Toxoplasmosi parliamone !!!
Inviato: 13 giu 2017, 23:44
IL Toxoplasma gondii vive in genere nel tratto intestinale del GATTO, che si infetta cibandosi di carne di piccoli roditori. Le OOCISTI vengono emesse con le feci del gatto e possono essere ingerite da un altro animale o rarissimamente dall'uomo, i quali rappresentano quindi suoi ospiti intermedi.
Una recente ricerca ha dimostrato che la COABITAZIONE TRA GATTI E UOMO NON È UN FATTORE DI RISCHIO IMPORTANTE PER L'INFEZIONE DI TOXOPLASMA, ma che è molto più pericoloso CIBARSI DI CARNI CRUDE O POCO COTTE (specie di agnello), di INSACCATI, di VERDURE LAVATE MALE o di LATTICINI NON PASTORIZZATI. (e basta!!!)
Il soggetto che contrae una toxoplasmosi resta protetto per tutto larco della vita da recidive, perché risponde allinfezione con produzione di anticorpi e linfociti specifici.
Tra le principali fonti di infezione nelle donne gravide il consumo di carne poco cotta. Dai risultati emerge infatti che i fattori di rischio principali sono legati allalimentazione (dal 30 al 63% dei casi dovuti allassunzione di carne poco cotta). È quindi NECESSARIO EVITARE DI ASSAGGIARE LA CARNE MENTRE LA SI PREPARA E LAVARSI MOLTO BENE LE MANI SOTTO ACQUA CORRENTE DOPO AVERLA TOCCATA. Unaltra importante fonte di contaminazione è rappresentata dalla MANIPOLAZIONE DELLA TERRA DEGLI ORTI E DEI GIARDINI, DOVE ANIMALI INFETTI POSSONO AVER DEFECATO. È quindi necessario che, CHI SVOLGE ATTIVITÀ DI GIARDINAGGIO, SI LAVI MOLTO BENE LE MANI PRIMA DI TOCCARSI LA BOCCA O LA MUCOSA DEGLI OCCHI. Lo stesso vale per il CONSUMO DI ORTAGGI E FRUTTA FRESCA, CHE DEVESSERE LAVATA ACCURATAMENTE SOTTO ACQUA CORRENTE (e basta!!!).
Infine, negli ultimi anni si è ridimensionata lattenzione nei confronti del gatto come portatore della malattia, in particolare SE SI TRATTA DI UN GATTO DOMESTICO, ALIMENTATO CON PRODOTTI IN SCATOLA E LA CUI LETTIERA È CAMBIATA TUTTI I GIORNI (le cisti del parassita si schiudono dopo tre giorni a temperatura ambiente e alta umidità). Il vero serbatoio della toxoplasmosi è invece rappresentato dai GATTI RANDAGI, che si infettano cacciando uccelli e topi contaminati, e che possono defecare nel terreno rilasciando Toxoplasma anche per diverse settimane.
Nel caso in cui la donna dovesse essere contagiata durante la gravidanza, È POSSIBILE BLOCCARE LA TRASMISSIONE DELL'INFEZIONE AL BAMBINO ATTRAVERSO UN TRATTAMENTO ANTIBIOTICO MIRATO. Il trattamento più utilizzato è quello con spiramicina, un antibiotico ben tollerato sia dalla madre sia dal feto.
CON LE ATTUALI POSSIBILITÀ DI TRATTAMENTO, ALMENO IL 90% DEI BAMBINI CON TOXOPLASMOSI CONGENITA NASCE SENZA SINTOMI EVIDENTI E RISULTA NEGATIVO ALLE VISITE PEDIATRICHE DI ROUTINE.
Una recente ricerca ha dimostrato che la COABITAZIONE TRA GATTI E UOMO NON È UN FATTORE DI RISCHIO IMPORTANTE PER L'INFEZIONE DI TOXOPLASMA, ma che è molto più pericoloso CIBARSI DI CARNI CRUDE O POCO COTTE (specie di agnello), di INSACCATI, di VERDURE LAVATE MALE o di LATTICINI NON PASTORIZZATI. (e basta!!!)
Il soggetto che contrae una toxoplasmosi resta protetto per tutto larco della vita da recidive, perché risponde allinfezione con produzione di anticorpi e linfociti specifici.
Tra le principali fonti di infezione nelle donne gravide il consumo di carne poco cotta. Dai risultati emerge infatti che i fattori di rischio principali sono legati allalimentazione (dal 30 al 63% dei casi dovuti allassunzione di carne poco cotta). È quindi NECESSARIO EVITARE DI ASSAGGIARE LA CARNE MENTRE LA SI PREPARA E LAVARSI MOLTO BENE LE MANI SOTTO ACQUA CORRENTE DOPO AVERLA TOCCATA. Unaltra importante fonte di contaminazione è rappresentata dalla MANIPOLAZIONE DELLA TERRA DEGLI ORTI E DEI GIARDINI, DOVE ANIMALI INFETTI POSSONO AVER DEFECATO. È quindi necessario che, CHI SVOLGE ATTIVITÀ DI GIARDINAGGIO, SI LAVI MOLTO BENE LE MANI PRIMA DI TOCCARSI LA BOCCA O LA MUCOSA DEGLI OCCHI. Lo stesso vale per il CONSUMO DI ORTAGGI E FRUTTA FRESCA, CHE DEVESSERE LAVATA ACCURATAMENTE SOTTO ACQUA CORRENTE (e basta!!!).
Infine, negli ultimi anni si è ridimensionata lattenzione nei confronti del gatto come portatore della malattia, in particolare SE SI TRATTA DI UN GATTO DOMESTICO, ALIMENTATO CON PRODOTTI IN SCATOLA E LA CUI LETTIERA È CAMBIATA TUTTI I GIORNI (le cisti del parassita si schiudono dopo tre giorni a temperatura ambiente e alta umidità). Il vero serbatoio della toxoplasmosi è invece rappresentato dai GATTI RANDAGI, che si infettano cacciando uccelli e topi contaminati, e che possono defecare nel terreno rilasciando Toxoplasma anche per diverse settimane.
Nel caso in cui la donna dovesse essere contagiata durante la gravidanza, È POSSIBILE BLOCCARE LA TRASMISSIONE DELL'INFEZIONE AL BAMBINO ATTRAVERSO UN TRATTAMENTO ANTIBIOTICO MIRATO. Il trattamento più utilizzato è quello con spiramicina, un antibiotico ben tollerato sia dalla madre sia dal feto.
CON LE ATTUALI POSSIBILITÀ DI TRATTAMENTO, ALMENO IL 90% DEI BAMBINI CON TOXOPLASMOSI CONGENITA NASCE SENZA SINTOMI EVIDENTI E RISULTA NEGATIVO ALLE VISITE PEDIATRICHE DI ROUTINE.