Testosterone per migliorare la fertilità della donna
Inviato: 30 set 2015, 17:55
Testosterone per migliorare la fertilità della donna nei trattamenti di fecondazione assistita
Negli Stati Uniti diverse cliniche per la fertilità stanno iniziando a somministrare testosterone, soprattutto per via transdermica, per aumentare il numero di follicoli prodotti dalle donne sottoposte a trattamenti di fecondazione in vitro.
In alcuni casi alle donne viene chiesto di assumere un integratore a base di DHEA (deidroepiandrosterone) che è un ormone steroideo, uno dei precursori del testosterone.
Il DHEA viene in genere somministrato per rallentare l’invecchiamento e migliorare la massa muscolare.
Ora l’integrazione di questo precursore servirebbe ad aumentare i tassi di gravidanza e nascita in donne che non rispondono bene alla terapia di fecondazione in vitro. Non ci sono ancora dati sufficienti per trarre delle conclusioni sul tema anche se un nuovo studio, pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences suggerisce che gli ormoni maschili, chiamati anche androgeni, aiutino a guidare lo sviluppo dei follicoli (strutture che contengono e, infine, rilasciano gli ovociti che possono essere fecondati dagli spermatozoi).
La ricerca descrive come gli ormoni maschili aumentino la produzione di follicoli nei topi testati. Gli autori ritengono che lo studio fornisce potenziali bersagli biologici per migliorare la fertilità nelle donne con riserva ovarica ridotta e/o che producono pochi o nessun follicolo in risposta ai farmaci usati nei trattamenti di fecondazione in vitro.
Si è scatenato un grande dibattito tra gli endocrinologi sull’efficacia di questo ormoni maschili nei trattamenti di PMA. Questo studio non risolve la controversia, ma suggerisce che non possiamo liquidare a priori gli ormoni maschili . Potrebbero effettivamente fare qualcosa di utile.
Come afferma il Dott. Vidali: “il DHEA non e’ per tutte. In primo luogo esso aumenta in numero di follicoli , ma non e’ chiaro che aumenti il numero di gravidanze. Per cui con la #fivet si hanno più’ uova ma la chance di gravidanza finisce per essere la stessa. In secondo luogo il DHEA attiva il sistema immunitario e quindi può causare aborti spontanei. Per cui di sicuro non lo raccomanderei in pazienti che hanno avuto già’ aborti. Per il momento quindi usare il DHEa solo in casi particolari”
Negli Stati Uniti diverse cliniche per la fertilità stanno iniziando a somministrare testosterone, soprattutto per via transdermica, per aumentare il numero di follicoli prodotti dalle donne sottoposte a trattamenti di fecondazione in vitro.
In alcuni casi alle donne viene chiesto di assumere un integratore a base di DHEA (deidroepiandrosterone) che è un ormone steroideo, uno dei precursori del testosterone.
Il DHEA viene in genere somministrato per rallentare l’invecchiamento e migliorare la massa muscolare.
Ora l’integrazione di questo precursore servirebbe ad aumentare i tassi di gravidanza e nascita in donne che non rispondono bene alla terapia di fecondazione in vitro. Non ci sono ancora dati sufficienti per trarre delle conclusioni sul tema anche se un nuovo studio, pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences suggerisce che gli ormoni maschili, chiamati anche androgeni, aiutino a guidare lo sviluppo dei follicoli (strutture che contengono e, infine, rilasciano gli ovociti che possono essere fecondati dagli spermatozoi).
La ricerca descrive come gli ormoni maschili aumentino la produzione di follicoli nei topi testati. Gli autori ritengono che lo studio fornisce potenziali bersagli biologici per migliorare la fertilità nelle donne con riserva ovarica ridotta e/o che producono pochi o nessun follicolo in risposta ai farmaci usati nei trattamenti di fecondazione in vitro.
Si è scatenato un grande dibattito tra gli endocrinologi sull’efficacia di questo ormoni maschili nei trattamenti di PMA. Questo studio non risolve la controversia, ma suggerisce che non possiamo liquidare a priori gli ormoni maschili . Potrebbero effettivamente fare qualcosa di utile.
Come afferma il Dott. Vidali: “il DHEA non e’ per tutte. In primo luogo esso aumenta in numero di follicoli , ma non e’ chiaro che aumenti il numero di gravidanze. Per cui con la #fivet si hanno più’ uova ma la chance di gravidanza finisce per essere la stessa. In secondo luogo il DHEA attiva il sistema immunitario e quindi può causare aborti spontanei. Per cui di sicuro non lo raccomanderei in pazienti che hanno avuto già’ aborti. Per il momento quindi usare il DHEa solo in casi particolari”