La gravidanza oltre il termine
Inviato: 17 mag 2016, 10:35
Durante la prima visita che una donna fa dopo aver fatto un test di gravidanza o un esame delle Beta, viene detto quando sarà la sua data presunta del parto. Da quel momento comincia il conto alla rovescia e non sia mai si dovesse superare tale data! Ssi verrebbe considerate come “fuori termine” e da quel momento ogni giorno sembra non passare mai.
Di solito questa fatidica data viene fuori facendo un calcolo in base alle ultime mestruazioni contanti 40 settimane oppure in base alla grandezza del feto durante la prima ecografia.
La data del parto a 40 settimane è basata sulla regola di Naegele che a sua volta si è basato dalle letture della Bibbia dove la gestazione dura circa 10 mesi lunari.
Da allora è diventata la regola per calcolare la data del parto. Ma nessuno dice però che un mese lunare dura 295 giorni e quindi 15 giorni rispetto ai 280 giorni che si considerano per una gravidanza.
Infatti l’80% delle madri partorisce dopo le 40 settimane. Inoltre anche se ci basiamo sulla data del parto in base alla durata media di un ciclo mestruale, che è di 28 giorni, sappiamo che non tutte le donne hanno un ciclo così. Alcune donne hanno un ciclo più lungo e altre un ciclo più breve.
La ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) sconsiglia, in una gravidanza fisiologica, qualsiasi intervento prima della fine delle 42 settimane. E sappiamo tutti che quasi nessuna struttura ospedaliera rispetta questa cosa, quindi se subite delle pressioni per indurre il parto utilizzate queste raccomandazioni perchè è dannoso e inutile intervenire se tutto va bene, anzi si potrebbero creare dei danni importanti sia durante il travaglio che durante il parto.
E nessuno ha pensato che un bambino fatto nascere prima del suo tempo, potrebbe essere prematuro?
In alcuni ospedali, si fa un bilancio di salute alla 36esima settimana dove si fa un colloquio, si controllano gli esami, si visita l’ospedale e ci si ridà un appuntamento alla 41esima settimana, li in quella occasione iniziano i famosi controlli, che consistono di in una visita ginecologica, una visita ecografica, un tracciato e in un nuovo appuntamento dopo due giorni e di nuovo dopo altri due giorni fino ad arrivare (se siete fortunate) alla 41+5 giorno in cui verrete ricoverate e in qualche modo vi verrà indotto il parto.
Di solito questa fatidica data viene fuori facendo un calcolo in base alle ultime mestruazioni contanti 40 settimane oppure in base alla grandezza del feto durante la prima ecografia.
La data del parto a 40 settimane è basata sulla regola di Naegele che a sua volta si è basato dalle letture della Bibbia dove la gestazione dura circa 10 mesi lunari.
Da allora è diventata la regola per calcolare la data del parto. Ma nessuno dice però che un mese lunare dura 295 giorni e quindi 15 giorni rispetto ai 280 giorni che si considerano per una gravidanza.
Infatti l’80% delle madri partorisce dopo le 40 settimane. Inoltre anche se ci basiamo sulla data del parto in base alla durata media di un ciclo mestruale, che è di 28 giorni, sappiamo che non tutte le donne hanno un ciclo così. Alcune donne hanno un ciclo più lungo e altre un ciclo più breve.
La ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) sconsiglia, in una gravidanza fisiologica, qualsiasi intervento prima della fine delle 42 settimane. E sappiamo tutti che quasi nessuna struttura ospedaliera rispetta questa cosa, quindi se subite delle pressioni per indurre il parto utilizzate queste raccomandazioni perchè è dannoso e inutile intervenire se tutto va bene, anzi si potrebbero creare dei danni importanti sia durante il travaglio che durante il parto.
E nessuno ha pensato che un bambino fatto nascere prima del suo tempo, potrebbe essere prematuro?
In alcuni ospedali, si fa un bilancio di salute alla 36esima settimana dove si fa un colloquio, si controllano gli esami, si visita l’ospedale e ci si ridà un appuntamento alla 41esima settimana, li in quella occasione iniziano i famosi controlli, che consistono di in una visita ginecologica, una visita ecografica, un tracciato e in un nuovo appuntamento dopo due giorni e di nuovo dopo altri due giorni fino ad arrivare (se siete fortunate) alla 41+5 giorno in cui verrete ricoverate e in qualche modo vi verrà indotto il parto.