Pagina 1 di 2
problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 28 ott 2015, 17:43
da annina
CURA DEL CORPO
I bagni e le docce saranno fatte, a seconda delle necessità, una volta al giorno. Il bagno non è controindicato: è necessario tuttavia evitare le temperature eccessive e le immersioni prolungate. I capelli possono essere lavati ogni volta che si desidera. Nulla controindica l'ondulazione permanente, devono essere evitate invece le tinture dei capelli.
Le irrigazioni vaginali sono da evitare; al contrario è raccomandata una meticolosa toilette dei genitali esterni con sapone neutro.
L'igiene dentale è importante: è frequente la gengivite gravidica, a volte emorragica; essa si cura attraverso una corretta igiene della bocca e dei denti : lavarsi accuratamente i denti , due volte al giorno con uno spazzolino morbido.
L'igiene dei seni prevede una toilette quotidiana durante la doccia o il bagno. Se si nota una secrezione di colostro, si raccomanda di pulire attentamente i capezzoli, di asciugarsi bene e di proteggergli con una compressa di garza sterile; per prevenire le smagliature si consiglia di fare due applicazioni quotidiane di crema specifica avendo cura di massaggiare delicatamente.
L'esposizione al sole non è raccomandata perché accentua la maschera gravidica che può lasciare segni indelebili, provoca rapidamente degli eritemi, dato che la pelle è resa fragile dall'impregnazione degli ormoni, aumenta il rischio di varici agli arti inferiori.
L'ABBIGLIAMENTO
Deve essere adatto alle modifiche del corpo; vestiti comodi ed ampi in modo da non comprimere e adatti alla stagione; è consigliato un reggiseno che si adatti al volume crescente del seno; per le calzature si consiglia un tacco di 5 cm circa perché tacchi troppo alti aggravano l'incurvatura dorsale della colonna vertebrale e potrebbero essere causa di cadute, mentre i tacchi piani causano un affaticamento della volta plantare; calze strette e giarrettiere ostacolano il ritorno venoso per cui sono vietate.
LA VITA SESSUALE
Durante il periodo dell'attesa, la coppia tende a modificare le proprie abitudini sessuali, nel timore di nuocere in qualche modo al bambino nel pancione. In realtà i rapporti sessuali non comportano alcun rischio per il feto. che si trova nel sacco amniotico all'interno dell'utero: quest'organo non può essere raggiunto dal liquido seminale. Si possono però presentare alcune situazioni nelle quali è bene evitare il rapporto completo, ecco le più frequenti:
- perdite di sangue che potrebbero essere dovute a una stimolazione da parte del partner troppo intensa, ma potrebbero anche segnalare una minaccia di aborto;
- placenta previa, cioè inserita bassa. Questa posizione può provocare il distacco precoce della placenta (l'organo che nutre il feto) dalle pareti dell'utero;
- minaccia di aborto, occorre prestare attenzione anche nel caso in cui si è avuto un precedente aborto spontaneo;
- cerchiaggio cervicale, questa tecnica è utilizzata per chiudere il collo dell'utero in caso di aborti o di collo uterino dilatato;
- rischio di parto prematuro, o che ci siano già stati, in precedenza, parti pretermine;
- gravidanza plurima, cioè se si attendono due o più bambini. E' consigliato negli ultimi mesi di gestazione, per evitare il parto prematuro il rapporto completo
I rapporti sessuali sono permessi anche fino all'ultimo periodo della gravidanza, a meno che il collo dell'utero non sia abbastanza dilatato. In questo caso, infatti, ci potrebbe essere il rischio di una rottura del sacco amniotico con conseguente inizio di travaglio di parto.
Nel primo trimestre si possono mantenere le proprie abitudini sessuali: i cambiamenti fisici della donna non ostacolano i movimenti. Questo periodo, però, è il più delicato per il feto, meglio quindi evitare i movimenti troppo intensi e la penetrazione particolarmente vigorosa.
Il secondo trimestre è il periodo più favorevole per la donna perché la zona genitale è molto recettiva: aumenta l'afflusso di sangue e i genitali diventano più sensibili, inoltre, le preoccupazioni del parto sono ancora lontane e la coppia può dedicarsi a sé: è il momento adatto per provare modi diversi di fare l'amore, che non comprimano il pancione. Si può, per esempio, adagiarsi fianco a fianco oppure sperimentare varie posizioni nelle quali la compagna è sopra l'uomo.
Nell'ultimo trimestre non è necessario rinunciare a i rapporti sessuali ma la penetrazione può essere fastidiosa. Si può allora lasciare andare la fantasia e trarre piace dalla stimolazione manuale.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 28 ott 2015, 17:43
da annina
L'ATTIVITA' QUOTIDIANA
Potrà esser continua in modo ragionevole evitando di poetare carichi troppo pesanti, di fare fatiche eccessive, di stare in piedi per lungo tempo, di assumere posizioni insicure col rischio di cadere.
GLI SVAGHI
Sono consigliate le passeggiate soprattutto quelle all'aria aperta; seguire attività sportive (come il nuoto) è assolutamente compatibile con la gravidanza; al contrario competizioni sportive e alcuni sport faticosi (sci, equitazione, etc.) sono sconsigliati.
E' raccomandata una ginnastica adatta allo stato gravidico perché mantiene il tono della muscolatura addominale e lombare , ammorbidisce il perineo etc. Verso la fine della gravidanza sono particolarmente indicati gli esercizi respiratori praticati secondo gli schemi della preparazione al parto.
I viaggi sono permessi, a condizione che la durata non sia eccessivamente lunga e che il mezzo di trasporto sia confortevole: la macchina, poiché costringe a posizioni sedute prolungate e ripetute vibrazioni, deve essere evitata, anche se ben molleggiata; per i lunghi tragitti sono preferibili il treno (in posizione distesa, quindi il vagone letto ) e l'aero.
L'USO DEL TABACCO IN GRAVIDANZA
E' risaputo che il fumo di sigaretta è dannoso per la salute degli individui, figuriamoci per quella del feto. Uno dei principali e provati effetti delle sigarette in gravidanza è quello sul peso del neonato: i bambini nati da madri fumatrici presentano alla nascita un peso inferiore del 20-30% rispetto ai neonati di madri non fumatrici. Il ritardo nella crescita si può evidenziare già a partire dal sesto mese di gravidanza. Secondo gli studi più recenti, sono sufficienti 10 - 15 sigarette al giorno per diminuire notevolmente la crescita del bambino nell'utero. Alcune ricerche hanno persino evidenziato un certo ritardo nella crescita del feto nelle madri non fumatrici che però convivevano con forti fumatori (20 - 30 sigarette al giorno) e, quindi, sottoposte al cosiddetto fumo passivo. Il consiglio è quello di smettere, anche gradualmente, di fumare per tutto il periodo della gravidanza e dell'allattamento. In certi casi, può risultare quasi impossibile abbandonare questa cattiva abitudine. Se proprio non ci si riesce, occorre almeno limitarsi e fumare al massimo tre sigarette al giorno, da distribuire durante tutta la giornata scegliendo quelle a basso contenuto di nicotina.
NAUSEA E VOMITO
Nausea e vomito possono essere frequenti nei primi mesi di gravidanza, a seguito dei cambiamenti che intervengono nella produzione degli ormoni. La fatica, gli odori, lo stress, un'alimentazione non regolata possono facilmente provocare un senso di nausea.
Per ridurre questo disturbo è utile:
1) mangiare cibi ricchi di carboidrati (come i cereali, qualche biscotto, ...) prima di alzarsi, al mattino, per aumentare il livello di zucchero nel sangue;
2) bere liquidi tra un pasto e l'altro;
3) evitare i cibi fritti, piccanti, e le bevande contenenti caffeina;
4) rilassarsi durante il pasto.
BRUCIORE DI STOMACO
Il bruciore di stomaco può essere causato dall'aumentata pressione intra-addominale dovuta alla crescita di volume dell'utero. E' importante stare in posizione corretta, evitare di assumere cibi che possono aumentare la produzione di acidità nello stomaco
In particolare:
1) fare piccoli e frequenti pasti (invece di pochi pasti abbondanti);
2) limitare l'assunzione di liquidi durante i pasti;
3) evitare cibi fritti o piccanti;
4) evitare bevande gassate o contenenti caffeina;
5) non sdraiarsi subito dopo il pasto;
6) si possono assumere tranquillamente antiacidi e bicarbonato di sodio.
STITICHEZZA
Sono tre i principali fattori responsabili dell'aumentata incidenza della stitichezza durante la gravidanza: la produzione di progesterone che rilascia i muscoli gastro-intestinali con diminuzione della peristalsi; la pressione dovuta all'aumentato volume uterino; l'uso di supplementi di ferro.
Per migliorare la funzionalità intestinale è importante:
1) aumentare l'apporto di fibre dietetiche, che aumentano la massa fecale, favoriscono il transito intestinale e l'evacuazione,
2) aumentare l'assunzione di liquidi;
3) non dimenticare un pò di attività fisica, che migliora la mobilità gastro-intestinale.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 21:56
da Canie
Crampi muscolari
In particolare a partire dal secondo trimestre di gravidanza, possono comparire fastidiosi e dolorosi crampi ai polpacci, spesso nelle ore notturne. Possono essere legati ad uno squilibrio elettrolitico (carenze di calcio o di potassio) o alla cattiva circolazione venosa.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 21:57
da Canie
Mal di schiena
Il mal di schiena è spesso la conseguenza della nuova posizione che si tende ad assumere a partire dalla 22a - 24a settimana di gestazione a causa dell'aumento del volume uterino. Si determina così una accentuata "lordosi" della colonna vertebrale, che, modificando il carico, altera i rapporti tra muscolo, legamenti ed osso. Può essere accompagnato anche da sciatalgia (dolore da compressione del nervo sciatico che si irradia ai glutei ed alle gambe).
Prevenzione: letto con fondo sufficientemente rigido, evitare di incavare la schiena quando si sta in piedi, evitare di sollevare pesi eccessivi, usare scarpe a pianta larga e tacco basso. Dovendo stare sedute, non incurvare mai la schiena ma appoggiarla bene allo schienale. Dovendo flettersi per raccogliere qualcosa, piegare le ginocchia e non la schiena
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 23:24
da acqua
Bruciore di stomaco
E' un disturbo legato a fattori di tipo ormonale e meccanico.
Il progesterone, presente in grandi quantità nel sangue delle gestanti, determina un rilassamento della muscolatura gastro-intestinale; è possibile così il reflusso del contenuto acido dello stomaco nell'esofago con il conseguente bruciore. A termine di gravidanza, si aggiunge anche la compressione esercitata dall'utero gravido sullo stomaco.
È utile frazionare i pasti, masticare lentamente, non coricarsi subito dopo mangiato, usare antiacidi prescritti dal medico di famiglia.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 23:24
da acqua
Stitichezza
Anche in questo caso entra in gioco il progesterone, che, determinando una diminuzione del tono della muscolatura intestinale, rallenta la peristalsi (cioè l'attività muscolare che provvede a trasportare nel tubo digerente e poi ad espellere le feci).
È utile bere almeno due litri d'acqua al giorno, meglio se a temperatura ambiente. Assumere cibi integrali e cereali (riso integrale, orzo, avena, mais, granoturco, pane nero, crusca, etc.).
Mangiare la frutta (prugne o mele cotte) tra un pasto e l'altro, piuttosto che alla fine dei pasti. Fare uso di verdure cotte. Dedicare del tempo ad un'attività fisica moderata ma costante.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 23:25
da annaco
Disturbi vescicali
L'utero, crescendo, comprime la vescica. Fin dall'inizio della gravidanza, di conseguenza, molte donne avvertono più frequentemente il bisogno di urinare. E' importante, però, riconoscere i sintomi di un'eventuale infezione urinaria (es. Sensazione di bruciore) e in tal caso contattare subito il proprio ginecologo.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 23:26
da annaco
Vomito in gravidanza ed iperemesi gravidica
Che cos’è?
La nausea e il vomito sono frequenti in gravidanza, soprattutto nelle prime settimane. Per lo più compaiono al mattino a digiuno e si ripetono in vari momenti della giornata senza relazione con i pasti; spesso si associano ad un’aumentata salivazione.
Sebbene non ve ne sia la certezza, sembra che la causa della nausea e del vomito sia riconducibile all’aumento dei livelli ormonali della gravidanza, in particolare della gonadotropina corionica (sono, infatti, più intensi nelle gravidanze gemellari). Inoltre, sembra influire in maniera importante l’iniziale difficoltà ad adattarsi anche da un punto di vista psicologico alla nuova situazione e a conciliarla con problemi preesistenti e con l’ambiente familiare.
Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono lievi e spariscono dopo i primi tre mesi. Tuttavia, in alcune donne nausea e vomito sono severi e comportano la perdita di fluidi corporei e di peso (iperemesi gravidica).
E’ pericolosa?
Quando nausea e vomito sono lievi non vi è pericolo né per la mamma né per il bambino; possono, però, costituire un problema se la mamma inizia a perdere peso perché i cibi ingeriti non riescono ad essere assimilati.
Che cosa si può fare?
Alzarsi lentamente al mattino, sedendosi sul letto per alcuni minuti.
Mangiare cibi secchi (crackers o fette biscottate) prima di alzarsi dal letto al mattino.
Bere liquidi di frequente durante la giornata. Da sconsigliare bevande fredde, dolci o gassate.
Mangiare cinque o sei piccoli pasti al giorno, cercando di non rimanere a stomaco vuoto.
Stare sedute dopo aver mangiato.
Mangiare alimenti poveri di grassi e facili da digerire: riso, banane, succo di mela, toast e tè possono essere d’aiuto nel rimpiazzare le sostanze nutritive perse vomitando.
Stare all’aria aperta, fare brevi passeggiate e cercare di dormire con la finestra aperta nelle stagioni che lo consentono.
Evitare odori che possono infastidire.
Trattamento medico
Se la nausea e il vomito sono severi, può essere necessario un trattamento medico. In alcuni casi si potrebbe aver bisogno di un ricovero in ospedale, per la somministrazione di liquidi per via endovenosa e di farmaci contro il vomito; in tal caso si resta a digiuno durante il ricovero fino alla cessazione del vomito. Durante il ricovero si osserva il riposo e potrebbero essere limitate le visite per favorire la tranquillità della paziente.
Quando consultare il medico
Se si nota una piccola quantità di urine scure.
Se non si trattengono i liquidi.
Se compaiono vertigini stando in piedi e ci si sente deboli.
Se si notano palpitazioni o tachicardia (frequenza cardiaca accelerata).
Se si vomita sangue.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 23:26
da annaco
Diabete in gravidanza
Il diabete mellito è una malattia nella quale il corpo non produce una quantità sufficiente di insulina o non la utilizza come dovrebbe. L'insulina è un ormone che bilancia la quantità di glucosio nel sangue trasferendolo alle cellule che lo utilizzano come "nutrimento".
In gravidanza gli ormoni prodotti dalla placenta possono modificare la normale azione dell'insulina, aggravando un diabete preesistente o facendo insorgere quella patologia definita diabete gestazionale. Il rischio che si manifesti aumenta comunque con l'età materna, se vi sono uno o più familiari con diabete o se coesiste obesità. Il diabete gestazionale scompare dopo la nascita del bambino, ma costituisce un fattore di rischio per sviluppare il diabete negli anni successivi. Esso può insorgere anche in assenza di fattori predisponenti e per tale motivo esiste la consuetudine di sottoporre ad esami per il diabete tutte le donne in gravidanza.
Effetti sulla gravidanza
Il rischio di problemi durante la gravidanza è maggiore quando il diabete non è ben compensato (cioè se la glicemia persiste elevata per molto tempo). I problemi che potrebbero insorgere sono:
Difetti congeniti: difetti cardiaci, problemi renali e difetti spinali, più frequentemente nei bambini di donne in cui il diabete non era ben compensato prima della gravidanza.
Macrosomia: il bambino risulta più grosso rispetto alla norma, in quanto le sue cellule sono state ipernutrite dall'eccesso di zuccheri presenti nel sangue; ciò comporta dei problemi al momento del parto, ad esempio nel momento della fuoriuscita delle spalle del bambino.
Ritardo di crescita fetale: dovuto ad insufficienza della funzionalità placentare, che si verifica quando il diabete ha già dato danni a livello vascolare anche placentare.
Preeclampsia: comporta un aumento della pressione arteriosa, con problemi per la mamma e per il feto, con necessità di ricoveri durante la gravidanza; se severa può portare anche ad attacchi epilettici e può richiedere la nascita prematura del bambino (v.Ipertensione in gravidanza).
Polidramnios: si tratta di un eccesso di liquido amniotico nel sacco che circonda il feto e può portare all'insorgenza di travaglio e di parto prematuri.
Infezioni delle vie urinarie: possono non accompagnarsi a sintomi, ma se non trattate possono coinvolgere i reni della madre.
Sindrome da distress respiratorio: è una forma di immaturità polmonare del feto, per cui possono esserci delle difficoltà respiratorie dopo la nascita.
Re: problemi frequenti in gravidanza
Inviato: 04 nov 2015, 23:27
da annaco
Cosa fare
Prima di intraprendere una gravidanza
Se esiste un diabete prima della gravidanza, bisognerebbe tentare di arrivare ad una situazione di compenso prima di iniziare la gravidanza, in quanto è molto importante avere un buon livello di glicemia nelle prime settimane di gestazione, cioè quelle in cui iniziano a svilupparsi gli organi del feto e che spesso possono precedere la consapevolezza della gravidanza.
Esami per il diabete gestazionale
Curva glicemica breve o minicarico di glucosio: viene eseguito in genere tra la 24a e la 28a settimana di gestazione; viene prelevato un campione di sangue a digiuno e un altro un'ora dopo aver bevuto una soluzione zuccherina. Se dai prelievi risultano dei livelli elevati di zucchero, si procede ad eseguire un test simile ma che prevede più prelievi di sangue e che dà una diagnosi certa di diabete (curva glicemica standard). Se si diagnostica un diabete gestazionale (almeno due valori della curva glicemica standard devono risultare oltre i limiti), si rende necessario almeno un ricovero ospedaliero per valutare l'andamento delle glicemie ogni tre ore (curva glicemica nictemerale).
Alcuni medici sottopongono tutte le donne in gravidanza al primo test, altri ritengono opportuno farlo solo in pazienti con fattori di rischio.
Monitoraggio del diabete in gravidanza
Sotto consiglio medico, verranno eseguiti dei controlli più ravvicinati della glicemia assieme ai normali prelievi di sangue; potrebbe, inoltre, essere consigliato dal ginecologo un controllo più frequente con degli apparecchi che consentono di misurare la glicemia a domicilio e più volte nell'arco della giornata, in modo da avere un controllo stretto del compenso del diabete. Tutto ciò consente di adottare comportamenti adeguati: può essere modificata la dieta e va adottata una regolare attività fisica. Se ciò non è sufficiente, va iniziata una terapia insulinica con dosaggi che possono essere modificati in base all'andamento delle glicemia, sempre sotto controllo medico.
Nei casi di diabete precedente l'inizio della gravidanza trattato con farmaci per bocca (ipoglicemizzanti orali), sarà sospesa la precedente terapia (che può comportare dei danni al feto) e sostituita con quella insulinica.
Un'attenzione particolare sarà adottata per controllare ecograficamente la crescita del bambino: se si sospetta una crescita accelerata ed eccessiva per l'età gestazionale si intensificano i controlli ecografici.
Il parto
In genere avviene spontaneamente nei tempi normali. Se insorgono delle complicazioni come quelle sopra descritte, potrebbe essere necessario indurre il parto prima del termine.
Dopo il parto il bambino potrebbe aver bisogno di essere seguito in un reparto di neonatologia, per controllare i livelli della glicemia, l'instaurarsi di un ittero neonatale (colorazione gialla della cute), problemi respiratori (sindrome da distress respiratorio).
Il diabete non compromette la possibilità di allattare, ma in tal caso bisogna continuare a controllare i livelli della glicemia durante tutto il periodo dell'allattamento.
Dopo il parto il bisogno di assunzione di insulina cambia, fino a non essere più necessaria nel caso di diabete gestazionale. Se il diabete ha comportato un eccessivo aumento di peso, va stabilito dopo il parto un programma dietetico e di esercizio fisico per tornare ad un peso ideale, che aiuterà, se seguito nel tempo, a prevenire il rischio di sviluppare il diabete in età successive.
Tenendo conto, però, della possibilità di sviluppare il diabete in futuro, va sempre comunicato ai medici di famiglia l'instaurarsi di diabete in gravidanza, programmando anche dei periodici esami per questa malattia.