Altre info sul cesareo al posto del vbac
Inviato: 23 lug 2019, 13:42
mai vendere la pelle dell'orso prima di averlo cacciato!!!
16 maggio vado dal gine con la mia decisione definitiva sul fatto di ripetere un cesareo (a parte che o il gine ha un gemello o è pazzo - perchè dice che è la cosa migliore - mentre un mese prima sosteneva a spada tratta il vbac....)
mi dice che ci sentiremo lunedi con la data che avrà prenotato
lunedi mi chiama e mi dice che non pu prenotarlo perchè non gli accettano il pregresso tc come motivazione per ripeterlo e che devo andare io a parlare con il primario
gli chiedo a questo punto se il fatto di ottenere un cesareo dipende dalla mia capacità oratoria e di persuasione del primario e mi risponde che non è una recita teatrale. gli chiudo il telefono. non lo chiamer mai più...
vado in ospedale e mi si mettono in 3 davanti: primario, dottoressa e ostetrica a convincermi a fare il vbac o per lo meno a cominciare il travaglio
una persona un po' più insicura o timorosa avrebbe ceduto, io stessa sentivo di recitare una parte molto antipatica restando sulle mie, scegliendo un linguaggio molto forbito ed il più possibile tecnico per cercare di tenerli a distanza
insomma alla fine dei conti mi dicono che devo anche parlare con una psicologa. gli chiedo come mai poichè la mia motivazione non è la tocofobia e mi dicono fra le righe che ci deve essere qualcuno che attesta che mi "rifiuto" di partorire....
ieri 45 minuti sotto il torchio della psicologa che non sapeva più da che parte aggrapparsi per farmi cedere: io serena e sorridente che sostenevo le mie motivazioni con termini tecnici e lei che cercava di scavare nella mia storia personale per vedere se ero stata influenzata in qualche modo da qualcuno...certo che ci vuole una bella faccia.....
ad un certo punto mi chiede se ho considerato i vantaggi di un parto naturale e le ho detto che certamente non è un intervento chirurgico e che ti riprendi prima (anche se questo è da vedere....)...quindi di nuovo assenza di emozioni da parte mia. allora mi dice che dovrei cominciare a considerare il parto naturale perchè almeno mi danno subito la bambina
io le dico che queste cose non le ho mai mai pensate perchè non fanno parte del mio carattere e lei mi dice che dovrei provare a lavorare su questo
le dico allora se secondo lei è giusto creare in una persona un'esigenza (prendere subito la bambina) che non c'è mai stata, per utilizzarla come movente per accettare un travaglio di prova e se poi non va bene beccarsi comunque il cesareo e mangiarsi le mani perchè non mi danno subito la bambina......
lei mi dice (e qui ho deciso che potevamo finire) che avverte paura da parte mia nel considerare questo....
alla fine non ci ho più visto (con l'accusa della paura) e le ho detto che non stavamo parlando di niente di brutto e drammatico e che la bambina in qualche modo doveva uscire e che non sarebbe stata una tragedia ne in un senso ne nell'altro.....
morale della favola mi vuole rivedere fra 15 giorni per vedere se ho riflettuto e farmi questo benedetto foglio da allegare alla cartella clinica
.......ma dove cavolo sono finita? forse era meglio se andavo li e facevo la pazza....almeno godeva come un mandrillo a strizzarmi il cervello e il foglio me lo faceva di sicuro
ecco io cerco di essere sempre moderata e di non stare troppo ne da una parte ne dall'altra ma mi sembra che siamo alla follia e che cerchino in tutti i modi di scoraggiarti ma facendoti fare il percorso peggiore e più lungo
un po' come quando chiedi un rimborso all'Inps.....
chissà come andrà a finire
16 maggio vado dal gine con la mia decisione definitiva sul fatto di ripetere un cesareo (a parte che o il gine ha un gemello o è pazzo - perchè dice che è la cosa migliore - mentre un mese prima sosteneva a spada tratta il vbac....)
mi dice che ci sentiremo lunedi con la data che avrà prenotato
lunedi mi chiama e mi dice che non pu prenotarlo perchè non gli accettano il pregresso tc come motivazione per ripeterlo e che devo andare io a parlare con il primario
gli chiedo a questo punto se il fatto di ottenere un cesareo dipende dalla mia capacità oratoria e di persuasione del primario e mi risponde che non è una recita teatrale. gli chiudo il telefono. non lo chiamer mai più...
vado in ospedale e mi si mettono in 3 davanti: primario, dottoressa e ostetrica a convincermi a fare il vbac o per lo meno a cominciare il travaglio
una persona un po' più insicura o timorosa avrebbe ceduto, io stessa sentivo di recitare una parte molto antipatica restando sulle mie, scegliendo un linguaggio molto forbito ed il più possibile tecnico per cercare di tenerli a distanza
insomma alla fine dei conti mi dicono che devo anche parlare con una psicologa. gli chiedo come mai poichè la mia motivazione non è la tocofobia e mi dicono fra le righe che ci deve essere qualcuno che attesta che mi "rifiuto" di partorire....
ieri 45 minuti sotto il torchio della psicologa che non sapeva più da che parte aggrapparsi per farmi cedere: io serena e sorridente che sostenevo le mie motivazioni con termini tecnici e lei che cercava di scavare nella mia storia personale per vedere se ero stata influenzata in qualche modo da qualcuno...certo che ci vuole una bella faccia.....
ad un certo punto mi chiede se ho considerato i vantaggi di un parto naturale e le ho detto che certamente non è un intervento chirurgico e che ti riprendi prima (anche se questo è da vedere....)...quindi di nuovo assenza di emozioni da parte mia. allora mi dice che dovrei cominciare a considerare il parto naturale perchè almeno mi danno subito la bambina
io le dico che queste cose non le ho mai mai pensate perchè non fanno parte del mio carattere e lei mi dice che dovrei provare a lavorare su questo
le dico allora se secondo lei è giusto creare in una persona un'esigenza (prendere subito la bambina) che non c'è mai stata, per utilizzarla come movente per accettare un travaglio di prova e se poi non va bene beccarsi comunque il cesareo e mangiarsi le mani perchè non mi danno subito la bambina......
lei mi dice (e qui ho deciso che potevamo finire) che avverte paura da parte mia nel considerare questo....
alla fine non ci ho più visto (con l'accusa della paura) e le ho detto che non stavamo parlando di niente di brutto e drammatico e che la bambina in qualche modo doveva uscire e che non sarebbe stata una tragedia ne in un senso ne nell'altro.....
morale della favola mi vuole rivedere fra 15 giorni per vedere se ho riflettuto e farmi questo benedetto foglio da allegare alla cartella clinica
.......ma dove cavolo sono finita? forse era meglio se andavo li e facevo la pazza....almeno godeva come un mandrillo a strizzarmi il cervello e il foglio me lo faceva di sicuro
ecco io cerco di essere sempre moderata e di non stare troppo ne da una parte ne dall'altra ma mi sembra che siamo alla follia e che cerchino in tutti i modi di scoraggiarti ma facendoti fare il percorso peggiore e più lungo
un po' come quando chiedi un rimborso all'Inps.....
chissà come andrà a finire