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PAP-TEST e Colposcopia

Inviato: 26 set 2015, 23:05
da staff
Pap test
Il pap test è un esame in grado di diagnosticare in modo rapido e
precoce la presenza di un eventuale tumore al collo dell'utero.
Tale forma di cancro, fino a pochi anni fa seconda per diffusione
soltanto al carcinoma mammario, grazie ad un ampia opera di prevenzione
è scesa al quarto posto nelle statistiche dei tumori femminili più
frequenti.
Il pap test è molto utile poiché il tumore dell'utero, conosciuto anche
come carcinoma della cervice uterina, progredisce lentamente e, se
diagnosticato in tempo, può essere curato rispettando l'integrità
anatomica e funzionale della zona.
Dall'analisi del campione citologico possono essere raccolte numerose
altre informazioni come la presenza di eventuali lesioni precancerose.
Importantissima è la diagnosi di infezione da un particolare virus
chiamato papilloma virus (HPV). Tale agente infettivo fa parte di una
famiglia molto estesa di virus, molti dei quali totalmente innocui per
l'organismo femminile.
Negli ultimi anni si è però scoperto che alcuni di questi ceppi virali
sono tra i principali responsabili del carcinoma uterino. Una volta
infettata tale zona questi virus trasferiscono il proprio DNA nel
nucleo delle cellule che possono rispondere all'infezione
moltiplicandosi in modo abnorme. Tuttavia come preciseremo meglio in
seguito molte infezioni da papilloma virus regrediscono spontaneamente
senza causare alcun danno.
Dall'esame citologico si possono poi raccogliere tutta una serie dati
sull'equilibrio endocrino della donna in quanto i diversi ormoni
sessuali influenzano la maturazione delle cellule che compongono i
diversi strati dell'endometrio.
Il pap test può inoltre evidenziare la presenza di eventuali infezioni
batteriche o micotiche come la candida.
Che cos'è il tumore uterino?
1) VAGINA
2) COLLO DELL'UTERO
3) UTERO
4) TUBE DI FALLOPIO
5) OVAIO
6) FIMBRIE

Re: PAP-TEST e Colposcopia

Inviato: 26 set 2015, 23:06
da staff
L'utero è l'organo riproduttivo femminile. Ha una caratteristica forma
ad imbuto con il collo (cervice uterina) rivolto verso il basso. Tale
apertura comunica con il canale vaginale che si apre all'esterno con le
piccole labbra.
Le pareti dell'utero sono formate da due strati, uno ghiandolare
esterno (endometrio) ed uno muscolare più interno (miometrio)
Il tumore dell'utero si sviluppa quando alcune delle sue cellule
cominciano a crescere in maniera incontrollata. Tra i principali
fattori di rischio vi sono rapporti sessuali non protetti, deficit
immunitari, disequilibri ormonali naturali o indotti. Alcuni tipi di
tumore come quello che colpisce il collo dell'utero si manifestano
soprattutto in giovane età, altri come quello che interessa
l'endometrio uterino o la mammella sono frequenti anche nelle donne più
anziane.
L'esordio della malattia è asintomatico (soprattutto per il tumore
cervicale); solo in un secondo momento compaiono sintomi come ematuria
(presenza di sangue nelle urine), dolori al basso ventre o alla
schiena, dolore nella minzione.
La prevenzione si attua grazie ad un'adeguata igiene intima, a uno
stile di vita sano ed attivo (fumo, alcol, additivi chimici e
sedentarietà vanno evitati il più possibile) e alla pratica di rapporti
sessuali sicuri.
Il pap test, come si esegue
Il pap test è un esame citologico che studia con l'aiuto del
microscopio le alterazioni delle cellule del collo dell'utero. Per
analizzare tale regione vi è la necessita di prelevare una piccola
quantità di cellule sfaldate che verranno esaminate in laboratorio.
L'esecuzione del pap test dura una decina di minuti, solitamente è
indolore, e solo in alcune donne può provocare lievi fastidi.
Inizialmente la paziente viene invitata a spogliarsi dalla vita in giù
e a sdraiarsi supina su un apposito lettino con le gambe leggermente
divaricate
Il medico applicherà lo speculum, uno speciale strumento che dilata
leggermente l'apertura vaginale in modo da favorire il prelievo
Verrà poi delicatamente inserita una speciale spatola che insieme ad un
apposito spazzolino raccoglierà piccole quantità di muco dal collo
dell'utero e dal canale cervicale
Tale campione costituito da cellule d'esfoliazione verrà poi esaminato
in laboratorio grazie all'ausilio di appositi metodi di colorazione e
ad un approfondito esame computerizzato.
Interpretazione dei risultati
La descrizione dei risultati del pap test ha subito nel corso degli
anni numerose evoluzioni passando dall'utilizzo di semplici scale
numeriche (CIN1, CIN2, CIN3, poi sostituite da SIL di basso ed alto
grado) ad un sistema descrittivo dei risultati. Per questo motivo
attualmente l'interpretazione dell'esame è pienamente comprensibile
soltanto ad un medico che va preventivamente contattato per capire i
risultati dell'esame.

Re: PAP-TEST e Colposcopia

Inviato: 26 set 2015, 23:06
da staff
Il limite maggiore del Pap Test non è tanto l'interpretazione dei
risultati quanto il pericolo che situazioni considerate a rischio
possano migliorare spontaneamente. In altre parole anche se l'esito
dell'esame non rientra nella norma, eventuali alterazioni sospette
possono essere escluse con accertamenti ed esami successivi.
Questo aspetto che non comporta alcun rischio fisico per la donna, può
tuttavia avere ripercussioni psicologiche molto gravi. Pensiamo ad
esempio allo stress o all'inutile apprensione che può generare la
diagnosi di situazione a rischio in una giovane donna. Bisogna inoltre
considerare l'ipotesi, supportata da molti psicologi, secondo cui il
pensare continuamente ad un problema potrebbe condurre all'effettiva
materializzazione del problema stesso.
L'errore o la superficialità della diagnosi è quindi di un problema
molto grave, un trauma psicologico dalle importanti conseguenze che
ogni medico dovrebbe considerare prima di generare inutili allarmismi.
L'infezione da papilloma virus (HPV), come accennato nella parte
introduttiva, può infatti regredire spontaneamente. Si tratta di un
fenomeno piuttosto frequente nelle giovani donne, mentre, man mano che
l'età avanza aumentano le probabilità che l'infezione sia presente da
molto tempo e sia ormai in una forma cronicizzata difficilmente
guaribile.
Per questo motivo la diagnosi di infezione da HPV non è necessariamente
correlata ad un maggior rischio di sviluppare la patologia oncologica.
Tuttavia essa è presupposto fondamentale per l'esecuzione di controlli
più frequenti in grado di monitorare l'evoluzione dell'infezione. La
permanenza della malattia è infatti l'unico fattore che può ritardare o
impedire la guarigione spontanea della lesione. Attualmente si stanno
sperimentando vaccini in grado di proteggere le donne dalle infezioni
da HPV.
In caso di risultati anomali vengono generalmente eseguiti ulteriori
esami diagnostici di accertamento. In alcuni casi viene consigliato di
ripetere il pap test con maggiore frequenza (ad esempio ogni 12 mesi);
in altri il paziente viene sottoposto ad ulteriori accertamenti
diagnostici tramite colposcopia, una tecnica che consente di osservare
direttamente la superficie della vagina e il collo dell'utero. Anche in
questo caso la raccomandazione di eseguire ulteriori test non indica
necessariamente la presenza di un tumore maligno, bensì l'esistenza di
una condizione che necessita uno studio più accurato.
La ripetizione del pap test si rende necessaria anche in presenza di
infiammazione, errori procedurali o mancata osservanza da parte della
paziente delle regole di preparazione all'esame.
Anche se in proposito vi sono pareri discordanti, gli studiosi sono
soliti attribuire al Pap test una precisione diagnostica che si aggira
sul 40-50% per i più scettici e sul 80-90%¬per i più ottimistici.
Quando va eseguito il pap test
L'esecuzione del pap test dev'essere eseguita lontano da mestruazioni,
rapporti sessuali e lavande vaginali. In particolare è bene osservare
le seguenti norme:
Il prelievo citologico va effettuato nel periodo compreso tra i 3-5
giorni che seguono il termine delle mestruazioni ed i 3-5 giorni che
precedono l'inizio del flusso mestruale
Prima dell'esame vanno osservati almeno due giorni di astinenza
sessuale

Re: PAP-TEST e Colposcopia

Inviato: 26 set 2015, 23:06
da staff
Nei 3-5 giorni che precedono l'esame bisogna evitare l'applicazione di
creme, ovuli ed irrigatori vaginali
Il pap test può essere eseguito anche in gravidanza senza causare alcun
problema al feto; la gestazione, di per sé, non è in alcun modo
correlata con un aumento del rischio di sviluppare un tumore al collo
dell'utero, quindi l'esecuzione dell'esame va effettuata solamente
qualora vi sia una reale motivazione
Il pap test dovrebbe essere seguito per la prima volta in età precoce,
orientativamente tra i 20 ed i 25 anni che coincindono solitamente con
l'inizio dei rapporti sessuali. Nel caso l'attività sessuale inizi
prima della maggiore età è bene anticipare la visita.
Le donne vergini possono invece sottoporsi al test senza che vi sia una
lesione dell'imene; in questi casi il ginecologo, che dev'essere
preventivamente informato, adotterà una tecnica più "delicata" senza
l'ausilio del divaricatore. I risultati dell'esame, vista la difficoltà
a raccogliere residui cellulari, saranno però meno accurati. Tuttavia
va ricordato che il rischio di cancro al collo dell'utero in una donna
che non ha mai avuto rapporti sessuali è molto basso.
Il pap test andrebbe ripetuto anche dopo la menopausa, almeno fino ai
70 anni, poiché può fornire utili informazioni anche sullo stato
dell'endometrio uterino
Secondo le linee guida comunitarie, in assenza di particolari
predisposizioni, l'esame andrebbe ripetuto una volta ogni tre anni
In caso di risultati anomali il ginecologo potrebbe consigliare
l'esecuzione di altri test (colposcopia) o la ripetizione dell'esame a
breve distanza di tempo
Anche se non lo si è mai eseguito, non è mai troppo tardi per
sottoporsi ad un Pap test. Come abbiamo visto in questo articolo si
tratta di un esame semplice che può davvero salvare numerose vite.
D'altro canto è bene non cadere nel panico in presenza di risultati
inaspettati, sia perché in molti casi si tratta di lesioni innocue sia
perché in caso di diagnosi precoce le possibilità di guarigione sono
elevate.
La colposcopia è un esame di secondo livello che permette di chiarire la diagnosi in caso di un Pap-test positivo ed inoltre permette di programmare al meglio la terapia da effettuare. Può essere inoltre associata ad una biopsia mirata nella sede apparente della lesione per confermare o definire la diagnosi (la biopsia è un prelievo di un frustolo di tessuto che andrà poi analizzato dal punto di vista istologico, cioè mediante la valutazione dell'architettura del tessuto e non con la semplice valutazione delle cellule come visto per la citologia).
La Colposcopia è assolutamente indolore; consiste nel visualizzare la portio, nel corso di una normale visita ginecologica, con uno strumento ("colposcopio") che da distanza ingrandisce l'immagine della portio permettendo di esaminarne i suoi aspetti più fini.