La fase espulsiva (le "spinte")
Inviato: 29 nov 2019, 23:36
Com'è stata la vostra fase espulsiva? Come la descrivereste?
La mia è durata più di 2 ore, è stata davvero faticosissima. Ricordo che ho spinto accovacciata aggrappandomi alla testiera del letto; quando spingevo la stringevo e tiravo così forte con le braccia che nonostante fosse di metallo più di una volta temevo si potesse piegare.
Spingere per me è stato davvero uno sforzo enorme, mostruoso; mai avevo pensato di dover sforzarmi fino al punto a cui poi sono arrivata. Ricordo gli incitamenti dell'ostetrica: "Spingi come quando sei stitica!" "Non arrenderti, spingi ancora che ce la fai" "Aiuta il tuo bimbo, spingi per lui" "Spingi con tutta l'anima, con tutta te stessa" "Ora devi spingere con tutta la rabbia" "Spingi alla morte".
Ricordo che durante le prime spinte ero un po' timorosa di lasciarmi andare, di mostrarmi completamente spontanea e naturale e facevo solo delle espressioni con il viso come chiudere gli occhi e serrare le labbra; con l'andare avanti della fase espulsiva e con l'aumento del mio sforzo, invece, ho iniziato a stringere i denti così forte che mi si vedevano completamente, fino alle gengive. Però non ho mai urlato mentre spingevo, emettevo solo dei versi da sforzo a bocca chiusa o a denti stretti (ggnniiiiih); ho fatto sforzi degni dell'incredibile Hulk.
Le ultime spinte, quando ormai stava per uscire la testa, mi hanno richiesto uno sforzo mostruoso e selvaggio. Lì ci ho messo davvero di tutto di più: cuore, cervello, muscoli, forza di volontà, anima e corpo.
E'stata la lotta più dura che potessi immaginare ma alla fine il mio bimbo Matteo, è nato.
Ce l'avevo fatta!
E la vostra esperienza come è stata? Come la descrivereste?
La mia è durata più di 2 ore, è stata davvero faticosissima. Ricordo che ho spinto accovacciata aggrappandomi alla testiera del letto; quando spingevo la stringevo e tiravo così forte con le braccia che nonostante fosse di metallo più di una volta temevo si potesse piegare.
Spingere per me è stato davvero uno sforzo enorme, mostruoso; mai avevo pensato di dover sforzarmi fino al punto a cui poi sono arrivata. Ricordo gli incitamenti dell'ostetrica: "Spingi come quando sei stitica!" "Non arrenderti, spingi ancora che ce la fai" "Aiuta il tuo bimbo, spingi per lui" "Spingi con tutta l'anima, con tutta te stessa" "Ora devi spingere con tutta la rabbia" "Spingi alla morte".
Ricordo che durante le prime spinte ero un po' timorosa di lasciarmi andare, di mostrarmi completamente spontanea e naturale e facevo solo delle espressioni con il viso come chiudere gli occhi e serrare le labbra; con l'andare avanti della fase espulsiva e con l'aumento del mio sforzo, invece, ho iniziato a stringere i denti così forte che mi si vedevano completamente, fino alle gengive. Però non ho mai urlato mentre spingevo, emettevo solo dei versi da sforzo a bocca chiusa o a denti stretti (ggnniiiiih); ho fatto sforzi degni dell'incredibile Hulk.
Le ultime spinte, quando ormai stava per uscire la testa, mi hanno richiesto uno sforzo mostruoso e selvaggio. Lì ci ho messo davvero di tutto di più: cuore, cervello, muscoli, forza di volontà, anima e corpo.
E'stata la lotta più dura che potessi immaginare ma alla fine il mio bimbo Matteo, è nato.
Ce l'avevo fatta!
E la vostra esperienza come è stata? Come la descrivereste?