Re: Endometriosi
Inviato: 12 dic 2015, 23:45
Endometriosi: può essere un ostacolo alla gravidanza
L’endometriosi è molto spesso all’origine dell’impossibilità di rimanere incinta. Negli ultimi anni sta colpendo un numero sempre crescente di donne
Interessa il 10-15% di donne in età fertile
L’endometriosi è un disturbo che negli ultimi anni ha registrato un grande incremento. Si stima, infatti, che interessi il 10-15% delle donne in età fertile, quindi più di 1.800.000 donne soltanto in Italia, ma si pensa che possa riguardarne molte di più. All’origine del disturbo e a favorirne la diffusione sembra che giochino un ruolo determinante soprattutto gli inquinanti ambientali, in particolare sostanze chimiche come la diossina e alcuni additivi alimentari. Diventa, quindi, difficile poter fare prevenzione ma è importante individuare precocemente l’endometriosi con esami specifici
in modo da poterla curare tempestivamente.
Un disturbo dovuto alla presenza di endometrio al di fuori della sua seda naturale
L’endometriosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di endometrio – il tessuto di rivestimento della cavità dell’utero – al di fuori della sua sede naturale. Può manifestarsi con tanti sintomi diversi e aspecifici, che si possono cioè mettere in relazione con molti altri disturbi. Spesso si scopre di averla soltanto quando si cerca un figlio che non arriva o se si svolgono specifici esami per capire l’origine di un forte dolore a livello pelvico che si accentua durante il ciclo mestruale.
La difficoltà a restare incinta è, infatti, spesso la prima spia di endometriosi. Molte volte, quindi, la donna scopre di avere l’endometriosi quando va a indagare le cause del mancato concepimento. La sterilità, quindi l’impossibilità a portare a termine una gravidanza, interessa infatti il 30-35% delle donne malate, mentre la fertilità ridotta, cioè una maggiore difficoltà a concepire, accompagna quasi tutte le donne che soffrono di endometriosi.
Non sono ancora del tutto certe le origini di questo disturbo, ma si ipotizza che a provocarla sia un insieme di fattori. Vediamo allora quali possono essere le quattro cause principali.
1. Ormonale
Sono gli ormoni sessuali femminili i primi responsabili della diffusione di questa malattia. Si deve, infatti, a estrogeni e progesterone il fatto che le cellule endometriosiche crescano e si sviluppino anche al di fuori dell’utero. Per questo motivo durante la gravidanza e in menopausa, in genere, per il fatto che la situazione ormonale si stabilizza, il disturbo si attenua e a volte scompare del tutto.
2. Genetica
Alla base di questo disturbo vi è senz’altro una predisposizione genetica. Per questo sono più a rischio le donne le cui madri o nonne ne hanno sofferto.
3. Immunitaria
Numerose ricerche hanno fatto ipotizzare che l’endometriosi sia dovuta a un’alterazione del sistema immunitario. Le donne affette da questa malattia avrebbero un deficit immunitario e non sarebbero in grado di operare il rigetto (cioè il rifiuto) di cellule dell’endometrio quando queste tendono a impiantarsi in un’area diversa, così come avviene nelle persone che non sviluppano la malattia.
4. Ambientale
È ormai dimostrato che gli inquinanti presenti nell’ambiente e nei cibi sono fattori responsabili o favorenti la diffusione di questa malattia. Non è un caso, infatti, che nei Paesi europei più inquinati, come Portogallo e Italia, l’endometriosi abbia fatto registrare negli ultimi anni un notevole incremento. Tra gli elementi più a rischio vi è la diossina.
In breve
Una malattia in forte crescita
Si tratta di un disturbo sempre più frequente caratterizzato dalla presenza di endometrio, il tessuto di rivestimento della cavità dell’utero, al di fuori della sua sede naturale. Può avere cause genetiche, immunitarie, ormonali e ambientali.
L’endometriosi è molto spesso all’origine dell’impossibilità di rimanere incinta. Negli ultimi anni sta colpendo un numero sempre crescente di donne
Interessa il 10-15% di donne in età fertile
L’endometriosi è un disturbo che negli ultimi anni ha registrato un grande incremento. Si stima, infatti, che interessi il 10-15% delle donne in età fertile, quindi più di 1.800.000 donne soltanto in Italia, ma si pensa che possa riguardarne molte di più. All’origine del disturbo e a favorirne la diffusione sembra che giochino un ruolo determinante soprattutto gli inquinanti ambientali, in particolare sostanze chimiche come la diossina e alcuni additivi alimentari. Diventa, quindi, difficile poter fare prevenzione ma è importante individuare precocemente l’endometriosi con esami specifici
in modo da poterla curare tempestivamente.
Un disturbo dovuto alla presenza di endometrio al di fuori della sua seda naturale
L’endometriosi è una malattia caratterizzata dalla presenza di endometrio – il tessuto di rivestimento della cavità dell’utero – al di fuori della sua sede naturale. Può manifestarsi con tanti sintomi diversi e aspecifici, che si possono cioè mettere in relazione con molti altri disturbi. Spesso si scopre di averla soltanto quando si cerca un figlio che non arriva o se si svolgono specifici esami per capire l’origine di un forte dolore a livello pelvico che si accentua durante il ciclo mestruale.
La difficoltà a restare incinta è, infatti, spesso la prima spia di endometriosi. Molte volte, quindi, la donna scopre di avere l’endometriosi quando va a indagare le cause del mancato concepimento. La sterilità, quindi l’impossibilità a portare a termine una gravidanza, interessa infatti il 30-35% delle donne malate, mentre la fertilità ridotta, cioè una maggiore difficoltà a concepire, accompagna quasi tutte le donne che soffrono di endometriosi.
Non sono ancora del tutto certe le origini di questo disturbo, ma si ipotizza che a provocarla sia un insieme di fattori. Vediamo allora quali possono essere le quattro cause principali.
1. Ormonale
Sono gli ormoni sessuali femminili i primi responsabili della diffusione di questa malattia. Si deve, infatti, a estrogeni e progesterone il fatto che le cellule endometriosiche crescano e si sviluppino anche al di fuori dell’utero. Per questo motivo durante la gravidanza e in menopausa, in genere, per il fatto che la situazione ormonale si stabilizza, il disturbo si attenua e a volte scompare del tutto.
2. Genetica
Alla base di questo disturbo vi è senz’altro una predisposizione genetica. Per questo sono più a rischio le donne le cui madri o nonne ne hanno sofferto.
3. Immunitaria
Numerose ricerche hanno fatto ipotizzare che l’endometriosi sia dovuta a un’alterazione del sistema immunitario. Le donne affette da questa malattia avrebbero un deficit immunitario e non sarebbero in grado di operare il rigetto (cioè il rifiuto) di cellule dell’endometrio quando queste tendono a impiantarsi in un’area diversa, così come avviene nelle persone che non sviluppano la malattia.
4. Ambientale
È ormai dimostrato che gli inquinanti presenti nell’ambiente e nei cibi sono fattori responsabili o favorenti la diffusione di questa malattia. Non è un caso, infatti, che nei Paesi europei più inquinati, come Portogallo e Italia, l’endometriosi abbia fatto registrare negli ultimi anni un notevole incremento. Tra gli elementi più a rischio vi è la diossina.
In breve
Una malattia in forte crescita
Si tratta di un disturbo sempre più frequente caratterizzato dalla presenza di endometrio, il tessuto di rivestimento della cavità dell’utero, al di fuori della sua sede naturale. Può avere cause genetiche, immunitarie, ormonali e ambientali.