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Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 21 dic 2020, 23:12
da foglietto
parlando con una amica ieri (anche lei ha avuto 50gg fa un tc d'urgenza) mi parlava del parto di prova che il nostro gine le ha prospettato per il suo prossimo parto...a me non ne aveva mai parlato, mi aveva solo accennato al fatto che avrebbe valutato l'andamento della gravidanza e poi avremmo deciso...
mi sapreste raccontare qualcosa di +? in che cosa consiste?
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 22 dic 2020, 13:45
da gattadebby
perchè no ad un naturale...forse sarebbe comunque opportuno farci una bella pensata ma... proprio come te, se le cose dovessero andare bene, perche' provare ad avere un naturale...meno male che ho un ginecologo fantastico!l'unica cosa è che mi domando come mai a me ne ha parlato mentre con la mia amica si, forse perchè lei ha avuto un problema di dilatazione
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 22 dic 2020, 14:02
da topa
Io ho subito un cesareo programmato perchè Viola era podalica. Ho preso mailissimo la cosa, un po' perchè ci tenevo a vivere l'esperienza del parto naturale e un po' perchè leggendo qua e la (anche su questo forum devo dire) mi aspettavo quasi una passaggiata. Fatto sta che sono arrivata impreparata sia psicologicamente che fisicamente e l'abbiamo pagata io, Viola e quel pover uomo di mio marito che mi ha dovuta sopportare.
Mi sono resa conto che spesso molte donne non capiscono che per alcune puo essere traumatizzante dover ricorrere al cesareo: bloccate su un lettino gelido, circondate da persone estranee, il bimbo che esce che manco te ne accorgi te lo fanno vedere e dici :" e questo chi è, da dove viene?".
Anche qui spesso quando ho provato a spiegare questo mi sono sentita rispondere che l'importante è stringere il proprio bambino sano tra le braccia: su questo siamo tutte d'accordo ma se ci limitiamo a questo allora più nessuna si dovrebbe lamentare del proprio parto naturale o cesareo.
Spero l'anno prossimo di dare un fratellino/sorellina alla mia piccola Viola, ho aspettato perchè la mia gine mi ha detto che per provare un naturale bisogna far passare 3 anni tra un parto e l'altro (almeno nell'ospedale dove ho partorito) e l'idea di dover rifare un cesareo un po' angoscia anche me anche se penso che questa volta lo affronter molto più consapevolmente.
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 22 dic 2020, 14:25
da sobella
quando sono arrivata in camera dopo l'operazione, mio marito è andato a prendere la nostra bimba e io la vedevo li nella culla quasi... indifferente...come se non fosse mia e io l'avessi ancora nella pancia. solo dal giorno dopo ho incominciato a sentire qualcosa.
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 22 dic 2020, 15:15
da dalila_1
devo dire che per me è stato molto più semplice adorare mio figlio perchè la prima volta che l'ho visto veramente (dopo quasi 2 giorni) è stato amore a prima vista, era così piccolo ed indifeso con tutti quei tubi attaccati addosso, ricordo la sua lastra attaccata al muro, in un foglio c'era tutto il suo corpicino, non potevo prenderlo in braccio solo toccarlo...
ma vi capisco, quel lenzuolo verde davanti agli occhi è stato il divisorio tra noi e...tutto quello che avevamo desiderato per nove mesi...come poteva quell'esserino essere lo stesso che tirava certi calcioni in pancia...io ho sentito solo freddo e tutto il mio corpo che tremava per la tensione...ERO PRONTA PER IL DOLORE NON PER IL FREDDO dalla spalla in giu'...quel nasino che ho intravisto quasi non mi sembrava lo stesso che avevo visto in ecografia...
e in quel momento a chi potevo dare la colpa: solo a me stessa, infondo (metaforicamente) è stato il mio corpo a non funzionare...
a me faceva rabbia anche il sol fatto di dover mangiare a letto per i dolori mentre tutte le altre andavano in sala pranzo nonostante non potessero sedersi...
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 22 dic 2020, 21:12
da elides
Scusate se mi intrometto pure io
ma io col parto naturale quando mia figlia, la prima, è uscita ho sentito solo un dolore terribile laggiù. Col cesareo il mio secondo figlio l ho sentito proprio che usciva dalla pancia. Un fruscio di un secondo ma l ho sentito!
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 23 dic 2020, 12:25
da nekkelle
anche la mia nata con "parto naturale" è stata tirata fuori! pure con uno strumento che solo a nominarlo fa venire i brividi: LA VENTOSA. Sembra l aggeggio per sturare i cessi. Mi devo forse sentire orgogliosa di aver partorito "NATURALMENTE"?
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 23 dic 2020, 13:44
da axia56
guarda sono stata io la prima a chiedere il cesareo all'anestesista: mi avevano fatto la prima dose di epidurale, stavano aspettando per farmi la seconda e per l'ossitocina, il tempo passa, i dolori sono meno forti da presenti, non succede niente, il mio gine e l'ostetrica ( ) si guardano, e il tempo passa...sento che c'è qualcosa che non va, incomincio ad avere paura, ma non per me, per la prima volta nella mia vita incomincio ad avere paura per il cucciolo che avevo dentro di me (all'epoca non sapevo il sesso) e per mio marito...alla fine chiedo senza tanta lucidità "quand'è che mi fate il cesareo?" e l'anestesista mi risponde "non essere precipitosa, aspettiamo ancora un p", dopo un p arriva il ginecologo, mi prende la mano e mi dice "mi dispiace": lui sapeva quanto ci tenessi e la paura che avevo dei punti (ma questa è un'altra storia che non c'entra col parto), ho firmato il consenso in bianco pur di far presto!
perci il problema, forse, in fondo in fondo, non è neanche il parto in se, ognuna di noi ringrazia ogni giorno, nonostante l'operazione, di avere con se un bimbo sano e forte, da quel taglio è uscito l'amore più grande della nostra vita...
il senso di sconfitta ce l'ha la donna, la stessa che nei nove mesi precedenti e durante il corso pre parto, magari fatto l'asl, dove ti prepararo per mission al naturale, si è convinta che per tutte è possibile, basta volerlo...
io mi ero preparata a tutt'altro, immaginavo il mio travaglio a casa, avevo concordato con mio marito il modo attraverso il quale l'avrei chiamato sul lavoro, avevo organizzato il modo per uscire di casa senza che mia suocera che abita sopra di me si accorgesse che stavamo uscendo per andare in ospedale...tutto è andato a quel paese, a partire dal ricovero pretermine per l'indotto...ricordo quando il dottore me l'ha detto, poco e mi viene un infarto !
quello che ho imparato da questa esperienza è che avrei dovuto prepararmi ad ogni evenienza, avrei dovuto pensare anche al cesareo, informarmi a cosa sarei andata in contro, ed invece...adesso, dopo aver abbandonato la fase: " forse era meglio se facevo un eco 3d, forse avrei potuto non farmi fare l'indotto, forse avrei dovuto farmi fare la 3 dose di gel prima di farmi rompere il sacco, e bla bla bla..." sto combattendo con me stessa per accettare quella stupidissima riga rossa che ho li in basso...
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 23 dic 2020, 14:08
da vitima
il prossimo parto anche se dovesse essere, speriamo di no!, un cesareo saremo più consapevoli di quello che ci capiterà e che dovremo affrontare sia fisicamente che psicologicamente.
Voi quando pensate di dare compagnia ai vostri cuccioli? io penso per l'anno prossimo anche perchè ho già 35 anni e considerando che viola ci ha fatto aspettare 2 anni interi....!
Re: Ma cos'è il travaglio di prova
Inviato: 23 dic 2020, 14:55
da reika
fatto sta che ho sbagliato in pieno i calcoli, ho sbagliato settimana ed avendo sempre avuto un po di 16 giorni quello doveva essere proprio il giorno giusto...
ora i sintomi potrebbero essere (dovrebbero venirmi domenica o lunedi): ho un p di mal di testa, da ieri notte mi ronza il seno e me lo sento gigante anche se non lo è(ma è anche vero che ho giocato a beach volley dopo secoli e mi fanno male anche le spalle) e faccio più plin plin....muoio dalla voglia di fare un test ma fa niente ...
perci se positivo sarà vi far da apri pista circa quest'esperienza...in caso contrario penso che aspetteremo che Luca vada all'asilo (se fosse per me pure l'anno prossimo così mi tolgo di mezzo i vizi dei nonni , ma anche questo è un altro capitolo) così essendo a casa potrei stare essere più presente nella sua vita...