I segnali veri e falsi del travaglio
Inviato: 13 ott 2015, 00:11
Così il corpo si prepara al parto.
Il conto alla rovescia sta per cominciare: manca poco più di una settimana alla data presunta del parto, che in genere, però, è soltanto indicativa. Il travaglio, infatti, può cominciare anche 15 giorni prima o ritardare di una decina. Ogni parto e ogni travaglio, infatti, seguono un loro corso e non esiste una tabella di marcia valida per tutte le donne. In ogni caso, alcuni segnali, dalle fitte alle contrazioni, indicano l'inizio delle doglie, ma vanno però distinti dai falsi allarmi. In particolare, a trarre in inganno la futura mamma possono essere le cosiddette false contrazioni, cioè quelle che, pur preannunciando il travaglio, non coincidono con il suo inizio. Riconoscerle aiuta la donna a non mettersi in ansia e ad aspettare quelle vere con maggiore tranquillità.
Nei giorni precedenti
Non esistono regole fisse che preannuncino l'inizio del travaglio; ci sono tuttavia alcuni segnali che possono indicare che il bimbo nascerà presto; alcuni di questi possono manifestarsi qualche giorno prima dell'inizio del travaglio. Ecco quali.
Il distacco del tappo mucoso.
La perdita del tappo mucoso non provoca dolore e perciò può passare inosservata se, per esempio, si verifica mentre si va in bagno. Il tappo mucoso è costituito dal muco che fino a quel momento chiudeva il collo dell'utero isolando la cavità uterina dall'ambiente esterno. Si tratta di una perdita di consistenza gelatinosa (più densa delle perdite vaginali che compaiono in gravidanza) e può essere striata di rosa o di rosso. La presenza di gocce di sangue e dovuta alla rottura dei vasi capillari che si verifica quando l'utero comincia a dilatarsi.
La comparsa di doloretti.
Si tratta di dolori simili a quelli mestruali che coinvolgono anche la parte bassa della schiena: è probabile che il travaglio abbia inizio nel giro di qualche giorno. Comunque, è consigliabile distrarsi, aspettare e, soprattutto, non allarmarsi: l'utero si sta semplicemente preparando.
Le false contrazioni.
Le false contrazioni compaiono a intervalli irregolari, in genere non sono ravvicinate tra loro (in alcuni casi, però, possono presentarsi anche a intervalli di 5-10 minuti) e possono cessare all'improvviso. L'intensità del fastidio è più o meno sempre la stessa e non tende ad aumentare progressivamente. Comunque, anche per questo, tali contrazioni mettono la futura mamma sul chi va là. Quando si capisce che si tratta di false contrazioni è consigliabile cercare di occuparsi d'altro. Non sentirsi deluse: anche tali contrazioni hanno una loro funzione, si tratta di una prova generale per l'utero detta fase podromica, ossia periodo preparatorio, molto utile prima del travaglio e che può durare in alcuni casi anche qualche giorno, con lunghe pause.
Le contrazioni vere.
Le contrazioni vere si susseguono a intervalli regolari di tempo, all'inizio ogni 30-15 minuti circa, poi via via con frequenza sempre più ravvicinata e intensità crescente. Diventano progressivamente sempre più dolorose, a differenza di quelle false. Il passaggio dalle contrazioni false a quelle vere non è sempre netto, ma queste ultime possono essere facilmente riconosciute per le loro particolari caratteristiche. Le vere contrazioni, una volta iniziate, non si interrompono; le pause sono regolari e via via sempre più brevi; un'altra caratteristica che contraddistingue le contrazioni che avviano il travaglio è rappresentata dal fatto che il dolore provocato dal continuo e progressivo "stiramento" della muscolatura del collo dell'utero scompare tra una contrazione e l'altra.
Il conto alla rovescia sta per cominciare: manca poco più di una settimana alla data presunta del parto, che in genere, però, è soltanto indicativa. Il travaglio, infatti, può cominciare anche 15 giorni prima o ritardare di una decina. Ogni parto e ogni travaglio, infatti, seguono un loro corso e non esiste una tabella di marcia valida per tutte le donne. In ogni caso, alcuni segnali, dalle fitte alle contrazioni, indicano l'inizio delle doglie, ma vanno però distinti dai falsi allarmi. In particolare, a trarre in inganno la futura mamma possono essere le cosiddette false contrazioni, cioè quelle che, pur preannunciando il travaglio, non coincidono con il suo inizio. Riconoscerle aiuta la donna a non mettersi in ansia e ad aspettare quelle vere con maggiore tranquillità.
Nei giorni precedenti
Non esistono regole fisse che preannuncino l'inizio del travaglio; ci sono tuttavia alcuni segnali che possono indicare che il bimbo nascerà presto; alcuni di questi possono manifestarsi qualche giorno prima dell'inizio del travaglio. Ecco quali.
Il distacco del tappo mucoso.
La perdita del tappo mucoso non provoca dolore e perciò può passare inosservata se, per esempio, si verifica mentre si va in bagno. Il tappo mucoso è costituito dal muco che fino a quel momento chiudeva il collo dell'utero isolando la cavità uterina dall'ambiente esterno. Si tratta di una perdita di consistenza gelatinosa (più densa delle perdite vaginali che compaiono in gravidanza) e può essere striata di rosa o di rosso. La presenza di gocce di sangue e dovuta alla rottura dei vasi capillari che si verifica quando l'utero comincia a dilatarsi.
La comparsa di doloretti.
Si tratta di dolori simili a quelli mestruali che coinvolgono anche la parte bassa della schiena: è probabile che il travaglio abbia inizio nel giro di qualche giorno. Comunque, è consigliabile distrarsi, aspettare e, soprattutto, non allarmarsi: l'utero si sta semplicemente preparando.
Le false contrazioni.
Le false contrazioni compaiono a intervalli irregolari, in genere non sono ravvicinate tra loro (in alcuni casi, però, possono presentarsi anche a intervalli di 5-10 minuti) e possono cessare all'improvviso. L'intensità del fastidio è più o meno sempre la stessa e non tende ad aumentare progressivamente. Comunque, anche per questo, tali contrazioni mettono la futura mamma sul chi va là. Quando si capisce che si tratta di false contrazioni è consigliabile cercare di occuparsi d'altro. Non sentirsi deluse: anche tali contrazioni hanno una loro funzione, si tratta di una prova generale per l'utero detta fase podromica, ossia periodo preparatorio, molto utile prima del travaglio e che può durare in alcuni casi anche qualche giorno, con lunghe pause.
Le contrazioni vere.
Le contrazioni vere si susseguono a intervalli regolari di tempo, all'inizio ogni 30-15 minuti circa, poi via via con frequenza sempre più ravvicinata e intensità crescente. Diventano progressivamente sempre più dolorose, a differenza di quelle false. Il passaggio dalle contrazioni false a quelle vere non è sempre netto, ma queste ultime possono essere facilmente riconosciute per le loro particolari caratteristiche. Le vere contrazioni, una volta iniziate, non si interrompono; le pause sono regolari e via via sempre più brevi; un'altra caratteristica che contraddistingue le contrazioni che avviano il travaglio è rappresentata dal fatto che il dolore provocato dal continuo e progressivo "stiramento" della muscolatura del collo dell'utero scompare tra una contrazione e l'altra.