Malattie sessualmente trasmissibili: infezioni genitali
Inviato: 31 ago 2015, 17:58
Le infezioni genitali sono piuttosto frequenti nella donna. Spesso causano disturbi molto fastidiosi e possono portare (per fortuna raramente) complicazioni che possono arrivare addirittura all'infertilità.
La diagnosi può essere effettuata tramite visita, striscio o tamponi.
Candida albicans
La candida è la più diffusa micosi che possa colpire l'essere umano.
Normalmente il fungo che la causa vive nell'intestino di molti individui sani. La candida infatti vive in simbiosi con l'organismo umano e partecipa alla sintesi degli zuccheri. Per questo motivo una dieta ricca di zuccheri ne permette la proliferazione, anche se normalmente il nostro sistema immunitario riesce a controllarla.
In particolari condizioni (assunzione prolungata di antibiotici, stress emotivi, abbassamento delle difese immunitarie) la candida diviene patogena, e può infettare diverse parti del corpo.
I sintomi principali della candida vaginale sono un prurito molto intenso e delle perdite tipiche, di colore biancastro, definite "a ricotta", normalmente abbondanti.
La cura è di solito costituita da ovuli antifungini, pomate e lavande, contententi clotrimazolo, econazolo, ketogonazolo, fluconazolo, itraconazolo o sostanze similari. In caso di recidive frequenti è opportuno passare a antibiotici orali.
Nei periodi di terapia è opportuno astenersi dai rapporti sessuali e sottoporre a terapia locale anche il partner.
Trichomonas
Il Trichomonas è un protozoo che aderisce alle cellule epiteliali. Riesce ad attaccarsi alle pareti vaginali, alterando la flora batterica. Innalzando il ph vaginale, distrugge i lactobacilli buoni, cioè quelli che proteggono dalle infezioni.
Generalmente il contagio avviene per via sessuale. La tricomoniasi è una delle malattie sessualmente trasmissibili più diffuse, ospitata solo dall'organismo umano.
Difficilmente si può diagnosticare attraverso i sintomi, anche se nella donna il forte prurito, le perdite (solitamente giallastre e maleodoranti), a volte il dolore durante i rapporti e la minzione possono dare delle indicazioni. Nell'uomo generalmente l'infezione è asintomatica, anche se può provocare uretriti e prostatiti.
La diagnosi si effettua in laboratorio mediante prelievo dell'essudato vaginale.
I farmaci più utilizzati sono a base di nitroimidazolo e vengono somministrati per via orale. E' opportuno sottoporre a terapia anche il partner.
La diagnosi può essere effettuata tramite visita, striscio o tamponi.
Candida albicans
La candida è la più diffusa micosi che possa colpire l'essere umano.
Normalmente il fungo che la causa vive nell'intestino di molti individui sani. La candida infatti vive in simbiosi con l'organismo umano e partecipa alla sintesi degli zuccheri. Per questo motivo una dieta ricca di zuccheri ne permette la proliferazione, anche se normalmente il nostro sistema immunitario riesce a controllarla.
In particolari condizioni (assunzione prolungata di antibiotici, stress emotivi, abbassamento delle difese immunitarie) la candida diviene patogena, e può infettare diverse parti del corpo.
I sintomi principali della candida vaginale sono un prurito molto intenso e delle perdite tipiche, di colore biancastro, definite "a ricotta", normalmente abbondanti.
La cura è di solito costituita da ovuli antifungini, pomate e lavande, contententi clotrimazolo, econazolo, ketogonazolo, fluconazolo, itraconazolo o sostanze similari. In caso di recidive frequenti è opportuno passare a antibiotici orali.
Nei periodi di terapia è opportuno astenersi dai rapporti sessuali e sottoporre a terapia locale anche il partner.
Trichomonas
Il Trichomonas è un protozoo che aderisce alle cellule epiteliali. Riesce ad attaccarsi alle pareti vaginali, alterando la flora batterica. Innalzando il ph vaginale, distrugge i lactobacilli buoni, cioè quelli che proteggono dalle infezioni.
Generalmente il contagio avviene per via sessuale. La tricomoniasi è una delle malattie sessualmente trasmissibili più diffuse, ospitata solo dall'organismo umano.
Difficilmente si può diagnosticare attraverso i sintomi, anche se nella donna il forte prurito, le perdite (solitamente giallastre e maleodoranti), a volte il dolore durante i rapporti e la minzione possono dare delle indicazioni. Nell'uomo generalmente l'infezione è asintomatica, anche se può provocare uretriti e prostatiti.
La diagnosi si effettua in laboratorio mediante prelievo dell'essudato vaginale.
I farmaci più utilizzati sono a base di nitroimidazolo e vengono somministrati per via orale. E' opportuno sottoporre a terapia anche il partner.