Papilloma virus: sintomi, trasmissione e vaccinazione.
Inviato: 27 mar 2016, 16:08
Papilloma virus: sintomi, trasmissione e vaccinazione. Tutto quello che c'è da sapere
Con il dottor Carlo Liverani affrontiamo il tema dell'HPV (Human papilloma virus), una patologia che colpisce sempre più pazienti. Ecco come si scopre e come si tratta nei diversi casi
Ogni donna dai 20 ai 50 anni ha una probabilità del 70-80% di venire in contatto con l’HPV (dall'inglese, Human papilloma virus). Questo tipo di infezione può durare anche tutta la vita e, quando è latente, può essere riattivata in caso di un calo delle difese immunitarie.
Tuttavia, questa alta probabilità d'infezione, non corrisponde necessariamente allo svilupparsi di una malattia: in circa l’80% delle pazienti colpite, infatti, vi è una risoluzione spontanea. Se, però, l'infezione persiste per molti anni, può portare a una lesione precancerosa. Ma meno del 10% di infezioni persistenti da HPV ad alto rischio portano al cancro, dopo un intervallo medio di 15 anni.
Parliamo del papilloma virus con il dottor Carlo Liverani, responsabile del Centro di Oncologia Ginecologica Preventiva della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano.
Che cos'è il papilloma virus?
Per papilloma virus si intende una famiglia di virus, costituita da più di 170 ceppi, a differenti gradi di rischio oncologico: ciò vuol dire che non necessariamente causano il tumore. Il tumore, in realtà, rappresenta una complicazione estremamente rara di un'infezione sessualmente trasmessa, che è invece molto frequente.
Quali sono i sintomi?
I sintomi sono diversi a seconda che si parli di virus a basso o ad alto rischio. Nel primo caso, è possibile che si formino dei condilomi nelle zone genitali, e cioè delle verruche. Nel secondo, invece, la sintomatologia è assente, perciò il virus si rileva solo facendo lo screening: il pap test o il test HPV del Dna.
Come si trasmette?
La trasmissione di tutti i ceppi di HPV avviene soprattutto per via sessuale, ma avviene per contatto diretto tra la cute e le mucose. Il sesso protetto con il preservativo è sicuramente consigliabile, perché previene altre malattie a trasmissione sessuale, ma non è sufficiente a proteggere dal papilloma virus. Questo perché il preservativo non ricopre tutte le parti genitali, che possono essere responsabili della trasmissione di questa infezione.
Lo può contrarre anche l'uomo?
La risposta è affermativa, sia per quanto riguarda i ceppi a basso che ad alto rischio. Nel primo caso, se l'uomo nota a livello penieno o genitale delle verruche o delle escrescenze (i condilomi floridi, noti anche come “creste di gallo”), è prudente che faccia un controllo dal dermatologo, onde evitare di trasmetterle alla partner.
L'uomo è colpito anche dai ceppi ad alto rischio, anche se in questo caso l'uomo è un cosiddetto “portatore sano”. Tuttavia, è pur sempre un portatore e quindi può succedere che, in alcuni casi selezionati, sviluppi delle forme tumorali o pretumorali.
Con il dottor Carlo Liverani affrontiamo il tema dell'HPV (Human papilloma virus), una patologia che colpisce sempre più pazienti. Ecco come si scopre e come si tratta nei diversi casi
Ogni donna dai 20 ai 50 anni ha una probabilità del 70-80% di venire in contatto con l’HPV (dall'inglese, Human papilloma virus). Questo tipo di infezione può durare anche tutta la vita e, quando è latente, può essere riattivata in caso di un calo delle difese immunitarie.
Tuttavia, questa alta probabilità d'infezione, non corrisponde necessariamente allo svilupparsi di una malattia: in circa l’80% delle pazienti colpite, infatti, vi è una risoluzione spontanea. Se, però, l'infezione persiste per molti anni, può portare a una lesione precancerosa. Ma meno del 10% di infezioni persistenti da HPV ad alto rischio portano al cancro, dopo un intervallo medio di 15 anni.
Parliamo del papilloma virus con il dottor Carlo Liverani, responsabile del Centro di Oncologia Ginecologica Preventiva della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano.
Che cos'è il papilloma virus?
Per papilloma virus si intende una famiglia di virus, costituita da più di 170 ceppi, a differenti gradi di rischio oncologico: ciò vuol dire che non necessariamente causano il tumore. Il tumore, in realtà, rappresenta una complicazione estremamente rara di un'infezione sessualmente trasmessa, che è invece molto frequente.
Quali sono i sintomi?
I sintomi sono diversi a seconda che si parli di virus a basso o ad alto rischio. Nel primo caso, è possibile che si formino dei condilomi nelle zone genitali, e cioè delle verruche. Nel secondo, invece, la sintomatologia è assente, perciò il virus si rileva solo facendo lo screening: il pap test o il test HPV del Dna.
Come si trasmette?
La trasmissione di tutti i ceppi di HPV avviene soprattutto per via sessuale, ma avviene per contatto diretto tra la cute e le mucose. Il sesso protetto con il preservativo è sicuramente consigliabile, perché previene altre malattie a trasmissione sessuale, ma non è sufficiente a proteggere dal papilloma virus. Questo perché il preservativo non ricopre tutte le parti genitali, che possono essere responsabili della trasmissione di questa infezione.
Lo può contrarre anche l'uomo?
La risposta è affermativa, sia per quanto riguarda i ceppi a basso che ad alto rischio. Nel primo caso, se l'uomo nota a livello penieno o genitale delle verruche o delle escrescenze (i condilomi floridi, noti anche come “creste di gallo”), è prudente che faccia un controllo dal dermatologo, onde evitare di trasmetterle alla partner.
L'uomo è colpito anche dai ceppi ad alto rischio, anche se in questo caso l'uomo è un cosiddetto “portatore sano”. Tuttavia, è pur sempre un portatore e quindi può succedere che, in alcuni casi selezionati, sviluppi delle forme tumorali o pretumorali.