Per chi è interessato alle prom
Inviato: 21 apr 2019, 22:13
Carissime, lascio il mio contributo per quante hanno avuto una prom con tamponi vaginali e CERVICALI negativi.
Spero che poi ognuna lasci la propria esperienza così da avere un post unico su cui poter ragionare e studiare con calma.
Penso che nel 90% dei casi il sacco si rompa per batteri che risalgono dalla vagina o dalla cervice, ma a volte i tamponi sono negativi, niente streptococco, clamidia, micoplasmi o ureaplasmi.
A me è capitato, non ho mai saputo se all'epoca dell'as avessi o meno un'infezione perché in ospedale pensarono fosse inutile verificarlo, dopo 3 settimane i tamponi erano buoni, addirittura c'erano tanti lattobacilli, il tecnico del laboratorio escludeva che con quel quadro 3 settimane prima avessi potuto avere questa grave infezione. Però dopo sono stata male, e io non sapevo se per un mancato rask e mancata terapia antibiotica o per qcs che avevo avuto da sempre in utero, visto che fuori non c'era nulla.
Questo il succo della storia.
Qui sotto alcuni stralci di scambi di e-mail con il dr Santoro che mi ha illuminato.
(Racconto tutta la storia al dr Santoro, tra prom e rask dopo 40 gg. + malesseri ed emorragie varie..cure antibiotiche a base di ciproxin, poi levoxacin, poi bassado per 10 gg due volte al dì, che poi ero stata ancora male, e che ero stata finalmente bene dopo una decina di gg di augmentin.)
.avevo letto tutto e di più su prom ecc...avevo visto che tra tutti i medici solo lei adotta un metodo scrupoloso, dicevo a tutti che volevo fare un'isteroscopia con endometriocoltura, mi hanno trattato tutti da isterica...
Santoro. Ovviamente, prima di una prossima gravidanza TUTTE le ipotesi andranno opportunamente vagliate e soppesate alla luce di esami mirati e specifici. Le sconsiglio vivamente di intraprendere a breve un'altra gravidanza; se il tappeto linfoplasmacellulare è ancora presente in endometrio, una successiva gestazione farebbe la fine della prima.
Il periodo migliore di attesa è di almeno 4 mesi, in casi come il Suo, con piena stabilizzazione dei parametri generali e locali.
Non vada di fretta; si affidi a professionisti onesti, seri e preparati e vedrà che le cose andranno diversamente la prossima volta.
Di questo sono sicuro.
Cordiali saluti.
.Durante l'Isteroscopia non dimentichi di far eseguire biopsie multiple per endometriocoltura, citologia endometriale (ricerca delle linfoplasmacellule) e per esame istologico.
Come già le dicevo ho conosciuto tanti dottori, ora ho questo prof Campo del gemelli, non posso dirgli di prescrivermi queste analisi per ragioni che intuirà, lui dice che l'istero da sola basterà, così sto chiedendo un po' in giro...ancora niente notizie utili. (da come ho capito successivamente, banalmente, il prelievo possono farlo tutti, però se si fa in ambulatorio, come è il caso delle istero non operative, può mancare il passaggio delle provette al laboratorio analisi, o almeno al gemelli è così)
Se non riuscissi a fare questa biopsia per la ricerca delle linfoplasmacellule, ma aspettassi cmq il tempo da lei raccomandato per la ricerca di una gravidanza, il problema non potrebbe risolversi da solo, oppure ci sarebbero terapie da fare anche senza tali esami?
Santoro.vi sono situazioni, come le endometriti croniche linfoplasmacellulari conseguenti ad un aborto, specie se con pregressa patologia dei villi coriali, su cui va fatta piena luce in fase pre-concezionale se si vuole effettuare una terapia di eradicazione del problema che sia veramente efficace, a tutto vantaggio della normalità di un ulteriore evento riproduttivo.
Riguardo all'istero con biopsia e citologia endometriale, le ritengo fondamentali per la diagnosi ed il trattamento di una eventuale endometrite cronica, come sopra le ho già spiegato.
Io alla fine l'ho fatta, dopo aver effettuato ancora i tamponi vaginali e cervicali, che devono essere tutti negativi per evitare di portare dentro qcs che non vorremmo mai!
Era negativa anche quella....insomma fu veramente un mistero, la medicina non è matematica!
P.S.
Spesso, soprattutto se il parto non viene indotto, ma le contrazioni cominciano spontaneamente, non si può escludere che il problema sia incontinenza cervicale; in quel caso, l'istologico rivelerà una corionamniotite (ovvero la ns infezione) che è solo conseguente all'apertuta del collo dell'utero, che ha permesso la risalita di qualche batterio che cmq facilmente è in vagina. Spesso il patologo parla di lieve infezione, quando è prom, l'infezione è grave, cioè la carica batterica è altissima.
Dove fare le biopsie?
A Roma In Artemisia sicuramente
Non ricordo bene dove l'ho fatta io, però ricordo il nome del dottore che posso dare in pvt.
Purtroppo, o per fortuna, oggi che ho avuto da un anno un bambino, dopo una gravidanza splendida che auguro a tutte, sono arrugginita.......
Spero che poi ognuna lasci la propria esperienza così da avere un post unico su cui poter ragionare e studiare con calma.
Penso che nel 90% dei casi il sacco si rompa per batteri che risalgono dalla vagina o dalla cervice, ma a volte i tamponi sono negativi, niente streptococco, clamidia, micoplasmi o ureaplasmi.
A me è capitato, non ho mai saputo se all'epoca dell'as avessi o meno un'infezione perché in ospedale pensarono fosse inutile verificarlo, dopo 3 settimane i tamponi erano buoni, addirittura c'erano tanti lattobacilli, il tecnico del laboratorio escludeva che con quel quadro 3 settimane prima avessi potuto avere questa grave infezione. Però dopo sono stata male, e io non sapevo se per un mancato rask e mancata terapia antibiotica o per qcs che avevo avuto da sempre in utero, visto che fuori non c'era nulla.
Questo il succo della storia.
Qui sotto alcuni stralci di scambi di e-mail con il dr Santoro che mi ha illuminato.
(Racconto tutta la storia al dr Santoro, tra prom e rask dopo 40 gg. + malesseri ed emorragie varie..cure antibiotiche a base di ciproxin, poi levoxacin, poi bassado per 10 gg due volte al dì, che poi ero stata ancora male, e che ero stata finalmente bene dopo una decina di gg di augmentin.)
.avevo letto tutto e di più su prom ecc...avevo visto che tra tutti i medici solo lei adotta un metodo scrupoloso, dicevo a tutti che volevo fare un'isteroscopia con endometriocoltura, mi hanno trattato tutti da isterica...
Santoro. Ovviamente, prima di una prossima gravidanza TUTTE le ipotesi andranno opportunamente vagliate e soppesate alla luce di esami mirati e specifici. Le sconsiglio vivamente di intraprendere a breve un'altra gravidanza; se il tappeto linfoplasmacellulare è ancora presente in endometrio, una successiva gestazione farebbe la fine della prima.
Il periodo migliore di attesa è di almeno 4 mesi, in casi come il Suo, con piena stabilizzazione dei parametri generali e locali.
Non vada di fretta; si affidi a professionisti onesti, seri e preparati e vedrà che le cose andranno diversamente la prossima volta.
Di questo sono sicuro.
Cordiali saluti.
.Durante l'Isteroscopia non dimentichi di far eseguire biopsie multiple per endometriocoltura, citologia endometriale (ricerca delle linfoplasmacellule) e per esame istologico.
Come già le dicevo ho conosciuto tanti dottori, ora ho questo prof Campo del gemelli, non posso dirgli di prescrivermi queste analisi per ragioni che intuirà, lui dice che l'istero da sola basterà, così sto chiedendo un po' in giro...ancora niente notizie utili. (da come ho capito successivamente, banalmente, il prelievo possono farlo tutti, però se si fa in ambulatorio, come è il caso delle istero non operative, può mancare il passaggio delle provette al laboratorio analisi, o almeno al gemelli è così)
Se non riuscissi a fare questa biopsia per la ricerca delle linfoplasmacellule, ma aspettassi cmq il tempo da lei raccomandato per la ricerca di una gravidanza, il problema non potrebbe risolversi da solo, oppure ci sarebbero terapie da fare anche senza tali esami?
Santoro.vi sono situazioni, come le endometriti croniche linfoplasmacellulari conseguenti ad un aborto, specie se con pregressa patologia dei villi coriali, su cui va fatta piena luce in fase pre-concezionale se si vuole effettuare una terapia di eradicazione del problema che sia veramente efficace, a tutto vantaggio della normalità di un ulteriore evento riproduttivo.
Riguardo all'istero con biopsia e citologia endometriale, le ritengo fondamentali per la diagnosi ed il trattamento di una eventuale endometrite cronica, come sopra le ho già spiegato.
Io alla fine l'ho fatta, dopo aver effettuato ancora i tamponi vaginali e cervicali, che devono essere tutti negativi per evitare di portare dentro qcs che non vorremmo mai!
Era negativa anche quella....insomma fu veramente un mistero, la medicina non è matematica!
P.S.
Spesso, soprattutto se il parto non viene indotto, ma le contrazioni cominciano spontaneamente, non si può escludere che il problema sia incontinenza cervicale; in quel caso, l'istologico rivelerà una corionamniotite (ovvero la ns infezione) che è solo conseguente all'apertuta del collo dell'utero, che ha permesso la risalita di qualche batterio che cmq facilmente è in vagina. Spesso il patologo parla di lieve infezione, quando è prom, l'infezione è grave, cioè la carica batterica è altissima.
Dove fare le biopsie?
A Roma In Artemisia sicuramente
Non ricordo bene dove l'ho fatta io, però ricordo il nome del dottore che posso dare in pvt.
Purtroppo, o per fortuna, oggi che ho avuto da un anno un bambino, dopo una gravidanza splendida che auguro a tutte, sono arrugginita.......