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Cause di infertilità: la sterilità tubarica

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habbi
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Iscritto il: 14 apr 2014, 12:03

Cause di infertilità: la sterilità tubarica

Messaggio da habbi »

Cause di infertilità: la sterilità tubarica (o fattore tubarico)

Tra le cause di infertilità femminile, il fattore tubarico è il più frequente.
Le tube hanno diverse importanti funzioni, innanzi tutto per il trasporto e l’adeguata sopravvivenza di ovociti e spermatozoi, ma anche per la cattura dell’ovocita espulso dall’ovaia, per il mantenimento di un ambiente ottimale perché avvenga la fecondazione e non ultimo per il trasporto dell’ovocita fecondato e il suo mantenimento fino all’impianto in utero.

Perché le tube svolgano il loro compito quindi devono essere rispettate una serie di condizioni che riguardano la loro anatomia e la loro funzionalità. Il loro padiglione deve essere aperto, non devono esserci aderenze, lo strato muscolare deve essere integro, devono essere pervie (ossia aperte) e la mucosa ciliata deve essere integra (per l’anatomia delle tube vedi scheda sull’Apparato riproduttivo femminile)

I problemi tubarici possono avere diverse cause.

Una delle possibili cause è di tipo infiammatorio e può derivare da un’infezione, da endometriosi o seguire un intervento chirurgico. La conseguente attivazione dei linfociti crea delle aderenze e danneggia il tessuto muscolare e le cellule ciliate. Anche dopo che l’infiammazione è stata curata o che è cessata spontaneamente possono rimanere problemi, come la deciliazione della mucosa interna o l’agglutinazione delle fimbrie.

La causa più frequente di sterilità tubarica è di tipo infettivo. Il germe maggiormente responsabile di queste problematiche è la Clamydia Trachomatis, che può essere riscontrata tramite tampone e ricerca nel sangue. Infiammazioni acute delle tube (salpingiti) possono dipendere invece da Neisseriae Gonorreae. I fattori di rischio per questo tipo di infezioni sono i rapporti sessuali, ma anche l’uso di spirali o di indagini diagnostiche intrauterine effettuate senza accortezze.

Aderenze delle tube possono dipendere anche da interventi chirurgici della cavità addominale (cause iatrogene).

Altre cause di sterilità tubarica infine possono essere l’endometriosi o delle malformazioni congenite, come l’assenza di segmenti tubarici o la sindrome di Kartagener, che consiste nell’immobilità delle ciglia.
habbi
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Re: Cause di infertilità: la sterilità tubarica

Messaggio da habbi »

Un primo approccio diagnostico al problema comporta un’anamnesi delle cause che possano portare a sterilità tubarica, comprendendo:
- pregressi di infezioni genitali e malattie sessualmente trasmissibili
- pregressi di cistiti con recidive frequenti
- pregressi di febbri avute in età infantile e adolescenziale, con dolori addominali e costipazione. Questo tipo di manifestazioni nascondono a volte infiammazioni del peritoneo che possono coinvolgere le tube.
- appendicectomia con complicazioni (peritonite)
- infezioni post parto o post aborto
- uso di spirale
- endometriosi pelvica
- interventi chirurgici pregressi o esami strumentali su organi contenuti nella pelvi.

La diagnosi effettuata con il solo esame clinico non è quasi mai efficace, a meno che non ci sia la presenza di rigidità o dolore degli annessi o particolari posizioni uterine che possano far pensare a un problema tubarico conseguente a infiammazione.
Possibili indizi sono:
- cicatrici addominali
- segni di endometriosi alle ovaie, al collo o al setto retto-vaginale
- dolore alla palpazione degli annessi
- segnali di infiammazione (come perdite bianche)
- idrorrea (che può far supporre un’idrosalpinge)

L’ultimo punto va valutato attentamente, poiché si è osservato che l’idrosalpinge costituisce un problema anche in caso di fecondazione assistita. Il liquido ha infatti caratteristiche di embriotossicità e ha un’influenza negativa sulla recettività dell’endometrio. Sarebbe inoltre aumentata anche la percentuale di abortività precoce.
Per questo motivo, anche in presenza di un fattore di sterilità diverso da quello tubarico, è consigliabile, nel caso in cui si riscontri un’idrosalpinge, procedere a intervento chirurgico e ad aspirazione della sacca, in modo d ristabilire le condizioni migliori per l’impianto embrionario.

Per quanto riguarda la diagnostica strumentale, le possibilità sono diverse (per un’illustrazione dei singoli metodi si rimanda alle schede relative alla Diagnostica strumentale):
- isterosalpingografia
- eco isterosalpingografia (o sono isterosalpingografia)
- videolaparoscopia con salpingocromoscopia percelioscopica
- idrolaparoscopia
- falloppioscopia e salpingoscopia

Queste indagini andrebbero condotte prima di passare eventualmente a metodiche di pma, anche per quanto detto sopra (ossia per l’identificazione di una idrosalpinge che potrebbe compromettere il tentativo di procreazione assistita).
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