Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Io ho partorito all'Ospedale Maria Vittoria di Torino con parto cesario e purtroppo il papi non ha potuto entrare,ma ha potuto vedere la piccola subito dopo,giusto il tempo di una rapida "ripulita"!a me è stato concesso un rapido bacetto appena uscita dalla pancia...ma è anche vero che solo dopo un'ora dall'intervento era accanto a me nella mia stanza!!!
Salli
Salli
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
scusa, ma allora chi meglio di te può sapere che non si vede proprio nulla, il papà sta accanto alla futura mamma, al di là del telo, non vede nessuna scena di sangue o altro....... (!) e però vede subito il bambino che è una cosa molto emozionante. In più è sicuramente un grande appoggio alla donna (salvo che sia molto impressionabile e decida di avenire!).
La nostra esperienza è stata molto positiva, dove ve lo fanno fare io, onestamente, ve lo consiglio di domandarlo.
La nostra esperienza è stata molto positiva, dove ve lo fanno fare io, onestamente, ve lo consiglio di domandarlo.
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
se non sbaglio essendo un operazione chirurgica non potrebbe assistere,magari ci sono degli ospedali che lo permettono..prova a chiederlo....auguri
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Il papà in sala operatoria non può entrare...
Al Gaslini di Genova assolutamente non si può!!
Al Gaslini di Genova assolutamente non si può!!
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Ho cercato nei vari topic, ma non ho trovato molto.
Mio marito è un tipo impressionabile, ma al tempo stesso molto freddo e controllato nel momento del bisogno! Io gli ho chiesto di decidere liberamente se entrare o no con me durante il parto, con la sola preghiera di uscire se dovesse sentirsi male.
Ora il mio problema è un altro e vorrei che qualcuna che ci è già passata mi rispondesse: per un marito è molto traumatico dal punto di vista della "poesia" nei nostri confronti assistere al parto? A parte vederci deformate dal dolore e urlanti, potrà anche capitare di fare cacca o simili durante il parto, no? Quindi oltre alla paura per noi magari provano pure un pò schifo?
E' un trauma che si supera con l'mozione di veder nascere tuo figlio o non si supera?
Qualcuna di voi mi sa rispondere?
Mio marito è un tipo impressionabile, ma al tempo stesso molto freddo e controllato nel momento del bisogno! Io gli ho chiesto di decidere liberamente se entrare o no con me durante il parto, con la sola preghiera di uscire se dovesse sentirsi male.
Ora il mio problema è un altro e vorrei che qualcuna che ci è già passata mi rispondesse: per un marito è molto traumatico dal punto di vista della "poesia" nei nostri confronti assistere al parto? A parte vederci deformate dal dolore e urlanti, potrà anche capitare di fare cacca o simili durante il parto, no? Quindi oltre alla paura per noi magari provano pure un pò schifo?
E' un trauma che si supera con l'mozione di veder nascere tuo figlio o non si supera?
Qualcuna di voi mi sa rispondere?
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Anche io ho provato a fare la ricerca, perchè mi ricordavo ci fosse un thread in cui se ne era parlato, ma non sono riuscita a ritrovarlo. In attesa che le più esperte riescano magari a scovarlo ti rispondo brevemente.
E' una questione totalmente e assolutamente soggettiva che dipende dal carattere e dalle abitudini di entrambi.
Io non ho alcun imbarazzo relativo al mio corpo e dintorni con mio marito, idem lui con me. Entrambi riteniamo il parto un momento fisiologico in cui non c'è nulla da tener nascosto o di cui aver vergogna, siano anche gli incidenti di percorso come la fuoriuscita di feci o urina nel momento delle spinte (succede, è normalissimo). E tra noi non è cambiato minimamente niente dopo...
L'unico "trauma" al limite è l'accettare il fatto che l'uomo non può fare niente se non stare vicino e supportare psicologicamente, moralmente e fisicamente per piccole cose, tipo sostegno di schiena e testa, la donna che partorisce.
E' una questione totalmente e assolutamente soggettiva che dipende dal carattere e dalle abitudini di entrambi.
Io non ho alcun imbarazzo relativo al mio corpo e dintorni con mio marito, idem lui con me. Entrambi riteniamo il parto un momento fisiologico in cui non c'è nulla da tener nascosto o di cui aver vergogna, siano anche gli incidenti di percorso come la fuoriuscita di feci o urina nel momento delle spinte (succede, è normalissimo). E tra noi non è cambiato minimamente niente dopo...
L'unico "trauma" al limite è l'accettare il fatto che l'uomo non può fare niente se non stare vicino e supportare psicologicamente, moralmente e fisicamente per piccole cose, tipo sostegno di schiena e testa, la donna che partorisce.
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
ma io ho avuto un travaglio lunghetto e Robi è stato sempre al mio fianco, alla fine ho fatto il cesareo e lui ovviamente non ha potuto presenziare, però ricordo che dopo oltre 40 ore era sfatto e piangeva... è stata dura per lui vedermi in quelle condizioni!
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Non avevo mai pensato a questo lato della cosa.... mio marito continua a dire che vuole essere presente ma ha messo il paletto che starà dietro di me. Non vuole vedere niente di quello che accade "laggiù". Questo non credo per una questione di schifo. Proprio per un fatto emozionale e credo non reggerebbe il colpo... mi potrebbe senza dubbio svenire in sala parto e poi i dottori avrebbero anche da stare dietro a lui...
Per il discorso della "poesia" nei nostri confronti... io non ci vedo niente di orripilante in tutto quello che può accadere... in fondo mio marito mi è stato vicino anche i primi mesi quando vomitavo anche 4 volte l'ora... insomma di schifezze se ne è già viste un pò... d'altra parte è una momento della vita particolare.... io credo che capiscano (o almeno spero). Credo sia un momento così particolare .... e il ricordo di quel momento sarà poi sempre legato al figlio.....
Poi non so, devo ancora partorire quindi vedremo.....
Aspettiamo il pensiero di chi ha già vissuto l'esperienza... magari rispondessero anche dei maschietti......
Per il discorso della "poesia" nei nostri confronti... io non ci vedo niente di orripilante in tutto quello che può accadere... in fondo mio marito mi è stato vicino anche i primi mesi quando vomitavo anche 4 volte l'ora... insomma di schifezze se ne è già viste un pò... d'altra parte è una momento della vita particolare.... io credo che capiscano (o almeno spero). Credo sia un momento così particolare .... e il ricordo di quel momento sarà poi sempre legato al figlio.....
Poi non so, devo ancora partorire quindi vedremo.....
Aspettiamo il pensiero di chi ha già vissuto l'esperienza... magari rispondessero anche dei maschietti......
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Intanto grazie!Quindi può dipendere anche dal tipo e dalla lunghezza del parto oltre che dal resto?
Io, se sarà possibile per le mie condizioni fisiche e per l'orario, vorrei fare il parto in acqua...quindi lì non conta molto il fatto di tenere il marito dietro...in acqua si vede tutto!
So che lui ci tiene tantissimo ad assistere e a farmi forza, ma non vorrei neanche che lo facesse sforzandosi, sarebbe un trauma per lui e una presenza inutile, se non dannosa per me.
Io, se sarà possibile per le mie condizioni fisiche e per l'orario, vorrei fare il parto in acqua...quindi lì non conta molto il fatto di tenere il marito dietro...in acqua si vede tutto!
So che lui ci tiene tantissimo ad assistere e a farmi forza, ma non vorrei neanche che lo facesse sforzandosi, sarebbe un trauma per lui e una presenza inutile, se non dannosa per me.
Re: Parto (naturale o cesareo), il papà può assistere?
Bè, non vorrei demoralizzarti ma... di "poetico" non c'è davvero molto in sala parto. icon_rolleyes.gif
Non è nemmeno un bello spettacolo e mio marito è di un fifone che non immagini. Anch' io avevo paura che mi crollasse a terra durante il parto e fino all' ultimo lui si è sempre detto indeciso sul restare con me o aspettare fuori.
Io ti dico solo di lasciare a lui la scelta.. e lascia stare la poesia o il romanticismo, perchè il parto è un' esperienza incredibile, ma che sicuramente non rientra in questi canoni.
E' un' esperienza forte, ma che a mio marito ha dato una grinta incredibile che gli ha permesso di guardare tutto e di incoraggiarmi per tutto il tempo.
Mi è capitato spesso nei mesi successivi di chiedergli cosa ha provato in quei momenti... e lui ha confermato che, a ripensarci a sangue freddo, non si spiega manco lui chi gli ha dato la forza di guardare e partecipare e che non è detto che lo rifarebbe. In quel momento, però, lui si sentiva lucidissimo, partecipe, e, in barba a tutte le sue paure, sentiva di dover essere lì e non si è sentito assolutamente forzato in questa scelta.
Mi sono confrontata con parecchie donne su questo argomento, e purtroppo non si riesce a far rientrare le reazioni dei partner in uno schema comune.
Conosco mariti che sono svenuti, altri che si sono sentiti pieni di forza, altri che si sono sentiti intimoriti dall' evento e non volevano più fare l' amore con le proprie compagne icon_sad.gif , altri che non si sono sentiti orgogliosi e ancora più vicini...
insomma, è difficile sapere come reagiranno i nostri compagni, anche perchè molto dipende da come va il parto, credo...
Non è nemmeno un bello spettacolo e mio marito è di un fifone che non immagini. Anch' io avevo paura che mi crollasse a terra durante il parto e fino all' ultimo lui si è sempre detto indeciso sul restare con me o aspettare fuori.
Io ti dico solo di lasciare a lui la scelta.. e lascia stare la poesia o il romanticismo, perchè il parto è un' esperienza incredibile, ma che sicuramente non rientra in questi canoni.
E' un' esperienza forte, ma che a mio marito ha dato una grinta incredibile che gli ha permesso di guardare tutto e di incoraggiarmi per tutto il tempo.
Mi è capitato spesso nei mesi successivi di chiedergli cosa ha provato in quei momenti... e lui ha confermato che, a ripensarci a sangue freddo, non si spiega manco lui chi gli ha dato la forza di guardare e partecipare e che non è detto che lo rifarebbe. In quel momento, però, lui si sentiva lucidissimo, partecipe, e, in barba a tutte le sue paure, sentiva di dover essere lì e non si è sentito assolutamente forzato in questa scelta.
Mi sono confrontata con parecchie donne su questo argomento, e purtroppo non si riesce a far rientrare le reazioni dei partner in uno schema comune.
Conosco mariti che sono svenuti, altri che si sono sentiti pieni di forza, altri che si sono sentiti intimoriti dall' evento e non volevano più fare l' amore con le proprie compagne icon_sad.gif , altri che non si sono sentiti orgogliosi e ancora più vicini...
insomma, è difficile sapere come reagiranno i nostri compagni, anche perchè molto dipende da come va il parto, credo...