Il parto in acqua.
Inviato: 11 ott 2015, 23:49
l parto in acqua.
Il momento della nascita è la fine di un'esperienza e l'inizio di un'altra. È un passaggio dall'essere solo donna o solo uomo al diventare madre o padre, dall'essere feto al divenire figlio. Travaglio e parto costituiscono una grande prova fisica: la donna si misura con il proprio corpo, ma anche con la mente, con le proprie paure, con il dolore e la capacità di sopportarlo. Nascere è un evento naturale, ma diventa più naturale se il bimbo può passare dal liquido amniotico all'acqua.
Le caratteristiche della vasca.
Chiaramente per il parto nell'acqua bisogna utilizzare vasche apposite con delle specifiche costruttive e tecniche ben precise.
Le dimensioni.
La vasca deve essere abbastanza grande per consentire alla donna di muoversi e di assumere le posizioni che preferisce. Inoltre, l'acqua deve avere una profondità tale da permettere una spinta verso l'alto abbastanza elevata. Le dimensioni standard sono di 2 x 1,5 metri con una profondità di 80 centimetri.
Il materiale.
La vasca dev'essere in vetroresina, un materiale molto liscio e resistente che può, quindi, essere perfettamente igenizzato.
vasca.jpg (15593 byte)
La temperatura dell'acqua.
L'acqua dev'essere abbastanza calda e la temperatura deve rimanere costante per tutta la durata del travaglio e del parto. Nelle vasche del parto in acqua, così come avviene in quelle da idromassaggio, la temperatura può essere facilmente regolata mediante un dispositivo che la mantiene costante.
Il ricambio dell'acqua.
Il ricambio dev'essere continuo in modo che l'acqua risulti sempre perfettamente pulita. Durante il travaglio e il parto, infatti, si verificano emissioni di urine, feci, sangue e liquido amniotico. Per questo motivo, è assolutamente indispensabile la presenza di un dispositivo che permetta di cambiare velocemente l'acqua perché sia sempre perfettamente pulita, garantendo, quindi, l'igiene necessaria per la mamma e per il bambino al momento della nascita.
Il momento della nascita è la fine di un'esperienza e l'inizio di un'altra. È un passaggio dall'essere solo donna o solo uomo al diventare madre o padre, dall'essere feto al divenire figlio. Travaglio e parto costituiscono una grande prova fisica: la donna si misura con il proprio corpo, ma anche con la mente, con le proprie paure, con il dolore e la capacità di sopportarlo. Nascere è un evento naturale, ma diventa più naturale se il bimbo può passare dal liquido amniotico all'acqua.
Le caratteristiche della vasca.
Chiaramente per il parto nell'acqua bisogna utilizzare vasche apposite con delle specifiche costruttive e tecniche ben precise.
Le dimensioni.
La vasca deve essere abbastanza grande per consentire alla donna di muoversi e di assumere le posizioni che preferisce. Inoltre, l'acqua deve avere una profondità tale da permettere una spinta verso l'alto abbastanza elevata. Le dimensioni standard sono di 2 x 1,5 metri con una profondità di 80 centimetri.
Il materiale.
La vasca dev'essere in vetroresina, un materiale molto liscio e resistente che può, quindi, essere perfettamente igenizzato.
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La temperatura dell'acqua.
L'acqua dev'essere abbastanza calda e la temperatura deve rimanere costante per tutta la durata del travaglio e del parto. Nelle vasche del parto in acqua, così come avviene in quelle da idromassaggio, la temperatura può essere facilmente regolata mediante un dispositivo che la mantiene costante.
Il ricambio dell'acqua.
Il ricambio dev'essere continuo in modo che l'acqua risulti sempre perfettamente pulita. Durante il travaglio e il parto, infatti, si verificano emissioni di urine, feci, sangue e liquido amniotico. Per questo motivo, è assolutamente indispensabile la presenza di un dispositivo che permetta di cambiare velocemente l'acqua perché sia sempre perfettamente pulita, garantendo, quindi, l'igiene necessaria per la mamma e per il bambino al momento della nascita.