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Infertilità maschile: rimedi, cause, sintomi

Inviato: 31 ott 2015, 11:47
da habbi
Infertilità maschile: quali sono i rimedi, le cause e i sintomi? In Italia si fanno meno figli e il fenomeno interessa non soltanto il nostro Paese, ma tutta l’Europa. Si tratta di considerare i fattori socioeconomici, per spiegare la questione, ma anche l’incidenza dei problemi di fertilità, che colpiscono sempre più persone. Se i figli non arrivano, in circa la metà dei casi è anche “colpa” di lui. Secondo la definizione ufficiale, si parla di infertilità o di sterilità se, dopo almeno un anno di tentativi, un uomo non riesce ad avere figli. Sono molte le ragioni che possono stare alla base del problema. Cerchiamo di capirne di più.

Sintomi

Alcuni segnali potrebbero indicare il problema dell’infertilità maschile. Questi “sintomi” non vanno presi alla lettera, ma, se si presentano, sarebbe meglio parlarne con un andrologo. Alcuni di questi segni includono problemi ai testicoli, un testicolo che è più piccolo rispetto all’altro, di dimensioni ridotte, una bassa produzione di sperma, dolore e gonfiore ai testicoli, difficoltà nell’eiaculazione. Ma anche altre condizioni meritano di essere attenzionate, dagli alti livelli di testosterone alla debolezza muscolare, dalla difficoltà a raggiungere o mantenere un’erezione alla sperimentazione degli orgasmi che non producono sperma.

Cause

Tra i fattori di rischio per la sterilità maschile, una delle cause più importanti è rappresentata dall’invecchiamento. Con gli anni subentrano numerosi fattori che possono essere deleteri per i testicoli e per le vie seminali. Si può trattare di diversi motivi, dalle infiammazioni che interessano l’apparato riproduttore al fumo e all’abuso di alcool. Un ruolo fondamentale è svolto anche dallo stress, dall’alimentazione o da problemi specifici, come, per esempio, il varicocele. Con l’età, inoltre, si riducono i rapporti sessuali, per cui la probabilità di concepire diventa anche più bassa.

A livello generale si distinguono delle cause ostruttive da altre non ostruttive. Le prime comprendono tutti quei problemi che impediscono la fuoriuscita degli spermatozoi durante l’eiaculazione. Rientrano in questo numero anche le infezioni delle vie seminali o i microtraumi a carico dello scroto, generalmente riportati in seguito alla pratica di uno sport da sella. Le seconde sono caratterizzate da un’alterata o ridotta produzione di spermatozoi. In particolare esistono, per quest’ultimo gruppo, anche delle cause idiopatiche, ragioni che non sono rapportabili ad una causa dimostrabile.

Da non trascurare i danni provocati dal varicocele, che, provocando un innalzamento della temperatura nello scroto, riduce la produzione di spermatozoi.

Frequente è anche il criptorchidismo. Si tratta della mancata discesa dei testicoli entro un anno di età: questa condizione si associa spesso ad una scarsa produzione di spermatozoi. A volte si incorre in una condizione di ipogonadismo, con insufficiente secrezione di ormoni sessuali. Anche l’obesità influisce, perché determina una riduzione della libido e aumenta il rischio che si verifichino disfunzioni erettili. Anche l’alcool, l’uso di droghe e il doping sportivo possono determinare problemi di fertilità.

Re: Infertilità maschile: rimedi, cause, sintomi

Inviato: 31 ott 2015, 11:48
da habbi
Rimedi

Per trattare l’infertilità maschile è bene cambiare il proprio stile di vita. E’ utile dedicarsi ad un’attività antistress, perché una situazione prolungata di tensione è capace di mettere in moto varie reazioni biochimiche, che finiscono per determinare un calo di testosterone. Fa bene anche l’attività fisica, che sia moderata e regolare. E’ importante smettere di fumare, non bere troppo alcool, perché molti studi hanno messo in evidenza come gli abituali consumatori di alcolici e di sigarette abbiano una minore quantità di liquido seminale e una concentrazione più bassa di spermatozoi.

Durante la giornata bisogna vestirsi comodi, non portando pantaloni o slip troppo attillati, perché questo tipo di abbigliamento può provocare un surriscaldamento dei testicoli: per produrre gli spermatozoi, le gonadi maschili hanno bisogno di una temperatura che si aggira intorno ai 34 gradi. Anche l’attività sessuale incide: avere rapporti due o tre volte la settimana sarebbe fondamentale per mantenere alta la quantità, ma anche la qualità degli spermatozoi.

Un ruolo essenziale è svolto dall’alimentazione. E’ opportuno consumare molta frutta e verdura, sia per mantenere il peso forma, ma anche perché la scienza ha scoperto che i livelli di fertilità più alti sono quelli degli individui che mangiano con regolarità agrumi, peperoni, spinaci e altri vegetali. Questi cibi sono ricchi di vitamine, di acido folico e di fibre, tutte sostanze capaci di ridurre il livello di stress ossidante che può deteriorare la qualità dello sperma. Esistono anche cure a base di farmaci, che devono essere concordate caso per caso (a seconda della causa riscontrata) con lo specialista.

Re: Infertilità maschile: rimedi, cause, sintomi

Inviato: 31 ott 2015, 11:48
da habbi
Infertilità maschile: creati spermatozoi umani in vitro

Una nuova pratica contro l’infertilità maschile: spermatozoi umani creati in vitro. Si tratta della realizzazione in laboratorio di gameti utilizzabili per la procreazione. Già qualche tempo fa era stato annunciato un risultato del genere, ma adesso è stato fatto un passo avanti lungo un processo complicato che può essere veramente rivoluzionario. Il lavoro di ricerca è stato condotto in Francia, dall’Istituto di Genomica Funzionale di Lione. La parte pratica in laboratorio è stata svolta dalla Kallistem, che è una start up del Centro nazionale di ricerca francese. I gameti maschili sono stati ricavati dal tessuto prelevato dai testicoli di un uomo sterile.

I vantaggi

La realizzazione di gameti maschili in vitro è vantaggiosa, perché la tecnica potrebbe servire in futuro anche a preservare la fertilità di persone che, a causa di patologie specifiche, debbano sottoporsi a cure pericolose per la fertilità, come, ad esempio, la chemioterapia. In alternativa la nuova ricerca scientifica in questo campo potrebbe permettere di trattare casi di infertilità che non si potrebbero risolvere con altri sistemi.

Gli studiosi che si sono occupati della creazione degli spermatozoi in vitro hanno dichiarato che entro cinque anni sperano di avere i primi centri che riescano a mettere a disposizione la tecnica.

L’obiettivo sarebbe quello di formare in provetta lo sperma a partire dai tessuti di una persona e di utilizzarlo poi la fecondazione. Un’opportunità importante, visto che fino ad ora per gli uomini sterili l’unica possibilità è stata quella di ricorrere al seme di un donatore.

La tecnica

Secondo questa tecnica rivoluzionaria, il cui metodo è stato brevettato dalla Kallistem, si potrà giungere ad uno stadio più importante rispetto a quello concesso dalle sperimentazioni riportate fino ad oggi in vitro. Le ricerche avevano sostenuto che si potesse arrivare soltanto alla creazione di cellule ferme soltanto allo stadio spermatide, il passaggio prima di arrivare allo spermatozoo vero e proprio. Secondo lo studio, invece, i nuovi risultati potrebbero garantire la messa in moto di una serie di divisioni cellulari e la modifica della morfologia per arrivare alla formazione della cellula con la testa, la coda e l’apparato di motilità.

I dubbi

Non tutta la comunità scientifica è convinta dell’annuncio che riguarda lo studio compiuto in Francia. I ricercatori francesi, infatti, dopo aver presentato la domanda per il brevetto già nel 2013, sono rimasti chiusi in uno stretto riserbo. Attualmente hanno indicato soltanto alcuni dettagli della ricerca, rivelando però pochissimo. Hanno dichiarato che l’esperimento ha funzionato nei ratti e nelle scimmie e che nell’uomo è stata messa in evidenza la formazione di spermatozoi morfologicamente adeguati.