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Gravidanza: quanti tipi di parto esistono?

Inviato: 18 feb 2016, 09:06
da celeste
Quanti tipi di parto esistono? È una domanda che si pongono molte donne che affrontano una gravidanza per la prima volta e che magari sono un po’ spaventate da quello che sarà uno dei momenti più belli della loro vita, ma anche tra i più faticosi.
Partorire, ammettiamolo, non è una passeggiata e ogni donna deve scegliere come farlo in base alle proprie esigenze, ma soprattutto al proprio quadro clinico. Si tratta infatti di una scelta che si deve fare insieme al ginecologo che vi sta seguendo e che saprà consigliarvi al meglio.
Prima però che vi consultiate con il medico, iniziamo a farvi un quadro generale sui vari tipi di parto, in modo tale che possiate farvi un'idea.

Parto naturale. Quello auspicabile per tutte è il parto naturale, ovvero quello che avviene in maniera spontanea con un travaglio senza induzione e nessuno intervento da parte del medico di tipo farmacologico e chirurgico. È quello che ogni donna si auspica.

Parto vaginale medicalizzato. Purtroppo non è detto che una donna riesca a partorire in maniera naturale, con tranquillità. Ecco quindi arrivare gli interventi dei medici che cercano di facilitare le cose con l'ausilio di stimolazioni esterne, soprattutto di tipo farmacologico (vedi per esempio l'uso di ossitocina o della tanto chiacchierata epidurale).

Parto cesareo. C'è poi il famoso parto cesareo, che è un vero e proprio intervento chirurgico con tanto di anestesia. Ci sono donne che, per svariati motivi, decidono di farlo a monte (ma pare che siano sempre meno), mentre altre sono costrette a ricorrere a questa pratica per problemi e anomalie che si possono verificare nel corso del parto.

Parto in acqua. È sempre più gettonato il parto in acqua, che non solo rilassa la partoriente ma permette anche al bambino di nascere con meno traumi dato che passa dalla placenta della madre a un ambiente molto simile (che è appunto la vasca piena d'acqua). Le donne che l'hanno sperimentato dicono che è anche meno doloroso. La speranza è che, proporzionalmente alla richiesta, aumenti anche l'offerta con sempre più strutture ospedaliere in grado di fornire questo tipo di servizio.

Re: Gravidanza: quanti tipi di parto esistono?

Inviato: 18 feb 2016, 09:11
da celeste
Parto: 7 cose che nessuno vi ha mai detto


Il parto può essere un’esperienza incredibile, ma può essere anche poco piacevole: ci sono cose, infatti, che nessuno vi ha mai detto. Così come non ci sono due mamme o due bambini uguali, non ci sono due nascite che si somiglino, anche se la partoriente è la stessa persona. Proprio quando si pensa di conoscere tutto quello che c’è di sapere su nascita e neonati, è il momento in cui si capisce di non sapere nulla.

Fate quindi un bel respiro profondo e preparatevi a leggere 7 cose che nessuno vi ha mai detto sul parto.

Il parto non finisce con la nascita del bambino. Dopo l'uscita del bambino, la partoriente deve ancora dedicarsi ad espellere la placenta, e quindi continuare a spingere. Fortunatamente questa fase del parto è abbastanza rapida e indolore.

Il termine della gravidanza è sopravvalutato. Alle donne piace avere un traguardo, le aiuta a superare i nove mesi di gravidanza sapendo che una data precisa metterà fine a tutto il disagio. La verità, però, è che solo il 5% delle donne partorisce nella data prefissata.

Fare l'epidurale non vuol dire essere completamente insensibili. L'epidurale è una forma di gestione del dolore che può attutire la sensibilità nella parte bassa del corpo ed è somministrata con un ago inserito nella schiena. Ma solo perché si fa l'epidurale non significa che non avrete alcuna sensazione. Alcune donne hanno una paralisi irregolare delle gambe, altre riescono ancora a sollevarle, altre continuano a sentirle.

Non si può mangiare o bere con l'epidurale. Ci vuole un grande sforzo per partorire, con epidurale o senza, ma farlo a stomaco vuoto lo rende ancora più difficile. Se pensate di chiedere l'epidurale, quindi, fate un buon pasto prima di entrare in ospedale, perché al massimo vi consentiranno di masticare cubetti di ghiaccio aromatizzati durante il travaglio, che faranno ben poco per soddisfare la vostra fame.

Si potrebbe defecare durante il parto. Si tratta di una possibilità particolarmente sgradevole che si verifica molto più spesso di quanto la maggior parte delle donne voglia ammettere. Se succede, non bisogna quindi sentirsi in imbarazzo: non è niente che gli infermieri non abbiano già visto prima.

La forma della testa del bambino cambierà. Le ossa nella testa del bambino vengono compresse durante il passaggio attraverso il canale del parto, e non riprendono immediatamente la loro forma rotonda. In realtà, possono rimanere per diversi giorni a forma di cono e l'effetto può peggiorare se durante il parto è richiesto qualche intervento come l'uso di un vuoto o del forcipe.

Mai sentito parlare di assorbenti post parto? L'emorragia dopo il parto non si ferma e potrebbe continuare fino a 6 settimane dopo la nascita. Le lochiazioni, infatti, sono un processo fisiologico che si verifica dopo il parto e che consiste nella fuoriuscita di liquidi fetali e residui placentari ed epiteliali. Alcune cliniche offrono degli assorbenti post parto o mutandine assorbenti con retina elastica usa e getta per il primo giorno, ma per i successivi dovrete procurarvi voi l'occorrente.

Re: Gravidanza: quanti tipi di parto esistono?

Inviato: 18 feb 2016, 09:32
da celeste
10 disturbi più comuni dopo il parto
La gravidanza trasforma in modo importante il corpo della donna e comporta una serie di conseguenze che possono continuare a manifestarsi anche a diverso tempo dal parto. Tutto assolutamente nella norma: il corpo ha bisogno di un ragionevole lasso di tempo per cercare di tornare nella situazione in cui era prima della gravidanza, occorre avere soltanto un po’ di pazienza e adottare qualche rimedio per affrontare i disturbi.
Il medico, ovviamente, può essere di grande sostegno anche dopo il parto, offrendo consigli su come affrontare al meglio i fastidi che dovessero presentarsi, sia che si sia trattato di parto naturale sia di parto cesareo. Ogni qual volta se ne ha bisogno, non si dovrebbe mai avere timore di rivolgersi a lui per ottenere consigli e rimedi efficaci che possano aiutare ad affrontare un periodo, quello successivo al parto, che può essere altrettanto delicato come quello della gravidanza.
In genere sono piuttosto tipici, anche se la loro presenza o assenza può variare da caso a caso: ecco i fastidi e i disturbi più comuni che bisogna affrontare dopo la nascita del bambino.

Gonfiore e dolore al seno. Dovuti al fatto che subito dopo il parto, in genere, il seno si gonfia di latte.

Minzione frequente e perdita di urina. Nei giorni successivi alla nascita del bambino il corpo dovrebbe iniziare a liberarsi dei liquidi in eccesso accumulati nel corso della gravidanza e proprio per questo motivo si dovrebbe avvertire con maggiore frequenza la necessità di urinare. La perdita di gocce di urina può invece essere legata al fatto che il perineo della donna ha perso elasticità.

Senso di stanchezza. Si tratta di un fenomeno piuttosto fisiologico, dovuto ai lunghi mesi di gestazione, a tutti i cambiamenti affrontati e anche al parto. Per questo ci si può sentire stanche e affaticate. Colpa anche della mancanza di sonno e degli ormoni, che si ristabilizzano.

Sudorazione. Come la minzione frequente, la sudorazione è dovuta al fatto che il corpo si sta liberando dei liquidi in eccesso.

Dolori addominali e/o crampi. Possono essere causati sia dall'utero che si restringe sia dalla ferita praticata nel corso dell'eventuale parto cesareo.

Dolori perianali. Si tratta di fastidi attorno alla vagina, dovuti soprattutto al fatto che durante il parto naturale la vagina si dilata di molto, estendendosi e gonfiandosi.

Stitichezza. I mutamenti ormonali e lo stress possono comportare stitichezza e difficoltà ad evacuare.

Emorroidi. Lo sforzo nel corso del parto naturale può comportare l'uscita di emorroidi, una conseguenza non così rara nelle donne già predisposte o che hanno accumulato molto peso nel corso della gravidanza.

Lochiazioni. Si tratta di perdite vaginali solide che il corpo della donna espelle per venti o massimo quaranta giorni dopo il parto.

Pelle flaccida. Si tratta di una conseguenza normale del fatto che la pelle della zona addominale ha subito tensione per diverso tempo. Grazie ad esercizio fisico e a creme è possibile rassodare la cute così come è possibile evitare le smagliature mettendo in pratica un po' di sana prevenzione nel corso della gravidanza.

Re: Gravidanza: quanti tipi di parto esistono?

Inviato: 18 feb 2016, 09:36
da celeste
7 cose da fare prima del parto

Ci sono alcune cose da fare prima del parto in modo da arrivare alla scadenza in tutta tranquillità e senza entrare nel panico. Con un po’ di organizzazione e lungimiranza si possono vivere i primi giorni con il bambino appena arrivato con la calma necessaria a rendere magico questo periodo.
Ecco 7 cose da fare prima del parto per affrontare l'arrivo del nuovo neonato con serenità.

Cucinare. Tornate dall’ospedale, difficilmente si avrà il tempo di cucinare. Mangiare sano, invece, soprattutto nel periodo dell’allattamento è di enorme importanza. Sarebbe bene, quindi, riempire il congelatore di una serie di piatti cucinati in maniera nutriente ed equilibrata.

Andare dal parrucchiere. Una volta in balia di pappe, pannolini e "colichette" sarà molto difficile trovare il tempo per essere in ordine. Meglio, allora, recarsi dal parrucchiere prima di entrare in ospedale. Anche se ancora non si può fare la tinta, si può chiedere dal proprio hair stylist di fiducia un taglio che regga per qualche settimana.

Organizzare gli spazi. Un neonato è in grado di generare una quantità sorprendente di disordine: fazzoletti, pannolini, peluche, bavaglini e tutta una serie di oggetti piccoli e grandi andranno a riempire tutti gli spazi di casa. Organizzare da prima scatole, cassetti e grandi ceste può essere un modo di avere a portata di mano, ma non in giro, ogni cosa che vi occorre.

Sistemare casa. Sarebbe bene fare una lista di tutte quelle cose che avreste voluto aggiustare ma non avete avuto il tempo (come un rubinetto che perde, un quadro da attaccare alla parete, una lampadina da cambiare) e costringete il vostro compagno ad aiutarvi a sistemare tutto, così da ritrovare, al rientro, un ambiente ordinato e non trasandato.

Allenarsi al neonato. Seggiolini, carrozzine, marsupi: avrete a che fare per la prima volta con i tanti attrezzi fondamentali e uscire di casa potrebbe essere più difficile del previsto. Preferibile, quindi, allenarsi qualche giorno prima, in modo da sapere quanto può essere difficile montare il seggiolino in auto o caricare nel portabagagli la carrozzina.

Ordinare le finanze. Bollette, scadenze fiscali e altre piccole incombenze potrebbero passare in secondo piano, soprattutto durante il trambusto dei primi giorni. Gli accrediti bancari ora potrebbero essere una mano santa. Altrimenti, meglio annotare tutte le scadenze in modo da non incorrere in more.

Trascorrere insieme gli ultimi giorni a due. Presto si sarà in tre: un bambino rappresenta un grande cambiamento nei rapporti. Sarebbe bene prendersi del tempo per parlare con il proprio partner di sogni, desideri e paure, perché presto i problemi pratici di tutti i giorni avranno il sopravvento. Condividere i pensieri aiuterà entrambi a essere più legati prima di affrontare un periodo che si prospetta decisamente intenso.

Re: Gravidanza: quanti tipi di parto esistono?

Inviato: 18 feb 2016, 09:39
da celeste
15 disturbi più comuni in gravidanza

I disturbi di cui la donna può soffrire in gravidanza sono tutti dovuti al fatto che il corpo femminile subisce una serie di modifiche e di trasformazioni rilevanti nel corso della gestazione. Tutto assolutamente normale e affrontabile con serenità, se non si verifica nulla di anomalo da segnalare al medico.
I disturbi più comuni che possono verificarsi in gravidanza possono essere legati anche al periodo in cui si trova la gestazione. I primi tre mesi di gravidanza possono infatti portare ad alcuni tipi di disturbi mentre i mesi successivi e quelli finali possono portarne altri. La nausea mattutina, ad esempio, è tipica soprattutto delle prime fasi mentre il mal di schiena può presentarsi quando la pancia inizia a diventare piuttosto grande e la colonna vertebrale deve sopportare un peso maggiore. I disturbi in gravidanza possono infine avere anche una connotazione psicologica e non solo fisica perché un corpo che cambia e gli sbalzi ormonali possono comportare ripercussioni anche a livello psichico.
I disturbi in gravidanza - in una gravidanza normale - sono piuttosto tipici e sono tutti affrontabili grazie ad alcuni rimedi. Vediamo quali sono i disturbi più comuni in gravidanza.

Nausea e vomito. Durano generalmente fino alla 12a-16a settimana ma che possono presentarsi anche nell'ultima fase della gestazione.

Bruciore di stomaco. Causato dal reflusso del contenuto gastrico, è provocato dalla diminuita mobilità gastrica dovuta all’azione miorilassante del progesterone e dei movimenti peristaltici gastrici che si modificano in gravidanza.

Ipersalivazione e difficoltà a deglutire. Si tratta di due fastidi strettamente collegati alla nausea e al vomito e che scompaiono e si attenuano con lo scomparire e l'attenuarsi di nausea e vomito.

Minzione frequente. Le donne in stato di gravidanza tendono a sentire più frequentemente lo stimolo di urinare. Ciò è dovuto al fatto che la gestazione provoca una "compressione" della vescica mano a mano che l'utero si espande perché il bimbo cresce.

Mal di schiena. Come già anticipato, è un problema dovuto soprattutto all'aumento di peso e dal fatto che la colonna vertebrale deve sostenere il pancione che cresce.

Gonfiore. Causato dalla ritenzione idrica che può comportare il problema a gambe, caviglie, piedi, mani e viso.

Stitichezza. In gravidanza è causata dall'aumentata produzione di progesterone, che rallenta la muscolatura intestinale e quindi anche il trasporto e l’espulsione del materiale fecale.

Emorroidi. Un problema legato alla stitichezza, perché ci si sforza maggiormente per l'espulsione del materiale fecale.

Smagliature. Si tratta di un problema estetico, causato dal fatto che la cute si dilata e si tende. Compaiono soprattutto su seno, pancia e cosce.

Vene varicose. Altro disturbo estetico ma anche fisico, dovuto al fatto che la parete venosa cede, a causa dell’assottigliamento o dell’allungamento della parete venosa stessa.

Voglie. Pur essendo un disturbo comune in gravidanza, si tratta di un aspetto piuttosto soggettivo, che può essere influenzato molto anche dall'ambiente socio-culturale in cui si vive. La donna crede di avere voglia di mangiare alcuni cibi in particolare ma soprattutto avvertirebbe la voglia incredibile di soddisfare questo suo desiderio.

Alterazione del gusto. Si tratta di un piccolo disturbo che può presentarsi a causa dei mutamenti metabolici che comporta la gestazione.

Gengivite e sanguinamento dei denti. Si tratta di disturbi dovuti al fatto che a causa della stimolazione ormonale, le gengive si edemizzano, si gonfiano leggermente e tendono a staccarsi dalla corona dentale, sanguinando così con maggiore facilità.

Crampi agli arti inferiori. La loro maggiore incidenza in fase di gestazione inizia a verificarsi negli ultimi mesi, a causa della compressione dell’utero sui nervi delle gambe.

Senso di stanchezza. Si tratta di un disturbo legato molto alla prima fase della gravidanza, quando si subiscono i cambiamenti ormonali più importanti.