Si, è così, è un lavoro a rischio, sia per l'uso di prodotti chimici ( tinture, permanenti ) sia per il fatto di stare sempre impiedi.
Jennifer, informati all'ispettorato del lavoro, ci sono dei moduli da compilare. Purtroppo anche il datore di lavoro deve firmare un modulo dove dichiara che il tuo è un lavoro a rischio e non può adibirti ad altre mansioni ( a meno che non possa metterti in cassa, per esempio, se è un parrucchiere grande, ma se è piccolo non vedo cosa possa farti fare di diverso ) spero che il datore di lavoro non si rifiuti di firmare, in questo caso fatti spiegare dall'ispettore cosa devi fare; oppure, per evitare conflitti, cerca di stare a casa per problemi legati alla gravidanza, con certificato ASL, così il datore di lavoro non deve dichiarare nulla.
Problemi con il lavoro in gravidanza
Re: Problemi con il lavoro in gravidanza
Io mi sento bene con le altre gravidanze ho lavorato per fino al settimo mese se riesco vado avanti preferisco poi si vedrà
Re: Problemi con il lavoro in gravidanza
e stai bene puoi anche chiedere di lavorare fino all'ottavo mese e fare quattro mesi dopo la nascita anziché tre, ma immagino tu lo sappia, visto che non è il primo bambino. Però devi stare attenta alle precauzioni da usare, come il non usare alcuni prodotti, o a mantenere posizioni non dannose.
Senti, mi auguro che il tuo datore di lavoro abbia detto semplicemente una frase inopportuna, e non abbia intenzione di discriminarti in alcun modo, visto che sei lì da 14 anni e immagino quindi che le altre gravidanze siano state in questo periodo e in passato non si è comportato male.
Se dovessi avere problemi fammelo sapere, mandami pure un messaggio privato.
Poi voglio dire una parola in favore dei datori di lavoro, anche se il più delle volte non se lo meritano, perché purtroppo il nostro Stato fa spesso ricadere sui datori di lavoro molti oneri. Per quanto riguarda la gravidanza, è vero che la maternità viene pagata dall'inps; il datore di lavoro la anticipa e poi se la riprende praticamente subito, detraendola dai contributi che deve pagare all'inps entro il 16 di ogni mese; quindi, se ti anticipa, ad es., 1000 euro di maternità il 5 del mese, e il 16 deve pagare 2000 euro di contributi, anziché 2000 ne paga solo 1000. Detto così sembra che al datore di lavoro non costi nulla. Questo però vale per i datori di lavoro che hanno almeno tre/quattro dipendenti. Perché se uno ha una sola dipendente ( una segretaria, una commessa di un piccolo negozio, etc. ) deve pagarle la maternità, deve assumere una persona per sostituirla, deve pagare quindi lo stipendio a questa persona, ma i contributi che deve pagare ogni mese sono meno della maternità, quindi è vero che non paga nulla e va sempre a credito, però intanto anticipa, anticipa, anticipa... e a volte i piccoli datori di lavoro non ce la fanno. Ci vorrebbe quindi una norma che stabilisse che se un datore di lavoro ha meno, ad es. di 4 dipendenti, l'indennità di maternità la paga direttamente l'inps... solo che poi a finire che l'inps la paga a partire da due o tre mesi dopo, come succede con la disoccupazione... insomma, alla fine un sacco di oneri vanno a ricadere sempre sui cittadini...
Senti, mi auguro che il tuo datore di lavoro abbia detto semplicemente una frase inopportuna, e non abbia intenzione di discriminarti in alcun modo, visto che sei lì da 14 anni e immagino quindi che le altre gravidanze siano state in questo periodo e in passato non si è comportato male.
Se dovessi avere problemi fammelo sapere, mandami pure un messaggio privato.
Poi voglio dire una parola in favore dei datori di lavoro, anche se il più delle volte non se lo meritano, perché purtroppo il nostro Stato fa spesso ricadere sui datori di lavoro molti oneri. Per quanto riguarda la gravidanza, è vero che la maternità viene pagata dall'inps; il datore di lavoro la anticipa e poi se la riprende praticamente subito, detraendola dai contributi che deve pagare all'inps entro il 16 di ogni mese; quindi, se ti anticipa, ad es., 1000 euro di maternità il 5 del mese, e il 16 deve pagare 2000 euro di contributi, anziché 2000 ne paga solo 1000. Detto così sembra che al datore di lavoro non costi nulla. Questo però vale per i datori di lavoro che hanno almeno tre/quattro dipendenti. Perché se uno ha una sola dipendente ( una segretaria, una commessa di un piccolo negozio, etc. ) deve pagarle la maternità, deve assumere una persona per sostituirla, deve pagare quindi lo stipendio a questa persona, ma i contributi che deve pagare ogni mese sono meno della maternità, quindi è vero che non paga nulla e va sempre a credito, però intanto anticipa, anticipa, anticipa... e a volte i piccoli datori di lavoro non ce la fanno. Ci vorrebbe quindi una norma che stabilisse che se un datore di lavoro ha meno, ad es. di 4 dipendenti, l'indennità di maternità la paga direttamente l'inps... solo che poi a finire che l'inps la paga a partire da due o tre mesi dopo, come succede con la disoccupazione... insomma, alla fine un sacco di oneri vanno a ricadere sempre sui cittadini...
Re: Problemi con il lavoro in gravidanza
Ma non c'entra niente che tu ti senta bene o no! Ne va della salute di tuo figli, nelle prime due ti è andata bene e che fai continui a rischiare respirando schifezze? E per di più hai diritto a 7 mesi di allattamento a rischio e nn ne vuoi usufruire ma per quale assurda ragione??? E hai la coscienza pulita quando allatti tua figlia dopo che sei stata esposta a sostanze tossiche che passano nel latte? Ma se l'ispettorato del lavoro l'ha catalogato come lavoro a rischio ci sarà un motivo valido o no? Allora non ti lamentare nemmeno delle uscite a bischero del tuo capo.. Evidentemente le fa perché a te sta bene...
È cmq onlinesul sito dell'ispettororato trovi i moduli da compilare. Puoi farlo anche a tuo nome e poi il datore verrà contattato dall'ufficio preposto, senza far compilare nulla a lui. A te la scelta, ma ricorda che una medaglia alla fine non te la danno....
È cmq onlinesul sito dell'ispettororato trovi i moduli da compilare. Puoi farlo anche a tuo nome e poi il datore verrà contattato dall'ufficio preposto, senza far compilare nulla a lui. A te la scelta, ma ricorda che una medaglia alla fine non te la danno....
Re: Problemi con il lavoro in gravidanza
Ma se devi stare impiedi più di metà del tempo e usare prodotti chimici non puoi farlo. Non si tratta di una tua scelta, sono lavori vietati, per tutelare te ma anche il bambino. E' come l'astensione obbligatoria, non è a scelta della donna, per evitare che il datore di lavoro di fatto costringa la donna a lavorare comunque. Insomma, se anche tu stai bene e vuoi lavorare, lui non può adibirti a determinate mansioni. E se non può adibirti a determinate mansioni, non può farti lavorare.
Re: Problemi con il lavoro in gravidanza
No, in realtà deve allegare al modulo la dichiarazione del datore di lavoro sull'impossibilità di adibirla ad altre mansioni, e sulle mansioni pericolose per la salute che lei svolge.
Questo è il modulo:
https://www.ispettorato.gov.it/it-it/st ... atrice.pdf
Sei lui si rifiuta, comunque, può fare lo stesso la domanda dichiarando che il datore di lavoro si rifiuta.
Per il resto hai ragione.
Questo è il modulo:
https://www.ispettorato.gov.it/it-it/st ... atrice.pdf
Sei lui si rifiuta, comunque, può fare lo stesso la domanda dichiarando che il datore di lavoro si rifiuta.
Per il resto hai ragione.