
Continuare o rinunciare?
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- Iscritto il: 29 mag 2015, 09:11
Re: Continuare o rinunciare?
Non so nulla del vostro percorso adottivo se non quel poco che leggo.... mi sento però di unirmi alle voci di chi vi esorta a non mollare... L'attesa è snervante, ingiusta, folle.... in alcuni casi più che in altri... Capisco che si possa dire basta, non ce la faccio più... non era destino... Ci sta. Però è importante sapere che sono fasi che uno passa perchè portato allo stremo, non perchè lo vuole realmente... almeno, il più delle volte. Quanto descrivi è pesante, avete tante difficoltà che all'inizio non c'erano... E' vero che le risorse che uno sente di avere sono mutate, rispetto a prima...
Accade. Eccome....
Non so cosa sia giusto fare per il vostro percorso adottivo: non ho seguito la vostra storia... ma uan cosa è certa: se non siete voi, dentro, che non ve la sentite più... ma è solo la stanchezza, la paura... non rinunciate! QUesto sì sarebbe un lutto da cui è difficle guarire!
La cameretta, credetelo, è un pò come tutte le camerette di chi aspetta.... in attesa che arrivi il legittimo proprietario a rivendicarne l'uso.... fa tristezza gurdarla, ma non sarà sempre così... Bisogna crederlo. Se avete fiducia nell'Ente e nel Paese... non smettete di avere fiducia in voi stessi!!!!!!
Vi mando un mega mega abbraccio!!!! E spero di cuore che presto possiate diventare, finalmente, genitori.....
Accade. Eccome....
Non so cosa sia giusto fare per il vostro percorso adottivo: non ho seguito la vostra storia... ma uan cosa è certa: se non siete voi, dentro, che non ve la sentite più... ma è solo la stanchezza, la paura... non rinunciate! QUesto sì sarebbe un lutto da cui è difficle guarire!
La cameretta, credetelo, è un pò come tutte le camerette di chi aspetta.... in attesa che arrivi il legittimo proprietario a rivendicarne l'uso.... fa tristezza gurdarla, ma non sarà sempre così... Bisogna crederlo. Se avete fiducia nell'Ente e nel Paese... non smettete di avere fiducia in voi stessi!!!!!!
Vi mando un mega mega abbraccio!!!! E spero di cuore che presto possiate diventare, finalmente, genitori.....
Re: Continuare o rinunciare?
Bonbon, l attesa strazia perché anche se cerchiamo di allontanare il pensiero , il cuore va a finire sempre li! Abbandonare? No, non dopo tanta fatica , impiegano e dolore! Io non ho ancora iniziato il percorso adottivo , non posso , non ho tre anni di matrimonio. Sto continuando con la pma ma per cercare di darmi pace ho iniziato a inquadrare il problema nell ambito del tempo e non delle possibilità , non mi chiedo più se sarò o no madre , penso che lo sarò , con l omoga , con l eterologa con l adozione , con la surrogata, non lo so, lo sarò , è solo questione di tempo . Perciò tu non mollare , anche x te è davvero solo questione di tempo, non precludere a te , a tuo marito e al tuo piccolo questa possibilità , tieni duro
Re: Continuare o rinunciare?
mamma mia quanto dolore......
Penso che nessuno possa darti un consiglio giusto, anche io al tuo posto mi sentirei come te..... e non so cosa farei.
Però, sul fatto che la maternità non era destinata a te, io lascerei che sia "il caso" a decidere! Insomma, hai aspettato e stai aspettando un tempo infinito. Hai avuto complicazioni enormi e sei ancora qui..... se non è destino come dici tu, la tua attesa durerà ancora chissà quanto, e volendo tu puoi dire basta a tutto questo ma poi dovresti elaborare un lutto che non oso nemmeno immaginare..... insomma, qualsiasi cosa deciderai sarà comunque molto doloroso.... quindi forse dovresti pensare a cosa fa soffrire meno te e il tuo bimbo/a.... perchè visto che il futuro non si può prevedere, potrebbe essere meglio per lui/lei restare dov'è e patire chissà cosa o venire da voi e affrontare ciò che sara?
Scusa la schiettezza, non ci conosciamo neanche..... ma una scelta come quella di revocare il mandato è veramente grande.
Visto che ne avete la possibilità effettivamente parlarne con una psicologa non sarebbe male......
In bocca al lupo.....
Penso che nessuno possa darti un consiglio giusto, anche io al tuo posto mi sentirei come te..... e non so cosa farei.
Però, sul fatto che la maternità non era destinata a te, io lascerei che sia "il caso" a decidere! Insomma, hai aspettato e stai aspettando un tempo infinito. Hai avuto complicazioni enormi e sei ancora qui..... se non è destino come dici tu, la tua attesa durerà ancora chissà quanto, e volendo tu puoi dire basta a tutto questo ma poi dovresti elaborare un lutto che non oso nemmeno immaginare..... insomma, qualsiasi cosa deciderai sarà comunque molto doloroso.... quindi forse dovresti pensare a cosa fa soffrire meno te e il tuo bimbo/a.... perchè visto che il futuro non si può prevedere, potrebbe essere meglio per lui/lei restare dov'è e patire chissà cosa o venire da voi e affrontare ciò che sara?
Scusa la schiettezza, non ci conosciamo neanche..... ma una scelta come quella di revocare il mandato è veramente grande.
Visto che ne avete la possibilità effettivamente parlarne con una psicologa non sarebbe male......
In bocca al lupo.....
Re: Continuare o rinunciare?
entro qui con pudore perché non ho esperienza diretta del mondo dell'adozione, ma le tue parole così intrise di dolore e stanchezza mi sono entrate nel cuore. Non mi permetto di darti consigli. Qualunque sia la tua decisione, non voglio che ti manchi il mio abbraccio.
Re: Continuare o rinunciare?
non oso neanche immaginare come starei nei tuoi panni e mi spiace molto per ciò che stai passando.
Da quel che mi sembra di capire la lunga attesa non è il solo problema che ti toglie le energie e non siamo quindi solo in presenza di una persona, giustamente stanca, che potrà automaticamente 'farcela' quando arriverà il bambino.
Perchè se è vero che il suo arrivo ti dona gioia e la gioia porta con sé forza è vero anche che quell'arrivo scombussola la vita, altera gli equilibri personali e di coppia, comporta problemi pratici da risolvere e tutto questo richiede molta energia. In quel momento siamo stati tutti più o meno stanchi, più o meno sfibrati dall'attesa, più o meno ansiosi e preoccupati per come affrontare la nuova vita con le sue gioie e i suoi pensieri ma avevamo ancora, diciamo, almeno il 70% della nostra energia di partenza? Ci è bastata.
Ma se invece del 70 è il 20? Perchè insieme alla lunga attesa c'è un problema di salute, problemi familiari, problemi di lavoro, problemi economici? Forse è troppo, forse non basta stringere i denti e 'crederci'.
Non dico questo per spingerti in una tristezza ancora più profonda, nè ritengo voglia dire per forza dover mollare, ma non vorrei sottovalutare i tuoi problemi e quello che ti aspetta.
Ricordando che esiste anche quella gran carogna che è la "depressione post-adozione" di cui troppo poco si parla a volte (qui mi sembra però ci sia un topic utile) che colpisce circa il 25% delle coppie con situazione/energia 'standard', preferisco, ritengo sia più utile (se così non è ti chiedo scusa), provare a darti qualche suggerimento pragmatico.
- Perchè revocare il mandato? No, come un'altra ragazza ti ha suggerito lascia fare al destino. Ormai stai aspettando, in una strada impervia ma che ha comunque un traguardo, revocare vuol dire imboccare una strada senza ritorno. Se proprio al momento della proposta di abbinamento doveste rendervi conto che non ce la fate (perchè siete diventati troppo vecchi, perchè la salute è peggiorata, i soldi sono finiti o chissà cos'altro) sarete ancora in tempo a dire 'basta' e cominciare l'elaborazione del lutto. In questo senso ti dico anch'io 'non mollare'
- E' possibile che già ora (e ne avresti tutti i motivi) la tua non sia solo stanchezza ma l'inizio di una piccola depressione? Se così fosse, potresti, intanto nell'attesa, curarti recuperando una parte di energia persa
- Se vi hanno proposto un approfondimento di coppia, fatelo, guardarsi dentro non è mai inutile
- Visto che state pensando anche ad un possibile innalzamento della disponibilità a ragazzi più grandi (magari senza arrivare all'ipotesi maggiorenne che forse è un po' eccessiva ) perchè non provare a ricontattare il tdm per segnalarlo e magari essere presi in considerazione per un abbinamento in nazionale che porterebbe con sé il non trascurabile fattore (nella situazione da te descritta) del risparmio economico, che potrebbe forse addirittura consentirti di mandare al diavolo un lavoro che ti sta logorando?
Sulla questione salute non entro perchè solo voi potete sapere in che misura può incidere sul futuro.
Da quel che mi sembra di capire la lunga attesa non è il solo problema che ti toglie le energie e non siamo quindi solo in presenza di una persona, giustamente stanca, che potrà automaticamente 'farcela' quando arriverà il bambino.
Perchè se è vero che il suo arrivo ti dona gioia e la gioia porta con sé forza è vero anche che quell'arrivo scombussola la vita, altera gli equilibri personali e di coppia, comporta problemi pratici da risolvere e tutto questo richiede molta energia. In quel momento siamo stati tutti più o meno stanchi, più o meno sfibrati dall'attesa, più o meno ansiosi e preoccupati per come affrontare la nuova vita con le sue gioie e i suoi pensieri ma avevamo ancora, diciamo, almeno il 70% della nostra energia di partenza? Ci è bastata.
Ma se invece del 70 è il 20? Perchè insieme alla lunga attesa c'è un problema di salute, problemi familiari, problemi di lavoro, problemi economici? Forse è troppo, forse non basta stringere i denti e 'crederci'.
Non dico questo per spingerti in una tristezza ancora più profonda, nè ritengo voglia dire per forza dover mollare, ma non vorrei sottovalutare i tuoi problemi e quello che ti aspetta.
Ricordando che esiste anche quella gran carogna che è la "depressione post-adozione" di cui troppo poco si parla a volte (qui mi sembra però ci sia un topic utile) che colpisce circa il 25% delle coppie con situazione/energia 'standard', preferisco, ritengo sia più utile (se così non è ti chiedo scusa), provare a darti qualche suggerimento pragmatico.
- Perchè revocare il mandato? No, come un'altra ragazza ti ha suggerito lascia fare al destino. Ormai stai aspettando, in una strada impervia ma che ha comunque un traguardo, revocare vuol dire imboccare una strada senza ritorno. Se proprio al momento della proposta di abbinamento doveste rendervi conto che non ce la fate (perchè siete diventati troppo vecchi, perchè la salute è peggiorata, i soldi sono finiti o chissà cos'altro) sarete ancora in tempo a dire 'basta' e cominciare l'elaborazione del lutto. In questo senso ti dico anch'io 'non mollare'
- E' possibile che già ora (e ne avresti tutti i motivi) la tua non sia solo stanchezza ma l'inizio di una piccola depressione? Se così fosse, potresti, intanto nell'attesa, curarti recuperando una parte di energia persa
- Se vi hanno proposto un approfondimento di coppia, fatelo, guardarsi dentro non è mai inutile
- Visto che state pensando anche ad un possibile innalzamento della disponibilità a ragazzi più grandi (magari senza arrivare all'ipotesi maggiorenne che forse è un po' eccessiva ) perchè non provare a ricontattare il tdm per segnalarlo e magari essere presi in considerazione per un abbinamento in nazionale che porterebbe con sé il non trascurabile fattore (nella situazione da te descritta) del risparmio economico, che potrebbe forse addirittura consentirti di mandare al diavolo un lavoro che ti sta logorando?
Sulla questione salute non entro perchè solo voi potete sapere in che misura può incidere sul futuro.
Re: Continuare o rinunciare?
esistono maledetti momenti nella vita di ognuno di noi in cui tutto, ma proprio tutto, sembra avvitarsi in una spirale negativa.....e per te e' uno di quei maledetti momenti. Problemi di salute, famiglie di origine con genitori bisognosi di attenzioni e cure, un cambio di lavoro e di città accompagnato da battaglie e veleni, una attesa assurda...tre anni........chi di noi non sarebbe logorato quanto meno da tutto questo e tutto insieme? Ti capisco nel tuo pensiero di mandare tutto al diavolo: ma avrebbe senso, ora? Sarebbe come affrontare una scalata ripidissima e fermarsi a 20 metri dalla vetta. Potresti poi accettarlo? Non credo. Come dicono altre, allora, lascia andare questo tempo che ancora resta fino all'abbinamento, ma nel frattempo, di TE devi iniziare ad aver cura: e non per il bambino che verrà ma per te stessa: non hai mica molti anni, sai, mio fratello che hai visto, magari, e' più grande di te.....è che ti senti addosso più anni di quello che dovresti proprio per il tuo vissuto.E dunque commetti un po' di gesti improntati al più sano egoismo e prenditi cura di te: recupera serenità anche con un supporto medico adeguato, perché no: ti cambia il modo di vedere la vita e ti da' la spinta per ripartire...mio fratello lo ha fatto e oggi sta bene. Fai per te anche cose stupide, cambia taglio di capelli, che ne so, riprendi una dimensione femminile ed un po' vezzosa.....sembra una cretinata ma non lo è. Taglia i rami secchi che puoi tagliare, questa frase me l'ha detta una donna che conosco ed ha molto sofferto, me l'ha detta a cuore aperto ed ha ragione. Tu sola sai quali sono. Io però non rinuncerei ad un percorso così faticosamente perseguito.
Re: Continuare o rinunciare?
stamattina, nel silenzio di casa, pensavo che una delle cose che più uccide è proprio questo silenzio che copre tutto: l'attesa di un abbinamento, la casa, noi.
Persino chi ci circonda. Fino a un po' di tempo fa (un anno?) amici e parenti ancora ci chiedevano: "Come va?", "Vi hanno fatto sapere qualcosa?", fino a quelli meno discreti: "Ma quanto arriva questo bambino?".
Da un pezzo non ci chiedono più nulla, nessuno solleva l'argomento. Per delicatezza? Perplessità? Semplice oblio?
E' come se tutto fosse congelato.
Persino chi ci circonda. Fino a un po' di tempo fa (un anno?) amici e parenti ancora ci chiedevano: "Come va?", "Vi hanno fatto sapere qualcosa?", fino a quelli meno discreti: "Ma quanto arriva questo bambino?".
Da un pezzo non ci chiedono più nulla, nessuno solleva l'argomento. Per delicatezza? Perplessità? Semplice oblio?
E' come se tutto fosse congelato.
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- Iscritto il: 18 giu 2015, 13:46
Re: Continuare o rinunciare?
Cara, non ho la più pallida idea del cammino adottivo. Da esterna, mi sembrava tutto così facile e veloce, poi da quando ho iniziato a leggere le varie esperienze qui sul sito, ho capito che niente è mai come appare o come pensiamo potrebbe essere.
Da totale inesperta mi sento solo di dirti di non mollare ora. E che...sì, è vero che un figlio genera ANCHE stanchezza e ANCHE pensieri sul "ce la farò?"...sia economicamente, fisicamente, per l'età, per problemi di salute, per questioni di tempo, insomma...per millemila motivi... Ma ho scritto ANCHE. Perchè non è solo questo. Anzi....cè tanto ancora. Oltre. Oltre quell' ANCHE, c'è qualcosa di valore inestimabile...
Non rinunciare.
Da totale inesperta mi sento solo di dirti di non mollare ora. E che...sì, è vero che un figlio genera ANCHE stanchezza e ANCHE pensieri sul "ce la farò?"...sia economicamente, fisicamente, per l'età, per problemi di salute, per questioni di tempo, insomma...per millemila motivi... Ma ho scritto ANCHE. Perchè non è solo questo. Anzi....cè tanto ancora. Oltre. Oltre quell' ANCHE, c'è qualcosa di valore inestimabile...
Non rinunciare.
Re: Continuare o rinunciare?
Anch'io non sono esperta di adozione e la prima risposta che mi viene in mente è proprio la parola stanchezza! Ma da "fuori" è facile ridurre tutto solo a questo.
Mi viene da pensare che il non poter fare niente, l'aspettare senza sapere nulla...sia la parte più logorante. Quella che ti lascia spazio per pensare ad altro...quando non si dovrebbe!
Sono convinta che se oggi arrivasse il tuo bambino saresti in grado di gestire tutto benissimo: il nuovo arrivato, la tua nuova famiglia, le difficoltà legate alla vecchiaia dei tuoi genitori.
È il pensiero che uccide..non il fare. Fare è più semplice. Ti rimbocchi le maniche e vai avanti, giorno dopo giorno, affrontando la vita. Prova a parlare con l'ente..ma non per lasciar stare, solo per capire le tempistiche, per capire se si può fare qualcosa. Tre anni sono un'infinità....non è giusto farvi soffrire così!
Ti abbraccio fortissimo!
Mi viene da pensare che il non poter fare niente, l'aspettare senza sapere nulla...sia la parte più logorante. Quella che ti lascia spazio per pensare ad altro...quando non si dovrebbe!
Sono convinta che se oggi arrivasse il tuo bambino saresti in grado di gestire tutto benissimo: il nuovo arrivato, la tua nuova famiglia, le difficoltà legate alla vecchiaia dei tuoi genitori.
È il pensiero che uccide..non il fare. Fare è più semplice. Ti rimbocchi le maniche e vai avanti, giorno dopo giorno, affrontando la vita. Prova a parlare con l'ente..ma non per lasciar stare, solo per capire le tempistiche, per capire se si può fare qualcosa. Tre anni sono un'infinità....non è giusto farvi soffrire così!
Ti abbraccio fortissimo!
Re: Continuare o rinunciare?
vorrei avere delle risposte per te ma non ne ho.
Credo che al punto in cui siete non sia più il caso di pensare a una revoca del mandato, con una età bassa oggi come oggi qualsiasi paese vi darebbe tempi lunghi e voi li la trafila l'avete/state già facendo.
L'adozione può sfiancare e lo stato "di fermo" delle cose unito ai problemi quotidiani non aiuta di certo, ma questi problemi fanno parte del quotidiano di ogni famiglia, quindi se non sono cosi gravi da costringervi a rinunciare al sogno concedetevi ancora del tempo.
Ora probabilmente le difficoltà non ti consentono di valutare con lucidità e non sarebbe giusto prendere adesso una decisione di cui potreste pentirvi un domani.
Fate il colloquio che vi suggeriscono se senti che ne avete bisogno ma non lasciate abbattervi dalle difficoltà.
Parlate di nuovo con l'ente e chiedete chiarimenti in merito alla vostra pratica in ogni caso.
In bocca al lupo.
Credo che al punto in cui siete non sia più il caso di pensare a una revoca del mandato, con una età bassa oggi come oggi qualsiasi paese vi darebbe tempi lunghi e voi li la trafila l'avete/state già facendo.
L'adozione può sfiancare e lo stato "di fermo" delle cose unito ai problemi quotidiani non aiuta di certo, ma questi problemi fanno parte del quotidiano di ogni famiglia, quindi se non sono cosi gravi da costringervi a rinunciare al sogno concedetevi ancora del tempo.
Ora probabilmente le difficoltà non ti consentono di valutare con lucidità e non sarebbe giusto prendere adesso una decisione di cui potreste pentirvi un domani.
Fate il colloquio che vi suggeriscono se senti che ne avete bisogno ma non lasciate abbattervi dalle difficoltà.
Parlate di nuovo con l'ente e chiedete chiarimenti in merito alla vostra pratica in ogni caso.
In bocca al lupo.