Anch'io la considero una fase animalesca. E'stato uno sforzo enorme, disperato, mostruoso, e appunto, animalesco; a cominciare dalle "facce" che facevo dallo sforzo (così, mai fatte prima in tutta la vita) e dai versi da sforzo a bocca chiusa o denti stretti.
Pensandoci bene ricordo di aver pronunciato almeno due frasi significative durante la fase espulsiva; la prima è stata "Mi arrendo, non ce la faccio" (dopo 1/2 h circa di spinte, quando mancava ancora moltissimo alla nascita di Matteo), la seconda quasi alla fine (quasi però, dopo un grande incitamento da parte dell'ostetrica è stata "preparati a prenderlo che ora lo sparo fuori!" (povera illusa che ero) salvo poi dare due grandi spinte che non sono bastate neanche a far uscire la testa...ci voleva ben altro.
Posso immaginare quanto sia stata enorme la tua spinta per far nascere il tuo piccolo. Immagino tu ci abbia messo tutta te stessa. Sei stata bravissima.
Ma una cosa che non mi hai detto è se anche tu facevi smorfie del viso e versi da sforzo?
La fase espulsiva (le "spinte")
Re: La fase espulsiva (le "spinte")
Oh non ne ho idea
mio marito era collassato da due ore....purtroppo le due notte insonni anche per lui e non aveva cenato dopo ore di sala parto è svenuto proprio quando ho iniziato a spingere quindi in realtà non ho nessuno che possa dirmi che facce avevo...
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blackflower
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Re: La fase espulsiva (le "spinte")
Non ho idea di che faccia avevo mentre partorivo, non so nemmeno quanto tempo è durata la fase espulsiva. Il primo parto è un'esperienza che ho vissuto fuori dal mondo e fuori da me stessa, in un'altra dimensione.
Ricordo solo che ho urlato, e tanto; e che ce l'ho fatta.
Gli altri due parti li ho vissuti con molta più consapevolezza, ma sempre in dimensione 'animale'. In quei momenti non esiste nient'altro.
Il primo figlio l'ho partorito annientata dal dolore in posizione supina; la seconda carponi sul letto, aggrappata alla spalliera; la terza in piedi, mi hanno fatta mettere sul letto solo quando stava per uscire la testa.
Ho urlato e fatto versi animaleschi per tutti e tre i parti.
Ricordo solo che ho urlato, e tanto; e che ce l'ho fatta.
Gli altri due parti li ho vissuti con molta più consapevolezza, ma sempre in dimensione 'animale'. In quei momenti non esiste nient'altro.
Il primo figlio l'ho partorito annientata dal dolore in posizione supina; la seconda carponi sul letto, aggrappata alla spalliera; la terza in piedi, mi hanno fatta mettere sul letto solo quando stava per uscire la testa.
Ho urlato e fatto versi animaleschi per tutti e tre i parti.
Re: La fase espulsiva (le "spinte")
Io ho urlato eccome
entrambe le volte. Era un impulso irrefrenabile quello di usare la voce, come una liberazione e un aiuto nello sforzo. Ma non erano urla da panico, era più un verso "animale" che ho sentito fare altre volte ad altre partorienti (fuori dalle sale parto si sente).
Al momento non mi riesce nemmeno di ricordarlo bene... so che quAndo ho urlato al secondo parto mi sono tornare subito in mente le urla del primo... e fra un mesetto e mezzo tocca al terzo e vedremo
Comunque prima fase espulsiva di 2 ore e mezza, seconda di sole quattro spinte, nelle quali non ho nemmeno spinto propriamente ma ho solo sentito la pressione e la bimba è uscita praticamente da sola...
Al momento non mi riesce nemmeno di ricordarlo bene... so che quAndo ho urlato al secondo parto mi sono tornare subito in mente le urla del primo... e fra un mesetto e mezzo tocca al terzo e vedremo
Comunque prima fase espulsiva di 2 ore e mezza, seconda di sole quattro spinte, nelle quali non ho nemmeno spinto propriamente ma ho solo sentito la pressione e la bimba è uscita praticamente da sola...