Gina ha scritto:
Secondo me un'ente serio non deve accontentare noi, certo, ma neanche se stesso, perchè è ovvio che una coppia con qualche paletto per loro è sinonimo di grana, mentre se riescono a farti accettare tutto significa meno lavoro e più velocità nella risoluzione dell'adozione.
Senza essere mal pensanti, io credo che a volte gli enti cerchino un pò il lavoro facile. Quello che gli enti devono fare è informare le coppie sulle reali conseguenze delle loro scelte, come ad esempio sui tempi d'attesa per i bimbi più piccoli (anche se si tratta sempre e solo di un calcolo statistico e che nulla è mai detto).
Del resto, perchè escludere le coppie che ritengono di dare una certa disponibilità di età, se poi quelle coppie posso essere per quel bimbo piccolo le migliori in assoluto? Così sì che si fa l'interesse del minore.
Mi trovo concorde con Jolissa: per esperienza personale (con le doverose eccezioni che ci sono e ci saranno sempre) non credo più nel nobile intento del fare il bene dei bimbi come scopo principale di tante associazioni.
Detto brutalmente, e l'ho sperimentato notando i bruschi voltafaccia di almeno un paio di associazioni "grosse", credo che siccome la situazione in cui gli enti italiani (che sono TROPPI) si trovano a lavorare è mutata (moltissime coppie, bimbi più piccoli sempre più rari e assegnati a paesi senza regole e tetti di spesa, legislazioni mutevoli, Est quasi del tutto chiuso etc), semplicemente non potendo più "offrire" situazioni conformi e ben armonizzate alla coppia che si trovano di fronte, e volendo comunque continuare a guadagnare ed a pagare lo stipendio ai propri dipendenti, forzano le coppie a violentarsi su tematiche importanti, come la salute dei bimbi e le fasce di età, giocando su sensi di colpa, ricatti, o molto semplicemente sbattendo in faccia la realtà dei fatti , del tipo: questo è quello che c'è, o vi va bene, o vi potete anche ritirare! A noi poi un associazione iperorganizzata disse addirittura di non tentennare andando a sentire tanti enti perchè se in quel preciso momento avessimo deciso saremmo rientrati nel paese di bengodi dei fortunelli che potevano avere un piccolissimo sano in un certo paese, ma che già in autunno sarebbe stato tardi perchè la manna sarebbe finita e lo stesso piccolissimo lo avremmo dovuto accettare a rischio HIV o epatite perchè i migliori li davano agli USA!!! Ovviamente siamo fuggiti a gambe levate!
Alcuni poi almeno hanno l'onestà di dirlo ai primi incontri (se e quando si fanno...), mentre altri enti obbligano a sborsare anche grosse cifre per pseudo corsi di formazione in cui tentano il lavaggio del cervello, e pure a pagamento.
Scusate il cinismo ma l'ho vissuto in parte personalmente, in parte più recentemente attraverso una mia cara amica, straniera ma che vive e lavora qui da anni, medico, che è stata letteralmente butttata fuori da un corso perchè interveniva con cognizione di causa quando gli operatori descrivevano gravissime patologie come fossero all'acqua di rose per far firmare i moduli alle coppie. Ha sofferto, ha deciso di rinunciare, e alla fine ora è incredibilmente incinta, ma questa è un'altra storia....
Ho letto che hai citato dei grandi enti senza dirne il nome. Sarebbe invece interessante sapere (uno è il CIAI che ha indicato qualcuna penso...) quali, dalla tua personale esperienza, si sono comportati con te o con i tuoi amici nel modo che descrivi ( cercare di indurre le coppie ad accettare bimbi grandi e con handicap o terrorizzando le coppie, o trattarle male).
Sarebbe utile a tutti noi sapere queste cose ed essere così pronti nel caso decidessimo di andare ad incontrarli...oppure potremmo decidere di saltare a piedi pari queste associazioni evitando altre sofferenze per passare ad altri enti più "umani"....
Comunque uno sfogo vorrei farlo anche io: dico che è assurdo, davvero assurdo che debbano essere le coppie a valutare " gli enti seri da quelli meno seri " sì, sono proprio le parole precise che ci hanno detto tre enti rappresentativi di altri 13, ad un incontro informativo con coppie che avevano partecipato agli incontri della regione. ....Secondo loro noi coppie, quando ci rivolgiamo agli enti per cercarne uno a cui dare mandato, dobbiamo valutare bene, ascoltando certi campanelli di allarme che ci possono far capire che quell'ente non è molto raccomandabile oppure non è serio o nonè chiaro...: i campanelli d'allarme sarebbero: l'ente che non risponde al telefono, l'ente che risponde male, l'ente al quale nel colloquio si fanno tante domande e lui si scoccia, l'ente non trasparente che non spiega chiaramente i costi e i momenti dei pagamenti con dei prospetti chiari, l'ente che non ti accoglie subito per l'incontro in formativo (vuol dire che è molto pieno e i tempi di attesa dovrebbero essere lunghissimi anche per adottare), l'ente che ha un solo paese (se questo chiude si rischia grosso), l'ente che chiede una disponibilità troppo elevata come età del bambino alla coppia, l'ente che non ha fatto negli anni un numero regolare di adozioni , inoltre ulterioreriore attenzione a quegli enti che lavorano con i paesi non Aja. In questo ultimo caso ci possiamo affidare a lui solo se è da tanto che lavora con quel determinato paese e ci lavora bene.
Ecco, ma a voi vi pare che noi, genitori ai quali basta UNO, dico UN ente qualsiasi, (da noi ce ne sono una settantina mentre in Inghilterra, per esempio solo 3), che ci permetta di adottare in un paese qualsiasi un bimbo non piccolissimo e anche con qualche piccolo problema...noi, genitori disposti ad aspettare anche 3 anni e più per incontrare nostro figlio, dobbiamo essere costretti anche a VALUTARE SE UN ENTE E' SERIO O NON LO E'????
e' UNA VERGOGNA!!! scusate lo sfogo!
p.s e aggiungo anche che sempre noi genitori quando abbiamo finito le trafile di un anno e più per ottenere il decreto, ci troviamo davanti a nuovi corsi, corsini e corsetti, preinformativi, informativi, preadottivi, postadottivi, obbligatori e a pagamento degli enti. Ma non stiamo esagerando un pò?
AlexVale ha scritto: questo è quello che c'è, o vi va bene, o vi potete anche ritirare! A noi poi un associazione iperorganizzata disse addirittura di non tentennare andando a sentire tanti enti perchè se in quel preciso momento avessimo deciso saremmo rientrati nel paese di bengodi dei fortunelli che potevano avere un piccolissimo sano in un certo paese, ma che già in autunno sarebbe stato tardi perchè la manna sarebbe finita e lo stesso piccolissimo lo avremmo dovuto accettare a rischio HIV o epatite perchè i migliori li davano agli USA!!! Ovviamente siamo fuggiti a gambe levate!
E meno male sono stati così onesti da dirvelo.........questo è appunto il motivo anche del del mio sfogo. Gli enti, ovviamente, fanno quello che possono con i bambini che hanno a disposizione.....il problema è che l'Italia ha scarso peso politico (nelle adozioni poi non ne parliamo) e altri paesi come l'America, la Francia e la Spagna godono di accordi privilegiati con alcune nazioni e riescono a concludere un'adozione internazionale in un 'anno o addirittura anche meno riuscendo ad ottenere, mediamente, bimbi più piccoli.
Faccio un'esempio...i nostri amici hanno scelto la fed. Russa e ci è stato detto (ma si può dedurre anche dalle statistiche CAI) che da noi arrivano il 70% di bimbi maschi, perchè le femmine o vanno in adozione nazionale o vanno in America.........e mediamente quelli più piccoli vanno o in Spagna o in Francia, che hanno un'iter più snello ed efficiente eseguito da 4 o 5 enti autorizzati non 77! . Poi ovviamente ci saranno degli errori anche lì, non è che sarà tutto rose e fiori. Però la storia che le femminucce vadano tutte negli states mi ha veramente colpito.....evidentemente non funziona come da noi, qui se ti azzardi solamente ad esprimere un tuo desiderio vieni subito tacciato di non essere degno di adottare e di cercare di comprare come al supermercato. Premetto che mi sembra più giusto non accontentare le coppie sul sesso preferito, però potrebbero non guardarti storto se uno candidamente lo dice, consapevole che non è vincolante......noi abbiamo sempre eqiparato l'adozione alla maternità biologica e sia agli assistenti sociali che agli psicologi abbiamo detto di preferire una femmina, poi ovviamente basta che sia un figlio, proprio come si fà quando una tua amica è incinta, non si fà la fatidica domanda?. Cosa c'è di così anormale?. Poi è ovvio, chi arriverà sarà la nostra eterna gioia!!!!!!
Mi accodo al topic e anche se ne avrei tante da raccontare, la cosa più assurda che ci è capitata è stata la richiesta dell'assistente sociale di ritirare la domanda per l'AI perchè altrimenti non avrebbero mandato avanti quella per la nazionale. Motivo ? secondo lei non eravamo sufficientemente pronti e istruiti sull'argomento e avremmo avuto poche possibilità di ottenere l'idoneità perchè troppi giovani (37 e 38 anni all'epoca....) e ancora in grado di tentare strade di concepimento (come se non ci avessimo provato...)...
In tutto questo avevamo presentato entrambe le domande a agosto 2006 e abbiamo ritirato quella internazionale a maggio 2007 (dopo tutti i colloqui e corsi presso la asl) per poi riattivarla a novembre 2007 dopo aver parlato con il TM che mi ha detto che era assurdo quanto ci avevano chiesto... riattivati i contatti con la stessa asl (che a questo punto non aveva più niente da dire anche se non sapeva tanto di più di noi...) colloquio con il giudice a luglio 2008, ottenuto il decreto a settembre 2008 e dato il mandato all'ente la scorsa settimana....
non ho parole per tutto il tempo perso anche perchè nel frattempo ho saputo dal TM che il nostro dossier era rimasto vuoto dalla relazione della asl anche per la AN fino a maggio 2008, quindi invece dei 3 anni canonici è come se la domanda della nazionale per noi sia rimasta valida solo 1 anno (ci scadrà a agosto 2009)
In tutto questo ammetto che è stato bravo mio marito (e la psicologa che anche da subito si era dimostrata molto comprensiva ma evidentemente non abbastanza influente..) perchè io ero sempre sull'orlo di perdere la pazienza e sia mai che potessi sembrare ancora immatura....
Forse io sono troppo ingenua o forse sono molto ignorante sui meccanismi che muovono tutta la macchina..... ma la CAI cosa ci sta a fare???? Gli enti non sono riconosciuti dallo stato?? Non ci sono dei criteri secondo i quali si procede al riconoscimento? Nessuno si prende la briga di verificare che le coppie non vengano "fregate"??? Chessò.... tipo un'associazione consumatori?
Sono veramente allibita e sempre più schifata......
benvenuti in Italia!
Questa settimana siamo stati in vacanza al mare.
Per ingannare il tempo e i pensieri sfoglio il giornale che mia zia ha lasciato sotto l'ombrellone: si tratta di 'Il Tempo' di lunedì 17 agosto. Nella sezione relativa a Frosinone e provincia trovo - guarda caso - un'intera pagina dedicata all'adozione.
Il primo articolo, a firma di Marina Mingarelli, tratta dell'Associazione Cuore: nel complesso un bell'articolo, senza i classici strafalcioni dei giornalisti incompetenti che trattano questo tema, ma rovinato da una frase molto infelice della giornalista, che nelle prime righe scrive:
"Purtroppo in Italia sono molto pochi i bambini adottabili [...]".
Come sarebbe a dire "PURTROPPO" ????
Ok, evidentemente si è espressa male, ma come si fa? Un giornalista ha delle responsabilità e prima di far pensare a chi legge "peccato, se in Italia ci fossero più abbandoni, le coppie non dovrebbero andare all'estero ad adottare" dovrebbe fare molta, ma molta attenzione.
Oltretutto, pur volendo interpretare l'errore (immagino che la giornalista volesse scrivere che "purtroppo, nonostante i tanti bimbi che in Italia vivono in istituto, solo pochi sono adottabili e quindi le coppie devono adottare all'estero"), sinceramente non capisco perchè l'adozione internazionale venga vista come un ripiego rispetto a quella nazionale.
Noi abbiamo avuto un'a. sociale da urlo... nel senso che ci veniva voglia di urlare ogni volta che ci toccava incontrarla. Qualche piccolo, edificante esempio: appuntamento la mattina alle 9, lei si presentava alle 10.30, serena, senza neanche chiedere scusa. Intanto noi avevamo chiesto ore di permesso dal lavoro. E le ore diventavano metà giornata di ferie. Della nostra casa hanno visto solo il salotto. In compenso, osservando una foto che avevamo scattato durante le vacanze in un bellissimo posto, ci ha detto: "Lo sapete che quando diventerete genitori vacanze così ve le potete scordare, no?!?". Detestava soprattutto mio marito e durante un colloquio mi ha detto, davanti a lui: "Signora, lei ha tutta la mia comprensione con un marito così". Sono stati i momenti peggiori della mia vita, perché mi sono sentita umiliata e soprattutto impotente. Durante i colloqui, parlava soprattutto lei, principalmente di se stessa, della sua famiglia, della sua infanzia e di dove trascorreva le vacanze da bambina, di quello che lei pensava di alcuni personaggi storici... un delirio. Sembrava che stesse su un palcoscenico, non in un consultorio.
La psicologa mediava, ma con scarsi risultati.
Alla fine, hanno scritto una relazione negativa- che non ci hanno letto - e ci hanno detto che l'avrebbero spedita subito al TdM, invece l'hanno fatto dopo oltre un mese, facendoci perdere ulteriore tempo.
La cosa che mi è dispiaciuta di più è che quando abbiamo fatto gli incontri al GIL prima di presentare la domanda al TdM ci avevano detto che i servizi sociali ci avrebbero sostenuto e accompagnato durante il percorso, invece ci siamo sentiti aggrediti e provocati (ma non la provocazione positiva che vuol far uscire il meglio da una persona, bensì quella puramente offensiva), come a dire: ma che ne sapete voi dell'adozione, fateci lavorare e state zitti. Le domande su di noi e sulla nostra coppia sono state pochissime, l'a.s. ascoltava l'inizio della risposta e poi parlava sopra di come lei viveva e vedeva le cose.
Scusate lo sfogo, ma è stata un'esperienza che ancora oggi ci provoca amarezza...
Vi racconto il giorno del colloquio individuale con la psicologa, dove mi ha letteralmente tartassato sulla morte di mio padre, come ho ricominciato a vivere dopo che lui se ne è andato, del rapporto che ho con mio fratello, di come ho vissuto la sterilità di mio marito, e come vedo mia madre... bla bla bla
Domande su domande su domande, dove continuavo a ripetere che ho sofferto per la morte di mio padre, ma la vita continua e vado avanti, che con mio fratello va bene, anche se vi sono stati periodi di alti e bassi, (ma chi non li ha in famiglia) e .. che con mia mamma vado d'accordo e che siamo amiche. La sterilità di mio marito .. beh ho sofferto .. e chi non lo avrebbe fatto, ho detto che vedevo tutte incinte, ma ho anche detto che io e mio matiro siamo stati uniti e ci siamo sostenuti a vicenda .. e che ora la sofferenza e un ricordo e un'altra esperienza da immagazzinare, nel sacco della vita.
Poi è giunto il momento del disegno .. Disegni se stessa, le persone che ama, il bimbo immaginario, i genitori naturali ... dove li colloca???
AHHHHHHH!!!! Non vi nego che ad un certo punto volevo urlarle in faccia : "Ma bastaaaa, come fa a giudicare se sono idonea o no, se sono una buona mamma da come disegno..... da come colloco le persone!?!?! E come mi immagino i genitori naturali di un mio futuro figlio??? BOOO .. gente senza risorse .. " .. invece .. ho contato fino a 10 e ho cercato di non impppinarmi troppo .. Mi sono raffigurata come la casa, ho disegnato mio marito, mia madre, le nipotine ..
concludendo .. ho l'impressione di aver fatto un gran casotto .. di aver sbagliato tutto ..
Non scordo la faccia della psicologa ... una sfinge .. con le labbra arricciate all'ingiù .. appena l'ho vista .. mi sono detta: "Ecco la tua idoneità è fumata .. non hai elaborato un cacchio e .. che ci stai a fare qui ??? ... ben ti sta zuccona che non sei altro!! ..."
Ragazze vorrei solo sparire e dimenticare tutto ... dentro di me so che è andata male e che per me non c'è speranza .. come posso affrontare gli ultimi colloqui in serenità sentendo questo???