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D-dimeri

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marryfranca
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Iscritto il: 15 apr 2014, 14:18

D-dimeri

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Il sangue che circola nei nostri vasi ha la capacità di coagularsi, formando un grumo nel momento in cui viene a contatto con l'aria, impedendo quindi un'emorragia.

In certe situazioni, un grumo può anche formarsi in modo anomalo in una vena all'interno del nostro corpo. Il danneggiamento della parete di una vena causa un'infiammazione chiamata flebite che può manifestarsi in caso di immobilità prolungata a letto, ma anche in occasione di lunghi viaggi. È il rischio cui sono soggette le persone che hanno subito un intervento (stomaco, utero, prostata, tutti gli organi estremamente vascolarizzati), gli infermi costretti a letto, le puerpere che hanno subito complicanze ostetriche. Il danno può essere accidentale (frattura della gamba o del collo del femore) o patologico (ulcera, infezione). In tutte queste situazioni, il sangue circola più lentamente e diventa più viscoso. In tal caso, nel punto danneggiato può formarsi un grumo chiamato trombosi. Molto spesso, una trombosi si manifesta in una vena profonda della gamba.


Questa situazione può comportare una complicazione grave, che è l'embolia polmonare. Se il grumo aderisce male alla parete venosa, un frammento più o meno grande può staccarsi e migrare nel polmone, dove può ostruire un'arteria e bloccare la circolazione di un territorio polmonare.


Per evitare la flebite e le complicazioni che possono derivarne, si consiglia alle donne che hanno partorito e ai pazienti operati di camminare prima possibile.


La trombosi venosa profonda e l'embolia polmonare fanno parte di ciò che viene chiamata "malattia tromboembolica" o "MTEM". La sua diagnosi è spesso molto difficile, perché i sintomi clinici possono essere molto modesti e far supporre altre malattie.


Esistono vari esami per mettere in evidenza una trombosi, localizzarla con esattezza e determinarne la gravità. Tuttavia, prima di ricorrere a tali esami, si dispone di un test di laboratorio semplice, rapido e poco costoso che è il dosaggio dei D-dimeri.


La coagulazione è un processo molto complesso che alla fine porta a un grumo di fibrina molto denso. Successivamente, questa fibrina viene degradata allo scopo di sciogliere il grumo. I prodotti di degradazione di questa fibrina, i D-dimeri, possono essere dosati nel sangue. Pertanto, la loro presenza è la dimostrazione di una coagulazione anormale in un vaso. Un dosaggio normale di D-dimeri consente di escludere con altissima probabilità una malattia tromboembolica, mentre un tasso elevato richiede esami complementari.
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