di indumenti stretti o sintetici, o ancora da una scarsa igiene intima. In questo caso, per prevenire le perdite gialle è sufficiente ripristinare una corretta igiene intima, e procedere ad utilizzare degli indumenti con delle fibre naturali.
Come curare le perdite gialle
Le perdite gialle possono essere curate individuando all’origine la determinante che le ha create. In ogni caso, è bene non fare come fanno molte donne: sottovalutare il fenomeno, soprattutto se non sono accompagnate da fenomeni particolarmente fastidiosi. Le perdite possono infatti determinare infezioni ben più gravi e, addirittura, essere trasmesse al proprio partner.
Dunque, meglio contattare tempestivamente il proprio ginecologico e sottoporsi ad appropriata visita medica e a un prelievo di mucosa tramite tampone. In base all’esito della visita e delle analisi che sono state effettuate, sarà possibile individuare il giusto farmaco utile per poter porre rimedio a tale situazione.