Gravidanza, genitori e suocera
Inviato: 25 ott 2019, 11:44
Mi rivrivolgo soprattutto alle ragazze che hanno passato una gravidanza, ma tutti sono i benvenuti, maschietti compresi ( anzi vorrei un parere anche da loro ).
Io non ho un carattere semplice. Sono cresciuta in collegio, con genitori distanti molto particolari ( niente dettagli, ma non sono mai stati genitori costruttivi ), e questo mi ha portato ad essere molto indipendente. Dall'età di 15 anni lavoro, a 18 chiaramente per conto mio, a 21 anni il mio primo ristorante con il quale mi sono pagata l'università.
Ora che di anni ne ho 29 e sto per avere un bambino con un uomo stupendo, ho deciso di prendermi una pausa dal lavoro frenetico della ristorazione. Ho chiuso baracca e burattini e ce ne siamo andati via dall'Italia.
Essendomi dovuta sempre rimboccare le maniche per sopravvivere ( ho un ricordo a 18 anni, non avevo nemmeno i soldi per gli assorbenti ) sono sempre stata molto poco tollerante nei confronti di chi mi critica o si permette di darmi giudizi su questioni che non competono.
Ho una grande fede e ammetto che il motivo principale per cui ho ristabilito un rapporto con i miei genitori è perché credo che Dio avrebbe voluto così, fin dove sano naturalmente.
Dopo questa inquadratura generale:
dopo esserci trasferiti lontano per cercare serenità anche dalla famiglia, i miei genitori sono diventati molto critici nei confronti di ogni mia scelta.
" Non vedremo mai nostro nipote!" ( ne hanno altri 4 che non vedono da 10 anni, seppur vicini )
"Sarai un'emigrata di m**** ti discrimineranno tutti" ( non sarei nemmeno italiana del tutto a dire il vero, sono tedesca, i primi emigrati sarebbero loro. Oltretutto non sono nel terzo mondo ma in un paese molto avanzato )
Non hanno voluto aiutarmi con il trasloco ne accompagnarmi all'aeroporto ( meno male ho degli amici sinceri che mi hanno dato una mano, il mio compagno si era già spostato da un mese per preparare la casa visto che ero incinta )
" vivrai come una poveraccia" ( li ho sempre aiutati e anche quando mi hanno fregato soldi non li ho mai rivoluti, per dignità. Una volta mia madre prese la scusa di cose che da adolescente mi aveva comprato, o quando mi ha tenuto per qualche ora il cane )
"al tuo uomo non gliene fregherà niente di te, solo del figlio gli importerà" ( siamo insieme da 9 anni, conviviamo da 5, il figlio manco lo volevamo tenere all'inizio è l'unica persona al mondo che mi ha sempre supportata e trattata bene, in questo ho vinto al Superenalotto)
Non vado avanti ma avete capito. Le polemiche le ho smorzate, anche se solitamente avrei dato un taglio netto, nella mia vita i rompicoglioni li ho sempre tagliati fuori, niente perle ai porci. Ma fin dove possibile onorerò. I miei genitori in ogni caso non si permettono più di dire a, perché hanno capito qual è il passo successivo.
Pochi giorni fa mia suocera, che mi ha vista in videochiamata, è andata a dire a mia madre che devo camminare perché sono grossa ( non così dolcemente e facendo paragoni con se stessa)
Ho buttato su qualche chiletto, mi sto godendo la prima vacanza della mia vita ma rimango cmq normopeso per una gravidanza ( sono al 6 mese ).
La cosa mi ha rotto parecchio le palle ragazze. È una mamma chioccia e criticona, ha fatto stare male molte volte il figlio e me, il padre ha divorziato ormai 25 anni fa. La sopportiamo perché è sua madre, la classica napoletana ( non suoni come un'offesa perche NON LO Ě) che vorrebbe che il figlio non crescesse mai e che cerca di demolirlo per creare dipendenza.
Con un figlio ci è riuscita, con il mio compagno no fortunatamente.
Specifica: mai chiesto o ricevuto nulla da nessuno, NULLA.
Ho parlato con il mio compagno, di indole pacifica, dicendogli: è tua madre, ma è stata la prima e ultima volta.
Personalmente non ho intenzione di risentirla, pur non volendo mai far interrompere il rapporto con il figlio o il futuro nipote.
Il mio compagno non ha detto nulla, sa che quando dico qualcosa seriamente ( capita poco maaaaaa ) non c è modo di invertire rotta.
Vorrei un confronto e dire ciò che penso, ma so che sono molto dura e finirei per farla stare male. Non lo farò finché possibile, non voglio far stare male il mio compagno per nessuna ragione.
Voglio un parere sincero e senza peli sulla lingua da voi, come vi comportereste? Esagero? E se si, in che modo sarebbe giusto rapportarsi?
Noi odiamo le invadenze ed è una condizione essenziale.
Grazie per aver letto il papiro
Io non ho un carattere semplice. Sono cresciuta in collegio, con genitori distanti molto particolari ( niente dettagli, ma non sono mai stati genitori costruttivi ), e questo mi ha portato ad essere molto indipendente. Dall'età di 15 anni lavoro, a 18 chiaramente per conto mio, a 21 anni il mio primo ristorante con il quale mi sono pagata l'università.
Ora che di anni ne ho 29 e sto per avere un bambino con un uomo stupendo, ho deciso di prendermi una pausa dal lavoro frenetico della ristorazione. Ho chiuso baracca e burattini e ce ne siamo andati via dall'Italia.
Essendomi dovuta sempre rimboccare le maniche per sopravvivere ( ho un ricordo a 18 anni, non avevo nemmeno i soldi per gli assorbenti ) sono sempre stata molto poco tollerante nei confronti di chi mi critica o si permette di darmi giudizi su questioni che non competono.
Ho una grande fede e ammetto che il motivo principale per cui ho ristabilito un rapporto con i miei genitori è perché credo che Dio avrebbe voluto così, fin dove sano naturalmente.
Dopo questa inquadratura generale:
dopo esserci trasferiti lontano per cercare serenità anche dalla famiglia, i miei genitori sono diventati molto critici nei confronti di ogni mia scelta.
" Non vedremo mai nostro nipote!" ( ne hanno altri 4 che non vedono da 10 anni, seppur vicini )
"Sarai un'emigrata di m**** ti discrimineranno tutti" ( non sarei nemmeno italiana del tutto a dire il vero, sono tedesca, i primi emigrati sarebbero loro. Oltretutto non sono nel terzo mondo ma in un paese molto avanzato )
Non hanno voluto aiutarmi con il trasloco ne accompagnarmi all'aeroporto ( meno male ho degli amici sinceri che mi hanno dato una mano, il mio compagno si era già spostato da un mese per preparare la casa visto che ero incinta )
" vivrai come una poveraccia" ( li ho sempre aiutati e anche quando mi hanno fregato soldi non li ho mai rivoluti, per dignità. Una volta mia madre prese la scusa di cose che da adolescente mi aveva comprato, o quando mi ha tenuto per qualche ora il cane )
"al tuo uomo non gliene fregherà niente di te, solo del figlio gli importerà" ( siamo insieme da 9 anni, conviviamo da 5, il figlio manco lo volevamo tenere all'inizio è l'unica persona al mondo che mi ha sempre supportata e trattata bene, in questo ho vinto al Superenalotto)
Non vado avanti ma avete capito. Le polemiche le ho smorzate, anche se solitamente avrei dato un taglio netto, nella mia vita i rompicoglioni li ho sempre tagliati fuori, niente perle ai porci. Ma fin dove possibile onorerò. I miei genitori in ogni caso non si permettono più di dire a, perché hanno capito qual è il passo successivo.
Pochi giorni fa mia suocera, che mi ha vista in videochiamata, è andata a dire a mia madre che devo camminare perché sono grossa ( non così dolcemente e facendo paragoni con se stessa)
Ho buttato su qualche chiletto, mi sto godendo la prima vacanza della mia vita ma rimango cmq normopeso per una gravidanza ( sono al 6 mese ).
La cosa mi ha rotto parecchio le palle ragazze. È una mamma chioccia e criticona, ha fatto stare male molte volte il figlio e me, il padre ha divorziato ormai 25 anni fa. La sopportiamo perché è sua madre, la classica napoletana ( non suoni come un'offesa perche NON LO Ě) che vorrebbe che il figlio non crescesse mai e che cerca di demolirlo per creare dipendenza.
Con un figlio ci è riuscita, con il mio compagno no fortunatamente.
Specifica: mai chiesto o ricevuto nulla da nessuno, NULLA.
Ho parlato con il mio compagno, di indole pacifica, dicendogli: è tua madre, ma è stata la prima e ultima volta.
Personalmente non ho intenzione di risentirla, pur non volendo mai far interrompere il rapporto con il figlio o il futuro nipote.
Il mio compagno non ha detto nulla, sa che quando dico qualcosa seriamente ( capita poco maaaaaa ) non c è modo di invertire rotta.
Vorrei un confronto e dire ciò che penso, ma so che sono molto dura e finirei per farla stare male. Non lo farò finché possibile, non voglio far stare male il mio compagno per nessuna ragione.
Voglio un parere sincero e senza peli sulla lingua da voi, come vi comportereste? Esagero? E se si, in che modo sarebbe giusto rapportarsi?
Noi odiamo le invadenze ed è una condizione essenziale.
Grazie per aver letto il papiro