Gravidanza e alimentazione
Inviato: 09 ott 2015, 23:21
Durante la gravidanza l’alimentazione e i comportamenti consapevoli nella preparazione e nel consumo dei cibi svolgono un importante ruolo per ridurre al minimo problemi alla gravidanza e al feto, tra cui in primo luogo la possibilità di sviluppare malformazioni congenite.
Parliamo di malformazioni* perché non sono rare come si pensa (incidenza complessiva del 3% sui nati, World Health Organization, 2012). e, se associate a noti fattori di rischio (ad es., fumo di sigaretta, diabete, esposizione a interferenti endocrini), aumentano la possibilità di sviluppare seri problemi della gravidanza, quali ritardi di crescita e di sviluppo, prematurità, aborti spontanei. Ma la maggior parte di questi eventi possono essere prevenuti da un ambiente di vita e di lavoro sano, da un uso intelligente e cauto di farmaci e soprattutto dalla sicurezza e qualità nutrizionale dell’alimentazione.
Proviamo a tradurle in una proposta di decalogo, in primo luogo per la donna che sta pianificando una maternità e in generale per tutte le donne in età fertile
sovrappeso obesita dieta bilancia
Bisogna evitare sia il sovrappeso che il sottopeso
1) PESO E GLICEMIA – Diabete e obesità, con gli squilibri metabolici ed endocrini che comportano, sono tra i principali fattori di rischio per la salute fetale. Bisogna quindi fare attenzione al sovrappeso, che può essere il primo passo verso questi problemi. Da evitare anche il sottopeso, visto che il grasso corporeo è un tessuto essenziale per il metabolismo e una riserva energetica (importantissima per la gravidanza e l’allattamento), non un peccato estetico di cui liberarsi.
Occorre dunque adottare un modello alimentare equilibrato e vario come può essere la dieta mediterranea, privilegiando gli alimenti di origine vegetale, mantenendo intatti i nutrienti dei cibi con metodi semplici di preparazione e cottura, e mangiando con sobrietà e convivialità. Va bene controllare l’indice di massa corporea e il girovita per misurare l’accumulo di grasso viscerale (da evitare), ricordandosi però, che l’alimentazione deve essere proporzionata alla struttura fisica, al metabolismo, all’attività e all’età di ciascuna donna.
zuppe verdure 478764985
La vitamina B9 che protegge i tessuti in moltiplicazione
2) FOLATI E ACIDO FOLICO – I folati sono naturalmente presenti soprattutto negli alimenti vegetali quali verdure a foglia verde, agrumi, kiwi e in concentrazione molto alta nel lievito di birra.
L’acido folico è la forma sintetica (più stabile rispetto ai folati naturali) e si trova negli integratori o è aggiunto ad alcuni alimenti “fortificati” (ad es. i cereali per la colazione, succhi di frutta, latte UHT…).
Ambedue sono forme della vitamina B9 che protegge i tessuti in moltiplicazione (quindi anche l’embrione). Per le donne incinte il fabbisogno giornaliero raddoppia, per evitare gravi problematiche di formazione del sistema nervoso (difetti del tubo neurale). L’alimentazione equilibrata e mediterranea può aiutare, ma per una realistica ed efficace tutela delle gravidanze vulnerabili l’Istituto Superiore di Sanità raccomanda un’integrazione con 0,4 mg (400 mcg) al giorno di acido folico, da cominciare un mese prima del concepimento e continuare ad assumere per i primi 3 mesi**.
Parliamo di malformazioni* perché non sono rare come si pensa (incidenza complessiva del 3% sui nati, World Health Organization, 2012). e, se associate a noti fattori di rischio (ad es., fumo di sigaretta, diabete, esposizione a interferenti endocrini), aumentano la possibilità di sviluppare seri problemi della gravidanza, quali ritardi di crescita e di sviluppo, prematurità, aborti spontanei. Ma la maggior parte di questi eventi possono essere prevenuti da un ambiente di vita e di lavoro sano, da un uso intelligente e cauto di farmaci e soprattutto dalla sicurezza e qualità nutrizionale dell’alimentazione.
Proviamo a tradurle in una proposta di decalogo, in primo luogo per la donna che sta pianificando una maternità e in generale per tutte le donne in età fertile
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Bisogna evitare sia il sovrappeso che il sottopeso
1) PESO E GLICEMIA – Diabete e obesità, con gli squilibri metabolici ed endocrini che comportano, sono tra i principali fattori di rischio per la salute fetale. Bisogna quindi fare attenzione al sovrappeso, che può essere il primo passo verso questi problemi. Da evitare anche il sottopeso, visto che il grasso corporeo è un tessuto essenziale per il metabolismo e una riserva energetica (importantissima per la gravidanza e l’allattamento), non un peccato estetico di cui liberarsi.
Occorre dunque adottare un modello alimentare equilibrato e vario come può essere la dieta mediterranea, privilegiando gli alimenti di origine vegetale, mantenendo intatti i nutrienti dei cibi con metodi semplici di preparazione e cottura, e mangiando con sobrietà e convivialità. Va bene controllare l’indice di massa corporea e il girovita per misurare l’accumulo di grasso viscerale (da evitare), ricordandosi però, che l’alimentazione deve essere proporzionata alla struttura fisica, al metabolismo, all’attività e all’età di ciascuna donna.
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La vitamina B9 che protegge i tessuti in moltiplicazione
2) FOLATI E ACIDO FOLICO – I folati sono naturalmente presenti soprattutto negli alimenti vegetali quali verdure a foglia verde, agrumi, kiwi e in concentrazione molto alta nel lievito di birra.
L’acido folico è la forma sintetica (più stabile rispetto ai folati naturali) e si trova negli integratori o è aggiunto ad alcuni alimenti “fortificati” (ad es. i cereali per la colazione, succhi di frutta, latte UHT…).
Ambedue sono forme della vitamina B9 che protegge i tessuti in moltiplicazione (quindi anche l’embrione). Per le donne incinte il fabbisogno giornaliero raddoppia, per evitare gravi problematiche di formazione del sistema nervoso (difetti del tubo neurale). L’alimentazione equilibrata e mediterranea può aiutare, ma per una realistica ed efficace tutela delle gravidanze vulnerabili l’Istituto Superiore di Sanità raccomanda un’integrazione con 0,4 mg (400 mcg) al giorno di acido folico, da cominciare un mese prima del concepimento e continuare ad assumere per i primi 3 mesi**.